Concreto ed elegante, autoritario e solido. Il Napoli bada al concreto e torna dallo Scida con tre punti in più, rispondendo ai successi di Inter e Juventus e mettendo pressione alla capolista Milan. Per la squadra di Gattuso è tutto facile contro il Crotone, travolto 4-0 e di fatto fuori dal match da inizio ripresa, con l’espulsione di Petriccione.
Dopo l’esuberante poker contro la Roma i campani si sono calati perfettamente nella parte, sul campo di una neopromossa a caccia di punti salvezza: ottimo approccio alla partita, zero frenesia nell’aggredire il match, gestione intelligente del vantaggio e delle forze a disposizione, soprattutto tenendo conto dei prossimi delicati impegni che dovrà affrontare il Napoli, a cominciare da quello in Europa League con la Real Sociedad, decisivo per la qualificazione ai sedicesimi. Contro questo Napoli, lanciato da una magia di Insigne e bravo a chiudere i conti con i sigilli di Lozano, Demme e Petagna (gli ultimi due ispirati da Mertens), il Crotone poteva fare ben poco. I calabresi restano desolatamente all’ultimo posto, con il peggior attacco del torneo.
Onestamente però i ragazzi di Stroppa – a maggior ragione dopo esser rimasti in inferiorità numerica – non potevano pensare di muovere la classifica al cospetto di un avversario di livello decisamente superiore. La partita con lo Spezia, in programma nel prossimo turno, rappresenta a questo punto un crocevia fondamentale per la stagione e per il futuro di Stroppa in panchina.Gattuso dà una chance a Petagna, risparmiando Mertens. Alle sue spalle agisce il terzetto composto da Lozano, Zielinski e Insigne. Diga di centrocampo composta da Demme e Bakayoko. I padroni di casa rispondono con il consueto 3-5-2 con Simy e Messia coppia d’attacco. Il piano gara del Crotone è chiaro: difendersi con otto uomini dietro la linea della palla per concedere meno spazi possibili agli ospiti. E poi provare a sorprenderli in contropiede. Il progetto sta in piedi per mezzora, anche perché Cordaz è bravo a murare al 24′ Petagna, solo davanti al portier
Poi, al 31′, il Napoli si accende all’improvviso e passa. Tunnel di Zielinski in mezzo al campo, apertura millimetrica per Insigne che si accentra dalla sinistra e fa partire il suo marchio di fabbrica, il tiro a giro, che accarezza il palo e finisce in rete. I calabresi in realtà non demordono dopo l’1-0, perché Vulic – entrato poco prima per l’infortunato Benali – ha una ghiotta chance per pareggiare subito i conti. Il centrocampista raccoglie sul secondo palo il suggerimento di Molina ma non ha fatto conti con Ospina, attento nell’occasione. Il Napoli avverte il pericolo e nella ripresa chiude definitivamente la partita, approfittando dell’espulsione subito dopo l’intervallo di Petriccione, allontanato per un intervento con il piede a martello su Demme.
Sotto di un uomo e di un gol il Crotone alza bandiera bianca e il Napoli può dar vita al suo show: Insigne inventa un assist per Lozano, che indossa i panni di Callejon e taglia dalla destra per trafiggere l’incolpevole Cordaz. Gattuso fa rifiatare i suoi uomini chiave e concede una passerella anche a Mertens. Il belga non segna, ma il suo approccio alla partita è più che positivo: per informazione chiedere a Demme (tiro all’angolino) e Petagna (destro sotto la traversa), che ricevono due assist al bacio da ‘Ciro’ e aumentano il bottino finale del Napoli.
Profondo dolore a Nola per la scomparsa improvvisa di Elena Napolitano, giovane di 33 anni molto conosciuta e…
La tragedia di Gelsomina Verde, giovane vittima innocente della camorra, continua a lasciare ferite profonde a oltre…
Nella notte a Rho, in provincia di Milano, è stato arrestato Artem Tkachuk, attore 25enne di origini…
Napoli si prepara ad accogliere una nuova pagina della storia di Tassoni, il marchio italiano…
Secondo quanto dichiarato da Lucia Pappalardo, la situazione nei Campi Flegrei resta sotto stretta osservazione: «Attualmente c’è uno sciame…
Una violenta scossa di terremoto ha svegliato all’alba migliaia di residenti dell’area flegrea, riportando paura e tensione…