Simone Frascogna aveva 19 anni, tutta la vita davanti e tanti sogni. Giovanissimo è stato ucciso nella serata di martedì a Casalnuovo con 7 coltellate, una lite per la viabilità che gli è costata la vita. La sosta della sua auto interpretata come un invito alla lite e poi la tragedia.
Nella serata di giovedì la comunità di Casalnuovo si è radunata per una fiaccolata commemorativa, per dire no alla violenza, per stringersi al dolore della famiglia e dei suoi amici. Una commemorazione per dire a tutti chi era Simone, quanto fosse un bravo ragazzo, sportivo, che sognava di diventare un cantante rap. Alcuni amici hanno fatto ascoltare uno dei suoi brani: “Questo era mio fratello, sognava di cantare e ci stava riuscendo, stava per incidere il suo primo album”.
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“Era un ragazzo generoso, serio, educato, sempre al suo posto, ha sempre dato una mano a tutti. Come fai ad aspettarti che succede una cosa del genere, mi hanno chiamato i miei alunni per dirmi cosa è successo”, questo il racconto del professore di Simone.
E alla fiaccolata hanno partecipato tanti giovani che dicono no alla violenza, che vogliono un mondo migliore. C’erano molte mamme che hanno voluto dare tutto il loro sostegno alla signora Natascia, la madre di Simone.
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