Storie Italiane ritorna sul caso di Denise Pipitone. Nel corso del programma questa mattina è stata trasmessa un’intervista realizzata da “La Vita in Diretta” da una collega di Anna Corona.
La donna ha raccontato di aver falsificato la firma della signora nel registro delle presenze e degli orari di uscita ed entrata. “Io lavoravo in lavanderia e lei scese perché erano venute le sue figlie. Non ricordo se prima o dopo pranzo. Avevano un sacchetto con delle giacche, si sono trattenute dieci minuti. Non l’avevo raccontato prima perché lì i giorni sono tutti uguali”. Poi ha aggiunto: “Io non ho visto uscire Anna Corona. Per quanto ne sappia io, ho messo la firma al posto suo, non l’orario di uscita. Me lo ha chiesto solo quella volta e io ho fatto solo una cortesia a una collega. Non sono una complice se lei c’entra”.
Dichiarazioni che, emerse a distanza di anni, metterebbero in discussione quanto affermato nel corso del processo in cui si si era parlato dell’orario di uscita di lavoro di Anna Corona alle 15.30. Lo stesso avvocato di Piera Maggio, Giacomo Frazzitta, a riguardo ha detto: “La firma è della signora Anna Corona, l’orario che c’è affianco è stato messo da un’altra persona. Ci siamo resi conto che era un orario identico a quello della collega e abbiamo fatto fare una consulenza grafologica”. Un altro tassello che sembrerebbe essere poco chiaro e che, se chiarito, potrebbe aiutare alla ricostruzione della giornata in cui Denise Pipitone è scomparsa.
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