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	<title>gioco Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>gioco Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Il Saltacavallo o l&#8217;Asso che fugge, il gioco di carte amato a Napoli</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2016/12/21/saltacavallo-lasso-fugge-gioco-tavolo-amato-napoli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2016 16:49:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[gioco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Saltacavallo o Asso che fugge è uno dei giochi preferiti dai napoletani durante le festività natalizie. Il motivo è davvero incredibile... [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2016/12/21/saltacavallo-lasso-fugge-gioco-tavolo-amato-napoli/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Il Saltacavallo o l&#8217;Asso che fugge, il gioco di carte amato a Napoli</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Saltacavallo</strong> è un gioco di carte tipicamente natalizio, perchè adatto alle grandi compagnie di parenti che si riuniscono in occasione delle feste. Per il resto dell’anno è in realtà poco praticato, e questo significa una sola cosa: grandissima confusione riguardo le regole nel momento in cui si incontrano giocatori provenienti da diversi nuclei famigliari.</p>
<p>Per evitare di intossicare il clima natalizio con litigate, rivendicazioni, accuse di sotterfugi o pretese autorità nel campo del gioco delle carte, facciamo chiarezza una volta per tutte sulle regole di base dell&#8217;<strong>Asso che fugge</strong>, che conoscono varianti di ogni tipo (famigliari, provinciali, e regionali), ma che rimangono inalterate in un numero preciso di norme standard.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-41051 alignleft" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/il-saltacavallo-o-lasso-che-fugge-il-gioco-di-carte-amato-a-napoli.png" alt="" width="300" height="224" />La prima cosa da fare è l’individuazione del <strong>mazziere</strong> (colui il quale nei giochi di carte ha sempre qualche forma di privilegio). Un giocatore a caso distribuisce carte in senso antiorario. Chi ottiene la seconda carta di denari, sarà il mazziere. O in alternativa riceverà questo onore il giocatore che vanterà la matta, il re di denari. Insomma, i denari sono necessari nel Saltacavallo.</p>
<p>Una volta individuato il mazziere, si potrà cominciare il gioco (a patto che vi sia un numero di giocatori non inferiore a 3 e non superiore a 20). Il mazziere mischia le carte, fa spaccare il mazzo dal giocatore alla sua sinistra, e comincia a distribuire le carte (coperte) dal giocatore alla sua destra, in senso quindi antiorario. Fin qui i doveri del mazziere. Ora vediamo i doveri dei <strong>giocatori</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-41052 alignright" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/saltacavallo-a-carte.jpg" alt="" width="300" height="172" />Ogni giocatore è tenuto a poggiare sul tavolo, di fronte a sé, 3 monete (il cui valore è concordato prima di cominciare il gioco). Queste 3 monete rappresentano in realtà 3 sue vite. Se il giocatore perde una mano di <strong>Saltacavallo</strong>, consegna una sua vita nel piatto al centro del tavolo. Se il giocatore perde tre mani, è fuori dal gioco perchè ha esaurito le vite.</p>
<p>Ma cosa può far perdere la mano ad un giocatore? Il fatto di possedere <strong>la carta più bassa</strong>. Se la carta ricevuta è un cavallo o un re, il giocatore deve girarla e mostrarla a tutti, e non rischia nulla. Se la carta è una qualsiasi altra carta che vada dall&#8217;asso (valore 1), alla donna (valore 8), il giocatore decide se tenerla o se scambiarla con il vicino alla sua destra.</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-41053 alignleft" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/il-saltacavallo-o-lasso-che-fugge-il-gioco-di-carte-amato-a-napoli.jpg" alt="" width="283" height="188" />Ogni giocatore è autorizzato ad effettuare il cambio con il suo vicino a destra, eccezion fatta per questi due casi. Se il tuo vicino a destra ha un re, quel re rappresenta un muro oltre il quale non si può andare, quindi ti tieni la carta che hai ricevuto dal mazziere o dal tuo vicino di sinistra. Se il tuo vicino di destra ha un cavallo (da qui il nome di <strong>Asso che fugge</strong>), non puoi scambiare la tua carta con la sua, ma con quella del suo vicino si (il secondo giocatore alla tua destra).</p>
