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	<title>ferdinando longobardi Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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		<title>Ucciso sotto casa come un boss dopo l&#8217;uscita di prigione, fermato il presunto killer</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 08:13:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora non è chiaro quale sia stato il movente che ha causato la morte di Ferdinando Longobardi. Il 30enne tornato il libertà dopo aver scontato alcuni anni di carcere, è stato ucciso sotto casa con tre colpi d&#8217;arma da fuoco. L&#8217;agguato è avvenuto lo scorso 4 settembre nel rione San Nicola a Mondragone, in provincia di Caserta. Secondo i primi [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/12/ucciso-sotto-casa-come-un-boss-dopo-luscita-di-prigione-fermato-il-presunto-killer/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Ucciso sotto casa come un boss dopo l&#8217;uscita di prigione, fermato il presunto killer</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora non è chiaro quale sia stato il movente che ha causato la morte di <strong>Ferdinando Longobardi</strong>. Il 30enne tornato il libertà dopo aver scontato alcuni anni di carcere, è stato ucciso sotto casa con tre colpi d&#8217;arma da fuoco.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/05/mondragone-ucciso-a-colpi-darma-da-fuoco-dopo-essere-uscito-di-galera/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L&#8217;agguato è avvenuto lo scorso <strong>4 settembre</strong></a> nel <strong>rione</strong> <strong>San Nicola</strong> a <strong>Mondragone</strong>, in provincia di <strong>Caserta</strong>. Secondo i primi riscontri sembrava che <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/05/ucciso-sotto-casa-a-colpi-darma-da-fuoco-la-vittima-conosceva-i-killer/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Longobardi</strong></a> conoscesse il killer. Quest&#8217;ultimo, accompagnato da un complice, avrebbe citofonato a casa della vittima chiedendogli di scendere in strada. Una volta trovatosi di fronte il giovane, l&#8217;assassino non ha esitato a sparargli tre volte uccidendolo.</p>
<p>Oggi la svolta. Infatti, i <strong>carabinieri</strong> sono riusciti ad individuare e fermare quello che potrebbe essere il presunto autore del delitto. <strong>L.O.M.</strong> è stato trovato a <strong>Pozzuoli</strong> dopo giorni di indagini e appostamenti. I militari temevano una sua fuga all&#8217;estero dopo che per più di una settimana è stato irreperibile.</p>
<p>Come riportato da <em>Il Mattino</em>, gli inquirenti starebbero seguendo due piste. Una porterebbe a ragioni di tipo criminali, legate alla guerra per lo spaccio di droga. L&#8217;altra a motivi personali se non addirittura passionali.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &#8211; <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/05/nando-ucciso-sotto-casa-dopo-luscita-dal-carcere-la-foto-con-la-bara-e-il-presagio-di-morte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L&#8217;oscuro presagio, Nando e la foto con la bara</a></strong></p>
<p><strong>IL COMUNICATO DEI CARABINIERI &#8211;</strong></p>
<p><em>Nella tarda serata dell’<strong>11 settembre 2019</strong>, i <strong>Carabinieri del Reparto Operativo di Caserta</strong> hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto <strong>Luigi Ottavio Manzilli</strong>, 33enne, di <strong>Mondragone</strong>, ritenuto il responsabile dell’omicidio di <strong>Ferdinando Longobardi</strong>, avvenuto il <strong>4 settembre</strong> in Mondragone, su cui procede la <strong>Procura della Repubblica di Napoli</strong> &#8211; <strong>Direzione Distrettuale Antimafia</strong>.</em></p>
<p><em>I <strong>Carabinieri</strong>, nell’immediatezza del fatto, hanno raccolto una serie di testimonianze, filmati e elementi investigativi che hanno ristretto il campo dei possibili sospettati in pochissimi individui, tutti residenti nell’area del <strong>litorale domizio</strong>. I successivi approfondimenti e le ulteriori escussioni testimoniali hanno poi indirizzato le ricerche nei confronti del citato 33enne, il quale, immediatamente dopo l’azione delittuosa, ha fatto perdere le proprie tracce.</em></p>
<p><em>L’attività investigativa, condotta attraverso i metodi tradizionali di indagine, ha permesso di individuare in alcuni familiari del ricercato una serie di possibili favoreggiatori della sua irreperibilità. Proprio attraverso il pedinamento di uno di questi, la sera dell’<strong>11 settembre</strong>, i militari hanno individuato il rifugio del presunto omicida in un albergo ubicato tra i comuni di <strong>Quarto</strong> e di <strong>Pozzuoli</strong>.</em></p>
