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	<title>michele zaza Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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		<title>Ciro Mazzarella contro Michele Zaza, il conflitto tra i due giganti della camorra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2017 09:27:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ciro Mazzarella &#8216;o Scellone, per via delle sue larghe scapole, è stato uno dei re del contrabbando a Napoli. In realtà il suo soprannome è diventato &#8216;lo Spallone, coniato dopo un&#8217;intervista che il boss di uno dei clan di camorra più potenti della città, ha rilasciato a Fabrizio Capecelatro. Lo spallone era colui che caricava sulle proprie spalle le [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ciro Mazzarella &#8216;<em>o Scellone</em></strong>, per via delle sue larghe scapole, è stato uno dei re del contrabbando a <strong>Napoli</strong>. In realtà il suo soprannome è diventato &#8216;<em>lo</em><em> Spallone</em>, coniato dopo un&#8217;intervista che il boss di uno dei clan di camorra più potenti della città, ha rilasciato a <strong>Fabrizio Capecelatro</strong>. Lo spallone era colui che caricava sulle proprie spalle le casse di sigarette da portare via dalle navi a largo del golfo partenopeo.</p>
<p><strong>Ciro </strong>è il primogenito nato dal matrimonio di <strong>Francesco Mazzarella</strong> con <strong>Nunzia Zaza</strong>, sorella di <strong>Salvatore </strong>e <strong>Michele </strong>detto &#8216;<em>o Pazzo</em>. Questi ultimi due sono stati due grandi protagonisti del contrabbando napoletano a partire dal secondo dopoguerra, con Michele che ha avuto dei rapporti con la mafia siciliana, cosa che gli ha permesso di diventare uno dei primi grandi boss di camorra.</p>
<p>Infatti, gli Zaza e i Mazzarella sono due famiglie originarie, rispettivamente, di <strong>San Giovanni a Teduccio</strong> e di <strong>Santa Lucia</strong> i due quartieri epicentro dell&#8217;attività del contrabbando. Il connubio <strong>Zaza</strong>&#8211;<strong>Mazzarella</strong> ha permesso la nascita di quello che ancora oggi è uno dei sodalizi storici di <strong>Napoli</strong>. Ma tra i due rami della famiglia non c&#8217;è sempre stato un rapporto idilliaco.</p>
<p>Infatti come riportato dal libro di <strong>Capecelatro</strong> &#8220;<em>Lo Spallone. Io Ciro Mazzarella re del contrabbando</em>&#8220;, ci sono stati diversi episodi che hanno dimostrato come la relazione tra &#8216;<em>o Scellone</em> e &#8216;<em>o Pazzo</em> è stata spesso conflittuale. &#8220;<em>Credo che tutto sia iniziato quando eravamo piccoli. Mio zio era sei anni più piccolo di me e mia nonna materna</em> (la madre di Michele Zaza <em>ndr</em>)<em> gli raccomandava di non venire a giocare dove stavo io perché secondo lei sarebbe stato pericoloso. Poi la nonna è morta in un incidente d&#8217;auto quando lei insieme ai miei genitori erano venuti a trovarmi in riformatorio. Evidentemente Michele Zaza non me lo ha mai perdonato</em>&#8220;.</p>
<p>Queste alcune delle dichiarazioni di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/04/e-morto-ciro-mazzarellao-scellone-e-stato-il-re-del-contrabbando-di-sigarette-a-napoli/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ciro Mazzarella</strong></a> durante l&#8217;intervista rilasciata a <strong>Capecelatro</strong>. Continua &#8216;<em>o Scellone</em>: &#8220;<em>In realtà solo con Michele non avevo un buon rapporto. Con suo fratello maggiore Salvatore andavo d&#8217;accordo infatti è con lui che ho iniziato a lavorare nel contrabbando. Tutto ebbe inizio quando mi trasferii da piccolo a San Giovanni a Teduccio presso la famiglia di mia mamma</em>&#8220;.</p>
