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	<title>salvatore bonavolta Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>salvatore bonavolta Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Sequestro di persona per un debito, la svolta in Tribunale: &#8220;Non centra la camorra&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/01/14/sequestro-di-persona-per-un-debito-la-svolta-in-tribunale-non-centra-la-camorra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2020 17:33:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[clan mazzarella]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esclusa l&#8217;aggravante dell&#8217;art 7 dal Giudice per l&#8217;udienza preliminare (Gup) Dott. Cananzi presso il Tribunale di Napoli nell&#8217;interesse di Salvatore Bonavolta, Alberto Sassolino, Roberto Caputo, Alberto Cozzolino, Gennaro Cozzolino, Filomena Cozzolino. Le difese degli imputati, in particolare di Bonavolta (considerato l&#8217;ideatore della condotta criminosa e soggetto legato tramite un parente al clan Mazzarella) difeso dell&#8217;avvocato Salvatore D&#8217;Antonio, richiedevano [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/14/sequestro-di-persona-per-un-debito-la-svolta-in-tribunale-non-centra-la-camorra/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Sequestro di persona per un debito, la svolta in Tribunale: &#8220;Non centra la camorra&#8221;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Esclusa l&#8217;aggravante dell&#8217;art 7 dal <em>Giudice per l&#8217;udienza preliminare</em> (<strong>Gup</strong>) Dott. <strong>Cananzi</strong> presso il <strong>Tribunale di Napoli</strong> nell&#8217;interesse di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/26/sequestro-di-persona-il-riesame-scarcera-bonavolta-e-sassolino-debito-contratto-da-un-poliziotto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Salvatore Bonavolta</strong></a>, <strong>Alberto Sassolino</strong>, <strong>Roberto Caputo</strong>, <strong>Alberto Cozzolino</strong>, <strong>Gennaro Cozzolino</strong>, <strong>Filomena Cozzolino</strong>.</p>
<p>Le difese degli imputati, in particolare di <strong>Bonavolta</strong> (<a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/15/mancano-350mila-euro-clan-mazzarella-sequestra-parente-del-pusher/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">considerato l&#8217;ideatore della condotta criminosa e soggetto legato tramite un parente al <strong>clan Mazzarella</strong></a>) difeso dell&#8217;avvocato<strong> Salvatore D&#8217;Antonio</strong>, richiedevano l&#8217;esclusione dell&#8217;aggravante dell&#8217;art 7 prospettando che il sequestro di persona non fosse finalizzato ad agevolare il sodalizio criminale ma per motivazioni commerciali.</p>
<p>Il caso è relativo ad un episodio avvenuto nel <strong>febbraio del 2019</strong> e risolto da un&#8217;operazione lampo dei <strong>carabinieri</strong>. Un gruppo di uomini si era presentato a <strong>Capua</strong> sotto l’abitazione della sorella di <strong>Rosario Del Vecchio</strong> presunto debitore nei confronti di <strong>Bonavolta</strong> e <strong>Sassolino</strong>. L’importo al centro della questione è di <strong>350mila euro</strong>. Soldi che, secondo gli inquirenti, sarebbero serviti per acquistare una partita di droga per conto del <strong>clan Mazzarella</strong>.</p>
<p>Il commando del clan ha rapito il cognato di <strong>Del Vecchio</strong> per portarlo a <strong>San Giovanni a Teduccio</strong>, “<em>quartier-generale</em>” dei<strong> Mazzarella</strong>. Ad incastrare <strong>Bonavolta</strong> e <strong>Sassolino</strong>, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/16/sequestro-flop-clan-mazzarella-incastrato-da-una-donna-preso-bonavolta-gia-pestato-in-strada/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sarebbe stata la moglie della persona rapita</a>, che avrebbe riconosciuto uno dei due rapinatori, facendo partire le indagini dei <strong>carabinieri</strong>.</p>
<p>Secondo quanto appreso da <em>VocediNapoli.it</em>, <strong>Bonavolta </strong>&#8211; invece &#8211; avrebbe prestato la cifra in questione (<strong>350mila euro</strong> <em>ndr.</em>) a <strong>Del Vecchio</strong>, agente della <strong>Polizia penitenziaria </strong>in servizio in Lombardia, per l’acquisto di un ristorante. L’uomo avrebbe giustificato la perdita della somma di denaro ricevuta producendo un falso verbale di polizia giudiziaria.</p>
