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	<title>kalidou koulibaly Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>kalidou koulibaly Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Kalidou vai e vinci, Napoli tiferà sempre per te (Adl ora può vendere)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2022 10:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ormai è fatta, Kalidou Koulibaly sarà presto un nuovo calciatore del Chelsea. Il difensore senegalese starebbe sostenendo le visite mediche a Londra prima di ultimare gli ultimi dettagli e di firmare il contratto. Un accordo che porterà al Napoli circa 40 milioni di euro e al giocatore un ingaggio di 9 milioni all&#8217;anno. Kalidou Koulibaly Sono tutti contenti, il presidente Aurelio De [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai è fatta, <strong>Kalidou Koulibaly</strong> sarà presto un nuovo calciatore del <strong>Chelsea</strong>. Il difensore senegalese starebbe sostenendo le visite mediche a <strong>Londra</strong> prima di ultimare gli ultimi dettagli e di firmare il contratto. Un accordo che porterà al <strong>Napoli</strong> circa <strong>40 milioni di euro</strong> e al giocatore un ingaggio di <strong>9 milioni</strong> all&#8217;anno.</p>
<h1>Kalidou Koulibaly</h1>
<p>Sono tutti contenti, il presidente <strong>Aurelio De Laurentiis</strong> che incassa decine di milioni per un calciatore in scadenza. <strong>KK</strong> che potrà guadagnare di più e a <strong>31 anni</strong> cercare di vincere qualcosa di importante. Ad essere infelici sono i <strong>tifosi</strong> del <strong>Napoli</strong>.</p>
<h2>I tifosi</h2>
<p>E non è un <strong>sentimento</strong> soltanto <strong>nostalgico</strong>. Una di quelle <strong>emozioni</strong> che lega i <strong>napoletani</strong> al <strong>passato,</strong> rendendoli spesso e volentieri <strong>provinciali</strong>. È più una sensazione di forte <strong>rassegnazione</strong> nei confronti di un <strong>club</strong> che ha galleggiato fin quanto ha potuto con un&#8217;unica <strong>mission</strong> strategia: le <strong>plusvalenze</strong>. Ora che il giochino è rotto, alla <strong>SSC Napoli</strong> non resta che far quadrare definitivamente i <strong>conti</strong> mentre i <strong>tifosi </strong>hanno perso definitivamente la <strong>speranza</strong> di poter <strong>vincere</strong> qualcosa.</p>
<h2>Le altre</h2>
<p>La <strong>Juventus</strong> ha preso <strong>Pogba</strong> e <strong>Di Maria</strong>, l&#8217;<strong>Inter</strong> <strong>Lukaku</strong>, <strong>Mkhitaryan</strong> e forse <strong>Dybala</strong>. Il <strong>Napoli</strong> invece è un negozio aperto dove i <strong>contratti non si rinnovano</strong> e i <strong>pezzi pregiati si vendono</strong> o <strong>svendono</strong>. E non si tratta solo un discorso relativo a un <strong>mercato assurdo</strong> e paralizzato, dove <strong>comandano i procuratori</strong>. Non è solo una questione per la quale anche <strong>i club hanno le loro ragioni</strong>. E non è neanche corretto parlare dei <strong>calciatori</strong> come dei <strong>mercenari</strong>. Qui c&#8217;è solo una <strong>società</strong> che non può fare, dare, <strong>più nulla</strong>. Che non può andare oltre il <strong>livello raggiunto</strong>.</p>
<h3>De Laurentiis</h3>
<p>Lo sappiamo bene che il <strong>calcio</strong> è <strong>amore</strong> ma soprattutto <strong>business</strong>. È normale. Ecco perché quella del Presidente <strong>Aurelio De Laurentiis</strong> appare come una <strong>dismissione</strong>. Non è solo la <strong>fine di un ciclo</strong>, più che giusta, legittima e accettabile. È la preparazione alla <strong>cessione</strong>. Perché il <strong>rinnovamento</strong> non c&#8217;è e non ci sono neanche nuovi <strong>investimenti</strong>. Ci sarebbe solo la volontà di <strong>cedere un&#8217;azienda</strong> che oggi ha un <strong>valore</strong>, domani chissà.</p>
<h3>Il campione</h3>
<p>A <strong>Kalidou</strong> possiamo solo augurare il meglio. Possiamo solo sperare e credere che <strong>trionferà</strong> anche se indosserà un&#8217;altra <strong>maglia</strong>. Perché lo merita. Lui, <strong>campione</strong> in campo e soprattutto fuori. Campione di <strong>lealtà</strong> e <strong>solidarietà</strong>. Non lo ricorderò per il <strong>gol</strong> straordinario segnato allo <strong>Stadium</strong> contro la <strong>Juventus</strong>. Porterò nel <strong>cuore</strong> il suo <strong>abbraccio</strong> all&#8217;avversario che in finale di <strong>Coppa d&#8217;Africa</strong> ha sbagliato il <strong>rigore decisivo</strong>. Un piccolo grande gesto prima di alzare la coppa e <strong>festeggiare</strong> con i compagni. Questo è <strong>Koulibaly</strong>!</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-282984 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Kalidou-Koulibaly.png" alt="Kalidou Koulibaly" width="1314" height="680" /></p>
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		<title>Kolubaly, la delusione dopo la festa: rubato il cellulare del difensore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Feb 2022 15:24:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[kalidou koulibaly]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il trionfo in Coppa d&#8217;Africa, il tributo di tutto il mondo del calcio per quel gesto di grande fairplay e la festa più che meritata. Kalidou Koulibaly è stato protagonista con il &#8216;suo&#8217; Senegal nell&#8217;ultima Coppa d&#8217;Africa. Rubato il cellulare di Koulibaly La selezione dei &#8216;Leoni&#8216; è stata ospite del Presidente del Paese nel palazzo presidenziale. Ma al termine della cerimonia ci sono [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trionfo in <strong>Coppa d&#8217;Africa</strong>, il tributo di tutto il mondo del <strong>calcio</strong> per quel <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/02/07/koulibaly-vero-campione-consola-lavversario-prima-di-alzare-la-coppa-e-festa-anche-a-napoli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">gesto di grande </a><strong>fairplay </strong>e la festa più che meritata. <strong>Kalidou Koulibaly</strong> è stato protagonista con il &#8216;suo&#8217; <strong>Senegal</strong> nell&#8217;ultima <strong>Coppa d&#8217;Africa</strong>.</p>
