Palestra, sauna, arredamenti in oro. Sono solo alcuni particolari della casa extra lusso dove viveva Rosaria Pagano, 52 anni, sorella del boss scissionista Cesare e moglie di Pietro Amato, fratello defunto dell’altro boss Raffaele, i due capi del pericoloso cartello degli scissionsiti di Secondigliano che negli anni 2000 ha dato vita alla violenta faida contro i Di Lauro.
Bionda con gli occhi chiari, ‘zia Rosaria‘ (che ricorda un po’ la Scianel di Gomorra interpretata da Cristina Donadio), come la chiamano tutti, secondo gli inquirenti continuava a gestire gli affari del potente clan, attivo a nord di Napoli e nei comuni di Melito e Mugnano. Nel blitz scattato all’alba di oggi, martedì 17 gennaio, oltre a Rosaria Pagano sono finite in manette altre 16 persone per reati di vario tipo, come associazione a delinquere di stampo mafioso, finalizzata al traffico di grossi quantitativi di sostanze stupefacenti.
Madre di Domenico, il 17enne rampollo della famiglia degli scissionisti ferito in un agguato lo scorso giugno, Rosaria Pagano era un punto di riferimento nella gestione degli affari illeciti per gli affiliati del clan Amato-Pagano.
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