<p>Così, a fronte di una richiesta di anni 20 per tutti gli imputati e grazie all&#8217;ottimo lavoro difensivo, il <strong>Gup</strong> ha escluso l&#8217;aggravante, concesso le attenuanti generiche e &#8211; solo per <strong>Bonavolta</strong> &#8211; anche quella per il risarcimento del danno, provvedendo a determinare la pena in maniera estremamente inferiore di quanto richiesto dalla <strong>Procura</strong>.</p>
<p>Comprovata quindi l&#8217;estraneità della condotta contestata dal <strong>clan Mazzarella</strong>, la difesa attende il deposito delle motivazione onde richiedere il proscioglimento del proprio assistito in appello. Per quanto riguarda gli altri imputati, <strong>Sassolino </strong>&#8211; difeso dall&#8217;avvocato <strong>Salvatore Operetto </strong>&#8211; grazie all&#8217;ottimo lavoro difensivo, ha ottenuto l&#8217;esclusione dell&#8217;aggravante in contestazione e la pena a 10 anni.</p>
<p>Lo stesso dicasi per <strong>Caputo</strong>, esclusa l&#8217;aggravante di cui all art 7, è stato condannato ad una pena di 10 anni, a cui sono state riconosciute le attenuanti generiche, sempre difeso dall&#8217;avvocato <strong>Salvatore D&#8217;Antonio</strong>. Condanna a 13  e 10 di reclusione, rispettivamente, per <strong>Gennaro</strong>, <strong>Alberto</strong> e <strong>Filomena Cozzolino</strong>.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &#8211; <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/22/rapimento-per-un-debito-la-difesa-di-bonavolta-niente-droga-ne-camorra-sono-stato-truffato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bonavolta: &#8220;Nè droga, nè camorra. Truffato da un poliziotto&#8221;</a></strong></p>
<figure id="attachment_149138" aria-describedby="caption-attachment-149138" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-149138 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/salvatore-bonavolta.jpg" alt="salvatore bonavolta" width="650" height="335" /><figcaption id="caption-attachment-149138" class="wp-caption-text">Salvatore Bonavolta</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/14/sequestro-di-persona-per-un-debito-la-svolta-in-tribunale-non-centra-la-camorra/">Sequestro di persona per un debito, la svolta in Tribunale: &#8220;Non centra la camorra&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Sequestro di persona, il Riesame scarcera Bonavolta e Sassolino: accolte le istanze della difesa</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/02/26/sequestro-di-persona-il-riesame-scarcera-bonavolta-e-sassolino-debito-contratto-da-un-poliziotto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2019 08:25:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[alberto sassolino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono stati scarcerati su decisione del Tribunale del Riesame Salvatore Bonavolta, 34 anni, e Alberto Sassolino, di 37, arrestati nelle scorse settimane con l&#8217;accusa di rapimento e sequestro di persona con aggravante mafiosa. Accolte, dunque, le istanze della difesa presentate dall&#8217;avvocato Salvatore D&#8217;Antonio. Bonavolta e Sassolino avrebbero rapito il cognato di Rosario Del Vecchio, agente della polizia penitenziaria in servizio in Lombardia, [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/26/sequestro-di-persona-il-riesame-scarcera-bonavolta-e-sassolino-debito-contratto-da-un-poliziotto/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Sequestro di persona, il Riesame scarcera Bonavolta e Sassolino: accolte le istanze della difesa</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/26/sequestro-di-persona-il-riesame-scarcera-bonavolta-e-sassolino-debito-contratto-da-un-poliziotto/">Sequestro di persona, il Riesame scarcera Bonavolta e Sassolino: accolte le istanze della difesa</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati scarcerati su decisione del Tribunale del Riesame <strong>Salvatore Bonavolta</strong>, 34 anni, e <strong>Alberto Sassolino,</strong> di 37, arrestati nelle scorse settimane con l&#8217;accusa di rapimento e sequestro di persona con aggravante mafiosa. Accolte, dunque, le istanze della difesa presentate dall&#8217;avvocato <strong>Salvatore D&#8217;Antonio</strong>. Bonavolta e Sassolino avrebbero rapito il cognato di <strong>Rosario Del Vecchio</strong>, agente della polizia penitenziaria in servizio in <strong>Lombardia</strong>, per riavere indietro una somma di denaro a lui prestata.</p>