<h2>Rubato il cellulare di Koulibaly</h2>
<p>La selezione dei &#8216;<em>Leoni</em>&#8216; è stata ospite del Presidente del Paese nel palazzo presidenziale. Ma al termine della <strong>cerimonia</strong> ci sono stati l&#8217;<strong>imprevisto</strong> e la <strong>delusione</strong>. Infatti, il <strong>cellulare</strong> di <strong>Koulibaly</strong> è stato <strong>rubato</strong>. La notizia è stata riportata dai <strong>media locali</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-271896 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Rubato-il-cellulare-di-Koulibaly.png" alt="Rubato il cellulare di Koulibaly" width="871" height="507" /></p>
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		<title>Koulibaly vero campione, consola l&#8217;avversario prima di alzare la coppa: è festa anche a Napoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2022 14:29:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Manè ha calciato e realizzato il rigore decisivo, poi è esplosa la gioia dei suoi compagni: il Senegal, guidato da capitan Kalidou Koulibaly, è campione d&#8217;Africa per la prima volta nella sua storia. Il difensore del Napoli ha alzato al cielo la coppa del torneo. Koulibaly è campione Ma prima di festeggiare, Koulibaly si è reso protagonista di una scena [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2022/02/07/koulibaly-vero-campione-consola-lavversario-prima-di-alzare-la-coppa-e-festa-anche-a-napoli/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Koulibaly vero campione, consola l&#8217;avversario prima di alzare la coppa: è festa anche a Napoli</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Manè</strong> ha calciato e realizzato il rigore decisivo, poi è esplosa la gioia dei suoi compagni: il <strong>Senegal</strong>, guidato da capitan <strong>Kalidou Koulibaly</strong>, è campione d&#8217;<strong>Africa </strong>per la prima volta nella sua storia. Il difensore del <strong>Napoli</strong> ha alzato al cielo la <strong>coppa</strong> del torneo.</p>
<h2>Koulibaly è campione</h2>
<p>Ma prima di festeggiare, <strong>Koulibaly</strong> si è reso protagonista di una scena da vero <strong>fair play sportivo</strong>. Il centrale azzurro ha raggiunto l&#8217;<strong>avversario</strong> egiziano che ha sbagliato il <strong>rigore</strong> decisivo e lo ha <strong>abbracciato</strong>. Dopo, invece, <em><strong>KK</strong></em> ha dedicato le prime dichiarazioni proprio ai calciatori dell&#8217;<strong>Egitto</strong>.</p>
<h3>Koulibaly è campione: esplode la festa</h3>
<p>La grande umanità di <strong>Koulibaly</strong>, dunque, è stata notata anche in quest&#8217;occasione. Nel frattempo a <strong>Napoli</strong> la <strong>comunità senegalese</strong> ha fatto festa tutta la notte. Caroselli, canzoni, urla e bandiere del <strong>Senegal</strong> sono stati ascoltati e visti in più zone della città.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-271686 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Koulibaly-è-campione.png" alt="Koulibaly è campione" width="965" height="553" /></p>
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		<title>Cori razzisti a Firenze contro Napoli, &#8220;scimmia&#8221; a Koulibaly. La rivolta dei napoletani: &#8220;Vergogna d&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/10/04/cori-razzisti-a-firenze-contro-napoli-e-koulibaly/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Oct 2021 06:02:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[Cori razzisti a Firenze contro Napoli e Koulibaly]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora ignoranza, violenza verbale e cattivo gusto all&#8217;interno di uno stadio italiano. È accaduto ieri a Firenze, all&#8217;Artemio Franchi dove il Napoli ha vinto la sua settima partita consecutiva in campionato contro la Fiorentina. Un 2-1 in trasferta che ha garantito ai ragazzi di Luciano Spalletti il primato in classifica. Ma dagli spalti dello stadio toscano si sono levati i soliti e [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora ignoranza, violenza verbale e cattivo gusto all&#8217;interno di uno stadio italiano. È accaduto ieri a <strong>Firenze</strong>, all&#8217;<strong>Artemio Franchi</strong> dove il <strong>Napoli</strong> ha vinto la sua settima partita consecutiva in <strong>campionato</strong> contro la <strong>Fiorentina</strong>.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/03/il-napoli-vince-anche-a-firenze-2-1-al-franchi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Un <strong>2-1</strong> in trasferta che ha garantito ai ragazzi di <strong>Luciano Spalletti </strong>il primato in <strong>classifica</strong></a>. Ma dagli spalti dello stadio toscano si sono levati i soliti e spiacevoli <strong>cori razzisti</strong>, non solo contro i <strong>napoletani</strong>.</p>
<h2>Cori razzisti a Firenze contro Napoli e Koulibaly</h2>
<p>&#8220;<em>Napoli colera</em>&#8220;, &#8220;<em>Vesuvio lavali col fuoco</em>&#8220;, alle solite parole utilizzate contro i <strong>partenopei</strong> sono state urlate offese al difensore senegalese <strong>Kalidou Koulibaly</strong>. &#8220;<em>Scimmia</em>&#8220;, questo il termine utilizzato. Sul web si è scatenata l&#8217;indignazione di tutti i <strong>napoletani</strong>.</p>
<h3>Cori razzisti a Firenze contro Napoli e Koulibaly: il post su Facebook di Maurizio De Giovanni</h3>
<p><em>Scimmia. Lo hanno chiamato scimmia. Questo superuomo. Questo ragazzo intelligente e gentile, sorridente e profondo, solidale e amorevole. Scimmia. Questo campione assoluto. E poi di nuovo il Vesuvio che ci deve lavare col fuoco, il sapone e il colera. Di nuovo. Scimmia.</em></p>
