Prima la rabbia del Vice premier e Ministro degli interni Matteo Salvini, “cosa si deve fare per andare in galera? Pronto provvedimento per rispedirla nel suo paese“, poi la sponda di Luigi Di Maio, altro Vice premier e Ministro dello sviluppo economico: “Sorpreso dalla decisione dei giudici. La nave va confiscata così on potrà tornare in mare e provocarci“.
Ma la polemica è stata poi alimentata dal Presidente della Camera Roberto Fico: “Le decisioni della magistratura vanno sempre rispettate“. Insomma, la decisione del Giudice per le indagini preliminari (GIP) di Agrigento Alessandra Vella di liberare la Capitana coraggiosa Carola Rackete ha scatenato una forte discussione che potrebbe causare forti ripercussioni sul governo e soprattutto all’interno del Movimento 5 Stelle.
Nel provvedimento l’autorità giudiziaria ha escluso il reato di resistenza e violenza a nave da guerra e ritenendo che il reato di resistenza a pubblico ufficiale sia stato giustificato da una “scriminante” legata all’avere agito “all’adempimento di un dovere“, quello di salvare vite umane in mare. Inoltre, la scelta di sbarcare nel porto di Lampedusa non è stata giudicata strumentale, ma obbligatoria perché i porti della Libia e della Tunisia non sono stati ritenuti sicuri.
IL POST DI SALVINI –
“Per la magistratura italiana ignorare le leggi e speronare una motovedetta della Guardia di Finanza non sono motivi sufficienti per andare in galera. Nessun problema: per la comandante criminale Carola Rackete è pronto un provvedimento per rispedirla nel suo Paese perché pericolosa per la sicurezza nazionale. Tornerà nella sua Germania, dove non sarebbero così tolleranti con una italiana che dovesse attentare alla vita di poliziotti tedeschi. L’Italia ha rialzato la testa: siamo ORGOGLIOSI di difendere il nostro Paese e di essere diversi da altri leaderini europei che pensano di poterci trattare ancora come una loro colonia. La pacchia è finita“.
IL POST DI DI MAIO –
“Se confischiamo subito le imbarcazioni, non possono tornare in mare e provocare il nostro Paese e le nostre leggi“.
IL POST DI FICO –
“Le decisioni della magistratura vanno sempre rispettate. Sia quando piacciono sia quando non piacciono. Questo è il senso della divisione e dell’indipendenza dei poteri dello Stato“.
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