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	<title>tony coilombo Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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		<title>Se il matrimonio di Tony Colombo può provocare un terremoto in città</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2019 06:17:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Carrozza con cavalli, circensi, banda musicale, limousine, flash mob in piazza del Plebiscito e super ricevimento alla Sonrisa. Coinvolti più quartieri della città, da Secondigliano al centro. Conquista delle testate e dei telegiornali locali e nazionali, fino all&#8217;exploit in prima serata su Canale 5 durante la trasmissione condotta da Barbara D&#8217;Urso. Nel mezzo, lo scontro con il Comune di [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Carrozza con cavalli, circensi, banda musicale, limousine, flash mob in <strong>piazza del Plebiscito</strong> e super ricevimento alla <strong>Sonrisa</strong>. Coinvolti più quartieri della città, da <strong>Secondigliano</strong> al centro. Conquista delle testate e dei telegiornali locali e nazionali, fino all&#8217;exploit in prima serata su <em>Canale 5</em> durante la trasmissione condotta da <strong>Barbara D&#8217;Urso</strong>.</p>
<p>Nel mezzo, lo scontro con il <strong>Comune di Napoli</strong> e cinque agenti della <strong>polizia penitenziaria</strong> scoperti a suonare nella banda musicale e quindi sospesi. Ecco cosa ha provocato un matrimonio. Un evento, una cerimonia, capace di rubare la scena mediatica a tutto il resto e che ha rivelato molte contraddizioni di questa città.</p>
<p><strong>Napoli </strong>non smette mai di stupire. Quello che accade nel capoluogo partenopeo va analizzato con grande attenzione perché spesso dimostra la direzione che poi intraprende l&#8217;intero Paese. E quello che è successo negli ultimi giorni, insieme a quello che si è visto e letto in televisione e sui giornali, non ha certo contribuito a descrivere uno scenario positivo relativo alla città.</p>
<p>E non sto parlando dell&#8217;aspetto <em>trash</em> della vicenda. O della questione che si è scatenata sul buono o cattivo gusto che avrebbe caratterizzato l&#8217;intera cerimonia. Su questo, credo che ognuno di noi deve essere libero di esprimere se stesso e la proprio personalità. Di sicuro non immaginerei così il mio matrimonio. Mai e poi mai penserei di organizzare una cosa del genere.</p>
<p>Ma questa mia opinione non vedo perché debba essere la stessa di <strong>Tony Colombo</strong> e <strong>Tina Rispoli </strong>o di tutte le altre coppie che spendono migliaia e migliaia di euro (anche indebitandosi) per realizzare il matrimonio dei propri sogni. E non c&#8217;entra neanche il fatto che la <strong>Rispoli</strong> sia la vedova di un boss della camorra. La signora è innanzitutto incensurata ma tutto quello che riguarda gli aspetti penali del caso è di competenza della <strong>Procura</strong>.</p>
<p>Che poi le sue dichiarazioni rivolte al defunto marito <strong>Gaetano Marino</strong>, &#8220;<em>non sapevo fosse un boss della camorra</em>&#8220;, abbiano lasciato tutti un pò perplessi, compreso il sottoscritto, è un altro discorso. Certo, è chiaro che grazie a questa cerimonia il fenomeno socio-culturale della <strong>canzone neomelodica</strong> è stato definitivamente sdoganato. Ma soltanto qualche finto sapientone, arroccato nelle proprie mure di casa, ha potuto far finta che esso non esista o sia minoritario in città. Anzi, tale elemento è parte del tessuto sociale di un&#8217;ampia fetta della popolazione napoletana (e non solo).</p>
<p>Dunque, la questione è un&#8217;altra e riguarda il degrado civile e politico al quale ci siamo ridotti. Tutti sanno che l&#8217;evento ha causato una bufera arrivata fino a <strong>palazzo San Giacomo</strong>. I commenti di sdegno che sono iniziati a montare dall&#8217;opinione pubblica hanno spinto l&#8217;assessore <strong>Alessandra Clemente </strong>prima e il sindaco <strong>Luigi De Magistris </strong>dopo, a scagliarsi contro il matrimonio e il cattivo gusto (guarda caso) messo in scena dalla coppia <strong>Colombo</strong> &#8211; <strong>Rispoli </strong>(come se mostrarsi in pubblico con una bandana arancione, urlare &#8216;<em>Renzi ti devi cagare sotto</em>&#8216;, accettare l&#8217;illegalità quotidiana della città e giustificare gli atti di violenza e autoritarismo de centri sociali, sia di buon gusto).</p>
