Le lacrime hanno bloccato il discorso di Vincenzo Neve, giovane detenuto che oggi ha ricevuto l’attestato di formazione dal Teatro San Carlo. La giornata ha visto protagonisti 12 detenuti e i vertici delle principali istituzioni locali, è stata la dimostrazione di come l’articolo 27 della Costituzione possa essere attuato: la pena non può essere disumana o degradante, anzi deve puntare alla riabilitazione e al reinserimento in società della persona.
Vincenzo era emozionatissimo, così come tutti i suoi compagni. Ma l’entusiasmo e l’emozione erano palpabili anche sul volto del direttore del San Carlo Stéphane Lissner, della direttrice Emmanuela Spedaliere, del direttore del carcere di Poggioreale Carlo Berdini e del sindaco Gaetano Manfredi. C’erano anche dei parenti dei detenuti, pure loro commossi.
“Ho incontrato la fede, ho iniziato a leggere ad appassionarmi alla cultura. Ed è li che ho capito di aver sbagliato e di voler portare in tutt’altra direzione la mia vita. Soprattutto ho capito che è possibile cambiare e sfruttare un’altra possibilità“, queste le parole di Vincenzo. Quattro dei dodici detenuti hanno anche avuto un contratto a tempo determinato. La formazione per loro si è trasformata in lavoro. La collaborazione tra il Teatro San Carlo, il Comune di Napoli e il carcere di Poggioreale proseguirà anche in futuro.
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