Ergastolo per i quattro imputati coinvolti nel duplice omicidio di Luigi e Giuseppe Caiazzo, padre e figlio, uccisi a Villa Literno nell’ottobre del 1992 nell’ambito della faida tra gli ex cutoliani e il gruppo di quelli che diventeranno poi i Casalesi, composto dalle famiglie Schiavone-Bidognetti-Falco.
Questa la richiesta del procuratore generale al termine della requisitoria durante il processo di Appello, che si stra svolgendo nel Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti del capo clan Francesco Bidognetti, del boss di Trentola Ducenta Raffaele Cantone e dei fratelli Giuseppe e Barnardo Terracciano.
In primo grado i quatto sono stati già condannati all’ergastolo. Dal dibattimento è emerso che Luigi Caiazzo, il cui cadavere non è mai stato ritrovato, fu ucciso nella masseria di Terracciano. Poco dopo fu ucciso anche il padre Giuseppe. Bernardo Terracciano è noto anche perché è un attore del film “Gomorra” di Matteo Garrone, tratto dal best-seller di Roberto Saviano. Interpretava “zì Bernardino”, un boss dei Casalesi. Terracciano fu già arrestato alcuni anni prima per un giro di estorsioni sul litorale domizio commesse come esponente del gruppo bidognettiano facente capo al killer Giuseppe Setola.
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