<p>Il <strong>Tribunale delle Libertà</strong> &#8211; secondo quanto appreso da <em>VocediNapoli.it</em> &#8211; avrebbe appurato <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/22/rapimento-per-un-debito-la-difesa-di-bonavolta-niente-droga-ne-camorra-sono-stato-truffato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;esistenza di un falso verbale di sequestro dell&#8217;importo al centro della questio</a> e prodotto, probabilmente, proprio da <strong>Del Vecchio</strong>. Inoltre, alcune intercettazioni, avrebbero dimostrato il vero motivo del prestito: non centrerebbero né la criminalità organizzata e neanche la droga (così come ipotizzato dagli inquirenti) ma i soldi sarebbero serviti per l&#8217;acquisto di un ristorante.</p>
<p><strong>Bonavolta</strong> (difeso dal penalista <strong>D&#8217;Antonio</strong>) e <strong>Sassolino</strong>, entrambi ritenuti dagli investigatori vicini al <strong>clan Mazzarella</strong>, sono stati tra i protagonisti, lo scorso <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/15/mancano-350mila-euro-clan-mazzarella-sequestra-parente-del-pusher/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>6</strong> e <strong>7 febbraio</strong></a>, del rapimento a <strong>Capua</strong> del cognato di <strong>Del Vecchio</strong>, presunto debitore nei confronti della famiglia <strong>Bonavolta</strong>. L&#8217;importo al centro della questione è di <strong>350mila euro</strong>. Soldi che, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbero serviti per acquistare una partita di droga per conto del <strong>clan Mazzarella</strong>.</p>
<p>Il commando del clan, composto anche da altre quattro persone non ancora identificate, ha rapito il cognato di <strong>Del Vecchio</strong> per portarlo a <strong>San Giovanni a Teduccio</strong>, &#8220;<em>quartier-generale</em>&#8221; dei<strong> Mazzarella</strong>. Ad incastrare <strong>Bonavolta</strong> e <strong>Sassolino</strong>, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/16/sequestro-flop-clan-mazzarella-incastrato-da-una-donna-preso-bonavolta-gia-pestato-in-strada/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sarebbe stata la moglie della persona rapita</a>, che avrebbe riconosciuto uno dei due rapinatori, facendo partire le indagini dei carabinieri.</p>
<p>Il legale di <strong>Bonavolta</strong>, tuttavia, porta avanti una linea difensiva diversa. Secondo il professionista, nella vicenda non c&#8217;entrerebbero nulla, né la camorra, né la droga. La verità sarebbe tutt&#8217;altra. Bonavolta, secondo quanto appreso da <em>VocediNapoli.it</em>, avrebbe prestato la cifra in questione (350mila euro <em>ndr.</em>) a <strong>Del Vecchio </strong>per l&#8217;acquisto di un ristorante. L&#8217;uomo avrebbe giustificato la perdita della somma di denaro ricevuta producendo un falso verbale di polizia giudiziaria.</p>
<p>Insomma, alla base della vicenda &#8211; secondo la versione dell&#8217;avvocato &#8211; ci sarebbero delle motivazioni commerciali. <strong>Bonavolta</strong>, sentendosi truffato da <strong>Del Vecchio</strong>, avrebbe reagito in modo criminale. Quindi, per <strong>D&#8217;Antonio</strong>, anche l&#8217;aggravante mafiosa sarebbe inesistente.</p>
<p>Secondo il legale, <strong>Bonavolta</strong> (fratello di <strong>Mariano </strong>e <strong>Luigi</strong> <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/07/18/napoli-colpo-alla-camorra-blitz-contro-il-clan-mazzarella-tutti-i-nomi-degli-arrestati/?fbclid=IwAR0FhY0Nw8nqHlQKaE0x_phgu2QT_3slPclJN1Bdn0WEEl4cuSYoYorYReU" target="_blank" rel="noopener noreferrer">finiti ai domiciliari in seguito ad un blitz dello scorso luglio contro il <strong>clan Mazzarella</strong></a>) apparterrebbe ad una famiglia di commercianti. Molti gli episodi, passati ed anche recenti, che hanno visto la famiglia come presunte vittime di racket. La prima, sulla quale è stata pronunciata una sentenza, riguarderebbe l&#8217;incendio di un negozio per la vendita di scooter all&#8217;ingrosso, di proprietà del padre di Bonavolta. L&#8217;episodio, prontamente denunciato alle autorità, portò alla condanna di diversi esponenti del <strong>clan Sarno</strong>.</p>
