Nuovi orribili dettagli emergono sulle ultime ore di vita della piccola Jolanda Passariello, la bimba di 8 mesi morta a Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, probabilmente per mano del papà, Giuseppe Passariello, 37 anni. La mamma, Imma Monti, ha raccontato ulteriori sviluppi, anche sulla terribile notte tra venerdì e sabato, agli inquirenti.
“La situazione ha cominciato a degenerare quando è tornato dalla comunità – ha raccontato la donna e riporta il sito TeleclubItalia -. Ha ricominciato a maltrattare mia figlia ogni giorno. Mio marito prendeva mia figlia dalle guance con una sorta di pizzicotto e la sollevava in alto. Mia figlia continuava a piangere e io non potevo protestare altrimenti mi avrebbe picchiato. Anche prima dei pizzicotti prendeva mia figlia in braccio e la stringeva forte al viso e strofinava il suo viso contro il suo, tanto da procurarle fuoriuscita di sangue. Nonostante le lesioni continuava a morderle i piedini, tanto che vedevo la carne da fuori”.
MORTA PER LE BOTTE E I SOCCORSI CHIAMATI IN RITARDO
“Verso le 3.30 – continua Imma Monti – quando mia figlia dormiva mi sono svegliata per andare in bagno ma prima ho controllato se stesse bene mi sono accorta che non respirava, era tutta gonfia in viso e aveva gli occhi chiusi, non ho sentito il battito del cuore. L’ho rimessa nella culla e sono andata a chiamare mio marito, ho preso la bambina e l’ho portata in cucina, mio marito era sul divano. Mio marito ha detto di non preoccuparmi, forse era in coma, ha detto. Ho preso un bicchiere d’acqua e gliel’ho buttato sul viso per provocare in lei una reazione. Visto che non respirava mio marito ha cominciato a farle la respirazione bocca a bocca e io sono andata a chiamare la mia vicina Anna per far chiamare l’ambulanza”.
Alla base di queste assurde e atroci violenze ci sarebbe la volontà dell’uomo di avere un figlio maschio: “Da quando ha saputo che sarebbe stata una figlia femmina mi ha detto che non sarebbe stata la stessa cosa perché lui era più attaccato al maschio. Infatti quando è nata già in ospedale si limitava a prenderla in braccio poche volte. Poi, a 4 mesi mio marito ha cominciato a dirmi che non la voleva perché voleva un altro maschio. Da lì ha cominciato a darle dei pizzicotti e a dire che non la voleva”.
L’uomo è stato sottoposto a fermo di indiziato del delitto di omicidio volontario aggravato e condotto in carcere. La mamma della minore, Immacolata Monti, è invece indagata per concorso nella commissione dello stesso delitto. Il provvedimento cautelare è stato adottato a conclusione delle indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Salerno e dal Commissariato di Nocera Inferiore.
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