<p><em>Certe volte vincere sul campo dà veramente più gusto. Però non basta. Che altro vi serve, uomini da niente che gestite il calcio, per chiudere uno stadio, per dare una penalizzazione? Scimmia. Venite a dircelo in faccia, vigliacchi infami. Noi scimmie siamo pronti. Per favore: nessuno dica più che è meglio ignorarli. Non è più tempo per questo</em>.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fmaurizio.degiovanni.7%2Fposts%2F10226232305464018&amp;show_text=true&amp;width=500" width="500" height="539" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-259862 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Cori-razzisti-a-Firenze-contro-Napoli-e-Koulibaly.png" alt="Cori razzisti a Firenze contro Napoli e Koulibaly" width="850" height="511" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/04/cori-razzisti-a-firenze-contro-napoli-e-koulibaly/">Cori razzisti a Firenze contro Napoli, &#8220;scimmia&#8221; a Koulibaly. La rivolta dei napoletani: &#8220;Vergogna d&#8217;Italia&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Il grande cuore di Koulibaly, i doni per il &#8216;fratello&#8217; clochard</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/01/10/il-grande-cuore-di-koulibaly-i-doni-per-il-fratello-clochard/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2020 11:02:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[kalidou koulibaly]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Kalidou Koulibaly si sa che è molto impegnato sul fronte solidale. L&#8217;indiscrezione con la quale il centrale del Napoli ha compiuto gesti affettuosi nei confronti di chi è meno fortunato è l&#8217;aspetto che più ha colpito i tifosi e i napoletani. L&#8217;ultima iniziativa di beneficenza che ha avuto KK come protagonista è stata riportata da Il Corriere del [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/10/il-grande-cuore-di-koulibaly-i-doni-per-il-fratello-clochard/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Il grande cuore di Koulibaly, i doni per il &#8216;fratello&#8217; clochard</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Kalidou Koulibaly</strong> si sa che è molto impegnato sul fronte solidale. L&#8217;indiscrezione con la quale il centrale del <strong>Napoli</strong> ha compiuto gesti affettuosi nei confronti di chi è meno fortunato è l&#8217;aspetto che più ha colpito i tifosi e i napoletani.</p>
<p>L&#8217;ultima iniziativa di beneficenza che ha avuto <em><strong>KK</strong></em> come protagonista è stata riportata da <em>Il Corriere del Mezzogiorno</em>. <strong>Koulibaly</strong>, durante il periodo natalizio, si fermato nel parcheggio di un noto e grande supermercato.</p>
<p>Il motivo? Un clochard a terra che chiedeva l&#8217;elemosina. <strong>Koulibaly</strong> si è avvicinato all&#8217;uomo e gli ha dato una banconota da <strong>500 euro</strong>. La persona che ha preso il danaro avrebbe strabuzzato gli occhi e ringraziato il calciatore con il sorriso e le lacrime agli occhi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-185269 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2020-01-10-alle-12.40.06.png" alt="Il grande cuore di Koulibaly, i doni per il 'fratello' clochard" width="650" height="387" /></p>
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		<title>Albiol saluta Napoli, il messaggio da brividi di Koulibaly: &#8220;Con te sono cresciuto&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/07/04/albiol-saluta-napoli-il-messaggio-da-brividi-di-koulibaly-con-te-sono-cresciuto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jul 2019 14:11:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[kalidou koulibaly]]></category>
		<category><![CDATA[raul albiol]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi è stato ufficializzato l&#8217;addio di Raul Albiol al Napoli. La destinazione del difensore spagnolo sarà il Villareal. Un ritorno, &#8220;quasi&#8221;, a casa del centrale considerate le sue origine valenciane. Oggi, in seguito ai tweet sia del Napoli che del Villareal che hanno comunicato il trasferimento, Albiol ha pubblicato un messaggio nel quale ha salutato la città partenopea e i tifosi azzurri. [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è stato ufficializzato l&#8217;addio di <strong>Raul Albiol</strong> al <strong>Napoli</strong>. La destinazione del difensore spagnolo sarà il <strong>Villareal</strong>. Un ritorno, &#8220;quasi&#8221;, a casa del centrale considerate le sue origine valenciane.</p>
<p>Oggi, in seguito ai <em>tweet</em> sia del <strong>Napoli</strong> che del <strong>Villareal</strong> che hanno comunicato il trasferimento, <strong>Albiol</strong> ha pubblicato un messaggio nel quale ha salutato la città partenopea e i tifosi azzurri.</p>
<p>Al difensore spagnolo, oltre che l&#8217;affetto dei supporter napoletani, è arrivato il bellissimo messaggio di <strong>Kalidou Koulibaly</strong>. I due sono arrivati insieme a <strong>Napoli</strong> ed hanno composto la coppia centrale azzurra per ben sei anni.</p>
<p><strong>IL TWEET DI KOULIBALY &#8211;</strong></p>
<p>&#8220;<em>Campione vero: in questi anni, al tuo fianco, sono cresciuto come calciatore e come uomo. Buena suerte hermano e&#8230;grazie Albiol</em>&#8220;.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it">
<p dir="ltr" lang="it">Campione vero: in questi anni, al tuo fianco, sono cresciuto come calciatore e come uomo.<br />
Buena suerte hermano e&#8230;grazie   <a href="https://twitter.com/hashtag/Albiol?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Albiol</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/KK?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#KK</a>   <a href="https://t.co/CINIcaqrrN">https://t.co/CINIcaqrrN</a></p>
