Da una parte le parole di Hamsik e di un suo addio vicino. Dall’altra invece le voci sempre più insistenti che accostano Carlo Ancelotti alla panchina del Napoli. Ulteriori conferme in merito arrivano da Ivan Zazzaroni, direttore editoriale del Corriere dello Sport, che in un articolo annuncia il buon esito dell’affare tra l’allenatore emiliano e il presidente De Laurentiis.
L’ARRIVO DI CARLO ANCELOTTI ALL’INCONTRO CON DE LAURENTIIS A ROMA
Zazzaroni nel suo articolo cita un informatore che “in tanti anni non mi ha mai dato una storta” e dà praticamente per fatto l’arrivo di Ancelotti a Napoli. “Una voce forte, chiara, decisa – scrive – mi raggiunge per la seconda volta in poche ore dalla sede del Napoli, e allora non posso fare altro che riportarla: soltanto la permanenza di Sarri che – ricordo – ha ancora due anni di contratto, potrebbe bloccare l’operazione, ma a questo punto è un’eventualità remotissima”.
Proprio il rapporto con Sarri, in caso di offerte concrete o club disposti al sacrificio della clausola da 8 milioni, potrebbe addirittura risolversi con una rescissione consensuale del contratto. Ma queste al momento sono solo ipotesi.
Zazzaroni poi elenca una serie di elementi che lo portano a seguire con convinzione la pista-Ancelotti nonostante dubbi “manifestati a più riprese sul ritorno di Carlo in Italia e soprattutto sul fatto che potesse accettare il progetto di De Laurentiis: pur ottenendo risultati tecnici e finanziari straordinari, ADL per il calcio non ha mai scialato abbinando la competitività all’equilibrio virtuoso”.
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Ecco l’elenco di Zazzaroni:
1 – La soluzione Ancelotti, il grande nome spendibile anche internazionalmente, ricorda quella di Benitez per il dopo Mazzarri. Carlo può anche essere la “civetta” in grado di attrarre giocatori di livello: Rafa portò Reina, Albiol e Callejòn e agevolò l’arrivo di Higuaìn.
2 – A Sarri De Laurentiis non ha mai formalizzato alcuna offerta economica.
3 – Nessun altro tecnico è stato contattato dal presidente che in situazioni simili faceva di solito il giro delle sette chiese.
4 – Sarri e De Laurentiis, al di là delle cose dette pubblicamente (“meglio lasciare quando le cose vanno bene”, risposta: “tempo scaduto”) che portano direttamente alla conclusione del rapporto, sono “distanti” da mesi, per alcuni si mal sopportano.
5 – Ancelotti ha manifestato il desiderio di tornare a lavorare in Italia e al momento non ha altre offerte: aspettava l’Arsenal che però ha fatto altre scelte.
6 – Per settimane un avvocato di Parma ha mantenuto i contatti col Napoli sviluppando la trattativa.
7 – L’estate scorsa ebbi netta la sensazione che Sarri non sarebbe andato oltre la terza – formidabile, peraltro – stagione.
8 – Sarri è un tecnico anomalo: impossibile replicarlo. E allora – questa l’idea di ADL – meglio ripensare il Napoli con altri uomini, altri sistemi, altri contenuti.
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