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	<title>hillary clinton Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>hillary clinton Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Donald Trump Presidente, quando lo shock è previsto in democrazia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Giungati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2016 09:44:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;elezione più seguita e attesa da tutto il mondo è terminata. L&#8217;esito è stato sorprendente. Donald Trump è il 45esimo&#160;Presidente degli Stati Uniti d&#8217;America. Hillary Clinton ha subito una sonora sconfitta. 289&#160;Grandi Elettori contro 218 e 29 stati contro 19 (tra cui la maggioranza di quelli chiave).&#160; Il paradosso del sistema elettorale americano ha determinato [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;elezione più seguita e attesa da tutto il mondo è terminata. L&#8217;esito è stato sorprendente. <strong>Donald Trump</strong> è il 45esimo&nbsp;<strong>Presidente degli Stati Uniti d&#8217;America</strong>. <strong>Hillary Clinton</strong> ha subito una sonora sconfitta. 289&nbsp;Grandi Elettori contro 218 e 29 stati contro 19 (tra cui la maggioranza di quelli chiave).&nbsp;</p>
<p>Il paradosso del sistema elettorale americano ha determinato uno scarto di voti in più per la Clinton. Ma negli Usa la legge elettorale deve garantire tre aspetti: la governabilità del Presidente, la rappresentanza dei singoli stati e l&#8217;alternanza politica. Il principio federale coincide con quello di democrazia indiretta (saranno i grandi elettori, votati dai cittadini, ad eleggete il Presidente), attraverso un sistema di base proporzionale che diventa poi maggioritario. Ma chi perde non contesta il risultato, ma si prodiga per riconoscere e legittimare la vittoria dell&#8217;avversario. Così, dopo 8 anni di presidenza democratica, sono tornati al potere i repubblicani.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/11/09/svolta-usa-donald-trump-presidente-borse-in-picchiata/">Sono questi i numeri (non definitivi) che esprimono la vittoria del candidato conservatore. Un risultato che spacca in due l&#8217;America</a>. Un paese in cui sono andati a votare appena il 50% degli avento diritto.</p>
<p>Gli americani sono stati chiari: <strong>Barack Obama</strong> non ha lasciato una buona eredità e i democratici non sono stati in grado di convincerli del contrario.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-34115" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/int-47.jpg" alt="Donald Trump Presidente, quando lo shock è previsto in democrazia" width="851" height="660"></p>
<h3><strong>Nel resto del mondo uno shock, in America è democrazia</strong></h3>
<p>Quello che viene percepito all&#8217;estero&nbsp;non è la concreta realtà degli eventi. L&#8217;elezione di <strong>Trump&nbsp;</strong>rappresenta in modo emblematico tutto questo. <em>The Donald&nbsp;</em>è stato massacrato durante la campagna elettorale, è stato definito un buffone, un pagliaccio, un pericolo per il futuro del mondo.</p>
<p>Invece Trump ha vinto dando uno schiaffo a tutti: al partito repubblicano che lo ha isolato, al partito democratico a cui ha sottratto la <strong>Casa Bianca</strong>, ai media e ai sondaggisti che lo hanno denigrato e dato per spacciato, alla politica mondiale che ne ha scongiurato fino alla fine la&nbsp;vittoria.</p>
<p>Trump non piace? È evidente che la <strong>Clinton&nbsp;</strong>è piaciuta ancora meno. Hillary ha deluso i cittadini americani quando era Segretario di Stato e la sua campagna elettorale è stata di fatto meno appassionata e genuina rispetto a&nbsp;quella del nuovo Presidente. L&#8217;ex First Lady non ha convinto gli elettori su quegli aspetti che più l&#8217;anno messa in imbarazzo: il&nbsp;<em>mailgate</em>, i suoi errori in politica estera durante la Presidenza <strong>Obama</strong>, i legami con le lobby, la continuità con la Presidenza del marito Bill.</p>
<p>L&#8217;elezione di <strong>Donald Trump</strong> rappresenta&nbsp;l&#8217;ennesimo voto di rottura. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/06/24/brexit-la-gran-bretagna-esce-dallunione-europea/">Il mondo anglosassone già ci ha stupito e ha lanciato segnali di protesta con la Brexit</a>. Se i sistemi democratici per eccellenza esprimono esiti del genere bisogna prenderne atto. La risposta non sta nell&#8217;innescare macchine del fango ma operazioni politiche. I due candidati erano entrambi i&nbsp;<em>meno peggio</em>. Così come i loro avversari durante le primarie.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-34123" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/donald-trump-presidente-quando-lo-shock-e-previsto-in-democrazia.jpg" alt="Donald Trump Presidente, quando lo shock è previsto in democrazia" width="909" height="660"></p>
