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	<title>gaiola Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 Nov 2022 10:16:56 +0000</lastBuildDate>
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	<title>gaiola Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Gaiola, ecco &#8220;(Ri)Percussioni Marine&#8221;: il concerto ecologico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2019 09:01:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito della manifestazione &#8220;Stati Generali del Mare&#8221; promossa dal Comune di Napoli, domenica 27 ottobre si svolgerà presso il Parco Sommerso di Gaiola l&#8217;iniziativa “RiPercussioni Marine”, un evento a cura del Centro Studi Interdisciplinari Gaiola onlus per sensibilizzare i cittadini sulla problematica dei rifiuti in mare e della tutela dell&#8217;ambiente marino, tematica di cui si [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito della manifestazione &#8220;<em>Stati Generali del Mare</em>&#8221; promossa dal <strong>Comune di Napoli</strong>, <em>domenica 27 ottobre</em> si svolgerà presso il <strong>Parco Sommerso di Gaiola</strong> l&#8217;iniziativa “<em><strong>RiPercussioni Marine</strong></em>”, un evento a cura del<strong> Centro Studi Interdisciplinari Gaiola onlus</strong> per sensibilizzare i cittadini sulla problematica dei rifiuti in mare e della tutela dell&#8217;ambiente marino, tematica di cui si parla spesso durante la stagione estiva ma che puntualmente si dimentica d&#8217;inverno.</p>
<p>Di mattina (<strong>ore 10.00</strong>) il gruppo subacqueo dell&#8217;<strong>AMP</strong> sarà impegnato nella pulizia dei fondali del Parco, mentre i volontari che interverranno si occuperanno della pulizia della spiaggia, banchina e scogliera. Al termine della pulizia (<strong>ore 14.00</strong>) si terrà un &#8220;concerto&#8221; di percussioni, coordinato dal maestro percussionista <strong>Maurizio Capone</strong>, in cui verranno “suonati” parte dei rifiuti ingombranti raccolti nell&#8217;<strong>Area Marina Protetta</strong> durante il periodo estivo.</p>
<p>Si tratta di rifiuti di varia natura quali bidoni e boe utilizzati dagli allevamenti di cozze, copertoni di auto e camion, cassette di polistirolo e tanto altro. “<em>Ci sarà una grande Jam Session aperta a tutti, per dare voce al grido di dolore del nostro mare</em> – spiega il presidente del CSI Gaiola onlus, <strong>Maurizio Simeone</strong> &#8211; <em>l’ambivalenza del titolo della manifestazione racchiude in sé il senso dell’iniziativa: percussioni</em> (in quanto sarà un concerto di percussioni) <em>e le ripercussioni negative che i rifiuti hanno sull’ecosistema marino: troppo spesso la problematica dell’inquinamento marino diventa attuale solo durante la stagione estiva per poi essere dimenticata durante il resto dell’anno.</em>”</p>
<p><strong>Domenica</strong>, presso la banchina di <strong>Cala S. Basilio</strong> sarà allestito un gazebo per la registrazione partecipanti e informazione. “<em>Unitevi a noi: c&#8217;è un rifiuto da portar via ed uno strumento da suonare</em>”, conclude il presidente <strong>Simeone</strong>.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-39-58.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-175236 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-39-58.jpg" alt="Gaiola, ecco &quot;(Ri)Percussioni Marine&quot;: il concerto ecologico" width="650" height="910" /></a></p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/02_FOTO_RI_PERCUSSIONI_MARINE_GAIOLA.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-175233 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/02_FOTO_RI_PERCUSSIONI_MARINE_GAIOLA.jpg" alt="Gaiola, ecco &quot;(Ri)Percussioni Marine&quot;: il concerto ecologico" width="650" height="487" /></a></p>
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		<title>Kayak pericoloso tra i reperti archeologici, la Gaiola lancia l&#8217;allarme: &#8220;Aree protette e a rischio frana, informatevi&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/08/07/kayak-pericoloso-tra-i-reperti-archeologici-la-gaiola-lancia-lallarme-aree-protette-e-a-rischio-frana-informatevi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Aug 2019 07:45:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da diversi anni grazie all&#8217;istituzione dell&#8217;Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola ed all&#8217;impegno di volontari, Guardia Costiera e Soprintendenza Archeologica, l&#8217;area della Gaiola è stata recuperata del degrado in cui versava da oltre trent&#8217;anni