<p>— Koulibaly Kalidou (@kkoulibaly26) <a href="https://twitter.com/kkoulibaly26/status/1146781327519150083?ref_src=twsrc%5Etfw">4 luglio 2019</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/koulibalyalbiol.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-165761 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/koulibalyalbiol.jpg" alt="Albiol saluta Napoli, il messaggio da brividi di Koulibaly: &quot;Con te sono cresciuto&quot;" width="650" height="417" /></a></p>
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		<title>Da Benitez ad Adl a Sarri: l&#8217;intervista da brividi di Koulibaly</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2019 14:12:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[kalidou koulibaly]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un&#8217;intervista che riportiamo integralmente e che Kalidou Koulibaly ha rilasciato a The Players Tribune. Il difensore senegalese ha parlato della sua storia, dell&#8217;Africa, della Francia e dell&#8217;inizio della sua carriera. Poi la chiamata di Rafa Benitez, l&#8217;accoglienza di Aurelio De Laurentiis e l&#8217;esperienza con Maurizio Sarri. Nel frattempo la nascita di suo figlio e il legame con Napoli. Senza dimenticare razzismo e discriminazioni. [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/27/da-benitez-ad-adl-a-sarri-lintervista-da-brividi-di-koulibaly/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Da Benitez ad Adl a Sarri: l&#8217;intervista da brividi di Koulibaly</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;intervista che riportiamo integralmente e che <strong>Kalidou Koulibaly </strong>ha rilasciato a <em>The Players Tribune</em>. Il difensore senegalese ha parlato della sua storia, dell&#8217;<strong>Africa</strong>, della <strong>Francia</strong> e dell&#8217;inizio della sua carriera.</p>
<p>Poi la chiamata di <strong>Rafa Benitez</strong>, l&#8217;accoglienza di <strong>Aurelio</strong> <strong>De Laurentiis</strong> e l&#8217;esperienza con <strong>Maurizio Sarri</strong>. Nel frattempo la nascita di suo figlio e il legame con <strong>Napoli</strong>. Senza dimenticare razzismo e discriminazioni.</p>
<p><strong>KALIDOU KOULIBALY: &#8220;SIAMO TUTTI FRATELLI&#8221;, DA <em>THE PLAYERS TRIBUNE </em>&#8211;</strong></p>
<p>Credo che i bambini capiscano il mondo meglio degli adulti.</p>
<p>Soprattutto per come vanno trattate le persone.</p>
<p>A volte la gente mi fa queste domande nelle interviste ed è difficile rispondere, mi chiedono: “Kouli, che cosa provi quando la gente ti fa ‘buu buu’? Non ti dà fastidio? Che cosa bisogna fare?”.</p>
<p>Finché non lo vivi, non riesci veramente a capirlo. È una cosa talmente brutta ed è difficile parlarne. Ma cercherò di spiegarti perché voglio far passare un messaggio molto importante a tutti i bambini che leggono questo. Prima di salutarci, ti racconterò della lezione più importante che ho imparato nella vita.</p>
<p>Ma prima di tutto, dobbiamo parlare di odio.</p>
<p>La prima volta che ho veramente vissuto il razzismo nel calcio è stato contro la Lazio qualche anno fa. Ogni volta che prendevo palla sentivo i tifosi che facevano dei versi da scimmia. Mi dicevo che forse me lo stavo solo immaginando. Quando è uscita la palla ho chiesto ai miei compagni: “ma lo fanno solo a me?”.</p>
<p>La partita è ripresa e mi sono accorto che alcuni tifosi della Lazio facevano ‘buu buu’ ogni volta che toccavo la palla. È impossibile sapere cosa sia meglio fare in quel momento. Ci sono stati dei momenti in cui sarei voluto uscire dal campo per mandare un messaggio, ma poi mi sono detto che era proprio quello che si aspettavano che facessi. Ricordo che mi dicevo “Perché lo fanno? Perché sono nero? Non è normale essere nero in questo mondo?”.</p>
<p>Stai facendo il gioco che ami come avevi fatto mille volte prima. Ti senti ferito. Ti senti insultato. Arrivi addirittura a un punto dove quasi ti vergogni.</p>
<p>Dopo un po’ l’arbitro, il Sig. Irrati, ha fermato il gioco, mi è corso incontro e mi ha detto: “Kalidou, sto con te, non ti preoccupare. Facciamo finire questi ‘buu’. Se non vuoi finire la partita fammi sapere”.</p>
<p>Penso che sia stato molto coraggioso, ma gli ho detto che volevo finire la partita. Hanno fatto un annuncio al pubblico e, dopo tre minuti, abbiamo ripreso a giocare. Ma i ‘buu’ non si sono fermati.</p>
<p>Dopo il fischio finale camminavo verso il tunnel ed ero arrabbiatissimo, ma poi mi sono ricordato di qualcosa di importante. Prima della partita c’era una giovane mascotte con cui sono entrato in campo mano nella mano, mi aveva chiesto la maglia e gli avevo promesso di dargliela dopo la gara. Quindi mi sono girato e sono andato a cercarlo. L’ho trovato sugli spalti e gli ho dato la mia maglia. E indovinate la prima cosa che mi ha detto?</p>
<p>“Chiedo scusa per quello che è successo.”</p>
<p>Mi ha colpito molto. Questo bambino chiedeva scusa per non so quanti adulti, e la prima cosa a cui pensava era come mi sentivo io.</p>
<p>Gli ho detto: “Non fa niente. Ti ringrazio. Ciao”.</p>
<p>Questo è lo spirito di un bambino. È questo che manca al mondo in questo momento. So che succedono questi episodi e non solo per il colore della pelle. Sento quello che dicono i tifosi ai miei compagni di squadra, chiamano i serbi “zingari” e chiamano pure un italiano come Lorenzo Insigne “napoletano di merda”.</p>
<p>Dobbiamo fare di meglio. Capita un episodio del genere e le società fanno un bel comunicato e poi succede di nuovo. Si vede invece quanto è cambiata la situazione in Inghilterra. Quando viene identificata la persona responsabile, viene radiata a vita dallo stadio. Spero che un giorno sarà così anche in Italia. Come fai a cambiare la gente? Come gli entri nel cuore?</p>
<p>Non ho le risposte a queste domande. Posso solo raccontarti la mia storia.</p>
<p>Magari le persone mi guardano e vedono solo un calciatore oppure un calciatore nero. Ma sono molto più di questo. Dico sempre ai miei migliori amici: “Se mi vedete come un calciatore e non come il piccolo Kouli, e non come il vostro amico, vuol dire che ho fallito nella vita”.</p>
