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	<title>Carlo Ranieri, Autore presso Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>Carlo Ranieri, Autore presso Voce di Napoli</title>
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		<title>Quando Higuain andò via ci accusarono di essere piagnoni: lo stile Juve e il veleno su Bonucci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo Ranieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jul 2017 12:27:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Forse a Torino non ricordano bene cosa avvenne appena un anno fa&#8230; Ma qui a Napoli, invece, si. Higuain passava alla Juventus per oltre 90 milioni di euro e in città l&#8217;affare non fu preso molto bene. Tant&#8217;è che l&#8217;argentino, che qualche settimana prima trionfava nella classifica marcatori battendo ogni record, fu seppellito sotto una valanga [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/07/14/higuain-ando-via-ci-accusarono-piagnoni-lo-stile-juve-veleno-bonucci/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Quando Higuain andò via ci accusarono di essere piagnoni: lo stile Juve e il veleno su Bonucci</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Forse a Torino non ricordano bene cosa avvenne appena un anno fa&#8230; Ma qui a Napoli, invece, si. <strong>Higuain</strong> passava alla <strong>Juventus</strong> per oltre 90 milioni di euro e in città l&#8217;affare non fu preso molto bene. Tant&#8217;è che l&#8217;argentino, che qualche settimana prima trionfava nella classifica marcatori battendo ogni record, fu seppellito sotto una valanga di offese e risentimento per quello che fu visto come uno dei peggiori tradimenti della storia del calcio italiano e non solo.</p>
<p>Ma il tanto sbandierato stile Juve, in quei giorni di tradimento, si manifestò in migliaia e migliaia di sermoni: &#8220;<em>Napoletani incivili col Pipita, gli ha dato tanto e lo ringraziano così. Questo è il calcio. Higuain ha scelto la Juve ed è un professionista. Ma quale mercenario&#8230;</em>&#8220;<em>.</em> Questo in sintesi il pensiero medio dei tifosi di Agnelli e soci. Oggi, invece, la ruota è girata e questa volta è <strong>Leonardo</strong> <strong>Bonucci</strong> a salutare la Juventus per 40 milioni ed accasarsi al Milan.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-75887" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/martina-maccari-leonardo-bonucci-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" />Una rottura insanabile, maturata durante l&#8217;anno passato, proprio come quella tra <strong>De Laurentiis</strong> e Higuain. Eppure i tifosi juventini non stanno mostrando quella &#8220;<em>civiltà</em>&#8221; tanto sfoggiata in quelle finte lezioni di stile ai napoletani. Questo è lo stile Juve? Ma ci facciano il favore.</p>
<p>Sulla bacheca personale di Bonucci, su Instagram, molti supporters bianconeri stanno vomitando tutta la loro inciviltà per il semplice fatto che non hanno digerito il passaggio del difensore al Milan. E nel mirino sono finiti anche i figli del calciatore della Nazionale, uno dei quali, come è noto, lotta da tempo con gravi problemi di salute. Vergogna, &#8220;<em>signori</em>&#8220;, dovete solo vergognarvi. Prendetela con sportività e ringraziate <strong>Bonucci</strong>, un calciatore che, come <strong>Higuain</strong> al <strong>Napoli</strong>, vi ha dato tanto in termini sportivi e non solo&#8230;</p>
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		<title>La Bellezza vincerà sempre sul bieco cinismo senza emozione</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2017/04/04/la-bellezza-vincera-sempre-sul-bieco-cinismo-senza-emozione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo Ranieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2017 13:39:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[massimiliano allegri]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio sarri]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[zdenek zeman]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vincere è bello, ma non è bellezza assoluta che regna per diritto divino. Chiedere al Signor Wilde. La bellezza di vincere sta anche nel modo. E questo può avere diverse facce. Compresa quella da posteriore tipica di chi in conferenza, senza che nessuno gliel&#8217;abbia chiesto, si giustifica dicendo che non si vergogna affatto di come [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Vincere è bello, ma non è bellezza assoluta che regna per diritto divino. Chiedere al <strong>Signor Wilde</strong>. La bellezza di vincere sta anche nel modo. E questo può avere diverse facce. Compresa quella da posteriore tipica di chi in conferenza, senza che nessuno gliel&#8217;abbia chiesto, si giustifica dicendo che non si vergogna affatto di come la <strong>Juventus</strong> ha pareggiato a <strong>Napoli</strong> giocando in un modo che nemmeno la provincia accetterebbe come etichetta.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-58266" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/la-bellezza-vincera-sempre-sul-bieco-cinismo-senza-emozione.jpg" alt="" width="940" height="500" /></p>