e le sue acque sono state liberate dall&#8217;assedio di natanti e imbarcazioni che ancoravano e sfrecciavano anche a pochi metri [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/08/07/kayak-pericoloso-tra-i-reperti-archeologici-la-gaiola-lancia-lallarme-aree-protette-e-a-rischio-frana-informatevi/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Kayak pericoloso tra i reperti archeologici, la Gaiola lancia l&#8217;allarme: &#8220;Aree protette e a rischio frana, informatevi&#8221;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da diversi anni grazie all&#8217;istituzione dell&#8217;Area Marina Protetta <strong>Parco Sommerso di Gaiola</strong> ed all&#8217;impegno di volontari, Guardia Costiera e Soprintendenza Archeologica, l&#8217;area della Gaiola è stata recuperata del degrado in cui versava da oltre trent&#8217;anni e le sue acque sono state liberate dall&#8217;assedio di natanti e imbarcazioni che ancoravano e sfrecciavano anche a pochi metri dalla costa.</p>
<p>Oramai è un pallido ricordo il canale della Gaiola ingombro da barche in transito e ancorate ovunque a dispetto dell&#8217;immenso patrimonio archeologico sommerso o la <strong>Baia di Trentaremi</strong> trasformata in parcheggio di motoscafi assediata da centinaia di imbarcazioni durante la stagione estiva. Questo lavoro di recupero e tutela di quello che può essere definito l&#8217;ultimo paradiso costiero della Città di Napoli, ha permesso la nascita negli ultimi anni di fiorenti attività economiche legate al noleggio e tour in <strong>kayak</strong> lungo la costa che permettevano di navigare in modo alternativo riscoprendo luoghi prima di dominio del degrado e del diportismo incontrollato.</p>
<p>Purtroppo inaspettatamente, con il passare degli anni la moda del Kayak, crescendo sempre di più, ha iniziato ad assumere i connotati di fenomeno di massa e come tutti i fenomeni di massa ha iniziato a portare con sé non poche problematiche legate in primo luogo alla <strong>sicurezza</strong> degli stessi utenti ed in secondo luogo alla<strong> tutela di alcuni habitat particolari</strong> e del <strong>patrimonio archeologico</strong>. Quotidianamente vengono segnalati kayakers in transito o sosta in aree ad alto rischio frana e interdette per motivi di sicurezza o conservazione.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-08-07-alle-11.40.39.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-169140 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-08-07-alle-11.40.39.png" alt="" width="589" height="365" /></a></p>
<p>L&#8217;allarme è stato più volte lanciato anche dalla <strong>Federazione Italiana Canoa e Kayak</strong> che mette in evidenza come questo nuovo business esploso negli ultimi anni, metta in mare persone spesso inesperte nell&#8217;utilizzo stesso del mezzo, che non conoscono le regole del mare, la normativa vigente, esponendole quindi a rischi e situazioni pericolose per la propria e altrui incolumità. Oltre al fatto che naturalmente nella massa è sempre in agguato il rischio che questo mezzo, una volta ad appannaggio dei veri amanti del mare, oggi diventi un semplice mezzo di trasporto in mano a persone che spesso hanno poco a che vedere con il rispetto del mare.</p>
<p>La generale <strong>disinformazione</strong> da parte della maggioranza dei kayakers spesso è anche indice una negligenza da parte dei noleggiatori che non informano adeguatamente gli utenti sulla normativa vigente lungo la costa e nell&#8217;Area Marina Protetta, sulle zone dove è possibile o non possibile andare o sulle dotazioni e regole per la propria incolumità. Senza considerare la problematica del boom dei tour in kayak, tutti privi di autorizzazione, che accompagnano i clienti ignari a violare le regole del Parco. Tutte problematiche che vedono impegnata attivamente la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Napoli, cui spetta il compito di vigilare sulla sicurezza in mare ma anche sulla salvaguardia delle Aree Marine Protette come il Parco Sommerso di Gaiola.</p>
<p>Alle problematiche di sicurezza infatti si aggiungono le problematiche di tutela del patrimonio naturalistico ed archeologico legate all&#8217;uso improprio del kayak. Il continuo trascinamento di centinaia di kayak sulle scogliere tufacee del Parco sta infatti completamente distruggendo biocenosi fondamentali come quelle della frangia mesolitorale o delle pozze di marea sciafile delle grotte di Trentaremi, senza considerare che spesso non si tratta di semplici scogliere ma di<strong> strutture archeologiche del I Sec. a.C.</strong>. Problematiche e danni spesso inconsapevoli dovuti a disinformazione ma anche problematiche di banale inciviltà come l&#8217;abbandono di rifiuti in luoghi della costa una volta inaccessibili ed ora resi raggiungibili grazie al kayak.</p>
