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	<title>giuseppe polverino Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>giuseppe polverino Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>La lite tra mogli, la stesa dopo la festa della donna e l&#8217;amante: il triangolo che fece tremare la pax tra i clan</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2020 15:35:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Era il giorno della festa della donna. Anno 2009 o 2010, in un locale della zona flegrea ci fu un acceso litigio tra la moglie di Raffaele D&#8217;alterio, detto Lelluccio &#8216;a Signorina con la consorte di Giorgio Polverino. Quest&#8217;ultimo è omonimo di &#8216;o Barone, ovvero il boss Giuseppe Polverino. Giorgio è legato invece al clan Nuvoletta e per entrambi i [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Era il giorno della festa della donna. Anno 2009 o 2010, in un locale della <strong>zona flegrea</strong> ci fu un acceso litigio tra la moglie di <strong>Raffaele D&#8217;alterio</strong>, detto <em>Lelluccio &#8216;a Signorina</em> con la consorte di <strong>Giorgio Polverino</strong>. Quest&#8217;ultimo è omonimo di &#8216;<em>o Barone</em>, ovvero il boss <strong>Giuseppe Polverino</strong>. Giorgio è legato invece al <strong>clan Nuvoletta</strong> e per entrambi i sodalizi avrebbe gestito il traffico di <em>hashish</em>. Questa lite tra donne, nel giorno della loro celebrazione, avrebbe potuto rompere gli equilibri tra due organizzazioni criminali: i <strong>Polverino</strong> e i <strong>Nuvoletta </strong>&#8211; <strong>Orlando</strong>.</p>
<p>A raccontarlo il collaboratore di giustizia ed ex affiliato del clan Polverino, <strong>Roberto Perrone</strong>. Quest&#8217;ultimo ha detto agli inquirenti che l&#8217;animata discussione ha avuto una conseguenza. <strong>D&#8217;Alterio</strong>, la sera successiva, aveva eseguito una &#8216;<em>stesa</em>&#8216; esplodendo diversi colpi d&#8217;arma da fuoco contro l&#8217;automobile della moglie di <strong>Giorgio Polverino</strong>. I fatti furono immediatamente riportati al boss, ovvero &#8216;<em>o Barone</em>. <strong>Giuseppe Polverino</strong> convocò un summit all&#8217;interno di uno dei suoi covi, ospitando proprio <strong>Perrone</strong>, <em>Lelluccio </em>&#8216;<em>a Signorina </em>e <strong>Sabatino Cerullo</strong>.</p>
<p>Fu quest&#8217;ultimo, secondo <strong>Perrone</strong>, ad aver detto al boss che <strong>D&#8217;Alterio</strong> si era vendicato della moglie di <strong>Giorgio Polverino</strong> sparando contro la sua vettura. &#8216;<em>o Barone</em> si sarebbe infuriato ed avrebbe chiesto a <em>Lelluccio &#8216;a Signorina</em> il perché non gli chiese il permesso per quest&#8217;azione vendicativa. La rabbia di <strong>Giuseppe Polverino</strong> sarebbe stata giustificata proprio dalla delicata situazione che caratterizzava gli equilibri criminali tra il suo sodalizio e quello dei <strong>Nuvoletta </strong>&#8211; <strong>Orlando</strong>.</p>
<p>A quel punto il colpo di scena, con <strong>D&#8217;Alterio</strong> che si sarebbe scagliato contro <strong>Cerullo</strong> accusandolo di essere una spia e addirittura l&#8217;amante della moglie di <strong>Giorgio Polverino</strong>. Ed è qui, parlando di tradimenti, che la vicenda si incastra con quella dell&#8217;<a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/18/omicidio-passaro-il-racconto-del-pentito-perrone-ucciso-da-dalterio-su-ordine-di-polverino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">omicidio di <strong>Santo Passaro</strong></a>. Quest&#8217;ultimo a soli 30 anni fu ucciso a <strong>Marano</strong> nel <strong>2008</strong>. Perrone, in merito, ha raccontato ai magistrati che alcuni suoi amici del <strong>clan Polverino</strong> gli dissero che ad ordinare l&#8217;assassinio fu il boss, &#8216;<em>o Barone</em><em>.</em></p>