<p>Sono cresciuto in Francia in una città che si chiama Saint-Dié, dove c’erano tanti immigrati: senegalesi, marocchini, turchi. I miei genitori venivano dal Senegal. In realtà, il mio padre è arrivato per primo, faceva il taglialegna. Sì, un vero taglialegna francese. Esistono veramente. Prima di trovare quel lavoro era andato a Parigi senza documenti e aveva lavorato in una fabbrica tessile. Sette giorni su sette, anche il sabato e la domenica. Lo ha fatto per cinque anni in modo da mettere da parte abbastanza soldi per portare mia madre in Francia. E poi il piccolo Kalidou è nato a Saint-Dié. (Hanno preso ispirazione per il mio nome dal Corano).</p>
<p>Mia madre racconta spesso della prima volta che siamo tornati in Senegal. Avevo sei anni e un po’ di paura. Era la prima volta che vedevo i miei nonni e i miei cugini ed era uno shock vedere come viveva la gente in altre parti del mondo. Tutti i bambini correvano scalzi e ci ero rimasto male.</p>
<p>Mia madre dice che le supplicavo di andare al negozio e comprare delle scarpe per tutti, così potevo giocare a calcio con loro.</p>
<p>Ma mia madre mi disse: “Kalidou, togliti le scarpe. Vai a giocare come loro”.</p>
<p>Alla fine mi sono tolto le scarpe di corsa e sono andato a giocare a piedi nudi con i miei cugini, ed è qui che inizia la mia storia con il calcio. Quando siamo tornati in Francia giocavo tutti i giorni in un piccolo parco vicino a casa. Il campo era metà erba e metà cemento e spesso dovevamo fermare il gioco per lasciare passare le macchine. C’erano tantissimi immigrati nel quartiere quindi giocavamo Senegal contro Marocco, Turchia-Francia, Turchia-Senegal.</p>
<p>Era come il mondiale tutti i giorni.</p>
<p>Era il tipo di quartiere dove, come posso dire? Se tua madre aveva bisogno di qualcosa, non andavi prima al negozio, andavi dal vicino. Nessuna porta ti era chiusa, capito? Andavo dalla nostra vicina e chiedevo: “Ciao, Mohammed c’è?”.</p>
<p>Sua madre mi diceva: “No, è uscito. Ma vuoi giocare con la PlayStation?”.</p>
<p>Io non avevo la PlayStation a casa mia, quindi entravo, mi toglievo le scarpe e mi rilassavo come se fosse casa mia. Ero il benvenuto.</p>
<p>Se la nostra vicina mi diceva: “Kalidou, vai al negozio a prendere del pane”, andavo al negozio come se me l’avesse chiesto mia madre.</p>
<p>Quando cresci in un ambiente del genere sono tutti tuoi fratelli. Eravamo neri, bianchi, arabi, africani, musulmani, cristiani, sì ma eravamo tutti francesi. Avevamo tutti fame, quindi si andava a mangiare tutti cucina turca, o venivano tutti a casa mia a mangiare piatti senegalesi.</p>
<p>Eravamo neri, bianchi, arabi, africani, musulmani, cristiani, sì ma eravamo tutti francesi.<br />
Sì, abbiamo le nostre differenze ma siamo tutti uguali.</p>
<p>Ricordo che durante il mondiale del 2002 dovevamo andare a scuola durante Francia-Senegal. Il torneo si svolgeva in Giappone e c’era il fuso orario. Eravamo tutti usciti durante l’intervallo e giocammo come se fosse la finale della Coppa del Mondo e poi dovemmo rientrare a lezione. Eravamo molto tristi.</p>
<p>La partita iniziava alle 14.</p>
<p>Alle 13:59 il nostro maestro ci disse: “Dai, aprite i vostri libri.”</p>
<p>Noi aprimmo i nostri libri ma sognavamo, nessuno riusciva a pensare di leggere. Avevamo in mente Henry, Zizou, Diouf…</p>
<p>Passarono due, tre minuti, poi il nostro maestro guardò il suo orologio e disse: “Ok, mettete via i vostri libri.”</p>
<p>Pensammo tra noi: “Che succede? Cosa sta dicendo?”.</p>
<p>Poi disse: “Ora guarderemo un film molto formativo che sono sicuro troverete molto noioso.”</p>
<p>Prese il telecomando e sintonizzò la piccola TV dell’aula sulla partita.</p>
<p>Ci disse: “Rimane il nostro segreto, va bene?”.</p>
<p>Fu uno dei momenti più belli della mia vita. Eravamo in 25 in classe: turchi, marocchini, senegalesi, francesi, ma eravamo tutti insieme. Ricordo perfettamente che dopo la vittoria del Senegal camminavo verso casa e vedevo tutti i genitori dei miei amici senegalesi che ballavano per strada. E poi, visto che erano tutti così contenti, anche i genitori dei turchi e francesi iniziarono a ballare con loro.</p>
<p>Questo ricordo mi è rimasto impresso perché è questo il calcio. Il mio quartiere è così.</p>
<p>Puoi avere tutto nella vita: puoi avere soldi, belle macchine, ma ci sono tre cose che non si possono comprare: l’amicizia, la famiglia e la serenità.</p>
<p>Queste sono le cose più importanti della vita. Non si comprano da nessuna parte. È questa la lezione più importante che possiamo insegnare ai nostri figli. I miei genitori me lo hanno insegnato. Del calcio non gli importava davvero nulla.</p>
<p>I miei genitori non venivano mai a vedermi giocare. Mio padre venne una volta, mia madre mai. Ma a volte guardavano le grandi partite con me quando le davano alla TV. Nella mia testa mi dicevo che se non fossero venuti allo stadio allora avrei dovuto portarceli io.</p>
<p>Avrei dovuto giocare partite che davano in TV, in questo modo mi avrebbero guardato.</p>
<p>Non dimenticherò mai della mia prima convocazione in prima squadra a Metz. Sono entrato verso la fine e sapevo che trasmettevano la partita in TV. Subito dopo la partita chiamai mia madre e le chiesi: “Mamma, hai visto? Sei contenta?”.</p>
<p>Mi disse: “Contenta? Giochi sempre a calcio. È normale. È quello che ti piace, no? Solo che ora giochi in TV. È bello”.</p>
<p>Non lo diceva con cattiveria, lei è così. Per lei era lo stesso gioco che facevo da bambino. Forse sarebbe meglio se più persone la vedessero in questo modo. Il calcio è un gioco che deve unire le persone, no? Ho girato il mondo grazie al calcio. Sono andato a Genk in Belgio e poi a Napoli in Italia. Ho imparato tante lingue e ho conosciuto tante persone.</p>
<p>C’è un detto che recita: “Quando impari tutte le lingue, puoi aprire tutte le porte”.</p>