<p><em>L’irruzione nel nascondiglio (una camera della suddetta struttura ricettiva ubicata al piano rialzato con diverse uscite laterali e posteriori), ha visto impiegati più di 20 <strong>carabinieri</strong>, i quali con giubbotti antiproiettile e armi in pugno si sono contemporaneamente introdotti all’interno della stanza da più parti, sorprendendo e bloccando il ricercato, che, probabilmente confuso dalla celerità dell’intervento, non è riuscito ad opporre alcuna resistenza.</em></p>
<p><em>Il delitto, maturato in un ambiente particolarmente intriso di criminalità e di legami con i sodalizi criminali locali, è l’epilogo di una serie di dissidi tra la vittima e il sospettato le cui motivazioni sono tuttora in corso di accertamento</em>.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/FERDINANDO-LONGOBARDI-AGGUATO-MONDRAGONE.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-171657 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/FERDINANDO-LONGOBARDI-AGGUATO-MONDRAGONE.jpg" alt="Ucciso sotto casa come un boss dopo l'uscita di prigione, fermato il presunto killer" width="650" height="375" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/12/ucciso-sotto-casa-come-un-boss-dopo-luscita-di-prigione-fermato-il-presunto-killer/">Ucciso sotto casa come un boss dopo l&#8217;uscita di prigione, fermato il presunto killer</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Ucciso sotto casa a colpi d&#8217;arma da fuoco, la vittima conosceva i killer</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Sep 2019 09:20:10 +0000</pubDate>
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<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/05/ucciso-sotto-casa-a-colpi-darma-da-fuoco-la-vittima-conosceva-i-killer/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Ucciso sotto casa a colpi d&#8217;arma da fuoco, la vittima conosceva i killer</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/05/ucciso-sotto-casa-a-colpi-darma-da-fuoco-la-vittima-conosceva-i-killer/">Ucciso sotto casa a colpi d&#8217;arma da fuoco, la vittima conosceva i killer</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È probabile che <strong>Ferdinando Longobardi</strong>, chiamato da tutti &#8216;<em>Nando</em>&#8216;, conoscesse una o entrambe le persone che facevano parte del commando di morte. Il killer e il suo complice hanno agito <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/05/mondragone-ucciso-a-colpi-darma-da-fuoco-dopo-essere-uscito-di-galera/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nella tarda serata di ieri</a>.</p>
<p>Si sono recati presso il <strong>rione</strong> <strong>San Nicola</strong> a <strong>Mondragone</strong> (in provincia di <strong>Caserta</strong>) e hanno citofonato presso l&#8217;abitazione di <strong>Longobardi</strong>. Come riportato da <em>Edizione Caserta</em>, la vittima è scesa giù al palazzo credendo di dover affrontare una semplice discussione.</p>
<p>Invece si è trovato di fronte due uomini di cui uno sicuramente armato che ha esploso almeno tre colpi d&#8217;arma da fuoco. Il giovane avrebbe tentato la fuga ma i proiettili l&#8217;hanno raggiunto all&#8217;addome e al petto uccidendolo all&#8217;istante.</p>
<p>Sul luogo del delitto le forze dell&#8217;ordine hanno rinvenuto un coltello. È probabile che <strong>Longobardi</strong> si fosse armato prima di uscire di casa. Per gli inquirenti l&#8217;omicidio potrebbe rientrare in una faida tra clan emergenti per il controllo dello spaccio di droga.</p>
<p>Il 30enne, uscito da poco di prigione, era il nipote di <strong>Francesco Taglialatela</strong>, uomo legato al boss <strong>Augusto La Torre</strong>. Taglialatela è stato protagonista di una vasta operazione che consentì di smantellare il clan La Torre.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/05/nando-ucciso-sotto-casa-dopo-luscita-dal-carcere-la-foto-con-la-bara-e-il-presagio-di-morte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; Il funesto presagio: la foto con la bara</strong></a></p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/ferdinando-longobardi-agguato.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-171075 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/ferdinando-longobardi-agguato.jpg" alt="Ucciso sotto casa a colpi d'arma da fuoco, la vittima conosceva i killer" width="650" height="436" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/05/ucciso-sotto-casa-a-colpi-darma-da-fuoco-la-vittima-conosceva-i-killer/">Ucciso sotto casa a colpi d&#8217;arma da fuoco, la vittima conosceva i killer</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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