<p>Ed eccoci, dunque, allo &#8220;sgarro&#8221; che &#8216;<em>o Pazzo</em> avrebbe perpetrato ai danni di &#8216;<em>o Scellone</em>: &#8220;<em>La verità è che Zaza era un confidente. Una volta la Guardia di finanza, nonostante non era riuscita a intercettare un nostro carico, tramite l&#8217;attività investigativa basata sulle intercettazioni era riuscita a risalire al nostro gruppo. Mio zio dopo qualche giorno fece una telefonata verso un numero tenuto sotto controllo e disse, parlando con il fratello Salvatore, che la responsabilità del carico era mia. Non solo, ma mi ha accusato di essere un &#8216;cutoliano e di aver commesso anche degli omicidi</em><em>.</em> <em>A quel punto scattò anche per me l&#8217;incriminazione</em>&#8220;.</p>
<p>Ma le frizioni tra i due hanno avuto seguito anche in Tribunale e durante alcuni casi che all&#8217;epoca sono stati al centro delle cronache: &#8220;<em>Durante il processo &#8216;Pizza Connection </em>(procedimento che si è tenuto alla fine degli anni &#8217;70. Gli inquirenti hanno indagato sul traffico di droga tra gli USA e l&#8217;Italia <em>ndr</em>) <em>è stato chiamato a testimoniare il pentito della Nuova Camorra Organizzata Luigi Riccio. Quest&#8217;ultimo disse che io organizzavo navi cariche di droga e armi e che addirittura avrei voluto uccidere mio zio Salvatore, fratello di Michele. &#8216;o Pazzo confermò tutto anche che io volevo uccidere mio zio Salvatore. Ovviamente era tutto falso</em>&#8220;.</p>
<p>Ma quale sarebbe stato il motivo per il quale <strong>Michele Zaza</strong> ce l&#8217;avrebbe voluta a morte con <strong>Ciro Mazzarella</strong>? &#8220;<em>È semplice mio zio mi ha sempre usato come merce di scambi con le autorità. Mettere in mezzo me per avere sconti di pena o addirittura essere estromesso da alcune vicende giudiziarie. Ricordo che vivevo a Roma sotto il regime di sorveglianza. Dovetti andare a Napoli per presenziare ad un processo in cui ero imputato. Stavo a casa di mia moglie, arrivò una telefonata era un certo Alfredo che io non conoscevo Mi disse se potevamo incontrarci nel negozio di abbigliamento del suocero di Michele Zaza a Roma. Dopo venti giorni eccomi consegnare nella capitale una notifica per un mandato di cattura da parte della Procura che indagava su &#8216;Pizza Connection. All&#8217;interrogatorio il Pm Nitto Palma non sapeva che non abitassi più a Napoli. Venni a sapere che quella telefonata fu fatta da Alfredo Bono, compare di mio zio. Quest&#8217;ultimo sapeva che in quei giorni ero a Napoli per il processo e quindi avrà fatto fare la telefonata a Bono al numero di casa mia certamente controllato. Perché avrei dovuto sentirmi e incontrare Bono a Napoli se avrei potuto farlo benissimo a Roma? Per fortuna non fui neanche rinviato a giudizio</em>&#8220;.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/04/e-morto-ciro-mazzarellao-scellone-e-stato-il-re-del-contrabbando-di-sigarette-a-napoli/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; È MORTO CIRO MAZZARELLA &#8220;Ò SCELLONE&#8221;</strong></a></p>
<p>Ma <strong>Michele Zaza</strong> non si era arreso e così: &#8220;<em>All&#8217;inizio degli anni &#8217;90 la Narcotici aveva arrestato mio zio e dei suoi compari per traffico di droga. Dichiaratosi collaboratore di giustizia Michele Zaza fece il mio nome tra quelli che beneficiavano degli introiti del commercio di stupefacenti. I quel caso io fui condannato mentre Zaza è stato prosciolto. Ci sono alcune lettere che fanno parte di una corrispondenza tra due pentiti coinvolti in quel caso. All&#8217;interno si evince la chiara volontà di incastrarmi per salvare &#8216;o Pazzo</em>&#8220;.</p>
<p>Ma ci sono anche due episodi non inerenti alla cronaca e alle vicende penali che fanno emergere un profilo diverso di <strong>Michele Zaza</strong> rispetto a come tutti lo hanno conosciuto: &#8220;<em>Una volta Zaza si fece pipì sotto quando fu arrestato a Roma e in un&#8217;altra occasione scoppiò in lacrime davanti al Pm che lo interrogava per il caso &#8216;Pizza Connection</em><em>. È tutto agli atti</em>&#8220;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/09/29/ciro-mazzarella-michele-zaza-conflitto-due-giganti-della-camorra/">Ciro Mazzarella contro Michele Zaza, il conflitto tra i due giganti della camorra</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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