<p>Bellezza è voglia di dare spazio al genio, senza bisogno di dover spiegare i motivi di una scelta che arriva da una necessità interiore di dare il meglio di sé al servizio degli altri per cui si lavora. La bellezza è un dato di fatto come gli elementi della natura. Poi sta all&#8217;uomo usare le risorse come meglio crede. Il risultato è fondamentale in qualsiasi competizione, ma onestamente non si può ridurre il calcio, che per definizione è lo sport più bello al mondo per le emozioni che riesce a regalare attraverso lo spettacolo, a mera rincorsa al nome da scrivere in un palmares.</p>
<p><strong>Allegri</strong>, stiamo parlando di lui naturalmente, non aveva nulla da perdere al San Paolo, e invece ha preferito arroccarsi dietro una porta blindata a 50 mandate pur di strappare un pareggio che sa di sconfitta per l&#8217;immagine che ha dato di sé e della Juve. La bellezza del Napoli contro la freddezza del pragmatismo del livornese che da piccolo – parole sue – non credeva alle favole nemmeno quando l&#8217;età lo permetteva. Uno che – sempre parole sue – se non avesse percorso la strada del calcio avrebbe fatto il &#8220;<em>cazzaro</em>&#8220;. E allora Max, visto che nessuno è così limitato da non riconoscerti certi meriti, al di là dei tanti esoneri maturati in carriera (dall&#8217;Aglianese in poi), perché non provare a migliorare almeno un po&#8217; prendendosi qualche rischio? E&#8217; un problema personale o è lo <em>stile Juve</em> che preme dall&#8217;alto?</p>
<p>Certamente in Inghilterra non accetterebbero atteggiamenti simili, e nemmeno in Spagna. Viste le tante voci di mercato, Allegri ci darà ampie risposte. Così come le ha date <strong>Conte</strong> che al <strong>Chelsea</strong> ha dovuto svecchiare la parte italiota del suo calcio per imporsi in Premier. Noi diremo sempre no al calcio senza poesia, al freddo calcolo perché &#8220;<em>in fondo conta solo vincere e tutto il resto è noia</em>&#8220;. A tutti piace vincere, ed è giusto così ma non si può andare in conferenza stampa e dire che &#8220;<em>nessuno ricorderà come la Juve ha giocato a Napoli, ma tutti sapranno cosa ha vinto la Juve a fine anno</em>&#8220;.</p>
<p>Noi stiamo con <strong>Zeman</strong>, con <strong>Sarri</strong>, con i loro sogni. Limiti compresi. Che magari farebbero bene a limitare un po&#8217;. Il calcio è un percorso dove vincere è bello, ma in fondo il percorso lo è ancora di più. E se il percorso è bellezza, figuriamoci una vittoria da cui ripartire. Come sempre ci vorrebbe un giusto mix, ma prima di ogni cosa servirebbe più rispetto per chi paga per vedere uno spettacolo oltre ogni calcolo. Oltre ogni fatturato. Quando si hanno solo due centesimi, acquista una pagnotta di pane con uno, e un giglio con l&#8217;altro.</p>
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		<title>Speranza per Carla Caiazzo: il cuore le batte al nome della figlia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo Ranieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 15:08:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sembra passata un&#8217;eternità da quando Carla Caiazzo è stata bruciata viva dal marito e portata d&#8217;urgenza all&#8217;ospedale Cardarelli più viva che morta. Una storia di gelosia e passione che, ancora una volta, miete vittime. Carla Caiazzo ha 37 anni e dopo una lite violenta è stata bruciata viva dal suo ex compagno, Paolo Pietropaolo di [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra passata un&#8217;eternità da quando <strong>Carla Caiazzo</strong> è stata bruciata viva dal marito e portata d&#8217;urgenza all&#8217;ospedale Cardarelli più viva che morta. Una storia di gelosia e passione che, ancora una volta, miete vittime. Carla Caiazzo ha 37 anni e dopo una lite violenta è stata bruciata viva dal suo ex compagno, Paolo Pietropaolo di 40 anni. I due non stavano più insieme, nonostante lei fosse incinta di otto mesi del suo aggressore. Quest&#8217;ultimo, dopo l&#8217;ennesimo litigio, ha cosparso il corpo dell&#8217;ex compagna di benzina e le ha dato fuoco. Un gesto estremo da parte di una persona fortemente gelosa ed ossessionata.</p>