<p>Non ti mento, sono colpevole anch’io di aver avuto pregiudizi su certi luoghi e certe persone. Prima di venire a Napoli ero in ansia perché non sapevo parlare la lingua e la gente parlava male della mafia e così via. Non ci ero mai stato, quindi non sapevo se raccontassero la verità.</p>
<p>Quando impari tutte le lingue, puoi aprire tutte le porte.<br />
Ti racconto una storia divertente.</p>
<p>Giocavo al Genk in Belgio e il mio amico Ahmed sarebbe venuto a stare da me per qualche giorno. Stavo aspettando che arrivasse in stazione quando ricevetti una chiamata da un numero sconosciuto.</p>
<p>Risposi in inglese: “Pronto, chi parla?”</p>
<p>“Buon giorno, sono Rafa Benitez.”.</p>
<p>Gli dissi: “Dai Ahmed, smettila di prendermi in giro. Sono qui ad aspettarti” e attaccai.</p>
<p>Mi chiamò di nuovo e iniziai ad arrabbiarmi.</p>
<p>Gli dissi: “Dai Ahmed, basta. Sono qui. A che ora arrivi?”.</p>
<p>“Pronto? Sono Rafa Benitez”.</p>
<p>Attaccai di nuovo il telefono.</p>
<p>Poi mi chiamò il mio procuratore e risposi.</p>
<p>“Ciao Kouli, come stai? Hai già parlato con Rafa Benitez del Napoli? Ti chiamerà.”</p>
<p>Gli risposi: “Cosa? Ma stai scherzando? Credo che mi abbia appena chiamato. Pensavo che fosse il mio amico a farmi uno scherzo!”.</p>
<p>Il mio procuratore allora chiamò Rafa per spiegargli cosa che era successo così lui mi richiamò e io risposi come se niente fosse.</p>
<p>Gli dissi: “Hello, Rafa! Hello! Bonjour! Hola! Hello!”</p>
<p>“Ciao, vuoi che parli in inglese?”</p>
<p>“Come preferisce, possiamo parlare nella lingua che vuole.”</p>
<p>Alla fine abbiamo parlato in francese.</p>
<p>Mi fece mille domande: “Sei fidanzato, ti piace andare a ballare, conosci la città, i giocatori?”</p>
<p>Gli risposi: “Allora mister, conosco Hamsik”.</p>
<p>A dir la verità non conoscevo veramente i giocatori e non sapevo niente della città ma ovviamente conoscevo Rafa Benitez e tutto quello che mi disse mi fece un’ottima impressione.</p>
<p>Dopo la telefonata chiamai subito il mio procuratore e gli dissi: “Fai tutto quello che devi fare. Andiamo a Napoli”.</p>
<p>Francesco Pecoraro/Getty Images</p>
<p>Mancavano solo 48 ore alla fine del mercato di gennaio e il Napoli non riuscì a raggiungere un accordo con il Genk. Ma Rafa mantenne la parola e mi prese quell’estate. Quando arrivai per le visite mediche ero ansioso perché non parlavo ancora l’italiano. Il presidente De Laurentiis mi salutò nel corridoio.</p>
<p>Ti racconto un aneddoto.</p>
<p>De Laurentiis mi guardò un po’ storto e mi disse: “Quindi sei tu Koulibaly?”</p>
<p>“Sì, sono Koulibaly”</p>
<p>“Ma non sei alto? Ma non eri alto 1,92?”</p>
<p>“No, presidente, sono alto 1,86”</p>
<p>“Mannaggia! C’è scritto dappertutto che sei 1,92! Devo parlare con il Genk per avere dei soldi indietro!”</p>
<p>“Nessun problema, presidente. Paghi pure il prezzo pieno, gli darò ogni centimetro in campo, non si preoccupi”.</p>
<p>Gli piacque molto questa frase. Si mise a ridere e mi disse: “Va bene, sei il benvenuto qui a Napoli, Koulibaly. Benvenuto”.</p>
<p>Nessun problema, presidente. Paghi pure il prezzo pieno, gli darò ogni centimetro in campo, non si preoccupi.<br />
Dopo le visite mediche, Rafa mi portò a pranzo e la prima cosa che fece dopo che ci eravamo seduti, prima ancora che ci portassero i menù, fu di prendere tutti i bicchieri di vino dalle altre tavole. Li mise sul tavolo e li sistemò. Nella mia testa, mi dicevo, ‘Che sta facendo? È pazzo?’.</p>
<p>Lui mi disse: “Ok, ora ti faccio vedere la tattica.”</p>
<p>Poi arrivò il cameriere e il mister spostò i bicchieri qua e là dicendo: “Noi giochiamo così. Vai qua, poi vai là, capito? Ora bisogna imparare due cose in fretta. Devi imparare la nostra tattica e devi imparare l’italiano”.</p>
<p>“Va bene, mister”.</p>
<p>Quando poi tornai da una breve vacanza Rafa mi chiuse in una stanza con il match analyst e mi fece vedere le mie giocate migliori. Lanci bellissimi, dribbling e interventi in scivolata.</p>
<p>Mi disse: “Questo, questo e quest’altro…”</p>
<p>“Bello, no?”</p>
<p>“Non fare più queste cazzate.”</p>
<p>“Ma ho preso la palla!”</p>
<p>“Questo è culo! Hai recuperato la palla grazie alla tua forza fisica. Se il tuo avversario fosse stato più intelligente, saresti stato in difficoltà.”</p>
<p>Poi mi fece vedere altre immagini. Niente di che. Azioni normali.</p>
<p>Sorrise e disse: “Così. Così va bene. Va benissimo così.”</p>
<p>“Mister, ma sono giocate semplici.”</p>
<p>“Appunto Kouli”.</p>
<p>Questo la dice lunga sulla mia esperienza qui. Ero un ragazzo quando sono arrivato in Italia. Sono diventato un calciatore migliore perché ho imparato la tattica ad alti livelli. Sono così precisi qui sulla tattica, ma la cosa più importante è che sono diventato un vero uomo di famiglia e un vero napoletano.</p>
<p>Anche quando torno a casa in Francia ormai, i miei amici non mi chiamano più “il senegalese” o “il francese”, ma dicono: “Ecco il napoletano”.</p>
<p>Napoli è una città che ama la gente. Mi ricorda l’Africa perché c’è tanto affetto. La gente vuole toccarti, vuole parlarti. La gente non ti tollera, ti ama. I miei vicini mi vedono come un figlio. Da quando sono arrivato a Napoli sono un uomo diverso. Sono davvero tranquillo.</p>
<p>Francesco Pecoraro/Getty Images</p>
<p>La cosa più bella è che mio figlio è nato qui. Non mi scorderò mai di quel giorno perché è una storia pazzesca che riassume perfettamente Napoli.</p>
<p>Mia moglie era andata in ospedale la mattina e quella sera avremmo giocato contro il Sassuolo in casa. Eravamo in sala video ed il mio telefono continuava a vibrare. Di solito lo spengo ma ero preoccupato per mia moglie.</p>
<p>Mi aveva chiamato cinque o sei volte.</p>
<p>Il nostro allenatore all’epoca era Maurizio Sarri. È un tipo molto intenso, quindi non volevo rispondere. Alla fine uscii di corsa, risposi al telefono e mia moglie mi disse: “Devi venire subito, nostro figlio sta arrivando”.</p>