<p>&#8220;<em>Per repubblicani e democratici è arrivato il tempo dell&#8217;unione. Dobbiamo collaborare, lavorare insieme e riunire la nostra grande nazione. Ho appena ricevuto le congratulazioni di Hillary Clinton e io mi congratulo con lei. La nostra non è stata una campagna elettorale, ma un grande movimento. Prometto che sarò il presidente di tutti gli americani. E una promessa. I dimenticati di questo Paese, da oggi non lo saranno più</em>&#8220;. Queste le prime dichiarazioni di&nbsp;<em>The Donald&nbsp;</em>da Presidente degli Stati Uniti d&#8217;America. Toni distensivi che cancellano quelli brutali della campagna elettorale.</p>
<p><strong>Trump</strong> adesso ha un enorme vantaggio: ha fatto vincere un partito che non credeva in lui. I Repubblicani hanno in pugno, oltre alla <strong>Casa</strong> <strong>Bianca</strong>, il <strong>Senato</strong>, la <strong>Camera</strong> e la prossima fondamentale elezione del Giudice mancante della <strong>Corte Suprema</strong>. Una debacle per il <strong>Partito Democratico</strong> che ha cancellato la rivoluzione del&nbsp;<em>Sogno Americano</em>, l&#8217;<em>American Dream&nbsp;</em>che aveva portato alla Presidenza <strong>Barack Obama</strong>, il primo capo di stato USA di colore.</p>
<p>E adesso che la democrazia <strong>USA</strong> si è espressa, bisogna accettare l&#8217;esito di queste elezioni. In barba a tutti coloro che hanno addirittura dichiarato che sarebbe stato meglio sospendere il diritto di voto se il risultato elettorale fosse stato&nbsp;di questo genere. In realtà <strong>Trump</strong> può dimostrare di essere un buon Presidente, non solo per gli americani.</p>
<p>L&#8217;agenda politica è fitta e serrata. Il nuovo inquilino della <em>White House</em>&nbsp;dovrà sedersi al tavolo con<strong> Vladmir Putin</strong>, <strong>Xi Jinping</strong> e i leader medio orientali. Vedremo come Trump si relazionerà con i leader europei. E capiremo come il resto del mondo reagirà a questa scossa che senza dubbio è stata tra le più forti degli ultimi anni.</p>
<p>Altre elezioni in paesi chiave per gli equilibri geo politici mondiali sono in arrivo (ad esempio il referendum in <strong>Italia</strong> e le elezioni presidenziali in <strong>Germania</strong> e <strong>Francia</strong>), se la politica non si adegua alle necessità della società ne vedremo delle belle. O delle brutte e allora il ciclone Trump sarà solo l&#8217;inizio.</p>
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		<title>Elezioni USA, la sfida Clinton &#8211; Trump tiene il mondo con il fiato sospeso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Giungati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2016 09:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non solo a Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stata una delle campagne elettorali più velenose di sempre. Le elezioni USA stanno caratterizzando l&#8217;agenda politica e mediatica internazionale fin dalle primarie dei due grandi partiti: i Democratici e i Repubblicani. Il candidato dell&#8217;Old Party (Republican Party) è Donald Trump, imprenditore di successo che ha stravolto i canoni del dibattito politico a stelle e [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2016/11/08/elezioni-usa-la-sfida-clinton-trump-tiene-mondo-fiato-sospeso/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Elezioni USA, la sfida Clinton &#8211; Trump tiene il mondo con il fiato sospeso</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È stata una delle campagne elettorali più velenose di sempre. Le <strong>elezioni USA</strong> stanno caratterizzando l&#8217;agenda politica e mediatica internazionale fin dalle primarie dei due grandi partiti: i <strong>Democratici</strong> e i <strong>Repubblicani</strong>.</p>
<p>Il candidato dell&#8217;Old Party (Republican Party) è <strong>Donald Trump</strong>, imprenditore di successo che ha stravolto i canoni del dibattito politico a stelle e a strisce. I toni utilizzati da Trump e la sua propaganda politica hanno espresso una dialettica al limite della correttezza.</p>
<p>Per il Democratic Party l&#8217;ha spuntata l&#8217;ex First Lady, <strong>Hillary Clinton</strong>. Quest&#8217;ultima ha battuto alle primarie del partito <strong>Bernie Sanders</strong>, un candidato che in Italia sarebbe associato alla sinistra più socialista e radicale.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-33928" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/rtr_gty_trump_clinton_split_jc_161025_12x5_1600_INT.jpg" alt="Elezioni USA, la sfida Clinton - Trump tiene il mondo con il fiato sospeso" width="1600" height="669" /></p>