<p>Ecco quindi che il Parco Sommerso di Gaiola e la Federazione Italiana Canoa e Kayak, d&#8217;intesa con la Capitaneria di Porto di Napoli e con il patrocinio del Comune di Napoli, hanno deciso di lanciare una campagna di informazione per un &#8220;<strong>Kayak etico e sostenibile</strong>&#8220;.</p>
<p>Un <strong>Vademecum</strong> per fruire delle bellezze costiere in sicurezza e nel rispetto dell&#8217;ambiente e della normativa vigente. L&#8217;appuntamento è per Giovedì 8 Agosto con il lancio della Campagna sulla spiaggia del porticciolo della Gaiola all&#8217;interno dell&#8217;AMP Parco Sommerso di Gaiola. Volontari del CSI Gaiola onlus e della FICK, con il supporto della Guardia Costiera, sensibilizzeranno bagnanti e kayakers sull&#8217;uso etico, sicuro e sostenibile del Kayak e distribuiranno adesivi, da affiggere sui kayak, muniti di qrcode per permettere di visualizzare sul proprio cellulare le regole del vademecum.<br />
Inoltre ai noleggiatori che ne faranno richiesta verranno forniti manifesti e locandine della campagna con regole del vademecum oltre che le mappe del Parco per capire dove si può o non si può andare.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-08-07-alle-11.40.59.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-169139 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-08-07-alle-11.40.59.png" alt="" width="650" height="442" /></a></p>
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		<title>Posillipo, scatta l&#8217;allarme meduse alla Gaiola: &#8220;Portate il kit per le medicazioni&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/06/14/posillipo-scatta-lallarme-meduse-alla-gaiola-portate-il-kit-per-le-medicazioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2019 14:41:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Non c&#8217;è pace per i bagnanti che decideranno questo fine settimana di trascorrere la giornata tra le acque di Posillipo. Infatti, come da due settimane, il mare cittadino è letteralmente invaso dalle meduse. Non solo a Napoli, ma segnalazioni sono arrivate dall&#8217;intera fascia costiera, fino a Salerno e persino al largo delle isole. Così, mentre il Litorale Domizio è [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è pace per i bagnanti che decideranno questo fine settimana di trascorrere la giornata tra le acque di <strong>Posillipo</strong>. Infatti, come da due settimane, il mare cittadino è letteralmente <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/10/invasione-di-meduse-a-napoli-mare-inagibile-per-i-bagnanti-e-la-stagione-della-maturita-riproduttiva/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">invaso dalle meduse</a>.</p>
<p>Non solo a <strong>Napoli</strong>, ma segnalazioni sono arrivate dall&#8217;intera fascia costiera, fino a <strong>Salerno</strong> e persino al largo delle <strong>isole</strong>. Così, mentre il <strong>Litorale Domizio</strong> è colpito dalla piaga dell&#8217;inquinamento, le coste cittadine lo sono da quello delle <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/03/gaiola-mare-invaso-da-meduse-urticanti-aspettiamo-che-la-corrente-le-porti-via/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>meduse urticanti</strong></a>.</p>
<p>È probabile che l&#8217;ondata di super caldo di questi giorni abbia influito negativamente sulle correnti marine che oltre a rendere l&#8217;acqua poco bella e fresca, hanno portato le <strong>meduse</strong>. Ecco perché è scattato l&#8217;allarme da parte dell&#8217;associazione <strong>Gaiola Onlus</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;ALLARME DELL&#8217;ASSOCIAZIONE CSI GAIOLA ONLUS &#8211;</strong></p>
<p>&#8220;<em>Cari amici ancora una volta esortiamo chi volesse venire a mare alla Gaiola nel week end di MUNIRSI DI OPPORTUNO MEDICAMENTO PER LE BRUCIATURE DA MEDUSA</em>&#8220;.</p>
<p><strong>IL POST</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FCSIGaiola%2Fposts%2F1049404525257814&amp;width=500" width="500" height="510" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>Al CSI Gaiola Onlus il Premio GreenCare per la difesa e la cura del verde pubblico</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/06/11/al-csi-gaiola-onlus-il-premio-greencare-per-la-difesa-e-la-cura-del-verde-pubblico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2019 14:46:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[Posillipo]]></category>
