“Il terremoto di questa mattina di magnitudo 3.6 con epicentro a Roccamonfina delle ore 7,33 è avvenuto all’interno di una struttura tettonica certamente attiva – spiega il professor Carlo Doglioni, presidente dell’Ingv”.
“Tutto l’Appennino è in estensione ed eventi sismici come questo ce ne sono circa duecento in Italia all’anno di magnitudo tra 3 e 4. Si tratta di eventi di bassa energia e distribuiti su quasi tutto il territorio nazionale.
La profondità del sisma di stamani dovrà essere ricalcolata più dettagliatamente perché dipende da tutti i segnali che riceviamo, non è qualcosa di così immediato e sarà rivalutata. Al momento abbiamo una profondità di circa 2 chilometri”, ricorda al Mattino.
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