<h3><strong>The Election Day</strong></h3>
<p>Tra attacchi sessisti, frasi razziste, minacce di guerra ai nemici degli USA, la campagna elettorale di <strong>Trump</strong> è stata basata sulla paura e il populismo. Il candidato repubblicano per raccogliere consenso interno al paese ha fatto una cosa molto semplice: ha identificato dei nemici esterni, gli immigrati, i messicani, i musulmani.</p>
<p>L&#8217;imprenditore immobiliare ha attaccato la <strong>Clinton</strong> accusandola di far parte delle lobby che da sempre incatenano la politica americana. Alle primarie Trump è stato spesso ostacolato da esponenti interni al partito repubblicano. Ma alla fine nessuno dei suoi avversari è riuscito a convincere l&#8217;elettorato conservatore.</p>
<p>La Clinton ha invece giocato una bella sfida con <strong>Sanders</strong>. Quest&#8217;ultimo ha avuto il merito di risvegliare, in un paese liberale e capitalista come gli USA, temi di giustizia sociale da poter definire quasi &#8220;comunisti&#8221;. Tuttavia i forti dubbi sulla reale possibilità di mettere in pratica alcune politiche di &#8220;estrema sinistra&#8221;, hanno frenato la sua corsa alla Presidenza.</p>
<p>Anche se Sanders ha avuto l&#8217;appoggio di molti giovani contrari alla Clinton, su molte tematiche si è trovato vicino al protezionismo economico promosso da Trump. Queste similitudini tra i due candidati &#8220;estremi&#8221; hanno probabilmente favorito Hillary che comunque esibisce un curriculum politico di grande valore.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-33943" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/elezioni-usa-la-sfida-clinton-trump-tiene-il-mondo-con-il-fiato-sospeso.jpg" alt="Elezioni USA, la sfida Clinton - Trump tiene il mondo con il fiato sospeso" width="1600" height="900" /></p>
<h3><strong>Come voterà la comunità italiana di Little Italy?</strong></h3>
<p>Nel quartiere italiano di <strong>New York</strong> c&#8217;è molta incertezza sulle intenzioni di voto, anche se la maggioranza delle preferenze è in favore della candidata democratica. Nella Grande Mela <strong>Little Italy</strong> è cambiato molto negli anni. L&#8217;espansione di <strong>Chinatown</strong> ha inglobato nel quartiere cinese molte zone italiane. Per Mulberry Street (un&#8217;arteria principale) gli elettori voteranno per la <strong>Clinton</strong> &#8220;<em>Perché Trump è un maniaco, un clown, e distruggerà il mondo</em>&#8221; e &#8220;<em>Non perché amo Clinton ma perché penso che lei abbia l&#8217;esperienza e penso che sia un poco più stabile</em>&#8220;. Tuttavia molti giovani sono indecisi e non voteranno nessuno dei due sfidanti &#8220;<em>Io non voterò per nessuno dei due. Ma se dovessi scegliere probabilmente sceglierei Clinton. Anche se non voglio</em>&#8220;, afferma una ragazza.</p>
<p>Hillary Clinton è in vantaggio nei sondaggi e probabilmente sarà la prima donna a diventare inquilina della <strong>Casa Bianca</strong>. L&#8217;ex Segretario di Stato dovrà convincere chi la crede schiava di alcune lobby che sarà libera di fare le cose promesse in campagna elettorale, dovrà fare in modo di distogliere l&#8217;attenzione dallo scandalo <em>Mailgate</em> e dovrà far ricredere chi la ritiene responsabile di alcune scelte discutibili durante il suo mandato in politica estera sotto la Presidenza <strong>Obama</strong>. La Clinton, inoltre, si troverà di fronte un Congresso ostile a maggioranza repubblicana, quindi sarà decisiva la sua capacità di dialogare con gli oppositori. Infine, ci sarà la delicata e importante elezione dell&#8217;ultimo Giudice della <strong>Corte Suprema</strong>.</p>
<p>Molti affermano che queste elezioni sono più decisive di altre per il destino del mondo, in un periodo in cui le contingenze internazionali sono molto delicate e i singoli equilibri geopolitici possono determinare il futuro, non solo degli Stati Uniti, ma dell&#8217;<strong>Europa</strong>, la <strong>Russia</strong>, l&#8217;<strong>Asia</strong> e il <strong>Medio Oriente</strong>.</p>
<p>Dunque auguriamoci che gli americani facciano la scelta giusta. Oggi più che mai <em>God Bless America</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/11/08/elezioni-usa-la-sfida-clinton-trump-tiene-mondo-fiato-sospeso/">Elezioni USA, la sfida Clinton &#8211; Trump tiene il mondo con il fiato sospeso</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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