<p>Una volta che arriva il turno del <strong>mazziere</strong>, egli scopre la sua carta, e sono tenuti a farlo tutti i giocatori. Il mazziere si renderà conto se la sua è quella più bassa o meno, e potrà estrarne un’altra dal mazzo (privilegio). Chi possiede la carta più bassa (anche più d’uno), consegnerà una vita (una moneta) nel piatto centrale, e vedrà diminuire le sue chances di vittoria.</p>
<p>Chi resta senza le tre vite, viene escluso dal gioco? In alcune varianti locali si, ma non a <strong>Napoli</strong>. Da noi il Saltacavallo dà una possibilità in più. Se il “morto” riesce a comunicare con un “vivo”, quel “vivo” è tenuto a consegnargli una delle sue vite, anche l’ultima. Ed il “morto” è riammesso al tavolo e al gioco. Resteranno alla fine solo due giocatori, che si contenderanno il ricco piatto finale.</p>
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		<title>7 e mezzo con le carte napoletane per un Natale all&#8217;insegna del divertimento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2016 11:46:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizioni]]></category>
		<category><![CDATA[gioco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sette e mezzo con le carte napoletane è il gioco natalizio che riesce a riunire tutta la famiglia attorno al tavolo per trascorrere insieme ore davvero divertenti [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2016/12/09/7-mezzo-le-carte-napoletane-un-natale-allinsegna-del-divertimento/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from 7 e mezzo con le carte napoletane per un Natale all&#8217;insegna del divertimento</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un gioco particolarmente praticato durante le festività natalizie è il <strong>Sette e Mezzo</strong>. Come mai questo gioco di carte sia così legato al Natale, non è dato saperlo. Non si conosce né il creatore, né la regione di provenienza. L’unica cosa certa sono le regole, tramandate nel corso degli anni o dei secoli, e la nazione di nascita: l’Italia.</p>
<p>E anche sulle regole, a volte c’è un po’ di confusione. E’ il caso di richiamarle per bene alla memoria, se non vogliamo che i giocatori che si dicono più esperti, possano fare il bello ed il cattivo tempo contando sulla nostra ignoranza. Fortunatamente <strong>le regole del Sette e Mezzo</strong> sono poche, e molto chiare. Le elenchiamo tutte, compresa la procedura di gioco.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-38801 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/7-e-mezzo-con-le-carte-napoletane-per-un-natale-allinsegna-del-divertimento.png" alt="carte-napoletane" width="824" height="586"></p>
<p>Intanto il mazzo. Consigliato un <strong>mazzo di carte napoletane</strong>, che risulta perfetto per il gioco. Ma anche se si hanno a disposizione solo carte francesi da poker, si può tranquillamente giocare a 7 e Mezzo eliminando le carte superiori al 7, e lasciando 3 figure per ogni seme. Chi maneggia il mazzo? Il mazziere. Il gioco si configura proprio come una sfida tra mazziere e tutti gli altri.</p>
<p>Come si stabilisce <strong>chi fa il mazziere</strong>? Con il più semplice dei sistemi. Ogni giocatore sceglie una carta dal mazzo. Chi pesca la carta più alta farà il mazziere. Il suo primo compito sarà quello di mescolare il mazzo e distribuire ai giocatori (compreso a se stesso) una carta ciascuno, coperta. Si comincia dalla destra del mazziere, per procedere il senso antiorario.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-38803 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/giocare-con-le-carte-napoletane.jpg" alt="giocare-con-le-carte-napoletane" width="500" height="333"></p>
<p>Prima di cominciare questa specie di partita simulata, facciamo chiarezza riguardo <strong>il valore delle carte.</strong> Ogni carta vale esattamente quanto vale: l’asso vale 1, il 2 vale 2, il 3 vale 3, ecc. Le figure valgono mezzo. Il re di denari vale quanto si vuole. E’ la cosiddetta matta, e viene sfruttato da chi ha la fortuna di averlo, per raggiungere il sospirato 7 e mezzo.</p>