<p>Il vicino di casa ha soccorso Carla Caiazzo il prima possibile: la ragazza è stata portata d&#8217;urgenza al Cardarelli dove lo staff medico, nonostante non sia stato pre allertato, ha agito tempestivamente. La piccola, che è stata chiamata Giulia Pia, è nata prematuramente ed ora è in cura presso il reparto di terapia intensiva prenatale ma, per fortuna, per lei non c&#8217;è più pericolo. Quella di cui bisogna preoccuparsi è la madre che versa in condizioni disastrose. I medici non si sbilanciano sulle sue condizioni di salute: i miglioramenti ci sono ma i dottori preferiscono essere cauti. L&#8217;unica cosa dichiarata fino ad ora è che il percorso è ancora lungo ma, nonostante tutto, basi solide per potercela fare ci sono: &#8220;<em>La strada è lunga, bisognerà capire le sue reazioni quando tornerà a essere completamente vigile</em>&#8220;.</p>
<h3>Carla Caiazzo: il cuore le batte forte quando sente il nome di sua figlia</h3>
<p>Carla è già stata in sala operatoria per ben due volte: la prima per asportare tutto il tessuto necrotico che le ricopriva il corpo ormai martoriato e la seconda per permetterle di tornare a respirare da sola senza l&#8217;aiuto dei macchinari. Per fortuna adesso i polmoni della donna vanno da sé ma le ferite sono ancora troppo dolorose per poterle permettere di essere vigile. Ecco, quindi, che Carla vive in un letto d&#8217;ospedale da 3 settimane sotto sedativi, ma una speranza c&#8217;è: quando la mamma le ha detto che era nata Giulia Pia il tracciato dell&#8217;elettrocardiogramma si è impennato. Questo significa che nonostante la Caiazzo non sia sveglia, la sua coscienza più profonda è in grado di percepire tutto e provare emozioni. Il calore di chi la ama lo sente di sicuro: la madre Adriana, la sorella Daniela e la zia Liliana non si staccano un minuto dal suo letto e poco distante da lei c&#8217;è la figlia che aspetta di conoscerla. L&#8217;amore di una madre è il motore propulsore di ogni cosa e siamo certi che Carla ce la metterà tutta per abbracciare la sua piccola.</p>
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		<title>Adriano Galliani a Napoli: due tifose azzurre gli cantano l&#8217;inno</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2016/02/23/adriano-galliani-napoli-tifose-azzurre-cantano-inno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo Ranieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 14:05:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si sarà divertito Adriano Galliani a Napoli? Probabilmente si. La sera prima del match Napoli &#8211; Milan, l&#8217;amministratore delegato è stato a cena fuori ed ha incontrato alcuni tifosi partenopei molto simpatici che hanno deciso di prenderlo un po&#8217; in giro con scherzetti innocui. Per fortuna l&#8217;imprenditore non è un tipo permaloso ed ha deciso [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si sarà divertito <strong>Adriano Galliani</strong> a Napoli? Probabilmente si. La sera prima del <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/02/23/napoli-milan-allontana-sogno-scudetto/">match Napoli &#8211; Milan</a>, l&#8217;amministratore delegato è stato a cena fuori ed ha incontrato alcuni tifosi partenopei molto simpatici che hanno deciso di prenderlo un po&#8217; in giro con scherzetti innocui. Per fortuna l&#8217;imprenditore non è un tipo permaloso ed ha deciso di ridere insieme ai suoi &#8216;carnefici&#8217;. In fondo, domenica sera la partita era ancora da disputare e la speranza per una vittoria c&#8217;era ancora. Ma vediamo cosa è successo di preciso ad Adriano Galliani, al punto da finire in un simpatico video su Youtube.</p>
<p>Tutto è accaduto domenica sera: il Milan alloggiava all&#8217;hotel Vesuvio e lui è uscito a cena con il suo entourage. Il ristorante che ha scelto è Pizza Gourmet a Via Michelangelo al Vomero: tutto bene fino a quando l&#8217;amministratore delegato non è stato scovato da due tifose partenopee molto affezionate alla squadra. È stato proprio in quel momento che Adriano Galliani si è ritrovato al centro di un simpatico siparietto messo su dalle ragazze che, avvicinandosi al suo tavolo, hanno cominciato a cantargli le strofe del secondo inno napoletano &#8216;Un Giorno All&#8217;Improvviso&#8217;, tormentone dei Righeira riadattato da una squadra di Lega Pro e preso in prestito dai napoletani (anche se &#8216;O Surdat &#8216;Nnammurat resta sempre l&#8217;inno ufficiale, ndr). Come avrà reagito l&#8217;imprenditore allo scherzo delle tifose azzurre?</p>
<h3>Adriano Galliani e lo scherzo da parte dei tifosi napoletani</h3>
