Sono stati estubati altri quattro pazienti ricoverati i terapia intensiva all’ospedale Monaldi di Napoli e positive al coronavirus. Dunque, i malati trattati con il tocilizumab (il farmaco anti artrite che contrasta anche la polmonite severa causata dal virus la cui sperimentazione è stata approvata dall’Aifa e avviata a Napoli grazie alla collaborazione tra il Pascale e il Monaldi insieme ad alcuni ricercatori cinesi), sono tornati a respirare da soli.
Secondo quanto appreso da VocediNapoli.it, i pazienti in questione si trovano ora in terapia sub intensiva prima del definitivo passaggio in reparto. Le quattro persone erano ricoverate nell’ex UTSIR del nosocomio napoletano trasformato in rianimazione per affrontare l’emergenza sanitaria causata dal covid19
“Non si tratta di arrivare primi. Non c’è una medaglia: in questa prova difficile è l’Italia che deve vincere. La sperimentazione del farmaco anti-artrite è partita. I centri che si sono proposti sono 258, un gran numero. Ma è la collaborazione fra ricercatori e scienziati che può aiutarci a superare l’emergenza coronavirus, senza litigi in tv”. E’ quanto evidenzia Domenico Mantoan, presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), in un’intervista a ‘Il Mattino’ sulla sperimentazione partita al Pascale di Napoli sul medicinale anti-artrite tocilizumab.
“Ritengo che clinici e ricercatori – prosegue – dovrebbero concentrarsi nel cercare la migliore soluzione e avere un corretto rapporto fra loro, rispettando le idee diverse. Non c’è uno più o meno bravo”, dice riferendosi al ‘botta e risposta’ fra Paolo Ascierto dell’Istituto tumori di Napoli e Massimo Galli dell’ospedale Sacco di Milano sulla ‘paternità’ dello studio, “ma troppi esperti vanno in tv aggiungendo confusione a confusione”. I risultati del trial “sono attesi prima possibile, bisogna fare presto perché l’incidenza nel Nord Italia sta aumentando troppo”.
Il peggio e` passato. Fausto Russo, 38 anni, atleta, ha contratto il coronavirus e per una settimana e` stato in terapia intensiva all`ospedale Santa Maria Goretti. Con il casco pressurizzato, il catetere e l`impossibilita` di muoversi, l`uomo ha firmato affinche` gli venisse somministrato il Tocilizumab, il farmaco anti-artrite in fase di sperimentazione all`ospedale Pascale di Napoli. Dopo due giorni tutto e` cambiato.
La storia di Fausto e` raccontata da Amalia De Simone per il Corriere della Sera: “Nel giro di quarantott’ore sono migliorato di circa il 60 – 70%. Posso solo ringraziare il dottore Ascierto per aver portato a conoscenza di tutti gli altri centri in Italia di questo farmaco e per aver guidato la sperimentazione perché si tratta di salvare vite umane. Io l’ho visto: di questo virus purtroppo si muore. Oggi ho ancora la mascherina vicino ma sto bene e so che non devo sforzarmi, il tampone ho detto che sono ancora positivo ma forse tra 3/4 giorni cambierà tutto e potranno dimettermi”.
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