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	<title>marco cappato Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>marco cappato Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Vogliamo l&#8217;eutanasia, Napoli protagonista della raccolta firme. Cappato: &#8220;Libertà e diritto di scelta&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2021 09:15:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un record, numeri da capogiro che se avessero riguardato altre tematiche avrebbero travolto tv e giornali. Invece stiamo parlando dell&#8217;eutanasia, argomento scomodo per i media e il mondo della politica. Eppure le firme per il referendum promosso dall&#8217;Associazione Luca Coscioni sono ad oggi circa 850mila. Il numero minimo necessario affinché la Corte costituzionale validi il quesito referendario è di 500mila. Quindi ci troviamo [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un record, numeri da capogiro che se avessero riguardato altre tematiche avrebbero travolto tv e giornali. Invece stiamo parlando dell&#8217;<strong>eutanasia</strong>, argomento scomodo per i <strong>media </strong>e il mondo della <strong>politica</strong>.</p>
<p>Eppure le <strong>firme</strong> per il <strong>referendum</strong> promosso dall&#8217;<strong>Associazione Luca Coscioni</strong> sono ad oggi circa <strong>850mila</strong>. Il numero minimo necessario affinché la <strong>Corte costituzionale</strong> validi il quesito referendario è di <strong>500mila</strong>. Quindi ci troviamo di fronte ad un vero e proprio plebiscito.</p>
<p>&#8220;<em>I cittadini sono più avanti della classe politica e dirigente di questo Paese</em>&#8220;, ci ha detto <strong>Marco Cappato</strong>, assoluto protagonista di questa battaglia. Oggi <strong>Cappato</strong> è stato a <strong>Napoli</strong> al <strong>Centro direzionale</strong>, proprio fuori al <strong>Tribunale</strong>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è sempre lo stesso: raccogliere quante più firme possibili e sensibilizzare informando i cittadini sul delicato tema dell&#8217;<strong>eutanasia</strong>. &#8220;<em>Noi siamo per i processi legali e non clandestini </em>&#8211; ci ha affermato <strong>Cappato</strong> &#8211; <em>le persone firmano perché conoscono il tema, perché magari hanno vissuto questo dramma</em>&#8220;.</p>
<h2>Intervista a Marco Cappato per l&#8217;eutanasia a Napoli</h2>
<p>Tuttavia si parla di <strong>populismo</strong> ma l&#8217;<strong>eutanasia</strong>, nonostante sia un tema popolare, è del tutta esclusa dal dibattito pubblico e mediatico: &#8220;<em>Perché è un argomento che presuppone il ragionare con la propria testa. Che consente di far esercitare all&#8217;individuo la propria libertà e il proprio diritto alla vita. E questo non piace ai dirigenti di partito e al Vaticano</em>&#8220;, ha dichiarato <strong>Cappato</strong>.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo ha speso ottime parole anche per <strong>Napoli</strong> e la <strong>Campania</strong>, territori in prima linea per la <strong>raccolta firme</strong>: &#8220;<em>La risposta di Napoli e degli altri capoluoghi è stata straordinaria. Ma anche nei piccoli centri abbiamo percepito un grande sostegno ed entusiasmo</em>&#8220;.</p>
<p>Ora il prossimo step sarà la consegna delle <strong>firme</strong> alla <strong>Corte costituzionale</strong> e una volta validato il <strong>referendum</strong>, &#8220;<em>si dovrà votare in una domenica compresa tra il 15 aprile e 15 giugno prossimi. </em>&#8211; ha concluso <strong>Cappato</strong> &#8211; <em>Il referendum sarà valido nel momento in cui sarà superato il quorum del 50% dei votanti. Noi continueremo a lottare in quella direzione e per tutte quelle battaglie di libertà, legalizzazione e civiltà</em>&#8220;.</p>
<h3>Intervista a Marco Cappato per l&#8217;eutanasia a Napoli: il video</h3>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/YlUxmjMyObk" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Perché è indispensabile una legge sul fine vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 11:48:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eutanasia, fine vita, suicidio assistito, testamento biologico. Sono cose diverse ma tutte riguardano lo stesso tema: la possibilità di scegliere liberamente cosa fare della propria vita e in questo caso della propria morte. Una questione molto semplice che da anni va a scontrarsi con la complessità dei precetti etici e morali imposti dalla chiesa cattolica, [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Eutanasia</strong>, <strong>fine vita</strong>, <strong>suicidio assistito</strong>, <strong>testamento biologico</strong>. Sono cose diverse ma tutte riguardano lo stesso tema: la possibilità di scegliere liberamente cosa fare della propria vita e in questo caso della propria morte.</p>