<p>L&#8217;ad del Milan ha assistito alla scena con un bel sorriso stampato in faccia, ha ascoltato l&#8217;inno per intero ed alla fine ha anche fatto i complimenti alle ragazze, proprio come dimostra il video su Youtube che sta girando in rete da allora. Lo sport, in fondo, è bello per questo: perché in grado di unire. Galliani ha dimostrato grande ironia ed autoironia in quel frangente e, per questo motivo, gli van fatti i complimenti. Per quanto riguarda la partita, invece, quello di ieri avrebbe dovuto essere il momento del sorpasso del Napoli per tornare al suo posto di primo in classifica ma è stato ostacolato da un pareggio. Niente paura: siamo solo secondi ed un solo punto in meno non ci spaventa. Come sempre: forza azzurri e bravo Galliani che ha reagito con savoir faire allo scherzo.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/Pkp0a-qYVLk" width="420" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Terremoto Napoli: scossa di natura vulcanica a Torre del Greco</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2016/02/23/terremoto-napoli-scossa-torre-del-greco/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo Ranieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 13:39:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una scossa di terremoto a Napoli è stata avvertita poche ore fa, intorno alle 12.30: nonostante si trattasse di un&#8217;intensità lieve, il fenomeno è stato comunque captato tra Napoli, Torre del Greco, Ercolano, Ottaviano, Torre Annunziata, Scafati, Portici e San Giuseppe Vesuviano. Per fortuna non c&#8217;è stato panico ed il tutto è durato pochi secondi [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una scossa di <strong>terremoto a Napoli</strong> è stata avvertita poche ore fa, intorno alle 12.30: nonostante si trattasse di un&#8217;intensità lieve, il fenomeno è stato comunque captato tra Napoli, Torre del Greco, Ercolano, Ottaviano, Torre Annunziata, Scafati, Portici e San Giuseppe Vesuviano. Per fortuna non c&#8217;è stato panico ed il tutto è durato pochi secondi ma quello che si sa per certo è che la scossa di terremoto a Napoli era ad un passo dal Vesuvio.</p>
<p>Il terremoto a Napoli è fortemente temuto: l&#8217;ultimo risale al 1980 e segnò un periodo buio nella storia campana. La violenza di quel sisma fu tale da portare danni e perdite: 280.000 sfollati, 8.848 feriti e 2.914 morti. La tragica vicenda si consumò la sera del 23 novembre e, stando ai racconti di chi c&#8217;era, quei pochi minuti sembrarono un&#8217;eternità: gli uomini, le costruzioni, i palazzi&#8230;tutto si piegava alla terra che si ribellava. L&#8217;intensità del terremoto raggiunse i 6,9 gradi della Scala Richter ed il X grado della Scala Mercalli.</p>
<p>Il terremoto di oggi è durato pochi secondi  e si è esteso dalle pendici del Vesuvio ad altre zone di Napoli. La magnitudo del sisma è arrivata ai 2,4 gradi della Scala Richter, stando a quanto riportano i dati rilevati dall&#8217;INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ndr). L&#8217;ipocentro del fenomeno è risultato estremamente superficiale, solo 130 metri di profondità. L&#8217;INGV, comunque, ha affermato che si trattasse si scosse di natura vulcanica e che sismi del genere con tale intensità non si verificavano da anni. Di solito questi fenomeni (che sono costantemente controllati, ndr) oscillano tra lo zero ed il primo grado della scala Richter. È raro, dunque, che scosse con magnitudo superiore ai 2 gradi si verifichino in quelle zone.</p>
<p><strong>UPGRADE</strong> &#8211; La notizia del terremoto è corsa veloce sulla rete ma c&#8217;è un aggiornamento: si è trattato di una news risalente allo scorso 5 maggio 2015 che è stata ripresa e fatta circolare nel web oggi 23 febbraio 2016. La nostra redazione ha ricevuto numerosi messaggi da parte di lettori che hanno sostenuto di non aver sentito alcuna scossa. Noi di <em>Voce di Napoli</em> abbiamo voluto vederci chiaro: andando sul sito ufficiale dell&#8217;Osservatorio Vesuviano abbiamo scoperto che non è menzionata alcuna scossa di terremoto avvenuta a Napoli e dintorni nella giornata di oggi. È nostra premura informare i lettori attraverso questo aggiornamento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/02/23/terremoto-napoli-scossa-torre-del-greco/">Terremoto Napoli: scossa di natura vulcanica a Torre del Greco</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Statua del Nilo Napoli: storia e curiosità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo Ranieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 12:04:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La