<p>Insomma, negli uffici dell&#8217;amministrazione comunale, i nostri governanti si sono svegliati e all&#8217;improvviso sono venuti a conoscenza della cerimonia. Sempre all&#8217;improvviso, sono venuti a sapere del flash mob in <strong>piazza del Plebiscito</strong> e &#8211; ciliegina sulla torta &#8211; hanno scoperto che alcune autorizzazioni necessarie per l&#8217;organizzazione dell&#8217;evento non erano state concesse.</p>
<p>Così, dopo i commenti di rito impastati di retorica, propaganda e demagogia, è arrivato l&#8217;annuncio di una sanzione di circa <strong>30mila euro</strong> per il cantante e la sua sposa. Poi la &#8220;magia&#8221;, la multa si sarebbe ridotta a poche centinaia di euro. Nel frattempo, il sindaco è stato smentito più volte rispetto ai suoi precedenti incontri con <strong>Colombo</strong> e alle dinamiche organizzative dell&#8217;evento.</p>
<p>Infatti, dopo aver fatto uscire il suo nuovo singolo (il giorno dopo il matrimonio), con le immagini prese proprio dal flash mob svoltosi al <strong>Plebiscito</strong> (con tanto di ringraziamenti finale al <strong>comune di Napoli</strong>), <strong>Tony Colombo</strong> ha annunciato in tv dalla <strong>D&#8217;Urso</strong> che le autorizzazioni lui le ha sempre avute ed ha mostrato tutta la documentazione ai telespettatori.</p>
<p>Ma l&#8217;apoteosi è stata raggiunta ieri con la richiesta ufficiale da parte del cantante neomelodico di pretendere le scuse pubbliche dal sindaco <strong>De Magistris</strong>. Ma come è possibile che un primo cittadino possa essere messo sotto scacco da una situazione del genere?</p>
<p><strong>Tony Colombo</strong> non ha solo vinto la &#8220;sfida&#8221; da un punto di vista del marketing (le visualizzazioni su <em>Youtube</em> della sua nuova canzone sono già alle stelle e da giorni non si parla d&#8217;altro) ma lo ha fatto anche da quello politico e dialogico. E negli uffici di <strong>palazzo San Giacomo</strong>? Altro che concerto, tra le scrivanie di sindaco e assessori è andata in scena una farsa che definirla grottesca è poco.</p>
<p>È impensabile che nessun funzionario non sapesse nulla dell&#8217;evento. Addirittura, tra le prove mostrate dal cantante, c&#8217;è un documento che attesta la volontà di <strong>De Magistris</strong> di officiare il matrimonio. Agli organi di stampa la comunicazione dell&#8217;evento è arrivata più di un mese prima del fatidico &#8220;<em>si</em>&#8221; pronunciato dalla coppia al <strong>Maschio Angioino</strong>.</p>
<p>Ma prima di parlare i nostri amministratori hanno verificato le carte di cui erano in possesso? Hanno sondato il campo partendo dal vertice (cioè dal sindaco) fino all&#8217;ultimo burocrate (passando per gli assessori competenti), in modo tale da accertare eventuali colpe e responsabilità? No, è evidente. Perché come tutto ciò che accade in questa città, anche il matrimonio di <strong>Tony Colombo</strong> è stato gestito senza nessun criterio e alcuna logica.</p>
<p>A <strong>Napoli</strong> è da anni che non abbiamo un&#8217;amministrazione. Il sindaco, oltre a capire come sopravvivere ad ogni approvazione del bilancio, da tempo sta verificando quale opportunità politica cogliere, quale poltrona occupare quando non potrà più sedersi su quella di <strong>palazzo San Giacomo</strong>. E la città si auto governa e si auto gestisce.</p>
<p>Non è necessario essere scienziati per capirlo. Basta farsi una passeggiata in giro e la verità viene a galla. Così come è emersa, grazie al matrimonio di <strong>Tony</strong> e <strong>Tina</strong> tutta l&#8217;incapacità e l&#8217;inefficienza di questa amministrazione che non è in grado di governare un bel niente. Neanche un matrimonio, figuriamoci una città.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/04/05/se-il-matrimonio-di-tony-colombo-puo-provocare-un-terremoto-in-citta/">Se il matrimonio di Tony Colombo può provocare un terremoto in città</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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