Il marmo arriva anche dalle cave in Tunisia. E da Verona. Sarà contento Zaia che qui sanno come si lavora.
Ci sono arrivata per caso in marmeria. Via del Riposo fa già destino. Ma se alle spalle del cimitero vi aspettate di trovare lapidi e targhe in memoria del caro estinto vi sbagliate, perché lo Show Room di Pecorella brilla come se fosse la Design Week di Milano. E lo fa dal 1957, dunque siamo alla terza generazione di artigiani.
Una lastra di marmo di lapislazzuli di uno spessore di pochi centimetri retroilluminata fa la sua bella figura all’ingresso della’atelier. Una scalinata lineara mi conduce nella wonder room: una profusione di marmi di ogni sfumatura e venatura. Li vorreste tutti per rifarvi la casa.
Ci sono arrivata con il mio rigattiere/ antiquario preferito Gennaro Ramaglia vogliamo trasformare una vecchia acquasantiera in un lavabo, dunque necessita di un foro per il tubo dell’acqua. Mi rivolgo a Gino, sa come coniugare professionalità e garbo.
Fuori un enorme container contiene scarti di marmo. Scarti? Ma sono pezzi di rara bellezza. “Sono a disposizione di chi li vuole, artisti, artigiani…”. Prendo quelli che riesco a caricare: 4 pezzi non di più. Sono perfetti come fermo/porta. Di questi tempi l’economia circolare fa circolare le idee.
pagina Facebook Januaria Piromallo
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