statua del Nilo a Napoli è solo uno dei tanti monumenti antichi della città dalla rara bellezza. La sua storia è lunga e le curiosità che la riguardano son tante. In primis, bisogna datare la nascita di questa opera d&#8217;arte: si potrebbe dire che risale ad un periodo che va tra il I ed [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>statua del Nilo a Napoli</strong> è solo uno dei tanti monumenti antichi della città dalla rara bellezza. La sua storia è lunga e le curiosità che la riguardano son tante. In primis, bisogna datare la nascita di questa opera d&#8217;arte: si potrebbe dire che risale ad un periodo che va tra il I ed il II secolo dopo Cristo e che è stata fondata da coloro che hanno colonizzato per un determinato periodo di tempo il centro della città. Questi ultimi sono gli egiziani che, provenienti da Alessandria D&#8217;Egitto, si stabilirono in numerose colonie proprio in quella zona del capoluogo partenopeo. Ma qual è la storia precisa della statua del Nilo a Napoli?</p>
<p>La statua del Nilo di Napoli risale ad epoca greco- romana. Nonostante la città fu invasa da egiziani, i partenopei accettarono di buon grado i nuovi conviventi e, con essi, anche i loro culti, soprattutto quelli che avrebbero portato abbondanza e prosperità. D&#8217;altro canto, il napoletano è così e non si smentisce mai: tutto è ben accetto qui, <em>basta che port&#8217; buon</em>! Fu così, dunque, che gli alessandrini decisero di erigere una statua che ricordasse il Nilo, fiume simbolo di prosperità e ricchezza della terra natia dei nuovi arrivati. La statua cadde nell&#8217;oblio e fu solo nel XV secolo che fu ritrovata ma senza testa: fu per questo che, inizialmente, si credeva la statua fosse una donna, date le sue forme morbide ed i bambini (putti) pendenti dal petto della suddetta.</p>
<h3>Statua del Nilo a Napoli: restauro e curiosità</h3>
<p>La statua fu restaurata e posta sul blocco di marmo dove noi oggi la vediamo solo nel 1657 da Bartolomeo Mori. Quest&#8217;ultimo gli conferì la testa da uomo barbuto che conosciamo tutti aggiungendo all&#8217;opera la cornucopia e la sfinge, simbolo egizio che ne ricorda le origini. Dato che la statua simboleggia il dio Nilo, ai suoi piedi un tempo vi era anche un coccodrillo (la cui testa ora non c&#8217;è più, ndr), ed altri putti (ora ne è rimasto solo uno, ndr) che volevano simboleggiare gli affluenti del fiume. Si potrebbe dire che solo la base della scultura è di epoca romana perché molte cose che vediamo oggi sono state aggiunte nel corso del tempo&#8230;un&#8217;opera d&#8217;arte in evoluzione nei secoli non si era mai vista, vero? Solo a Napoli succedono certe cose&#8230;qui tutto prende vita, anche le statue!</p>
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		<title>Concerto Luca Carboni Napoli: appuntamento col rocker bolognese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo Ranieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 11:06:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Coloro che aspettavano con ansia il concerto di Luca Carboni a Napoli potranno tirare un sospiro di sollievo: il rocker bolognese sta per arrivare anche qui ed il prossimo 28 febbraio si esibirà alla Casa della Musica in un concerto mozzafiato! L&#8217;artista è in tour dallo scorso 16 febbraio ed ha tutta l&#8217;intenzione di fare [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Coloro che aspettavano con ansia il <strong>concerto di Luca Carboni a Napoli</strong> potranno tirare un sospiro di sollievo: il rocker bolognese sta per arrivare anche qui ed il prossimo 28 febbraio si esibirà alla Casa della Musica in un concerto mozzafiato! L&#8217;artista è in tour dallo scorso 16 febbraio ed ha tutta l&#8217;intenzione di fare le cose per bene: il suo ultimo album, Pop Up, ha riscosso grande successo ed il primo singolo che ne ha anticipato l&#8217;uscita, Luca lo Stesso, è stato già certificato disco di platino. Vediamo cosa riserva il concerto di Luca Carboni a Napoli per i suoi fan!</p>
<p>Il cantante di Bologna ha pubblicato lo scorso 2 ottobre la sua ultima fatica, l&#8217;album Pop Up: &#8220;<em>L&#8217;ho scelto pensando al mio secondo album, anno 1985, che dichiarava la mia voglia di essere diverso dai cantautori e lo chiamai Forever, che non c&#8217;entrava niente col disco ma era un pretesto per prendere le distanze dalla canzone d&#8217;autore tradizionale, quindi volevo ripetere quel meccanismo e allora per gioco è venuto fuori Pop-up, un titolo che si legasse a quel disco di trent&#8217;anni fa che già era una radice di questo e col quale ho un legame personale molto forte. Sì, sono i libri per bambini, come un mondo che si apre, e spero che il disco faccia questo effetto agli adulti. Poi le parole giocano con pop, il concetto del disco, e up, nel senso di una spinta che va verso gli altri, verso l&#8217;alto</em>&#8220;, questo è ciò che ha raccontato l&#8217;artista in una recente intervista a Repubblica. Il successo di Luca lo Stesso e di questo cd che arriva dopo poco più di 30 anni di carriera è un ottimo preludio per un tour che promette bene: il concerto di Luca Carboni a Napoli si appresta ad essere uno dei migliori degli ultimi anni.</p>
