Il dibattito sull’argomento è stato aperto da tempo. La questione in merito al “pezzotto“, ovvero la possibilità di guardare tutta la pay per view in streaming a prezzi stracciati rispetto agli abbonamenti proposti dalle varie piattaforme televisive, è ormai al centro delle cronache sportive.
Dopo le notizie relative alle sanzioni che un cittadino rischierebbe di avere se “beccato” ad usufruire del servizio illegale, oggi Matteo Mammì ex direttore della programmazione sport di Sky Sport, ha parlato della questione in occasione di un’intervista rilasciata a La Repubblica.
“In un solo anno il numero di chi guarda abusivamente il calcio è cresciuto del 50%. Più di due milioni di case hanno abbonamenti irregolari, in tutto più di 4 milioni di italiani usufruiscono live di uno spettacolo a cui non hanno diritto. È una cifra al ribasso. Da noi l’illegalità cresce perché i rischi sono pochi. In Inghilterra scatta la superinjunction, una diffida legale che ordina di chiudere gli indirizzi Ip. Altro che dissuasione morale. Ci sono nuovi equilibri, diversi modi e piattaforme per accedere al calcio. Dallo streaming ai cellulari, il business va differenziato, la banda larga è in espansione. Nessuno sta più 3-4 ore davanti alla tv, la vita offre molto altro“, queste le parole di Mammì.
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