<p>Una questione molto semplice che da anni va a scontrarsi con la complessità dei precetti etici e morali imposti dalla chiesa cattolica, o meglio dalle gerarchie vaticane. Non dobbiamo dimenticare che l&#8217;<strong>Italia</strong> è un paese laico e che le sue politiche dovrebbero esser svincolate dai diktat professati dai clericali integralisti.</p>
<p>Tuttavia, il <em>Belpaese</em> sta ancora aspettando una legge che possa regolamentare questa prassi. Nonostante la battaglia dell&#8217;<strong>Associazione Luca Coscioni</strong> e dello storico militante radicale <strong>Marco Cappato</strong>, l&#8217;<strong>Italia</strong> resta ancora ferma al Medioevo in materia di <strong>diritti civili</strong>. Un round della sfida è stato in parte vinto grazie all&#8217;ennesimo parere della <strong>Consulta </strong>che con l&#8217;ultima sentenza ha bacchettato <strong>Vaticano</strong> e <strong>Parlamento</strong>.</p>
<p>Fino a questo momento, non erano bastate la raccolta firme per l&#8217;iniziativa di legge popolare relativa al <strong>testamento biologico</strong> (una legge approvata in <strong>Parlamento</strong> ma che ancora è privata della sua applicazione nei singoli enti locali) e nemmeno la battaglia di disobbedienza civile messa in atto da <strong>Cappato</strong>, per risvegliare le coscienze soprattutto al di là del <strong>Tevere</strong>.</p>
<p>Il fronte <em>catto-integralista</em> è più forte che mai e se <strong>Cappato</strong> non si fosse auto denunciato per il suicidio assistito di <strong>Dj Fabo</strong> di tutto questo non si sarebbe mai parlato. Un mutismo mediatico voluto dal <em>Palazzo</em> che spesso e volentieri trova gusto ad accontentare il clero ed il suo elettorato.</p>
<p>Insomma i fautori dei più oscurantisti dogmi religiosi avrebbero vinto in silenzio una duplice battaglia: una contro chi vorrebbe praticare il fine vita e l&#8217;altra contro i cittadini che avrebbero avuto il sacrosanto diritto di esserne informati.</p>
<p>Per questo motivo la lotta radicale di <strong>Cappato</strong> e dell&#8217;associazione che rappresenta ha una grande importanza. L&#8217;obiettivo è doppio: da una parte aprire un dibattito laico sull&#8217;argomento, dall&#8217;altra fare in modo che le persone possano sentirsi libere di decidere della propria vita.</p>
<p>La questione del <strong>fine vita</strong> rientra nella sfera del <strong>proibizionismo</strong> e delle conseguenze che esso comporta. Proibire un fenomeno non vuol dire debellarlo, anzi. L&#8217;eutanasia e il suicidio assistito esistono vengono spesso applicati clandestinamente. In questo modo lo Stato è complice di una pratica: il foraggiare un mercato illegale e insicuro.</p>
<p>Non solo, ma chi ne ha la possibilità economica può recarsi in qualsiasi altro paese europeo dove il fine vita è legale e praticare l&#8217;<strong>eutanasia</strong> o il <strong>suicidio</strong> <strong>assistito</strong>. Di conseguenza, il <strong>fine vita</strong> è diventato un lusso solo per le classi sociali benestanti.</p>
<p>E cosa c&#8217;è di giusto e cristiano in tutto questo? Nulla. Eppure, non credo che decidere di sottoporre al <strong>fine vita</strong> se stessi o un proprio familiare sia una scelta facile. Così come non lo è quella di abortire per una donna. Tuttavia, chi vorrebbe sentirsi libero di fare tali scelte, alle soglie del 2020, è ancora messo in Croce come <strong>Gesù Cristo</strong>.</p>
<p>È un peccato, una disfatta proprio per una chiesa cattolica che ha come fulcro questo personaggio storico così rivoluzionario. La religione cattolica è tra le più moderne. È quella che attraverso la figura di <strong>Gesù</strong> ha messo l&#8217;individuo, l&#8217;uomo &#8211; come singolo e come appartenente ad una collettività &#8211; al centro di tutti i processi, sociali, economici, politici e scientifici.</p>
<p>Allora perché, mi chiedo, su tali argomenti vi è ancora un&#8217;ingerenza politica così forte. È giusto che il <strong>Vaticano</strong> mantenga determinate posizioni ma le gerarchie ecclesiastiche con questo modo di fare creano un solco tra chi &#8211; secondo loro &#8211; è meritevole del <em>Regno di Dio</em> e chi invece è destinato all&#8217;<em>Inferno</em>. Una discriminazione che le istituzioni italiane non sono in grado, per interessi legati al consenso, di tenere separata dalla politica.</p>
