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	<title>toni servillo Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>toni servillo Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Napoli regina dei David di Donatello, gli artisti della città fanno il pieno di nomination</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Feb 2020 11:33:48 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;appuntamento è per <strong>venerdì 3 aprile</strong>, quando in diretta su <em>Rai 1 </em><strong>Carlo Conti</strong> condurrà la 65esima edizione dei <em><strong>David di Donatello</strong></em>, ovvero i premi del <strong>cinema italian</strong>o. Ieri sono state annunciate le candidature. Sono stati considerati i film usciti al cinema dal <strong>1˚ gennaio al 31 dicembre 2019</strong>, e a votarli è stata la <strong>Giuria dell&#8217;Accademia</strong> che ha espresso la propria opinione dal <strong>7 gennaio all’8 febbraio 2020</strong>.</p>
<p><strong>Napoli</strong> ha fatto il pieno di nomination. Ben <strong>11</strong> le possibili statuette che potrebbero essere vinte da artisti e produzioni partenopee. Iniziamo dal <em>Miglior Film</em>, categoria dove è stata nominata la <strong>Paranza dei bambini </strong>(che in totale ha ottenuto <strong>tre</strong> candidature, anche per la <em>Miglior Regia</em> di <strong>Claudio Giovannesi</strong> e la <em>Miglior Sceneggiatura Non Originale</em> di <strong>Roberto Saviano</strong> e <strong>Roberto Braucci</strong>).</p>
<p><strong>Marco D&#8217;Amore</strong> è stato invece nominato come <em>Miglior regista esordiente</em> per <strong>L&#8217;Immortale</strong>. Ma la partita più interessante è per la statuetta che premierà il <em>Miglior Attore Protagonista</em>. In questa categoria c&#8217;è una sfida tutta napoletana tra <strong>Toni Servillo</strong> (per la sua interpretazione di <strong>Peppino Lo Cicero</strong> in <strong>5 è il numero perfetto</strong>) e <strong>Francesco Di Leva</strong> alla sua prima nomination assoluta.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo è stato nominato per aver interpretato <strong>Antonio Barracano</strong> nel film <em>Il Sindaco del Rione Sanità</em> di <strong>Mario Martone</strong>. Proprio il regista è stato nominato per la <em>Migliore Sceneggiatura Non Originale</em> considerato che il lungometraggio ha ripreso e riadattato un&#8217;opera di <strong>Eduardo De Filippo</strong>. Invece, per quanto riguarda la categoria della <em>Migiore Attrice Non Protagonista</em>, spicca il nome di <strong>Valeria Golino</strong> per il suo ruolo in <strong>5 è il numero perfetto</strong> dell&#8217;esordiente <strong>Igor Tuveri</strong> (in arte <em><strong>Igort</strong></em>).</p>
<p>Nella stessa categoria, ma al maschile &#8211; quindi per il <em>Miglior Attore Non Protagonista</em> &#8211; è sempre la pellicola <strong>5 è il numero perfetto</strong> ad aver collezionato un&#8217;ulteriore candidatura. Questa volta il nominato è stato <strong>Carlo Buccirosso</strong>, &#8216;amico-nemico&#8217; di <strong>Servillo</strong> all&#8217;interno del film. Infine, un&#8217;altra nomination c&#8217;è stata per la <em>Miglior Canzone</em>. Ad essere candidato è stato <strong>Ralph B</strong> che ha scritto, composto e cantato il brano <em><strong>Rione Sanità</strong></em> che ha fatto parte della colonna sonora &#8211; ovviamente &#8211; del film <strong>Il Sindaco del Rione Sanità</strong>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-191115 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/napolidaviddidonatello.jpg" alt="Napoli regina dei David di Donatello, gli artisti della città fanno il pieno di nomination" width="650" height="390" /></p>
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		<title>Con &#8220;Elvira&#8221; e le letture di Croce, Servillo insegna cosa è il teatro</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 10:04:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scenografia è semplice, un paio di sedie e uno scrittoio con dei copioni poggiati sulla sua superficie. Poi la scena è retta per intero dagli attori, in particolare ad essere magnetico e padrone della rappresentazione è lui, Toni Servillo. La sua recitazione è di grande impatto e maestosa, nell&#8217;unire il ruolo che il premio Oscar per La Grande [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La scenografia è semplice, un paio di sedie e uno scrittoio con dei copioni poggiati sulla sua superficie. Poi la scena è retta per intero dagli attori, in particolare ad essere magnetico e padrone della rappresentazione è lui, <strong>Toni Servillo</strong>. La sua recitazione è di grande impatto e maestosa, nell&#8217;unire il ruolo che il premio Oscar per <em>La Grande Bellezza </em>interpreta, e la realtà, in cui Servillo è davvero un regista teatrale.</p>
