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	<title>gennaro calvano Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>gennaro calvano Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>E CHE T’O DIC’ A FA’ &#8211; Caro Sindaco restituisci la cultura ai napoletani</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/10/25/e-che-to-dic-a-fa-caro-sindaco-restituisci-la-cultura-ai-napoletani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gennaro Calvano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2021 14:05:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Spulciavo con curiosità la lista di assessori che compongono la nuova giunta comunale nominata dal neo sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Tutti nomi di assoluto rilievo, personalità esperte in grado di fornire alla città le giuste competenze. Qualcuno l’ha definita “giunta tecnica” per la maggioranza di profili tecnici rispetto a quelli politici. Qualcun altro invece [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Spulciavo con curiosità la lista di assessori che compongono la nuova giunta comunale nominata dal neo sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Tutti nomi di assoluto rilievo, personalità esperte in grado di fornire alla città le giuste competenze. Qualcuno l’ha definita “giunta tecnica” per la maggioranza di profili tecnici rispetto a quelli politici. Qualcun altro invece ha paragonato la caratura della giunta Manfredi a quella della prima giunta Bassolino.</p>
<p>Mentre riflettevo sulle considerazioni più o meno politiche che affollano i quotidiani degli ultimi giorni, mi è saltato all’occhio un fatto strano, cioè che tra le varie deleghe, il nostro Sindaco ha avocato a sé la delega alla cultura. Ma come è possibile, ho pensato tra me e me, il Sindaco ha ponderato la scelta di ogni assessore e poi sulla cultura ha deciso di risparmiare? Qualcuno potrebbe obiettare che con la cultura non si aggiustano le strade ovvero non si trasportano le persone oppure non si fanno quadrare i conti. Probabilmente l’astrattezza della cultura va in contrasto con il pragmatismo della nuova squadra di governo cittadino? Spero proprio di no.</p>
<p>La cultura necessita di un assessorato vero e proprio, perché rappresenta le fondamenta sulle quali poter costruire nuovi ponti e perché no, aggiustare quelli esistenti. L’assessore all’Infrastrutture e alla mobilità ci aiuterà ad approntare le strade; l’assessore alla legalità sicuramente metterà in campo iniziative mirate al rispetto della legalità; Politiche sociali e Politiche giovanili lavoreranno di concerto per combattere il fenomeno della dispersione scolastica; ma senza cultura, si corre il rischio che, tutto questo lavoro si sgretolerà sotto il soffio del primo vento stagionale, sotto il tremore dell’esultanza dopo un gol di Osimhen.</p>
<h2>Sindaco restituisci la cultura ai napoletani</h2>
<p>La cultura è conoscenza, formazione, civiltà e per questo esigerebbe risorse economiche e umane in grado di elaborare progetti, analizzare i fenomeni sociali al fine di migliorare la qualità della vita di ogni napoletano in maniera strutturale e non temporanea; perché se promuoviamo la legalità senza intervenire sulla cultura della legalità, se organizziamo concerti senza cultura musicale, se interveniamo sul turismo senza cultura artistica o gastronomica non riusciremo a rilanciare Napoli in maniera efficace.</p>
<p>Napoli è la città che conserva alcune delle opere di Michelangelo Merisi, la città dei mercati rionali, la città della pizza fritta e del casatiello, la città del teatro d’opera più antico d’Europa ancora in attività. Napoli è la patria del lotto, del caffè sospeso, la culla che custodisce i resti di Virgilio e Leopardi. Napoli è una metropoli divisa tra il sopra ed il sotto, dove i morti vengono rispettati più dei vivi. Napoli è il teatro dei De Filippo, la musica di Pino Daniele, i versi delle poesie di Totò. Napoli è il museo di San Martino con la scuola dei pittori di Posillipo, Napoli è la sezione epigrafica del Mann, le catacombe della Sanità, i vicoli dei quartieri spagnoli dove il Sole fatica ad illuminarne il volto.</p>
<p>Napoli è il continuo conflitto tra cultura e subcultura dove quest’ultima cerca di assurgere al ruolo di protagonista, con discreti risultati si esalta ad ogni colpo, dopo ogni danno. Con leggero impegno sarebbe in grado perfino di distruggere ciò che una tenace squadra di tecnici riuscirebbe a costruire.<br />