<p>Se il compito della chiesa è quello di stare dalla parte degli ultimi e di chi soffre, allora <strong>Papa Francesco</strong> deve essere consapevole del fallimento dell&#8217;istituzione che egli stesso presiede. Il Pontefice, i vescovi e i cardinali sappiano che con queste politiche invasive e aggressive stanno contraddicendo il messaggio di pace e fratellanza che <strong>Gesù</strong> ha voluto lasciarci. E ne siano a conoscenza anche il <strong>Governo </strong>e il <strong>Parlamento</strong>, i cui esponenti sono in grado di essere muti, sordi e ciechi di fronte ai bisogni e ai diritti dei cittadini che li hanno eletti.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/eutanasiasuicidioassistititofinevitatestamentobiologico.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-172723 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/eutanasiasuicidioassistititofinevitatestamentobiologico.jpg" alt="Perché è indispensabile una legge sul fine vita" width="650" height="399" /></a></p>
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		<title>Intervista a Marco Cappato: &#8220;Dj Fabo vittima della mancanza di democrazia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Mar 2017 11:58:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[luca coscioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una vita dedicata alla politica quella di Marco Cappato, militante radicale fin da quando era un adolescente e testimonial di numerose battaglie, in primis quelle dedicate alla tutela dei diritti dei malati. La sua attività con l&#8217;Associazione Luca Coscioni ha permesso di rendere conoscibili alcuni temi che riguardano il rapporto tra antiproibizionismo, libertà, etica, morale e [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/03/13/intervista-a-marco-cappato-dj-fabo-vittima-della-mancanza-di-democrazia/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Intervista a Marco Cappato: &#8220;Dj Fabo vittima della mancanza di democrazia&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/03/13/intervista-a-marco-cappato-dj-fabo-vittima-della-mancanza-di-democrazia/">Intervista a Marco Cappato: &#8220;Dj Fabo vittima della mancanza di democrazia&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una vita dedicata alla politica quella di <strong>Marco Cappato</strong>, militante radicale fin da quando era un adolescente e testimonial di numerose battaglie, <em>in primis</em> quelle dedicate alla tutela dei diritti dei malati. La sua attività con l&#8217;<strong>Associazione Luca Coscioni</strong> ha permesso di rendere conoscibili alcuni temi che riguardano il rapporto tra antiproibizionismo, libertà, etica, morale e laicità. Il metodo radicale ereditato dallo storico leader <strong>Marco Pannella</strong>, che ha dato il via a queste iniziative di grande rilievo politico (su tutte quella che riguarda la <em>legge 40</em> sulla <strong>fecondazione assistita</strong>), ha permesso di trasportare la passione e la coscienza civile dei militanti su un&#8217;altro tema che è ormai maturo per l&#8217;opinione pubblica italiana: l&#8217;<strong>eutanasia</strong>. Nonostante il mondo radicale stia vivendo un periodo turbolento, caratterizzato da divisioni interne e dal rischio della chiusura del Partito (se non dovesse essere raggiunto l&#8217;obiettivo dei 3.000 iscritti), l&#8217;attività politica prosegue senza sosta.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-54165" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/intervista-a-marco-cappato-dj-fabo-vittima-della-mancanza-di-democrazia-2.jpg" alt="" width="701" height="440" /></p>
<p>Il caso relativo a <strong>dj Fabo</strong> costretto a morire in Svizzera con il &#8220;<em>suicidio assistito</em>&#8220;, ha scosso il paese ancora indietro, dal punto di vista legislativo, sulle tematiche inerenti ai <em>diritti civili</em>. <strong>Pannella</strong> e il <strong>Partito Radicale</strong> da sempre hanno anticipato i tempi lanciando nel dibattito politico questioni che si sono rivelate, dopo anni, fulcro del nostro vivere civile. <strong>Cappato</strong> e l&#8217;<strong>Associazione Coscioni</strong> proseguono in questa direzione, attraverso il metodo non violento della disobbedienza civile e in attesa che il parlamento faccia la sua parte, senza che sia continuamente scalzato, nelle sue funzioni, dai giudici.</p>
<p><strong>Dj Fabo è stato l&#8217;ennesimo esempio di un paese sordo e cieco rispetto alla questione dei diritti civili. Perché l&#8217;Italia è così indietro su questi temi?<br />