		<category><![CDATA[area marina protetta della gaiola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus ha ricevuto il Premio GreenCare per la difesa e la cura del verde pubblico, poiché: “L’area del Parco sommerso della Gaiola e del Pausilypon, sottratta dopo un trentennio al degrado all’abbandono, è stata restituita nel 2010 alla comunità grazie ad un progetto di valorizzazione del CSI Gaiola onlus che [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/11/al-csi-gaiola-onlus-il-premio-greencare-per-la-difesa-e-la-cura-del-verde-pubblico/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Al CSI Gaiola Onlus il Premio GreenCare per la difesa e la cura del verde pubblico</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il<strong> Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus</strong> ha ricevuto il Premio <em>GreenCare</em> per la difesa e la cura del verde pubblico, poiché: “<em>L’area del Parco sommerso della Gaiola e del Pausilypon, sottratta dopo un trentennio al degrado all’abbandono, è stata restituita nel 2010 alla comunità grazie ad un progetto di valorizzazione del CSI Gaiola onlus che rappresenta un esempio interessante e riuscito di dialogo tra natura, paesaggio e archeologia</em> &#8211; così come si legge nella motivazione letta da una splendida Gea Martire nell&#8217;affollatissima sala conferenze dell&#8217;Unione Indistriali di Napoli &#8211; <em>la componente botanica, che ripropone nell’area della Villa le associazioni, i colori, i profumi della macchia mediterranea, partecipa al progetto culturale complessivo e contribuisce a raccontare un paesaggio in continua evoluzione consegnatoci dalla storia e ci consente di riconoscere il suo significato culturale, scientifico, didattico e divulgativo.</em>”</p>
<p>A ritirare il premio, ieri sera,sono stati il presidente <strong>Maurizio Simeone</strong> e la naturalista e botanica <strong>Paola Masucci</strong>, colei che con amore e dedizione ha ridato vita alle aiuole che circondano il <strong>CeRD del Parco</strong>. “<em>Grazie a tutti e un grazie speciale a Benedetta de Falco, instancabile motore dell’iniziativa</em> &#8211; ha affermato Simeone &#8211; <em>questo premio davvero ci onora e ci ripaga per i tanti sforzi svolti in questi anni per restituire un pò di dignità e decoro ad uno dei luoghi più belli della nostra Città, per troppo tempo dimenticato ed offeso.</em>” Grato e commosso Simeone ha aggiunto: “<em>E&#8217; veramente un onore essere tra i premiati dell&#8217;Edizione 2019 del prestigioso Premio GreenCare per la difesa e la cura del verde pubblico. La nostra attività di tutela ambientale e riqualificazione territoriale è sempre stata legata nell&#8217;immaginario collettivo alla tutela dell&#8217;ambiente marino, pochi in questi anni hanno colto l&#8217;importanza ed il sacrificio del recupero del verde dell&#8217;ambiente terrestre.</em>”</p>
<p>Mentre <strong>Masucci</strong> ha spiegato: “<em>Il piccolo giardino botanico presente oggi negli spazi esterni del Centro Ricerca e Divulgazione Scientifica del Parco, è sorto all&#8217;interno di aiuole che erano state trasformate, negli anni bui dell&#8217;abbandono, in discariche di rifiuti e materiale edile: chi si occupa di giardinaggio e di botanica sa che il recupero di uno spazio verde è un lavoro che impiega anni prima che le piante messe a dimora si possano acclimatare ed iniziare il loro percorso di crescita e fioritura.</em>”.</p>
<p>Oggi dove c&#8217;era una spianata di terra arida, sabbia e rifiuti edili, esplodono ogni primavera i colori della macchia mediterranea e tanti visitatori e scolaresche si fermano ad osservarli e ad imparare. Imparare innanzitutto che anche le piante di macchia e scogliera fanno parte in qualche modo dell&#8217;ambiente marino, e che dividere in maniera netta il mare dalla terra non ha senso, la fascia costiera è un sistema integrato, che vive di scambi e interazioni profonde tra il sopra ed il sotto.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/FOTO-Alla-Gaiola-il-Premio-GreenCare-2019-02.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-163215 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/FOTO-Alla-Gaiola-il-Premio-GreenCare-2019-02.jpg" alt="Al CSI Gaiola Onlus il Premio GreenCare per la difesa e la cura del verde pubblico" width="650" height="781" /></a> <a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/FOTO-Alla-Gaiola-il-Premio-GreenCare-2019-03.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-163216 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/FOTO-Alla-Gaiola-il-Premio-GreenCare-2019-03.jpg" alt="Al CSI Gaiola Onlus il Premio GreenCare per la difesa e la cura del verde pubblico" width="650" height="365" /></a> <a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/FOTO-Alla-Gaiola-il-Premio-GreenCare-2019.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-163217 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/FOTO-Alla-Gaiola-il-Premio-GreenCare-2019.jpg" alt="Al CSI Gaiola Onlus il Premio GreenCare per la difesa e la cura del verde pubblico" width="650" height="868" /></a></p>
