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	<title>gianfelice imparato Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>gianfelice imparato Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>&#8220;Questi Fantasmi!&#8221;, al Bellini continua la tradizione di Eduardo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2018 15:19:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo impatto è con la scenografia. Un palcoscenico reso ancora più bello dalla ricostruzione della Napoli che Eduardo de Filippo ha rappresentato all&#8217;interno della sua commedia Questi Fantasmi!. Il palazzo dove abitano Pasquale Lojacono (interpretato da un bravissimo Gianfelice Imparato) e sua moglie Maria (interpretata da Carolina Rosi) nel cuore del centro storico della città è ricostruito in modo realistico ed elegante. [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il primo impatto è con la scenografia. Un palcoscenico reso ancora più bello dalla ricostruzione della <strong>Napoli</strong> che <strong>Eduardo de Filippo</strong> ha rappresentato all&#8217;interno della sua commedia <em><strong>Questi Fantasmi!</strong></em>. Il palazzo dove abitano <strong>Pasquale Lojacono</strong> (interpretato da un bravissimo <strong>Gianfelice Imparato</strong>) e sua moglie <strong>Maria </strong>(interpretata da <strong>Carolina Rosi</strong>) nel cuore del centro storico della città è ricostruito in modo realistico ed elegante. Il salone dell&#8217;enorme appartamento storico e nobiliare rende la prospettiva delle altre decine di camere ed ha i due balconi dai quali si sviluppa più di una scena della commedia.</p>
<p>La storia è nota. <strong>Lojacono</strong> vuole il meglio per sua moglie <strong>Maria</strong>, una donna bella e più giovane di lui che sembra essersi accontentata della vita e che viva con poco entusiasmo il matrimonio. Il fato ha voluto che sulla casa in cui sono andati a vivere i due coniugi aleggia una maledizione: l&#8217;abitazione è invasa dai fantasmi di una coppia di innamorati spagnoli uccisi secoli prima e sepolti dentro le mura dell&#8217;immobile. A motivare quel delitto, l&#8217;amore, la passione, la gelosia.</p>
<p>Così a rappresentare gli spettri in casa <strong>Lojacono</strong> sono <strong>Alfredo Marigliano </strong>(nei suoi panni un grande <strong>Massimo De Matteo</strong>) e la sua famiglia: la moglie <strong>Armidia</strong> <strong>Califano</strong> (interpretata dall&#8217;attrice <strong>Paola Fulciniti</strong>) e il cognato <strong>Gastone Califano </strong>(il perfetto <strong>Giovanni Allocca</strong>). Alfredo è in realtà l&#8217;amante di <strong>Maria</strong> ma utilizza la &#8220;copertura&#8221; del fantasma per nascondere al marito la sua tresca con la donna. Quest&#8217;ultima ama Alfredo ma non vuole separarsi da <strong>Pasquale</strong> che inizia a trovarsi in casa soldi e regali attribuendoli al fatidico &#8220;fantasma&#8221; mentre in realtà a lasciare tutto ciò è proprio Alfredo.</p>
<p>Nel frattempo emergono due figure di enorme importanza, il portiere <strong>Raffaele</strong> (interpretato da <strong>Nicola Di Pinto</strong>) e il <em><strong>Professore</strong></em>, dilimpettaio di casa <strong>Lojacono</strong> con il quale quest&#8217;ultimo conversa spesso ma che non compare mai all&#8217;interno della commedia. Il primo è un personaggio negativo, pronto a sfruttare qualsiasi occasione per sgraffignare soldi e oggetti dalla casa e sempre disposto a parlare di tutto e tutti pur di tirare acqua al suo mulino. Il secondo ha una funzione più di coscienza e di sfogo per il protagonista, quando egli &#8220;stacca&#8221; dalla routine &#8220;nido familiare&#8221; (memorabile la scena del <em>caffè</em> e il dialogo finale tra <strong>Pasquale</strong> e <strong>Alfredo</strong> il <em><strong>Fantasma</strong></em><em>).</em></p>
<p>La regia della commedia è affidata a <strong>Marco Tullio Giodana</strong> che rispetto al testo originale di <strong>Eduardo</strong> si è preso due libertà: una riguarda l&#8217;atteggiamento di <strong>Pasquale Lojacono</strong> che sembra davvero credere all&#8217;esistenza dei fantasmi. L&#8217;altra è relativa alla figura della protagonista <strong>Maria</strong> che alla fine della rappresentazione sceglie di essere libera e di non restare ne con il marito ne con l&#8217;amante <strong>Alfredo</strong>. Nella piece di <strong>De Filippo</strong>, invece, entrambe le situazioni non sono definite. Agli spettatori resta il dubbio: Pasquale davvero non ha capito che Alfredo esiste ed è l&#8217;amante della moglie? Maria cosa ha deciso? Scappa con l&#8217;amante o resta con il marito?</p>
