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	<title>nuova famiglia Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>nuova famiglia Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Simonetta uccisa a 11 anni dalla camorra, la sorella: &#8220;Porto il suo nome. Killer libero è un&#8217;ingiustizia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2019 15:49:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Era il 29 maggio 1982. Il Pm Alfonso Lamberti era nella propria auto con la figlia Simonetta di soli 11 anni. Entrambi tornavano dal mare. Erano stati a Vietri, vicino Salerno, a godersi il sole e la spiaggia. Ma c&#8217;era chi aveva organizzato piani diversi per entambi. Una strategia della morte pianificata e messa in pratica dai killer del boss Antonio [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Era il <strong>29 maggio 1982</strong>. Il Pm <strong>Alfonso Lamberti</strong> era nella propria auto con la figlia <strong>Simonetta</strong> di soli 11 anni. Entrambi tornavano dal mare. Erano stati a <strong>Vietri</strong>, vicino <strong>Salerno</strong>, a godersi il sole e la spiaggia. Ma c&#8217;era chi aveva organizzato piani diversi per entambi.</p>
<p>Una strategia della morte pianificata e messa in pratica dai killer del boss <strong>Antonio Pignataro</strong> di <strong>Nocera</strong>. Infatti, mentre la vettura con all&#8217;interno padre e figlia continuava ad andare per la propria strada, ecco che si affiancò un&#8217;altra macchina.</p>
<p>Dentro c&#8217;erano i sicari della camorra che fecero fuoco colpendo alla testa <strong>Lamberti</strong> e trucidando la piccola <strong>Simonetta</strong>. Papà Alfonso è sopravvissuto all&#8217;agguato, sua figlia no. Dopo <strong>37 anni</strong>, il boss <strong>Pignataro</strong> &#8211; protagonista con <strong>Raffaaele Cutolo</strong> della sanguinosa faida tra la <em>Nuova Camorra Organizzata</em> (<strong>NCO</strong>) e la <em>Nuova Famiglia</em> (<strong>NF</strong>) &#8211; <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/11/05/torna-libero-il-boss-pignataro-protagonista-con-cutolo-della-guerra-di-camorra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è tornato il libertà</a>.</p>
<p>I suoi termini di custodia erano scaduti da due anni. Così, il collegio del Tribunale di Nocera (in provincia di Salerno) ha accolto l’istanza di scarcerazione presentata dal suo avvocato <strong>Antonio Sarno</strong>. Ma questa decisione dei giudici non è piaciuta all&#8217;altra <strong>Simonetta Lamberti</strong>.</p>
<p>Quest&#8217;ultima è l&#8217;omonima sorella della vittima, che non a caso porta il suo stesso nome. &#8220;<em>Quell’uomo l’avevo anche perdonato. Mi mandò due lettere, sembrava sincero, lo incontrai in tribunale e lo guardai negli occhi. Poi gli regalai una foto di mia sorella. Pensavo che fosse davvero pentito e che volesse pagare per le sue colpe. Non era così. Eppure è la seconda volta che torna in libertà. La condanna per l’omicidio di mia sorella aveva smesso di scontarla già due anni dopo la sentenza. Gli concessero i domiciliari perché aveva il cancro, e io quella volta non fiatai, pensavo che sarebbe stato come infierire contro un essere umano già colpito da una malattia così grave. Ma lui ha continuato a fare il camorrista e la giustizia continua a restituirgli la libertà. E allora no, non ci sto. Voglio sapere come è possibile che uno così sia stato rimandato a casa ancora una volta. Io lo so che probabilmente a me nessuno spiegherà nulla, perché i parenti delle vittime non hanno diritti. Possono essere parte civile al processo, ma poi tutto quello che viene dopo passa sulle loro teste e devono solo accettarlo. Però non è giusto. Pignataro ha ucciso mia sorella e ha ucciso l’intera nostra famiglia. Ho una sorella con cui non ho mai giocato, non ne conosco la voce, non ho nessun ricordo di me e lei. Solo la sua ombra. Che cerco inutilmente di afferrare ogni giorno</em>&#8220;, ha dichiarato <strong>Simonetta</strong> al <em>Corriere del Mezzogiorno</em>.</p>