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		<title>Alla Gaiola arriva il World Oceans Day</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jun 2019 11:11:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
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		<category><![CDATA[area marina protetta della gaiola]]></category>
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		<category><![CDATA[parco sommerso della gaiola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola aderisce alla Giornata Mondiale degli Oceani &#8211; World Oceans Day. &#8220;Vi aspettiamo sabato 8 giugno presso il Centro Ricerca e Divulgazione del Parco, dove i nostri volontari e ricercatori accoglieranno famiglie e bambini allestendo negli spazi esterni laboratori didattici e giochi sull&#8217;universo marino, per imparare a conoscerne gli [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola</strong> aderisce alla <em>Giornata Mondiale degli Oceani</em> &#8211; <em>World Oceans Day</em>. &#8220;<em>Vi aspettiamo sabato 8 giugno presso il Centro Ricerca e Divulgazione del Parco, dove i nostri volontari e ricercatori accoglieranno famiglie e bambini allestendo negli spazi esterni laboratori didattici e giochi sull&#8217;universo marino, per imparare a conoscerne gli habitat fondamentali, i comparti biologici ed i vari abitanti</em>&#8220;, spiega <strong>Maurizio Simeone</strong>, presidente del <strong><em>Centro Studi Interdiscipinari Gaiola onlus</em></strong>.</p>
<p>Un focus speciale sarà dedicato alla problematica della plastica e dell&#8217;inquinamento marino. &#8220;<em>Sarà anche l&#8217;occasione per unirvi ai &#8216;volontari per la Gaiola&#8217;</em>, <em>per aiutarci a difendere questo piccolo scrigno di bellezza del mare di Napoli</em>&#8220;, conclude <strong>Simeone</strong>. L’appuntamento è dalle <strong>ore 11 alle 15</strong> al <strong>CeRD</strong> del <strong>Parco</strong> (in <strong>Discesa Gaiola &#8211; scogliera</strong>).</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/FOTO-GAIOLA-WORLD-OCEANS-DAY-2019-02.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-162642 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/FOTO-GAIOLA-WORLD-OCEANS-DAY-2019-02.jpg" alt="Alla Gaiola arriva il World Oceans Day" width="650" height="432" /></a></p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/FOTO-GAIOLA-WORLD-OCEANS-DAY-2019-03.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-162643 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/FOTO-GAIOLA-WORLD-OCEANS-DAY-2019-03.jpg" alt="Alla Gaiola arriva il World Oceans Day" width="650" height="366" /></a></p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/FOTO-GAIOLA-WORLD-OCEANS-DAY-2019.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-162644 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/FOTO-GAIOLA-WORLD-OCEANS-DAY-2019.jpg" alt="Alla Gaiola arriva il World Oceans Day" width="650" height="366" /></a></p>
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		<title>Gaiola, mare invaso da meduse urticanti: &#8220;Aspettiamo che la corrente le porti via&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2019 07:26:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[Posillipo]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[gaiola]]></category>
		<category><![CDATA[meduse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ad essere protagoniste quest&#8217;ultima domenica, presso l&#8217;area marina protetta della Gaiola, sono state le meduse. In particolare quelle della specie Pelagia noctiluca, una delle meduse più urticanti. A segnalare l&#8217;invasione di quesi animali marini è stata la stessa associazione che si occupa della tutela e della promozione della zona: la CSI Gaiola Onlus. Attraverso un post pubblicato [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/03/gaiola-mare-invaso-da-meduse-urticanti-aspettiamo-che-la-corrente-le-porti-via/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Gaiola, mare invaso da meduse urticanti: &#8220;Aspettiamo che la corrente le porti via&#8221;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ad essere protagoniste quest&#8217;ultima domenica, presso l&#8217;area marina protetta della <strong>Gaiola</strong>, sono state le meduse. In particolare quelle della specie <em>Pelagia noctiluca</em>, una delle meduse più urticanti.</p>