<p>Allora andai da Sarri e gli dissi: “Mister, mi scusi ma devo andare. Sta nascendo mio figlio!”.</p>
<p>Sarri mi guardò e mi rispose: “No, no, no. Ho bisogno di te stasera, Kouli. Mi servi davvero. Non puoi andare”.</p>
<p>Gli dissi: “Sta per nascere mio figlio, mister. Faccia quello che vuole. Mi dia una multa, una squalifica, non mi importa. Io vado”.</p>
<p>Sarri sembrava così stressato e fumava una sigaretta. Fumava, fumava e rifletteva e poi alla fine disse: “Va bene puoi andare in ospedale ma poi devi tornare per la partita stasera. Ho bisogno di te, Kouli!”.</p>
<p>Andai di corsa in ospedale. Se non sei diventato padre per la prima volta, non puoi capire questa sensazione. Non puoi perderti la nascita di tuo figlio. Arrivai a mezzogiorno e, grazie a Dio, alle 13:30 era nato un piccolo napoletano. L’abbiamo chiamato Seni. È stato il giorno più bello della mia vita.</p>
<p>Alle 16 mi chiamò il mister. Questo tipo, devi capire… è pazzo. Lo dico nel senso positivo ma è pazzo!</p>
<p>Mi disse: “Kouli? Ma torni? Ho bisogno di te. Ho veramente bisogno di te. Ti prego!”</p>
<p>Mia moglie stava ancora recuperando le forze e probabilmente anche lei aveva bisogno di me. Ma non volevo deludere i miei compagni di squadra perché gli voglio davvero bene. E amo la città di Napoli. Mia moglie mi disse di andarci e io andai allo stadio. Stavo iniziando a prepararmi per giocare e Sarri entrò negli spogliatoi e attaccò l’undici di partenza al muro. Io cercavo, cercavo…</p>
<p>Non c’era il mio numero.</p>
<p>Gli chiesi: “Mister, ma sta scherzando?”</p>
<p>“Cosa? È una mia scelta.”</p>
<p>Mi aveva messo in panchina!</p>
<p>Non mi aveva messo neanche titolare!</p>
<p>Gli dissi: “Mister, mio figlio, mia moglie. Li ho lasciati lì. Mi ha detto che aveva bisogno di me.”</p>
<p>“Sì, abbiamo bisogno di te in panchina.”</p>
<p>Tutto quel casino e non giocavo neanche titolare!</p>
<p>Ora che ci penso, mi viene da ridere, ma in quel momento mi veniva da piangere.</p>
<p>Magari pensi che questa sia una storia negativa. Ma per me questa storia è tutto quello che amo di Napoli. Se la dovessi spiegare, non si capirebbe. È come cercare di spiegare una battuta. Devi venire in città e la sentirai. È pazza sì. Ma calda.</p>
<p>Forse mi conosci un po’ meglio ormai.</p>
<p>Sì, sono un calciatore.</p>
<p>Sono un calciatore nero.</p>
<p>Ma non sono solo questo.</p>
<p>Sono musulmano. Sono senegalese. Sono francese. Sono napoletano.</p>
<p>E sono un padre.</p>
<p>Ho girato tutto il mondo, ho imparato tante lingue e aperto tante porte. Ho avuto la fortuna di guadagnare tanti soldi. Ma ti ricorderò ancora della lezione più importante che ho imparato.</p>
<p>Ci sono tre cose che non si possono comprare da nessuna parte: l’amicizia, la famiglia e la serenità.</p>
<p>Lo abbiamo capito da bambini a Saint-Dié e voglio che anche mio figlio lo capisca.</p>
<p>Spero che un giorno lo capiranno anche quelli che mi fanno ‘buu’.</p>
<p>Sì, forse siamo diversi.</p>
<p>Ma siamo tutti fratelli.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/135127829-624e6765-a9a0-4507-bc5f-bc03dd0188d0.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-165052 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/135127829-624e6765-a9a0-4507-bc5f-bc03dd0188d0.jpg" alt="Da Benitez ad Adl a Sarri: l'intervista da brividi di Koulibaly" width="650" height="361" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/27/da-benitez-ad-adl-a-sarri-lintervista-da-brividi-di-koulibaly/">Da Benitez ad Adl a Sarri: l&#8217;intervista da brividi di Koulibaly</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Koulibaly, il &#8220;mistero&#8221; della clausola e quella promessa fatta al Real Madrid</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 08:03:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[kalidou koulibaly]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;addio di Raul Albiol, l&#8217;arrivo (probabile) di Kostantinos Manolas e la conferma (necessaria) di Kalidou Koulibaly. È questo il triangolo nel quale si sta muovendo il Napoli di Aurelio De Laurentiis. La partenza dello spagnolo ha reso obbligatorio l&#8217;acquisto di un centrale difensivo di spessore. Il profilo individuato è quello del calciatore greco. Nel frattempo sono diversi i club [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;addio di <strong>Raul Albiol</strong>, l&#8217;arrivo (probabile) di <strong>Kostantinos Manolas</strong> e la conferma (necessaria) di <strong>Kalidou Koulibaly</strong>. È questo il triangolo nel quale si sta muovendo il Napoli di <strong>Aurelio De Laurentiis</strong>.</p>
<p>La partenza dello spagnolo ha reso obbligatorio l&#8217;acquisto di un centrale difensivo di spessore. Il profilo individuato è quello del calciatore greco. Nel frattempo sono diversi i club che orbitano intorno al giocatore senegalese.</p>
<p>Come riportato da <em>Il Mattino</em>, <strong>Koulibaly</strong> è incedibile ma la sua clausola sarebbe valida anche per l&#8217;<strong>Italia</strong> e pagabile da quest&#8217;anno. Quindi, non solo per l&#8217;estero e a partire dal 2020. A questo punto, oltre all&#8217;interesse del <strong>Manchester City</strong> potrebbe scoppiare quello della <strong>Juventus</strong>.</p>
<p>Tuttavia il valore della &#8220;<em>Colonnad&#8217;Ebano</em>&#8221; è molto alto: <strong>150 milioni di euro</strong>. Secondo quanto riportato da <em>Il Roma</em>, per questo motivo il <strong>Napoli</strong> avrebbe avallato un&#8217;altra strategia: quello di cederlo al <strong>Real Madrid</strong> il prossimo anno.</p>
<p>Questa &#8220;promessa&#8221; dovrebbe assolvere ad un duplice scopo: il primo è quello di trattenere <strong>Koulibaly</strong> un altro anno in azzurro. Il secondo quello di garantirsi l&#8217;incasso della clausola la prossima stagione e allo stesso tempo risolvere in tempi brevi l&#8217;affare <strong>James Rodriguez</strong>, proprio con i <em>Blancos</em>.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_2-16-51.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-164863 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_2-16-51.jpg" alt="Koulibaly, il &quot;mistero&quot; della clausola e quella promessa fatta al Real Madrid" width="650" height="363" /></a></p>