<p>La commedia in scena al <strong>Teatro Bellini</strong> fino al 21 gennaio è una delle più antiche di <strong>Eduardo</strong>. Scritta nel 1945, la storia racconta attraverso le vicende di una normale famiglia napoletana tanti aspetti della natura umana. È questa, del resto, una delle caratteristiche di <strong>De Filippo</strong>, narrare tutte le sfaccettature dell&#8217;essere umano a partire dalla realtà. I suoi sentimenti, le sue emozioni, le sue paure. Protagonista, come sempre, la donna. Ma in questo caso non abbiamo una figura forte e determinata come <strong><em>Filumena Marturano</em></strong>, <em><strong>Concetta Cupiello</strong></em><em> </em>o <em><strong>Amalia Jovine</strong></em>. <strong>Maria Lojacono</strong> è più remissiva e passiva rispetto alle sorti che il destino ha avuto in serbo per lei.</p>
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		<title>&#8220;Non ti pago&#8221;, di Eduardo De Filippo: Gianfelice Imparato e Carolina Rosi sono perfetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Giungati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Dec 2016 20:24:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[carolina rosi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel ricordo di Luca De Filippo. È infatti la sua compagnia, orfana del figlio di Eduardo, che porta in scena una delle commedie più celebri del padre: &#8220;Non ti pago&#8220;. Scritta nel 1940, la piece teatrale esprime la napoletanità attraverso due elementi: la superstizione e il gioco del lotto. Iettature, la smorfia e l&#8217;interpretazione dei sogni. [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel ricordo di <strong>Luca De Filippo</strong>. È infatti la sua compagnia, orfana del figlio di <strong>Eduardo</strong>, che porta in scena una delle commedie più celebri del padre: &#8220;<em>Non ti pago</em>&#8220;. Scritta nel 1940, la piece teatrale esprime la napoletanità attraverso due elementi: la superstizione e il gioco del lotto.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-37851" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/non-ti-pago-di-eduardo-de-filippo-gianfelice-imparato-e-carolina-rosi-sono-perfetti.jpeg" alt="&quot;Non ti Pago, di Eduardo De Filippo: Gianfelice Imparato e Carolina Rosi sono perfetti" width="1513" height="1168" /></p>
<p>Iettature, la smorfia e l&#8217;interpretazione dei sogni. Il rapporto tra la legge e la fede, le dinamiche familiari tra marito e moglie per le sorti del futuro della figlia. C&#8217;è tutto questo in &#8220;<em>Non ti pago</em>&#8220;, commedia scritta da <strong>Eduardo De Filippo</strong>. La rappresentazione di scena al teatro <em>Diana</em><strong> </strong>di <strong>Napoli</strong>, ha un sapore molto speciale. Essa rappresenta l&#8217;ultima regia di <strong>Luca De Filippo</strong>, figlio d&#8217;arte di cui si è omaggiata la figura pochi giorni fa, il 27 novembre, ad un anno esatto dalla scomparsa.</p>
<p>Nei panni di Eduardo e Luca, <strong>Gianfelice Imparato</strong>, chiamato dallo stesso De Filippo quando era purtroppo chiaro che per problemi di salute, non avrebbe più potuto continuare il tour teatrale. L&#8217;attore, famoso per diversi ruoli sia teatrali che cinematografici, interpreta un &#8220;<em>Ferdinando Quagliuolo che domina la scena mostrandosi in bilico tra la follia, la goffaggine e l’insicurezza</em>&#8220;, come riportato da <strong>Cristiano Esposito </strong>sul portale <em>Teatropassione</em>. Ad affiancare Imparato, nei panni della moglie <em>Concetta</em>, una bravissima <strong>Carolina Rosi</strong>, moglie nella realtà del compianto <strong>Luca De Filippo</strong>.</p>
<p>L&#8217;affiatamento tra tutti gli attori che compongono la compagnia è evidente, così come la loro bravura. Imparato e Rosi sono impeccabili ed affiancati da spalle indispensabili come <strong>Nicola Di Pinto</strong> (chi non lo ricorda nei panni <em>Alfredo Canale </em>nel film di <strong>Tornatore</strong> &#8220;&#8221;<em>Il Camorrista</em>&#8220;), che interpreta un esilarante <em>Aglietiello</em>. La recitazione è spontanea e non è forzatamente legata a quella che tutti conoscono propria dei De Filippo.</p>
<p>Ma val la pena citare la compagnia al completo: Carmen Annibale, Viola Forestiero, Massimo De Matteo, Paola Fulciniti, Federica Altamura, Andrea Cioffi (che riesce a dar ottima mostra di sé anche in un ruolo secondario), Gianni Cannavacciuolo e Giovanni Allocca (interprete di un esilarante avvocato Strumillo).</p>
<p>Si ride molto guardando <em>Non ti pago</em>, tuttavia <strong>Eduardo </strong>la definì una commedia &#8220;<em>molto comica, secondo me la più tragica che io abbia mai scritto</em>&#8220;. È certo che la compagnia del figlio Luca continuerà a portare in alto la tradizione dei <strong>De Filippo</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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