<p>Il mazziere ha quindi già distribuito una carta coperta ciascuno. Solo il proprietario della carta può guardarne il valore. Se si tratta di un 3 o di un 4, il giocatore ha il diritto di sostituirla con un’altra carta, che il mazziere sarà tenuto a consegnargli dal mazzo. Se si tratta di qualsiasi altro valore, il giocatore decide se “<em>stare</em>” o se chiedere “<em>carta</em>”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-38805 alignleft" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/dieci-denari-192x300.jpg" alt="dieci-denari" width="192" height="300">Nel primo caso il giocatore ritiene che la carta posseduta sia una cifra sufficientemente vicina al 7 e mezzo, fa una puntata in denaro, e annuncia: “<em>sto</em>”. Nel secondo caso considera la sua carta troppo lontana dal sette e mezzo, fa la sua puntata, e chiede al mazziere una carta in più. Ma il rischio è quello di sballare, di formare cioè un numero superiore al sette e mezzo.</p>
<p>In questo caso si consegna la puntata in denaro al mazziere, si è obbligati a restituire le carte, senza scoprire ancora la carta coperta, e finisce qui il proprio turno di gioco. Nel caso in cui il giocatore faccia invece <strong>7 e mezzo</strong> (con una o più carte aggiuntive), è obbligato a scoprire anche la prima carta coperta, per dimostrarlo. Ma ancora non si è sicuri di aver vinto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-38807 alignright" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/sette-denari-192x300.jpg" alt="sette-denari" width="192" height="300">Si può realizzare 7 e mezzo con molte carte. Ma se si è fortunati, si può realizzare il sette e mezzo reale, ottenuto con un sette e con una figura, o col contributo della matta. In questo caso si ha diritto a riscuotere dal mazziere il doppio della cifra puntata (a patto che anche il mazziere non realizzi un sette e mezzo reale), e si diventerà mazzieri al prossimo turno.</p>
<p>C’è un terzo caso, il più comune. Il giocatore chiede una o più carte al mazziere (sempre una per volta), e realizza un numero inferiore al 7 e mezzo, senza quindi sballare. Può decidere di fermarsi a quel numero e dire “<em>sto</em>”, anziché richiedere un’altra carta per avvicinarsi di più al 7 e mezzo, rischiando però di sballare, perdendo mano e soldi.</p>
<p>A questo punto, che il giocatore abbia sballato, abbia fatto 7 e mezzo, o si sia stato con un numero inferiore al sette e mezzo (che conosce solo lui, visto che la prima carta resta coperta), il gioco prosegue con il giocatore successivo, fino ad arrivare al turno del mazziere stesso. Ogni giocatore punta al 7 e mezzo. Il mazziere punterà invece a realizzare una cifra superiore alla media che si aspetta posseggano i giocatori ancora in gioco.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-38810 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/mazzo-di-carte-napoletano-sparso-sul-tavolo.jpg" alt="mazzo-di-carte-napoletano-sparso-sul-tavolo" width="660" height="378"></p>
<p>Se sul tavolo ci sono ancora molte puntate con carte coperte, il mazziere si fa due conti, prova ad immaginare a quale numero si sia fermato ognuno dei giocatori, facendo una media, e prende carte dal mazzo sperando di eguagliare quel numero, o di superarlo senza sballare. Ad un certo punto, se non sballa, il mazziere annuncia “sto”. E da qui in poi si scoprono le carte.</p>
<p>Il mazziere pagherà tutti i giocatori che hanno formato con una o più carte un numero superiore al suo, che sia o meno il 7 e mezzo. Il mazziere riscuoterà invece le puntate in denaro di quei giocatori che hanno formato un numero pari o inferiore al suo, perchè in caso di parità numerica, la spunta sempre il mazziere.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-38812 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/7-e-mezzo-con-le-carte-napoletane-per-un-natale-allinsegna-del-divertimento.jpg" alt="un-modo-per-fare-sette-e-mezzo" width="640" height="500"></p>
<p>Se il mazziere realizza 7 e mezzo, ha diritto anch&#8217;egli al doppio della posta annunciata da ogni giocatore, ammenochè il giocatore non abbia realizzato 7 e mezzo. In questo caso la posta da consegnare non viene raddoppiata. Se poi il mazziere sballa, saranno felici tutti i giocatori che non hanno sballato in precedenza, perchè avranno diritto ad una cifra pari alla loro puntata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/12/09/7-mezzo-le-carte-napoletane-un-natale-allinsegna-del-divertimento/">7 e mezzo con le carte napoletane per un Natale all&#8217;insegna del divertimento</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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