</strong><em>Perché non c&#8217;è democrazia, non si affrontano le questioni sulla base di veri dibattiti parlamentari che coinvolgano l&#8217;opinione pubblica attraverso il sevizio pubblico di informazione radiotelevisiva. Quasi tutto si decide nei corridoi, riducendo la politica a giochi di palazzo e di potere. Parlare di vita e di morte diventa destabilizzante, perché saltano gli schemi.</em></p>
<p><strong>Lei si è autodenunciato dando vita all&#8217;ennesima disobbedienza civile propria del metodo radicale. Perché nessun altro partito utilizza tali strumenti? È un problema di visibilità mediatica?<br />
</strong><em>Forse si illudono che per fare politica basti esprimere delle posizioni e schiacciare un bottone per votare in Parlamento. Ma di fronte a istituzioni così deboli e così poco credibili, per coinvolgere davvero la società servono forme nuove di partecipazione, e la nonviolenza è l&#8217;arma più potente e costruttiva della quale disponiamo. A questo punto o lo Stato processa me o permette a tutti di praticare l&#8217;eutanasia.</em></p>
<p><strong>Dal caso di Eluana Englaro, passando per quello di Piergiorgio Welby fino all&#8217;ultimo dramma di Dj Fabo. Il parlamento sarà in grado di legiferare sul tema del testamento biologico?</strong><br />
<em>La giurisprudenza ha già fatto passi da gigante, chiarendo che il diritto costituzionale a interrompere trattamenti sanitari non può essere calpestato da nessuno, neanche dal medico. La legge potrà servire a rendere tale diritto immediatamente applicabile per tutti, senza bisogno dell&#8217;intervento del giudice. Sarebbe anche importante depenalizzare l&#8217;aiuto medico alla morte volontaria. Sul Parlamento, non faccio previsioni: noi ci battiamo per ottenere il meglio. </em></p>
<p><strong>Per quanto riguarda la ricerca scientifica e la legge 40 sulla fecondazione assistita smantellata dalla Corte Costituzionale, l&#8217;associazione Coscioni come si sta attivando rispetto all&#8217;azione parlamentare?</strong><br />
<em>Ora servirebbe una legge che consentisse apertamente anche la ricerca scientifica sulle blastocisti (o pre-embrioni), invece di lasciare che restino inutilizzate nei congelatori. Serve una legge per ribaltare l&#8217;impostazione proibizionista della legge 40. Filomena Gallo, segretaria dell&#8217;Associazione Luca Coscioni, che tanto ha fatto per demolire la legge in tribunale, ha preparato con l&#8217;aiuto di altri esperti un&#8217;ottima proposta di legge: ora è solo questione di volontà politica.</em></p>
<p><strong>L&#8217;abbiamo vista abbracciare Rita Bernardini che l&#8217;ha raggiunta in piazza durante la manifestazione per ricordare Dj Fabo e sollecitare la politica sul tema dell&#8217;eutanasia. Lei ha condotto uno sciopero della fame per la storica battaglia radicale per una giustizia giusta. Nonostante le divisioni interne, sarà possibile assistere ad altre scene del genere?<br />
</strong><em>L&#8217;unica unità che ha senso ricercare è quella sulla politica, cioè sugli obiettivi e su come raggiungerli. Non è dunque necessario inseguire il buonismo delle mozioni degli affetti, ma concentrarsi sulle iniziative. Non c&#8217;è alcuna contraddizione tra le riforme proposte da Rita Bernardini e quelle proposte da Emma Bonino, Filomena Gallo e Riccardo Magi. Dunque, occupiamoci di quelle.</em></p>
<p><strong>Le famose battaglie radicali per gli ultimi e i più deboli, in questo caso i disabili e i malati, saranno vinte prima o poi? Anche se voi, come associazione insieme al Partito Radicale, siete gli unici ad occuparvene?</strong><br />
<em>&#8220;Prima o poi&#8221; potremmo anche essere certi&#8230; il problema, come diceva Luca Coscioni, è che i malati (ad esempio) &#8220;non possono aspettare le scuse di uno dei prossimi Papi&#8221;. Cioè: non è la stessa cosa conquistare delle libertà subito e conquistarle tra 20 anni, non solo per le tante storie individuali di sofferenza e sopraffazione, ma anche perché un Parlamento così lento diventerebbe un Parlamento ancora meno credibile di oggi.</em></p>
<p><strong>Un pensiero per Marco Pannella e l&#8217;eredità politica che ha lasciato al nostro paese.</strong><br />
<em>Marco Pannella ha lasciato soprattutto obiettivi ancora da realizzare nei fronti sui quali era più impegnato: dal diritto umano alla conoscenza al federalismo europeo e mondiale, passando per la legalizzazione della giustizia attraverso un&#8217;amnistia. Ha lasciato anche un enorme bagaglio di esperienze che non devono andare disperse.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/03/13/intervista-a-marco-cappato-dj-fabo-vittima-della-mancanza-di-democrazia/">Intervista a Marco Cappato: &#8220;Dj Fabo vittima della mancanza di democrazia&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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