Oggi ricorre il 50esimo anniversario della morte del grande Antonio De Curtis, in arte Totò. Alle tre e trenta del 15 aprile 1967 il Principe della Risata si spense, le sue ultime parole rivolte al cugino sulla sua patria: “Eduà,Eduà mi raccomando. Quella promessa:portami a Napoli” e poi alla moglie:”T’aggio voluto bene,Franca. Proprio assai“. Dopo mezzo secolo da quel nefasto evento l’intero paese ricorda il grande artista con una serie di eventi, come quello organizzato nel Rione Sanità.
Anche la SSC NAPOLI ha voluto ricordare Totò preparando un video in cui i calciatori azzurri, in veste di attori, citano le più celebri battute dell’artista napoletano. Qualcuno aiutato dalle origini, come Lorenzo Insigne, se la cava piuttosto bene, qualcun altro ci prova dando vita a scenette esilaranti. Da tutti i giocatori però traspare assoluta stima e rispetto per colui che rivoluzionò la comicità nazionale e resterà per sempre nella storia.
IL TERNO DI TOTO’: IL PRINCIPE DELLA RISATA
Napoli avrà sempre nel cuore Totò e lo dimostra proprio l’ultimo saluto: alle 16.30 di quel lontano 15 aprile, nella Basilica del Carmine Maggiore, circa tremila persone mentre altre centomila sostavano nell’immensa piazza antistante, attendevano il Principe della Risata per l’ultimo saluto. Il comico fu salutato con un lungo applauso, lacrime di commozione e dolore.
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