Era stato arrestato il 4 giugno del 2017 e condannato a 10 anni di reclusione per aver tentato di uccidere la moglie. Vito Esposito aveva visto per questo motivo chiudere la sua vita dentro una cella.
Secondo quanto riportato da Il Mattino, i medici del penitenziario avevano già evidenziato il suo stato depressivo e l’instabilità mentale che lo caratterizzava. Esposito commise atti autolesionistici e si ferì il cranio lanciando se stesso contro le sbarre.
Esposito, dopo il ricovero urgente all’ospedale Cardarelli, iniziò anche a soffrire di allucinazioni uditive e rifiutò le cure farmacologiche prescritte. Dopo che fu dimesso dal noscocomio fu disposto per lui un regime di sorveglianza speciale.
Ma al termine di quest’ultimo Esposito legò un lenzuolo alle grate della cella e s’impiccò. Era lo scorso 7 agosto, ad oggi Paola Piccirillo, Giudice per le indagini preliminari (GIP) 30esima sezione, ha respinto l’istanza di archiviazione dell’indagine.
La Piccirillo ha chiesto agli inquirenti di svolgere altre indagini. Questa volta il reato è di omicidio colposo. Esposito, a causa delle sue patologie, non sarebbe stato idoneo ad un determinato regime carcerario.
Si chiude ufficialmente l’avventura di Antonio Conte sulla panchina della SSC Napoli. Nella conferenza stampa d’addio, accanto al…
Il nostro paese sta vivendo un’anomala escalation delle temperature proprio nel cuore di maggio. Dopo…
Una tragedia sfiorata che ha sconvolto l’intera comunità di Portocannone, piccolo comune in provincia di Campobasso,…
Le polemiche e la preoccupazione attorno ai Campi Flegrei continuano ad alimentare il dibattito pubblico dopo la…
Cresce la preoccupazione attorno ai Campi Flegrei, l’area vulcanica che da mesi vive una recrudescenza del…
Ancora spari, ancora sangue nelle strade della periferia occidentale di Napoli. Nel cuore della notte,…