<p>Invece, a <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/11/10/napoli-bomba-al-bar-di-via-pessina-distrutto-lintero-locale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">novembre del 2017</a> </strong>e a <strong>giugno dello scorso anno</strong>, prima una bomba e poi <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/15/terrore-a-napoli-boato-in-via-toledo-a-fuoco-bar/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un incendio</a>, hanno distrutto completamente un locale sito in <strong>via Pessina </strong>in pieno centro di Napoli. Anche questo esercizio commerciale sarebbe riconducibile alla famiglia <strong>Bonavolta</strong>.</p>
<figure id="attachment_149138" aria-describedby="caption-attachment-149138" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/salvatore-bonavolta.jpg"><img decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-149138 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/salvatore-bonavolta.jpg" alt="salvatore bonavolta" width="650" height="335" /></a><figcaption id="caption-attachment-149138" class="wp-caption-text">Salvatore Bonavolta</figcaption></figure>
<p style="text-align: right;">
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/26/sequestro-di-persona-il-riesame-scarcera-bonavolta-e-sassolino-debito-contratto-da-un-poliziotto/">Sequestro di persona, il Riesame scarcera Bonavolta e Sassolino: accolte le istanze della difesa</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rapimento per un debito, la difesa di Bonavolta: &#8220;Né droga, né camorra, truffato da un poliziotto&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/02/22/rapimento-per-un-debito-la-difesa-di-bonavolta-niente-droga-ne-camorra-sono-stato-truffato/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2019/02/22/rapimento-per-un-debito-la-difesa-di-bonavolta-niente-droga-ne-camorra-sono-stato-truffato/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2019 16:22:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[salvatore bonavolta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2019/02/22/rapimento-per-un-debito-la-difesa-di-bonavolta-niente-droga-ne-camorra-sono-stato-truffato/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono stati arrestati lo scorso 15 febbraio, in seguito ad un&#8217;azione mirata dei carabinieri. I militari del Comando provinciale di Napoli hanno concretizzato un&#8217;inchiesta lampo coordinata dalla Procura. In manette sono finiti Salvatore Bonavolta, 34 anni, e Alberto Sassolino, di 37, entrambi accusati di rapimento e sequestro di persona con aggravante mafiosa. L&#8217;episodio è accaduto tra il 6 e il 7 [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/22/rapimento-per-un-debito-la-difesa-di-bonavolta-niente-droga-ne-camorra-sono-stato-truffato/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Rapimento per un debito, la difesa di Bonavolta: &#8220;Né droga, né camorra, truffato da un poliziotto&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/22/rapimento-per-un-debito-la-difesa-di-bonavolta-niente-droga-ne-camorra-sono-stato-truffato/">Rapimento per un debito, la difesa di Bonavolta: &#8220;Né droga, né camorra, truffato da un poliziotto&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati arrestati lo scorso <strong>15 febbraio</strong>, in seguito ad un&#8217;azione mirata dei <strong>carabinieri</strong>. I militari del Comando provinciale di Napoli hanno concretizzato un&#8217;inchiesta lampo coordinata dalla <strong>Procura</strong>. In manette sono finiti <strong>Salvatore Bonavolta</strong>, 34 anni, e <strong>Alberto Sassolino</strong>, di 37, entrambi accusati di rapimento e sequestro di persona con aggravante mafiosa.</p>
<p>L&#8217;episodio è accaduto <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/15/mancano-350mila-euro-clan-mazzarella-sequestra-parente-del-pusher/" target="_blank" rel="noopener">tra il <strong>6</strong> e il <strong>7 febbraio</strong></a>, quando un gruppo di uomini si è presentato sotto l&#8217;abitazione di <strong>Capua</strong> della sorella di <strong>Rosario Del Vecchio</strong> presunto debitore nei confronti di Bonavolta e Sassolino. L&#8217;importo al centro della questione è di 350mila euro. Soldi che, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbero serviti per acquistare una partita di droga per conto del <strong>clan Mazzarella</strong>.</p>