Perciò caro Sindaco, ricorda che ‘O sparagno nun è maje guadagno e valuta la possibilità di fornire alla città di Napoli l’assessorato alla cultura di cui ha bisogno.</p>
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		<title>E CHE T’O DIC’ A FA’ &#8211; La &#8216;panda&#8217; di Spalletti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gennaro Calvano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2021 06:59:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E CHE T'O DIC' A FA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I miei amici, tifosi della Roma, nelle nostre analisi calcistiche mi raccontano spesso del primo campionato di Spalletti sulla panchina della squadra capitolina. In particolar modo la partita di Genova, quel Sampdoria-Roma finito in pareggio che vide l’esperimento vincente del capitano Francesco Totti posizionato al vertice del 4-2-3-1. Quello lo ricordano a ragion veduta come [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/20/la-panda-di-spalletti-che-ferma-lo-sputtanapoli/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from E CHE T’O DIC’ A FA’ &#8211; La &#8216;panda&#8217; di Spalletti</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/20/la-panda-di-spalletti-che-ferma-lo-sputtanapoli/">E CHE T’O DIC’ A FA’ &#8211; La &#8216;panda&#8217; di Spalletti</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I miei amici, tifosi della Roma, nelle nostre analisi calcistiche mi raccontano spesso del primo campionato di Spalletti sulla panchina della squadra capitolina. In particolar modo la partita di Genova, quel Sampdoria-Roma finito in pareggio che vide l’esperimento vincente del capitano Francesco Totti posizionato al vertice del 4-2-3-1. Quello lo ricordano a ragion veduta come il giorno della svolta, difatti dalla partita successiva, la squadra registrò undici vittorie consecutive.</p>
<p>Mentre il mio Napoli -allora Napoli Soccer- vinceva il campionato di serie C1, la Roma grazie alle undici vittorie consecutive in campionato, oltre al secondo posto, conquistava l’appellativo di “la banda Spalletti”, come a voler indicare un gruppo di ragazzi in completa alchimia con il mister, aventi come unico obiettivo quello di vincere le partite dando spettacolo ai tanti tifosi di calcio.</p>
<h2>La panda di Spalletti che ferma lo sputtanapoli</h2>
<p>Sono trascorsi sedici anni da quella stagione ed oggi, tra varie peripezie, il mister di Certaldo è approdato sulla panchina del Napoli, in una Napoli che sembra aver lasciato in secondo piano il gioco del calcio per fare spazio al gioco del tiro alla fune. Uno dei passatempi più appassionanti della nostra infanzia, solo che nel nostro caso da un lato si collocano i critici di Napoli, coloro i quali attendono la prima occasione utile per gettare fango sulla città, in pratica quelli che “A&#8217; Pullecenella &#8216;o vedono sulo quanno va ‘ncarrozz” e dall’altro lato invece i difensori, coloro i quali a tutti i costi difendono Napoli non soffermandosi troppo su cosa realmente accade in città, per intenderci, quelli che “Ogne scarrafone è bell&#8217; a mamma soja”.</p>
<p>In questa rappresentazione sportiva della città, senza voler scomodare la posizione filosofica aristotelica del “In medio stat virtus”, Luciano Spalletti si appropria della fune scrivendo il suo elogio alla normalità. Al giornalista che gli chiedeva lumi sul furto della sua Panda e se questo atto delinquenziale avesse minato il suo rapporto con la città, il tecnico rispondeva mettendo a tacere ogni polemica: “Per gioco ho visto cosa succede in Italia, vengono rubate circa 100mila auto l’anno, 300 al giorno in tutta Italia, non capisco perché si voglia fare una parentesi per Napoli, è una roba che bisogna andare alla prossima domanda”.</p>
<p>Il campionato per il Napoli procede a gonfie e vele, ad oggi sono otto le vittorie consecutive e mentre il Sindaco, fresco di proclamazione, si appresta a dare una nuova impronta alla città, nel cuore di ogni tifoso azzurro alberga la speranza che Spalletti possa essere ricordato per qualcosa di diverso dalla sua ormai famosa Panda, pardon dalla sua ormai famosa banda.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/20/la-panda-di-spalletti-che-ferma-lo-sputtanapoli/">E CHE T’O DIC’ A FA’ &#8211; La &#8216;panda&#8217; di Spalletti</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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