<p>L&#8217;esecutore, il killer &#8211; invece &#8211; sarebbe stato proprio <strong>D&#8217;Alterio</strong> aiutato da <strong>Salvatore Simeoli</strong> alias &#8216;<em>o Sciacallo</em>. Per <strong>Perrone</strong>, Passaro fu ucciso perché sarebbe stato l&#8217;amante della moglie di <strong>Armando Del Core</strong>, conosciuto come &#8216;<em>o Pastore</em> e legato al <strong>clan Nuvoletta</strong> (nonché coinvolto nell&#8217;agguato mortale ai danni del giornalista <strong>Giancarlo Siani</strong>). Per questo, secondo quanto narrato dal pentito, il boss <strong>Giuseppe Polverino</strong> &#8211; dopo aver ascoltato <strong>Cerullo</strong> &#8211; rivolgendosi a <strong>D&#8217;Alterio </strong>avrebbe esclamato: &#8220;<em>Ma come, noi abbiamo ucciso l&#8217;amante della moglie del Pastore e adesso dovremmo uccidere anche a te che stai con la cognata?</em>&#8220;.</p>
<p>Proprio in merito all&#8217;omicidio di <strong>Santo Passaro</strong>, il prossimo <strong>20 gennaio</strong>, si terrà presso il <strong>Tribunale di Napoli</strong> l&#8217;udienza preliminare sul caso (ancora irrisolto). Per l&#8217;occasione <strong>Perrone</strong>, che all&#8217;epoca dei fatti era detenuto, dovrà confermare davanti ai giudici la versione resa ai pm. Alla sbarra anche il boss <strong>Giuseppe Polverino</strong> difeso dagli avvocati <strong>Giovanni Esposito Fariello</strong>, <strong>Raffaele Esposito</strong> e <strong>Francesco Maria Amodeo</strong>.</p>
<figure id="attachment_186764" aria-describedby="caption-attachment-186764" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="responsive wp-image-186764 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/polverinocerullodalterio.jpg" alt="La lite tra mogli, la stesa dopo la festa della donna e l'amante: il triangolo che fece tremare la pax tra i clan" width="650" height="402" /><figcaption id="caption-attachment-186764" class="wp-caption-text">Nella foto grande Giuseppe Polverino &#8216;o Barone. Nei riquadri, in alto a sinistra, Roberto Perrone. Sotto di lui Giorgio Polverino. In alto a destra, Raffaele D&#8217;Alterio alias &#8216;Lelluccio &#8216;a Signorina. Sotto di lui Sabatino Cerullo</figcaption></figure>
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		<title>Omicidio Passaro, il racconto del pentito Perrone: &#8220;Ucciso da D&#8217;Alterio su ordine di Polverino&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jan 2020 16:27:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Settembre del 2008, Roberto Perrone è uscito di prigione. I suoi amici del clan Polverino, sodalizio molto potente dell&#8217;ara Nord di Napoli, organizzano una festa per la sua scarcerazione. Così Perrone, in compagnia di Salvatore Liccardi alias &#8216;Pataniello, si  reca a Pozzuoli in via San Vito. L&#8217;appuntamento è a casa di Zia &#8216;Raziell, parente di Giuseppe Polverino boss [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Settembre del 2008, <strong>Roberto Perrone</strong> è uscito di prigione. I suoi amici del <strong>clan Polverino</strong>, sodalizio molto potente dell&#8217;ara Nord di Napoli, organizzano una festa per la sua scarcerazione. Così <strong>Perrone</strong>, in compagnia di <strong>Salvatore Liccardi </strong>alias &#8216;<em>Pataniello</em>, si  reca a <b>Pozzuoli</b> in <strong>via San Vito</strong>. L&#8217;appuntamento è a casa di <em><strong>Zia &#8216;Raziell</strong></em>, parente di <strong>Giuseppe Polverino</strong> boss dell&#8217;omonimo clan.</p>