<p>Il commando del clan, composto anche da altre quattro persone non ancora identificate, ha rapito il cognato di Del Vecchio per portarlo a <strong>San Giovanni a Teduccio</strong>, &#8220;<em>quartier-generale</em>&#8221; dei<strong> Mazzarella</strong>. Ad incastrare Bonavolta e Sassolino, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/16/sequestro-flop-clan-mazzarella-incastrato-da-una-donna-preso-bonavolta-gia-pestato-in-strada/" target="_blank" rel="noopener">sarebbe stata la moglie della persona rapita</a>, che avrebbe riconosciuto uno dei due rapinatori, facendo partire le indagini dei carabinieri.</p>
<p>Il legale di Bonavolta, l&#8217;avvocato <strong>Salvatore D&#8217;Antonio</strong>, porta avanti una linea difensiva diversa. Secondo il professionista del Foro di Napoli, nella vicenda non c&#8217;entrerebbero nulla, né la camorra, né la droga. La verità sarebbe tutt&#8217;altra. Bonavolta, secondo quanto appreso da <em>VocediNapoli.it</em>, avrebbe prestato la cifra in questione (350mila euro <em>ndr.</em>) a Del Vecchio, agente della <strong>Polizia penitenziaria, </strong>in servizio in Lombardia, per l&#8217;acquisto di un ristorante. L&#8217;uomo avrebbe giustificato la perdita della somma di denaro ricevuta producendo un falso verbale di polizia giudiziaria.</p>
<p>Insomma, alla base della vicenda &#8211; secondo la versione dell&#8217;avvocato &#8211; ci sarebbero delle motivazioni commerciali. Bonavolta, sentendosi truffato da Del Vecchio, avrebbe reagito in modo criminale. Quindi, per D&#8217;Antonio, anche l&#8217;aggravante mafiosa sarebbe inesistente.</p>
<p>Secondo il legale, Bonavolta (fratello di <strong>Mariano </strong>e <strong>Luigi</strong> <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/07/18/napoli-colpo-alla-camorra-blitz-contro-il-clan-mazzarella-tutti-i-nomi-degli-arrestati/?fbclid=IwAR0FhY0Nw8nqHlQKaE0x_phgu2QT_3slPclJN1Bdn0WEEl4cuSYoYorYReU" target="_blank" rel="noopener">finiti ai domiciliari in seguito ad un blitz dello scorso luglio contro il <strong>clan Mazzarella</strong></a>) apparterrebbe ad una famiglia di commercianti. Molti gli episodi, passati ed anche recenti, che hanno visto la famiglia come presunte vittime di racket. La prima, sulla quale è stata pronunciata una sentenza, riguarderebbe l&#8217;incendio di un negozio per la vendita di scooter all&#8217;ingrosso, di proprietà del padre di Bonavolta. L&#8217;episodio, prontamente denunciato alle autorità, portò alla condanna di diversi esponenti del <strong>clan Sarno</strong>.</p>
<p>Invece, a <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/11/10/napoli-bomba-al-bar-di-via-pessina-distrutto-lintero-locale/" target="_blank" rel="noopener">novembre del 2017</a> </strong>e a <strong>giugno dello scorso anno</strong>, prima una bomba e poi <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/15/terrore-a-napoli-boato-in-via-toledo-a-fuoco-bar/" target="_blank" rel="noopener">un incendio</a>, hanno distrutto completamente un locale sito in <strong>via Pessina </strong>in pieno centro di Napoli. Anche questo esercizio commerciale sarebbe riconducibile alla famiglia Bonavolta. Di conseguenza, si chiede la difesa, come può una persona vittima di raid intimidatori di presunta matrice camorristica essere considerato un affiliato a un sodalizio? Sulla vicenda sono in corso le indagini della <em>Direzione Distrettuale Antimafia </em>(DDA) e tra pochi giorni il <strong>Tribunale del Riesame</strong> si pronuncerà sull&#8217;eventuale scarcerazione di Bonavolta.</p>
<p style="text-align: right;"><em>di Andrea Aversa e Ciro Cuozzo</em></p>
<figure id="attachment_149138" aria-describedby="caption-attachment-149138" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-149138 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/salvatore-bonavolta.jpg" alt="salvatore bonavolta" width="650" height="335" /><figcaption id="caption-attachment-149138" class="wp-caption-text">Salvatore Bonavolta</figcaption></figure>
<p><strong>IL VIDEO &#8211;</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/Yn53sBbQmgw" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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