<p>Dopo la morte della figlia il magistrato Lamberti, oggi deceduto, ha dedicato la sua vita alla ricerca degli assassini e dei mandanti. Per farlo ha scalato la via per l&#8217;inferno, arrivando anche ad avere contatti con boss importanti del tempo. Alla fine non gli restò altro da fare che &#8220;imporre&#8221; quel nome alla sua seconda figlia. Si sarebbe dovuta chiamare <strong>Serena</strong>, ma <strong>Simonetta</strong> era un nome troppo doloroso da dimenticare.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-176788 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/lambertipignatarosorella.jpg" alt="Simonetta uccisa a 11 anni dalla camorra, la sorella: &quot;Porto il suo nome. Killer libero è un'ingiustizia&quot;" width="650" height="359" /></p>
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		<title>Torna libero il boss Pignataro, protagonista con Cutolo della guerra di camorra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2019 07:01:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato uno dei protagonisti indiscussi della feroce, violenta e sanguinaria guerra di camorra combattuta tra Raffaele Cutolo e la Nuova Famiglia. Dopo un lungo periodo trascorso presso il carcere di Opera a Milano, è tornato in libertà il boss Antonio Pignataro. Come riportato da Il Mattino, i suoi termini di custodia erano scaduti da due anni. Così, il collegio del [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/11/05/torna-libero-il-boss-pignataro-protagonista-con-cutolo-della-guerra-di-camorra/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Torna libero il boss Pignataro, protagonista con Cutolo della guerra di camorra</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/11/05/torna-libero-il-boss-pignataro-protagonista-con-cutolo-della-guerra-di-camorra/">Torna libero il boss Pignataro, protagonista con Cutolo della guerra di camorra</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato uno dei protagonisti indiscussi della feroce, violenta e sanguinaria guerra di camorra combattuta tra <strong>Raffaele Cutolo</strong> e la <em><strong>Nuova Famiglia</strong></em>. Dopo un lungo periodo trascorso presso il carcere di <strong>Opera</strong> a <strong>Milano</strong>, è tornato in libertà il boss <strong>Antonio Pignataro</strong>.</p>
<p>Come riportato da <em>Il Mattino</em>, i suoi termini di custodia erano scaduti da due anni. Così, il collegio del Tribunale di Nocera (in provincia di Salerno) ha accolto l&#8217;istanza di scarcerazione presentata dal suo avvocato <strong>Antonio Sarno</strong>.</p>
<p><strong>Pignataro</strong> è stato prima un fedelissimo di &#8216;<em>o Professore</em> tra i ranghi della <em>Nuova Camorra Organizzata</em> (<strong>NCO</strong>) prima di passare tra le fila del sodalizio avversario. Il suo fortino, la sua egemonia sul quale esercitare il proprio controllo, era rappresentato dal territorio di <strong>Nocera Inferiore</strong>.</p>
<p><strong>Pignataro</strong> è stato sottoposto all&#8217;obbligo di dimora proprio in questo comune. Per lui è scattato il divieto di uscire di casa dalle 10 di sera fino alle 8 del mattino. Al momento è imputato all&#8217;interno di un processo nel quale è accusato di associazione di stampo camorristico e scambio elettorale politico-mafioso.</p>
<p><strong>Pignataro</strong> ha già collezionato diverse condanne. Quella più &#8220;famosa&#8221; è dovuta ad una tragedia che gli è costata una condanna a <strong>30 anni di detenzione</strong>: la morte di <strong>Simonetta Lamberti</strong>, figlia 11enne del giudice <strong>Alfonso Lamberti</strong>. La bambina è morta il <strong>29 maggio 1982</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-176021 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/pignatarocutololamberti.jpg" alt="Torna libero il boss Pignataro, protagonista con Cutolo della guerra di camorra" width="650" height="366" /></p>
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