<p><strong>LA TAVOLA &#8216;ROTONDA&#8217; &#8211;</strong> Alla tavola d&#8217;onore, imbandita per l&#8217;occasione, siedono <strong>Giuseppe Simeoli</strong>, <strong>Salvatore Cammarota</strong>, <strong>Carlo Nappi</strong> e <strong>Raffaele D&#8217;Alterio</strong> detto &#8216;<em>Lelluccio &#8216;a Signorina</em>. Più che un festa sembra un summit di camorra, un&#8217;occasione di incontro per gli elementi di spicco del clan. A stupire <strong>Perrone</strong> è la presenza di una persona in particolare: <strong>D&#8217;Alterio</strong>. Come mai &#8216;<em>Lelluccio &#8216;a Signorina</em> è nel cerchio magico del boss <strong>Polverino</strong>?</p>
<p>A svelare questi particolari agli inquirenti è lo stesso <strong>Perrone.</strong> Infatti, quest&#8217;ultimo, è collaboratore di giustizia dal <strong>2008</strong>. Il suo pentimento è stato fondamentale per i magistrati che hanno potuto ricostruire l&#8217;organizzazione del <strong>clan Polverino</strong>, le attività illecite che gestisce, le figure apicali che sono affiliate. <strong>Perrone</strong>, secondo quanto appreso da <em>VocediNapoli.it</em>, ha detto ai Pm che è stato <strong>Liccardi</strong> a raccontargli il motivo della presenza di <strong>D&#8217;Alterio</strong> a quella festa.</p>
<p><strong>L&#8217;AGGUATO &#8211;</strong> &#8216;<em>Lelluccio &#8216;a Signorina </em>sarebbe entrato nelle grazie di <strong>Polverino</strong> perché avrebbe ucciso, con l&#8217;aiuto di <strong>Salvatore Simeoli</strong> &#8216;<em>o Sciacallo</em>, <strong>Santo Passaro</strong>. Quest&#8217;ultimo, meccanico 30enne, fu ucciso nel <strong>2008</strong> a <strong>Marano</strong> in <strong>piazza Trieste e Trento</strong>. Il killer che lo stava aspettando, lo freddò con sei colpi d&#8217;arma da fuoco. Il prossimo <strong>20 gennaio</strong> è prevista presso il <strong>Tribunale di Napoli</strong> l&#8217;udienza preliminare dove <strong>Perrone</strong> sarà chiamato a confermare queste sue dichiarazioni davanti ai giudici.</p>
<p><strong>Passaro</strong> avrebbe firmato la sua condanna a morte diventando l&#8217;amante della moglie di <strong>Armando Del Core</strong>, conosciuto come &#8216;<em>o Pastore</em> e legato al <strong>clan Nuvoletta</strong>. Il suo è un nome noto alle cronache giudiziarie perché coinvolto nell&#8217;omicidio del giornalista <strong>Giancarlo Siani</strong> avvenuto nel <strong>1985</strong>. L&#8217;agguato, secondo quanto detto da &#8216;<em>Pataniello</em> a <strong>Perrone</strong>, sarebbe stato ordinato dal boss <strong>Polverino</strong> in persona, difeso dagli avvocati <strong>Giovanni Esposito Fariello</strong>, <strong>Raffaele Esposito </strong>e <strong>Francesco Maria Amodeo</strong>.</p>
<p>Dunque, il caso ancora irrisolto relativo alla morte del giovane <strong>Passaro</strong> avrebbe trovato la sua svolta. Innanzitutto in merito al movente che appare di chiara matrice passionale. Non solo, ma <strong>Perrone</strong> ha anche reso agli inquirenti nomi e cognomi su esecutori e mandante dell&#8217;agguato. Tuttavia, il collaboratore di giustizia non avrebbe avuto una conoscenza diretta dei fatti. Gli episodi in questione gli sarebbero stati raccontati da altre persone in quanto <strong>Perrone</strong>, quando <strong>Passaro</strong> è stato ucciso, era detenuto.</p>