<h3>Info e costi dei biglietti per il concerto di Luca Carboni a Napoli</h3>
<p>I biglietti per lo spettacolo sono già on line e sono reperibili su TicketOne al prezzo di 25,30 euro per il posto unico. L&#8217;avvenimento si terrà alla Casa della Musica e comincerà alle ore 21.00. Luca ha scelto appositamente di esibirsi in club che permettono una certa intimità, come ha raccontato al sito Corretta Informazione: &#8220;<em>Mi piace l’idea di portare il Tour in spazi che mi permettono di vivere il concerto a stretto contatto con la gente. Nei club si crea un’atmosfera intima ed una condizione fisica adatta per condividere la musica&#8221;. </em>Per chi volesse andarci, meglio non rischiare e prenotare subito i biglietti&#8230;stanno andando a ruba!</p>
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		<title>Modi di dire napoletani: perché si dice &#8216;o riavule ‘e Margellina&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo Ranieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 10:14:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Modi di dire]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di modi di dire napoletani ce ne sono molti che spesso vengono utilizzati senza conoscerne il vero significato o l&#8217;origine. Oggi andiamo a spiegare cosa significa il detto &#8216;o riavule &#8216;e Margellina: qui vi è una storia antica alle spalle a metà tra il sacro ed il profano e che è stata addirittura messa su [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Di <strong>modi di dire napoletani</strong> ce ne sono molti che spesso vengono utilizzati senza conoscerne il vero significato o l&#8217;origine. Oggi andiamo a spiegare cosa significa il detto<em> &#8216;o riavule &#8216;e Margellina</em>: qui vi è una storia antica alle spalle a metà tra il sacro ed il profano e che è stata addirittura messa su tela da Leonardo Grazia da Pistoia ed esposta nella Chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina. I modi di dire napoletani non nascono a caso ma hanno sempre una storia ben precisa alle loro spalle come questa che andiamo a raccontare.</p>
<p>Tutto risale ad una donna: ebbene si, nelle storie da cui nascono i modi di dire napoletani <em>avot e gir ce stà semp &#8216;na femmena &#8216;miezz</em>. La vicenda risale al lontano 1542 e la donna in questione è Vittoria D&#8217;Avalos, nobildonna che un tempo era dedita alla vita ecclesiastica che poi decise di abbandonare per trovare marito e condurre una vita normale. Vittoria era bellissima: incarnato pallido e perfetto accompagnato da capelli dorati ed una faccia d&#8217;angelo. Inoltre i suoi modi gentili ammaliavano tutti. Quando la donna conobbe Don Diomede Carafa, Vescovo di Ariano Irpino, perse la testa e decise che quell&#8217;uomo avrebbe dovuto essere suo ad ogni costo data la bellezza ed il fascino che emanava.</p>
<h3>Modi di dire napoletani: &#8216;o riavule &#8216;e Margellina fa un incantesimo al Vescovo</h3>
<p>Come fare per far innamorare un uomo di Chiesa? Si dice che Vittoria ricorse all&#8217;aiuto di una strega che preparò un elisir d&#8217;amore per Don Diomede. Una volta pronta, la pozione fu versata in alcuni dolci destinati al Vescovo che, non appena li mangiò, fu subito vittima della fattura e si sentì invadere da un desiderio inarrestabile verso la gentildonna. Capendo di cosa si trattasse, Don Diomede si rivolse ad una sua vecchia conoscenza, un monaco esperto di esorcismi, e la sola cosa da fare sarebbe stata quella di raffigurare in un dipinto l&#8217;Arcangelo Michele, guerriero di Dio, combattere contro il demonio che avrebbe dovuto assumere necessariamente le sembianze facciali di Vittoria. La pittura, inoltre, sarebbe dovuta essere impastata con uno speciale balsamo antifattura ed il dipinto posto in luogo sacro e benedetto con acqua santa. Ecco, dunque, che il quadro alloggia ancora nella Chiesa di Santa Maria del Parto a Margellina a disposizione di tutti coloro che vogliano vederlo. Da questa storia nasce il termine <em>&#8216;o riavule &#8216;e Margellina</em>, dunque, che allude alle tentatrici ammaliatrici, proprio come un tempo fu Vittoria D&#8217;Avalos.</p>
