Foto Inernapoli.it
In un’operazione congiunta di polizia e carabinieri sono stati arrestati tre uomini nella zona di Miano, teatro sabato scorso del duplice omicidio Nappello.
Sabato scorso sono stati uccisi Carlo Nappello, 44enne con precedenti per associazione mafiosa, detto ‘O Pavone‘, e il nipote omonimo Carlo Nappello, 23enne con precedenti per spaccio soprannominato ‘Chicchilotto‘. I due sono stati crivellati di proiettili sabato pomeriggio a Miano, quartiere a nord di Napoli, mentre erano a bordo di un scooter Honda Sh di colore grigio in vico Valente, a pochi passi dalla sede della Municipalità e dalle loro abitazioni.
In questi ultimi giorni il Comando Provinciale dei Carabinieri e la Questura di Napoli hanno intensificato il controllo del territorio nell’area nord della città mediante mirati e massicci servizi del Commissariato di Scampia e della Compagnia del Vomero. Servizi particolarmente incentrati nel quartiere di Miano, già roccaforte del clan camorristico dei “Lo Russo”, attualmente controllato dai Nappello.
L’intensificazione dei servizi e il pattugliamento straordinario del territorio hanno permesso, verso l’ora di pranzo di procedere all’arresto in via Janfolla di tre pregiudicati responsabili di detenzione e porto illegali d’arma aggravati da finalità mafiose, di ricettazione e di minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.
Verso le ore 12,30, due pattuglie del Commissariato Scampia e del Reparto Prevenzione Crimine Campania stavano procedendo su via Janfolla al controllo di una Fiat Punto sulla quale viaggiavano tre ragazzi. Non appena i poliziotti si sono avvicinati all’auto gli occupanti si sono lanciati fuori dall’abitacolo dandosi alla fuga a piedi. I poliziotti sono riusciti immediatamente a bloccarne uno, identificato nel 20enne Alessio Sepe. Due pattuglie in borghese dei carabinieri si sono messe all’inseguimento degli altri due fuggitivi, poi identificati in Luca Gallotti, 25enne e Raffaele Petriccione, 19enne.
I Carabinieri hanno sbarrato la strada ai due, che nel tentativo di guadagnare la fuga hanno puntato una pistola contro i militari, trattenendosi subito dopo e venendo disarmati e immobilizzati. La pistola, una Beretta 98 fs calibro 9 con matricola abrasa, è stata sequestrata e verrà sottoposta ad accertamenti balistici per verificare il suo eventuale utilizzo nei recenti fatti di sangue o intimidazione.
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