<figure id="attachment_186525" aria-describedby="caption-attachment-186525" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-186525 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/agguatopasseromarano2008polverino.jpg" alt="Omicidio Passaro, il racconto del pentito Perrone: &quot;Ucciso da D'Alterio su ordine di Polverino&quot;" width="650" height="403" /><figcaption id="caption-attachment-186525" class="wp-caption-text">Nei riquadri: in alto a sinistra, il boss Giuseppe Polverino. Sotto, Raffaele D&#8217;Alterio. Al centro la vittima, Santo Passaro. Sotto, il pentito Roberto Perrone</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/18/omicidio-passaro-il-racconto-del-pentito-perrone-ucciso-da-dalterio-su-ordine-di-polverino/">Omicidio Passaro, il racconto del pentito Perrone: &#8220;Ucciso da D&#8217;Alterio su ordine di Polverino&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Il &#8220;caso&#8221; Polverino e Miss Italia, gli avvocati: &#8220;Contattato dagli organizzatori. Il Prefetto via per altri motivi&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/08/23/il-caso-polverino-e-miss-italia-gli-avvocati-contattato-dagli-organizzatori-il-prefetto-via-per-altri-motivi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Aug 2018 15:06:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ha suscitato clamore la notizia riportata da Il Mattino secondo la quale il prefetto e commissario straordinario del comune di Marano, Francescopaolo Di Menna, ha abbandonato la rassegna di Miss Italia quando avrebbe saputo da un agente della polizia municipale che tra i giurati vi era anche Vincenzo Polverino, figlio del boss Giuseppe alias &#8220;o Barone&#8220;. La kermesse si [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/08/23/il-caso-polverino-e-miss-italia-gli-avvocati-contattato-dagli-organizzatori-il-prefetto-via-per-altri-motivi/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Il &#8220;caso&#8221; Polverino e Miss Italia, gli avvocati: &#8220;Contattato dagli organizzatori. Il Prefetto via per altri motivi&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/08/23/il-caso-polverino-e-miss-italia-gli-avvocati-contattato-dagli-organizzatori-il-prefetto-via-per-altri-motivi/">Il &#8220;caso&#8221; Polverino e Miss Italia, gli avvocati: &#8220;Contattato dagli organizzatori. Il Prefetto via per altri motivi&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ha suscitato clamore la notizia riportata da <em>Il Mattino</em> secondo la quale il prefetto e commissario straordinario del comune di Marano, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/08/21/il-figlio-del-boss-polverino-nella-giuria-di-miss-italia-il-prefetto-lascia-il-concorso/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Francescopaolo Di Menna</strong>, ha abbandonato la rassegna di <em>Miss Italia</em></a> quando avrebbe saputo da un agente della <strong>polizia municipale</strong> che tra i giurati vi era anche <strong>Vincenzo Polverino</strong>, figlio del boss <strong>Giuseppe</strong> alias &#8220;<em>o Barone</em>&#8220;.</p>
<p>La kermesse si è tenuta a <strong>Marano </strong>presso la <em>Villa comunale del Ciaurro</em> qualche giorno fa. In programma le selezioni provinciali per il noto concorso di bellezza. La vicenda ha provocato la reazione degli avvocati di <strong>Vincenzo Polverino</strong>, noto imprenditore della cittadina in provincia di Napoli, che all&#8217;interno di una nota inviata alla stampa ne hanno chiarito alcuni aspetti.</p>
<p><strong>Il comunicato degli avvocati di Vincenzo Polverino</strong>:</p>
