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26 aprile 1983: la strage degli undici Fiori del Melarancio

Sono passati 35 anni da quel nefasto 26 aprile 1983, quando 11 studenti napoletani tra i 12 e i 13 anni morirono in un drammatico incidente stradale avvenuto nella galleria Melarancio dell’autostrada A1 all’altezza dell’uscita di Firenze-Certosa.

Erano 11 studenti della scuola media Nicolardi di via San Giacomo dei Capri, nel quartiere Arenella. Erano diretti a Limone sul Garda (Brescia) per il classico viaggio di terza media, quello che rappresenta per la maggior parte degli studenti la prima esperienza lontano dai genitori. Una esperienza che li aiuta a cresce e maturare e soprattutto a divertirsi per qualche giorno.

Da Napoli partì un autobus con 48 studenti e tre accompagnatori (oltre all’autista). Appena entrato in galleria, dove in quei giorni si viaggiava nei due sensi di marcia a causa dei lavori che interessarono la carreggiata adiacente, ci fu uno scontro drammatico con un autoarticolato che trasportava in modo irregolare un tubo d’acciaio lungo cinque metri, con un diametro di quattro e pesante 130 quintali. Nell’urto, una fiancata dell’autobus venne completamente squarciata.

Morirono 11 ragazzini della terza D del Nicolardi, altre 38 persone tra alunni e insegnanti rimasero feriti. Il processo che aveva inizialmente 5 imputati (i due autisti, due poliziotti e un tecnico dell’ Italstrade) si concluse con la condanna dei due poliziotti che dovevano scortare l’autoarticolato. Nel giorno dei funerali, celebrati allo stadio Collana al Vomero, l’Italia intera si fermò per omaggiare quelle vittime innocenti di un errore umano.

I loro nomi: Annalisa Di Girolamo, Eva De Cicco, Francesca Ielpo, Stefania Bianchi, Alfredo Lombardo, Alessandro Sturatti, Eduardo Aurino, Gianpaolo Cajati, Maurizio Autunno, Riccardo Pironti e Ruggiero Giancristofaro. Per sempre gli “Undici Fiori del Melarancio”.

Gli studenti riposano tutti in un’unica cappella del cimitero di Poggioreale dove ogni anno vengono deposti undici mazzi di fiori bianchi in ricordo della tragedia.  Una lapide si trova poi all’esterno della chiesa Santa Maria della Rotonda in via Undici Fiori del Melarancio, la strada intitolata alla loro memoria.

redazione

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