<p>&#8220;<em>Devi metterci il sentimento. Il pubblico va sconvolto, stupito. Elvira è davanti uno specchio e tu attraverso la recitazione devi agire su te stessa. Non sei tu che la interpreti entrando nella parte, ma è Elvira che diventa parte di te</em>&#8220;, questo afferma Servillo durante lo spettacolo, rivolgendosi alla ragazza che interpreta <strong>Elvira</strong>, e gli applausi finali che chiamano sul palco quasi una decina di volte gli attori che s&#8217;inchinano al pubblico, dimostrano che la platea ha apprezzato e gradito la messa in scena.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-48600 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/con-elvira-e-le-letture-di-croce-servillo-insegna-cosa-e-il-teatro.png" alt="Con &quot;Elvira&quot; e le letture di Croce, Servillo insegna cosa è il teatro" width="1296" height="520" /></p>
<p>&#8220;<em>Elvire Jouvet 40</em>&#8221; è il diario di lavoro in cui <strong>Brigitte Jaques</strong> ha trascritto le &#8220;<em>Sette lezioni sulla seconda scena di Elvira nel Don Giovanni di Molière</em>&#8220;, qui tradotti da <strong>Giuseppe Montesano</strong>. È su questo testo che <strong>Servillo</strong> basa tutta la sua rappresentazione di cui è attore e regista. Lo spettacolo dura poco meno di un&#8217;ora e mezza ed è tutto incentrato in una sorta di monologo-dialogo tra un insegnante di teatro e i suoi allievi, in particolare con la giovane che interpreta <strong>Elvira</strong>. Nonostante ciò la rappresentazione è scorrevole, a tratti persino avvincente grazie all&#8217;interpretazione sublime di Servillo che trasmette tutto l&#8217;amore e la passione per il teatro.</p>
<p><strong>Elvira </strong>rappresenta proprio questo: una lezione su cosa vuol dire recitare, entrare in una parte, interpretare un testo teatrale e comprenderne le emozioni e i sentimenti che può trasmettere. Servillo è un gigante che però non ruba la scena a <strong>Petra Valentini</strong> che sul palcoscenico è <em>Claudia</em>, la ragazza ebrea che ha la parte di <em>Elvira</em>. La storia narra una vicenda realmente accaduta: il racconto è ambientato nel 1940 a Parigi e parla dei 7 mesi di prove che gli attori affrontano senza però riuscire a realizzare lo spettacolo. Infatti Eva sarà presa dai nazisti e il suo maestro <em>Jouvet </em>(Servillo) si ritirerà come un eremita fino alla fine della guerra.</p>
<p>&#8220;<em>Il teatro è sforzo e disciplina. Senza di essi tutto ciò che accade e si trasmette non funziona, non ha senso</em>&#8220;, afferma <strong>Servillo</strong> nei panni di <em>Jouvet</em>. Senza dubbio la passione e l&#8217;amore che l&#8217;attore-regista prova per quest&#8217;arte, non solo è palpabile ed evidente ma è trasmessa, allo stesso tempo, con forza e delicatezza al pubblico. Quest&#8217;ultimo è inerme nel non riuscire a staccare gli occhi dalla mimica e la gestualità, proprie di uno dei più grandi interpreti del teatro contemporaneo.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-48601 " src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/con-elvira-e-le-letture-di-croce-servillo-insegna-cosa-e-il-teatro-2.jpg" alt="Con &quot;Elvira&quot; e le letture di Croce, Servillo insegna cosa è il teatro" width="692" height="388" /></p>
<p><strong>TONI SERVILLO LEGGE BENEDETTO CROCE</strong></p>
<p>&#8220;<em>Ho solo il merito di aver letto queste pagine di Benedetto Croce, alcune di grande attualità</em>&#8220;, ha affermato <strong>Toni Servillo</strong> parlando della celebrazione del 150esimo anno dalla nascita di <strong>Benedetto Croce</strong>. L&#8217;evento organizzato al teatro Bellini dalla fondazione che porta il nome del celebre filosofo, ha portato in scena una lettura di diverse pagine autobiografiche riguardanti uno degli intellettuali e pensatori più importanti del &#8216;900.</p>
<p><strong>Servillo</strong> ha letto tredici brani di Croce tra i diciotto scelti dallo storico <strong>Giuseppe Galasso</strong> e raccolti in una pubblicazione distribuita al pubblico: dai ricordi di infanzia a quelli del terremoto di Casamicciola, agli anni del fascismo fino alla chiusura dei suoi &#8220;<em>Taccuini</em>&#8220;. In questa interpretazione l&#8217;attore si cimenta in uno dei suoi cavalli di battaglia, ovvero la lettura &#8220;<em>Leggere un testo, interpretarlo, dargli vita, conferirgli un tono, un suono e un ritmo attraverso le parole, è una delle relazioni più intime che un attore intraprende con un autore</em>&#8220;.</p>
<p>Ecco perché con &#8220;<strong>Elvira</strong>&#8221; e le letture di <strong>Croce</strong>, Servillo da una doppia lezione di teatro su cosa significhi dirigere, recitare e interpretare, attraverso modalità di rappresentazione tra loro diverse. Un omaggio e una lode al teatro che simboleggiano il riscatto di un&#8217;arte spesso sottovalutata e non apprezzata, ma di cui la nostra società e cultura avrà sempre bisogno. &#8220;<em>Recitare vuol dire imparare a conoscersi nel profondo, ad analizzarsi. Vuol dire agire a livello introspettivo dentro se stessi</em>&#8220;, afferma <strong>Servillo</strong>. Un comandamento, un inno nei confronti di un&#8217;arte di cui l&#8217;essere umano non può fare a meno.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/09/elvira-le-letture-croce-servillo-insegna-cosa-teatro/">Con &#8220;Elvira&#8221; e le letture di Croce, Servillo insegna cosa è il teatro</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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