<p>&#8220;<em>I sottoscritti avv.ti Raffaele Esposito e Giovanni Esposito Fariello, legali di fiducia del Sig. Vincenzo Polverino e, in particolare, in relazione agli articoli di stampa pubblicati in data 21.8.2018 sui relativi siti web, rappresentano e chiedono formalmente, ai sensi e per gli effetti della vigente legge sulla stampa, quanto segue: ed invero, la grave e sconcertante vicenda che ne occupa trae origine dal fatto che il Sig. Vincenzo Polverino, da anni gestore di una fiorente e qualificata attività commerciale in Marano, veniva coninsistenza contattato dal comitato organizzatore per la elezione della candidata al concorso di “Miss Italia”, per la zona di riferimento, al fine di partecipare all&#8217;evento medesimo.</em></p>
<p><em>Di più, detto comitato insisteva non poco perchè lo stesso facesse parte della relativa giuria. Accade che della detta giuria faceva parte anche, tra gli ospiti, il Commissario Straordinario di Governo, Prefetto Dott. Francescopaolo Di Menna: a questo punto si inserisce la oggettiva, squallida e altrettanto offensiva suggestione/illazione del cronista che, riferendosi ad un non meglio identificato agente di Polizia Municipale, attribuisce a tale ultimo di aver informato il predetto Prefetto della presenza in giuria del Sig. Vincenzo Polverino, indiscutibilmente figlio del pregiudicato Sig. Giuseppe Polverino.</em></p>
<p><em>La detta suggestione si amplifica quando l&#8217;articolista attribuisce l&#8217;allontanamento dal tavolo dei giurati del predetto dott. Di Menna “per ragioni di opportunità” proprio legandolo alla presenza del nostro. Un tale modo di rappresentare gli accadimenti ne evidenzia, da un lato, la assoluta inconsistenza storica, li travisa, ed infine attribuisce, in assenza assoluta di profili probatori/indiziari, l&#8217;allontanamento del prefetto alla presenza del Sig. Vincenzo Polverino.</em><br />
<em>Ci si domanda, semplicemente, da quale dato cognitivo il cronista abbia ricavato l&#8217;asserito “nesso causale” tra l&#8217;allontanamento del Commissario e la presenza contestuale di Vincenzo Polverino? Ha mai intervistato sul punto, l&#8217;ineffabile cronista, Sua Eccellenza il Prefetto? E quanto all&#8217;ignoto agente di Polizia Municipale? Naturalmente trattasi di domande gravemente prive di risposta!</em></p>
<p><em>All&#8217;evidenza una simile dinamica narrativa determina una indiscutibile gravissima offesa all&#8217;onore e alla reputazione, personale e professionale, del Sig. Vincenzo Polverino – trattando costui come un autentico appestato, dal quale addirittura le Istituzioni di vertice prendono fisicamente le distanze! La gravità dell&#8217;occorso è vieppiù indiscutibile, atteso che chi scrive è convinto che giammai l&#8217;autorevolezza istituzionale e morale del Dott. Di Menna lo avrebbe indotto, per inconsistenti motivi di opportunità (!?!) a lasciare il tavolo della giuria, così mortificando la persona di Vincenzo Polverino, colpevole solo di essere figlio di un pregiudicato, per di più, va senza dire, mai coinvolto nelle gravissime dinamiche associative ascritte (giustamente o ingiustamente) al padre!</em>&#8220;.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/08/21/il-figlio-del-boss-polverino-nella-giuria-di-miss-italia-il-prefetto-lascia-il-concorso/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; Il figlio del boss tra la giuria di Miss Italia: il prefetto Di Menna abbandona l&#8217;evento</strong></a></p>