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		<title>Made in Sud 2016: stasera ricomincia lo show targato Napoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo Ranieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 09:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I napoletani erano in trepida attesa e stasera finalmente saranno accontentati: Made in Sud 2016 sta tornando! Lo show partenopeo andrà in onda stasera alle 21.15 su Rai 2 dopo ben nove mesi di silenzio. Si tratta della settima edizione che promette grandi novità e colpi di scena tutti da ridere: Fatima Trotta, Elisabetta Gregoraci [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I napoletani erano in trepida attesa e stasera finalmente saranno accontentati: <strong>Made in Sud 2016</strong> sta tornando! Lo show partenopeo andrà in onda stasera alle 21.15 su Rai 2 dopo ben nove mesi di silenzio. Si tratta della settima edizione che promette grandi novità e colpi di scena tutti da ridere: Fatima Trotta, Elisabetta Gregoraci ed il duo di presentatori comici Gigi e Ross faranno gli onori di casa insieme al professor Fischetti che, come sempre, spiegherà ai telespettatori a casa i vari modi di dire napoletani incomprensibili per coloro che non capiscono la lingua partenopea. Inoltre, quest&#8217;ultimo sarà figura di congiunzione tra il pubblico da casa ed i protagonisti in studio grazie all&#8217;aiuto dei social network quali Facebook e Twitter così da creare una sorta di interazione istantanea tra gli uni e gli altri. Ieri si è tenuta la conferenza stampa che ha preceduto l&#8217;inizio di Made in Sud 2016.</p>
<p>Alla conferenza stampa di Made in Sud 2016 erano presenti i conduttori dello show, alcuni comici e produttori. I ragazzi hanno annunciato un mucchio di sorprese tra nuove imitazioni ed artisti che si sono aggiunti a quelli storici. Uno spunto è preso, in particolar modo da Sanremo: l&#8217;ospite della prima puntata sarà Noemi mentre per quanto riguarda le restanti 13 puntate ci sarà da attendere ulteriori sviluppi. Tra i più entusiasti c&#8217;è Elisabetta Gregoraci: &#8220;<em>Made in sud continua a darmi soddisfazioni. In questi mesi mi sono disintossicata da questi due. E sarò Mata Hari al cinema, tanto studio e tanta fatica. Poi una vita intensa, faccio la mamma e la moglie&#8221;. </em>La Trotta, invece, non ha mai davvero preso una vacanza: &#8220;<em>Io non mi sono mai disintossicata perché abbiamo continuato tourenèe estive e il laboratorio al Tam. Felici di ricominciare perché la RAI ci dà quel brio, quel frizzantino&#8221;.</em></p>
<h3>Made in Sud 2016: tutte le novità del programma</h3>
<p>Le novità inerenti a Made in Sud 2016 sono moltissime: in primis, i biglietti per assistere allo show saranno a pagamento per uno scopo benefico. Tutti i ricavati andranno alla Fondazione Polis presieduta da Paolo Siani, fratello del famoso Giancarlo, giornalista tragicamente scomparso. Il progetto prevede che siano istituite borse di studio in favore dei figli delle famiglie vittime di criminalità e che siano istituiti dieci punti di lettura presso i quartieri disagiati della città con oltre 140 testi messi a disposizione dei più piccoli. Per quanto riguarda lo spettacolo in sé per sé vedremo comparire nella compagnia una comica romana, un torinese ed un quartetto siciliano. Nuovi personaggi ed imitazioni da parte di Francesco Cicchella che riproporrà Massimo Ranieri ed altri personaggi presi da Tale e Quale Show. Ci sarà da divertirsi!</p>
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		<title>Mozzarella Napoli: top 5 dei posti dove trovare la migliore</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2016/02/22/mozzarella-napoli-dove-trovare-la-migliore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo Ranieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2016 16:01:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mangiare a Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La mozzarella a Napoli è sacra: un pasto semplice ma gustoso che mette d&#8217;accordo tutti. Dov&#8217;è che questo alimento non ci sta bene? Che sia sulla pizza o in un bel panino, la mozzarella è sempre un ottimo abbinamento. Chiunque venga a Napoli dopo se ne parte con chili e chili di questi preziosi bocconcini [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>mozzarella a Napoli</strong> è sacra: un pasto semplice ma gustoso che mette d&#8217;accordo tutti. Dov&#8217;è che questo alimento non ci sta bene? Che sia sulla pizza o in un bel panino, la mozzarella è sempre un ottimo abbinamento. Chiunque venga a Napoli dopo se ne parte con chili e chili di questi preziosi bocconcini bianchi che in altre parti d&#8217;Italia è difficile trovare così buoni. Perché, c&#8217;è da ricordarlo, la vera mozzarella di Napoli è l&#8217;unica e sola: l&#8217;originale. Vediamo, allora, dove andare per mangiare questa squisitezza e farne scorta da portare a casa.</p>