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		<title>&#8220;Resto a Napoli? Non lo so, credo di si&#8221;: le parole di Koulibaly fanno tremare i tifosi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2019 12:36:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[kalidou koulibaly]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non c&#8217;è pace per i tifosi napoletani. Frastornati dal calciomercato e colpiti duramente dall&#8217;ufficialità di Maurizio Sarri come nuovo allenatore della Juventus, i supporter partenopei si sono trovati di fronte uno scenario difficile rispetto alle possibili cessioni del club. Infatti, non si parla soltanto degli arrivi &#8211; molto probabili &#8211; di James Rodriguez e Kostantinos Manolas ma anche [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/24/resto-a-napoli-non-lo-so-credo-di-si-le-parole-di-koulibaly-fanno-tremare-i-tifosi/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from &#8220;Resto a Napoli? Non lo so, credo di si&#8221;: le parole di Koulibaly fanno tremare i tifosi</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è pace per i tifosi napoletani. Frastornati dal calciomercato e colpiti duramente dall&#8217;ufficialità di <strong>Maurizio Sarri</strong> come nuovo allenatore della <strong>Juventus</strong>, i supporter partenopei si sono trovati di fronte uno scenario difficile rispetto alle possibili cessioni del club.</p>
<p>Infatti, non si parla soltanto degli arrivi &#8211; molto probabili &#8211; di <strong>James Rodriguez</strong> e <strong>Kostantinos Manolas</strong> ma anche di chi sarà ceduto. E oggi, oltre alla notizia delle probabili vendite di <strong>Allan</strong> e <strong>Lorenzo Insigne</strong>, sono arrivate affermazioni particolari da parte di <strong>Kalidou Koulibaly</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>Tutti parlano di me, ma io sto pensando solo al Senegal, perché questo è il mio obiettivo adesso e voglio raggiungere qualcosa di grande con la mia Nazionale. Se resterò a Napoli? Non lo so, credo di sì. Non voglio parlare del mio futuro oggi, preferisco parlare del Senegal. Già oggi abbiamo raggiunto qualcosa d’importante. Sono al 200% con la testa rivolta al Senegal e insieme ai 15 milioni di senegalesi. Sono rilassato, voglio concentrarmi sulla Coppa d’Africa e poi tornare a Napoli e vedere cosa succede</em>&#8220;, queste le dichiarazioni di <strong>Koulibaly</strong> riportato da <em>Goal</em>.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-37-43.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-164666 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-37-43.jpg" alt="&quot;Resto a Napoli? Non lo so, credo di si&quot;: le parole di Koulibaly fanno tremare i tifosi" width="650" height="382" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/24/resto-a-napoli-non-lo-so-credo-di-si-le-parole-di-koulibaly-fanno-tremare-i-tifosi/">&#8220;Resto a Napoli? Non lo so, credo di si&#8221;: le parole di Koulibaly fanno tremare i tifosi</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Cittadinanza onoraria a Koulibaly, il &#8220;Si&#8221; del Consiglio comunale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 May 2019 08:56:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[kalidou koulibaly]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno dei calciatori più forti al mondo e di sicuro il migliore in Italia nel suo ruolo. Kalidou Koulibaly è un punto fermo del Napoli ed una splendida persona che ha instaurato con la città e i suoi tifosi un rapporto straordinario. La triste vicenda che lo ha reso protagonista durante il campionato, relativa ai cori razzisti subiti [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/05/29/cittadinanza-onoraria-a-koulibaly-il-si-del-consiglio-comunale/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Cittadinanza onoraria a Koulibaly, il &#8220;Si&#8221; del Consiglio comunale</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/05/29/cittadinanza-onoraria-a-koulibaly-il-si-del-consiglio-comunale/">Cittadinanza onoraria a Koulibaly, il &#8220;Si&#8221; del Consiglio comunale</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei calciatori più forti al mondo e di sicuro il migliore in <strong>Italia</strong> nel suo ruolo. <strong>Kalidou Koulibaly</strong> è un punto fermo del <strong>Napoli</strong> ed una splendida persona che ha instaurato con la città e i suoi tifosi un rapporto straordinario.</p>
<p>La triste vicenda che lo ha reso protagonista durante il campionato, relativa ai cori razzisti subiti a <strong>San Siro</strong> contro l&#8217;<strong>Inter</strong>, ha contribuito a rafforzarne l&#8217;immagine di sportivo e uomo.</p>
<p>Per questo il <strong>Consiglio comunale</strong> ha approvato una delibera per il conferimento a <strong>Koulibaly</strong> della <em>Cittadinanza onoraria</em>. Un&#8217;importante onorificenza per il giocatore che farà contenti anche i tifosi. È attesa, soltanto, l&#8217;autorizzazione del sindaco <strong>Luigi De Magistris</strong>.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-52-14.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-161723 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-52-14.jpg" alt="Cittadinanza onoraria a Koulibaly, il &quot;Si&quot; del Consiglio comunale" width="650" height="385" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/05/29/cittadinanza-onoraria-a-koulibaly-il-si-del-consiglio-comunale/">Cittadinanza onoraria a Koulibaly, il &#8220;Si&#8221; del Consiglio comunale</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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