<figure id="attachment_131313" aria-describedby="caption-attachment-131313" style="width: 748px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-full wp-image-131313 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/polverino.jpg" alt="Il figlio del boss Polverino nella giuria di &quot;Miss Italia&quot;, il Prefetto lascia il concorso" width="748" height="391" /><figcaption id="caption-attachment-131313" class="wp-caption-text">Nei riquadri: in alto a sinistra il boss Giuseppe Polverino, sotto suo figlio Vincenzo. Di fianco a destra il prefetto Francesco Paolo Di Menna</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/08/23/il-caso-polverino-e-miss-italia-gli-avvocati-contattato-dagli-organizzatori-il-prefetto-via-per-altri-motivi/">Il &#8220;caso&#8221; Polverino e Miss Italia, gli avvocati: &#8220;Contattato dagli organizzatori. Il Prefetto via per altri motivi&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Il figlio del boss Polverino nella giuria di &#8220;Miss Italia&#8221;, il Prefetto lascia il concorso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Aug 2018 14:03:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe polverino]]></category>
		<category><![CDATA[miss italia]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo polverino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Suo padre è Giuseppe Polverino, pezzo da &#8217;90 della camorra napoletana detto &#8220;o Barone&#8220;. Ma non è questa la &#8220;colpa&#8221; di Vincenzo Polverino. Perché se le responsabilità dei padri non devono cadere sui figli è anche vero che quello che è accaduto qualche giorno fa a Marano ha del grottesco. Infatti, durante le selezioni provinciali per [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Suo padre è <strong>Giuseppe Polverino</strong>, pezzo da &#8217;90 della camorra napoletana detto &#8220;<em>o Barone</em>&#8220;. Ma non è questa la &#8220;colpa&#8221; di <strong>Vincenzo Polverino</strong>. Perché se le responsabilità dei padri non devono cadere sui figli è anche vero che quello che è accaduto qualche giorno fa a <strong>Marano</strong> ha del grottesco.</p>
<p>Infatti, durante le selezioni provinciali per la kermesse &#8220;<em>Miss Italia</em>&#8221; svoltesi a <strong>Villa del Ciaurro</strong>, il figlio di &#8220;<em>o Barone</em>&#8221; era seduto tra la giuria dell&#8217;evento. <strong>Polverino Jr.</strong>, come riportato da <em>Il Mattino</em>, aveva addirittura un posto riservato al tavolo dove poco prima era seduto il prefetto <strong>Francescopaolo Di Menna</strong>. Quest&#8217;ultimo è attuale commissario del comune dell&#8217;<strong>area Nord di Napoli</strong> sciolto per infiltrazioni camorristiche.</p>
<p>Insomma si è rischiato l&#8217;incidente diplomatico e istituzionale. Almeno finché un agente della <strong>Polizia Municipale</strong> non ha avvisato <strong>Di Menna</strong> della presenza di <strong>Vincenzo Polverino</strong>. A quel punto il prefetto ha abbandonato l&#8217;evento. <strong>Polverino</strong> è un noto imprenditore di <strong>Marano </strong>che ha sponsorizzato l&#8217;evento organizzato nella villa comunale della cittadina in provincia del capoluogo campano.</p>
<figure id="attachment_131313" aria-describedby="caption-attachment-131313" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-131313 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/polverino.jpg" alt="Il figlio del boss Polverino nella giuria di &quot;Miss Italia&quot;, il Prefetto lascia il concorso" width="650" height="340" /><figcaption id="caption-attachment-131313" class="wp-caption-text">Nei riquadri: in alto a sinistra il boss Giuseppe Polverino, sotto suo figlio Vincenzo. Di fianco, a destra, il prefetto Francescopaolo Di Menna</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/08/21/il-figlio-del-boss-polverino-nella-giuria-di-miss-italia-il-prefetto-lascia-il-concorso/">Il figlio del boss Polverino nella giuria di &#8220;Miss Italia&#8221;, il Prefetto lascia il concorso</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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