<p><strong>5 &#8211; Caseificio delle Rose</strong></p>
<p>Tra i tanti posti dove è possibile comprare la miglior mozzarella a Napoli c&#8217;è sicuramente il Caseificio delle Rose. Quest&#8217;azienda nacque a Cardito, in provincia di Napoli, nel lontano 1975 quando fu fondata da Salvatore Corso. Da allora la passione nel proprio mestiere ce l&#8217;ha messa tutta la famiglia che produce la miglior qualità di mozzarella di Bufala Campana. Difficile resisterle!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-939" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/caseificio-delle-rose.jpg" alt="Mozzarella Napoli: top 5 dei posti dove trovare la migliore" width="800" height="600" /></p>
<p><strong>4 &#8211; Muu Muuzzarella Lounge</strong></p>
<p>Se portare a casa la mozzarella non basta ma la si vuole degustare comodamente seduti in un ristorante chic ed alla moda, Muu Muuzzarella Lounge è proprio quel che ci vuole. Stiamo parlando di un vero e proprio lounge bar sito nel cuore di Chiaia a Napoli il cui tema principale è la mozzarella che viene servita in tutti i modi possibili ed immaginabili. Sulla pagina Facebook è possibile leggere numerosi commenti di apprezzamento: &#8220;<em>Dai bocconcini al pesto, alla tartare di tonno, al flan di spinaci, ed infine la sublime cheesecake&#8230;Tutto ottimo!!!</em>&#8220;, &#8220;<em>Da provare a riprovare finché non si conosce a memoria tutto il menù&#8230;fantastico</em>&#8220;, &#8220;<em>Originalità e prelibatezza, il tutto accompagnato da una buona dose di cordialità. La Napoli che mi piace</em>&#8220;. Muu Muuzzarella risulta essere uno dei locali napoletani più fantasiosi incontrati fino ad ora&#8230;da provare assolutamente!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-941" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/muu-muuzzarella.jpg" alt="Mozzarella Napoli: top 5 dei posti dove trovare la migliore" width="800" height="600" /></p>
<p><strong>3 &#8211; Sogni di Latte</strong></p>
<p>Il 14 aprile prossimo Sogni di Latte compirà due anni di vita: il caseificio sito in Via Cilea 277 si appresta a festeggiare il secondo compleanno fatto di successi, qualità ed ottimi prodotti caseari. Se non si sa cosa preparare per una cena improvvisata basta recarsi qui per comprare il necessario e si può esser certi che gli ospiti resteranno incantati. Non solo mozzarella buonissima ma anche deliziosi formaggi, yogurt, gelati e latte sempre freschi e pronti da gustare. Meglio di così si muore.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-947" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/sogni-di-latte.jpg" alt="Mozzarella Napoli: top 5 dei posti dove trovare la migliore" width="800" height="600" /></p>
<p><strong>2 &#8211; Antica Latteria</strong></p>
<p>L&#8217;Antica Latteria è un vero e proprio sogno per tutti gli amanti della buona tavola. Qui è possibile gustare non solo un&#8217;ottima mozzarella ma anche piatti genuini della tradizione campana. Il ristorante si trova nei pressi di Piazza dei Martiri in Vico Alabardieri e, nonostante richiami lo stile delle conviviali trattorie del centro città, i prezzi qui salgono un po&#8217;. Niente paura: il conto è compensato dall&#8217;alta qualità delle pietanze.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-948" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/antica-latteria.jpg" alt="Mozzarella Napoli: top 5 dei posti dove trovare la migliore" width="800" height="600" /></p>
<p><strong>1 &#8211; Muzzarè</strong></p>
<p>Tra i migliori caseifici in circolazione c&#8217;è, sicuramente, Muzzarè sito in via Campanariello a Napoli. Non solo mozzarella ma anche salumi e formaggi di ottima qualità e varietà. Le recensioni sulla pagina Facebook del negozio sono ottime: &#8220;<em>Quando mangio le mozzarelle di Muzzarè sono in Campania con l&#8217;anima&#8230;Grazie!</em>&#8220;. Esiste complimento più bello per chi produce il prodotto campano per eccellenza?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-950" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/muzzare.jpg" alt="Mozzarella Napoli: top 5 dei posti dove trovare la migliore" width="775" height="540" /></p>
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