E’ in corso il processo sulla strade del viadotto, il più grave incidente stradale italiano avvenuto il 28 luglio del 2013 lungo autostrada A16 Napoli-Canosa. Quel giorno all’altezza del viadotto Acqualonga persero la vita 40 persone delle 48 totali che si trovavano a bordo di un bus turistico di ritorno da un pellegrinaggio a Pietralcina, terra di San Pio.
In aula è scontro tra periti sulla ricostruzione dell’esatta dinamica del drammatico incidente. Secondo quanto riporta Il Mattino, il bus si è schiantato con inaudita violenza sul guard rail che si staccoò precipitando insieme al mezzo. Un’auto si incastra tra il bus e un’altra vettura e dirige il pullman con a bordo i pellegrini verso il guard rail, facendolo impattare contro la barriera con un angolo di 19 gradi a 92 chilometri all’ora.
Sotto accusa i vertici della Società Autostrade. Sarebbe stato un urto violento a segnare il destino dei passeggeri del pullman finito già dal viadotto dell’Acqualonga. Ad indirizzarlo proprio una Bmw che, rimasta incastrata tra la fiancata del bus e la quella di un’altra macchina ferma sull’asse viario, avrebbe «spinto» il pullman verso un punto unico della barriera e avrebbe spazzato via il guard rail.
IL VIDEO PUBBLICATO DA IL MATTINO:
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