<p>A segnalare l&#8217;invasione di quesi animali marini è stata la stessa associazione che si occupa della tutela e della promozione della zona: la <em>CSI Gaiola Onlus</em>. Attraverso un post pubblicato sulla pagina <strong>Facebook</strong>, con foto allegate, gli operatori della onlus hanno spiegato il fenomeno.</p>
<p>Semplicemente, queste meduse sono approdate sulla spiaggia della <strong>Gaiola</strong> a causa delle correnti marine. &#8220;<em>Non vanno dove l&#8217;acqua è sporca o pulita: sfatiamo questo mito. Soprattutto evitiamo di mettere in atto una loro mattanza. Aspettiamo che le correnti le riportino via</em>&#8220;.</p>
<p>Sono anche arrivate le dichiarazioni della delegata al mare per i Comune di Napoli <strong>Daniela Villani</strong>: &#8220;<em>Ormai che i golfi di Napoli e Salerno siano meta di grandi branchi di meduse è un dato di fatto. La causa è dovuta alla sparizione dei pesci predatori di questa specie mentre è aumentato il plancton, sostanza della quale le meduse si nutrono</em>&#8220;.</p>
<p><strong>IL POST SU FACEBOOK &#8211;</strong></p>
<p>&#8220;<em>Anche oggi le acque del Parco sono colme di meduse della specie Pelagia noctiluca, fortemente urticanti&#8230; Rispondendo alle molte domande di bagnanti e visitatori, ribadiamo il fatto che le meduse sono animali planctonici che quindi vengono trasportati passivamente dalle correnti, non decidono loro dove andare e quindi sfatiamo le leggende che le meduse stanno dove l&#8217;acqua è sporca o dove l&#8217;acqua è pulita&#8230; loro vanno semplicemente dove le porta il mare ! &#8230;e soprattutto evitiamo le solite scene stupide e grottesche di mattanze di meduse per &#8220;ripulire&#8221; il mare&#8230; sono organismi marini come tutti gli altri e come tutti gli altri hanno diritto di vivere in santa pace nel mare! &#8230; Attendiamo con un po di pazienza che la corrente se le riporti via</em>&#8220;.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FCSIGaiola%2Fposts%2F1041031389428461&amp;width=500" width="500" height="903" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p><strong>LE PAROLE DI DANIELA VILLANI &#8211;</strong></p>
<p>&#8220;<em>Dalla pagina del CSI Gaiola Onlus e in seguito alle numerose segnalazioni e domande dei cittadini, si conferma che è l&#8217;intero Golfo di Napoli e Salerno ad essere interessati dalla presenza delle meduse. Positano, Capri, Nerano, Massalubrense e Napoli. Gli esperti ci dicono che nei nostri mari i predatori naturali delle meduse stanno scomparendo, a causa della pesca indiscriminata, mentre il cibo che determina la loro proliferazione, plancton, diventa sempre più abbondante, questa sicuramente è fra le cause della loro moltiplicazione senza ostacoli. Si chiama ecosistema marino, una sorta di macchina autoregolatrice, all&#8217;interno della quale c&#8217;è uno stretto legame tra gli esseri viventi e l&#8217;ambiente e nel quale gli uni influenzano gli altri. Quando si sostiene quanto sia importante e prioritario &#8216;Salvaguardare un ecosistema&#8217; si intende appunto un uso ecosostenibile delle risorse, che sappia garantire l&#8217;equilibrio tra consumo, vita, ricchezza e biodiversita</em>&#8220;.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FDelegataalMaredelComunediNapoli%2Fposts%2F983539892037681&amp;width=500" width="500" height="709" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p><strong>LE FOTO &#8211;</strong></p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/61849515_1041029429428657_1347241596197797888_o.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-162136 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/61849515_1041029429428657_1347241596197797888_o.jpg" alt="Gaiola, mare invaso da meduse urticanti: &quot;Aspettiamo che la corrente le porti via&quot;" width="650" height="366" /></a> <a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-111.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-162137 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-111.jpg" alt="Gaiola, mare invaso da meduse urticanti: &quot;Aspettiamo che la corrente le porti via&quot;" width="650" height="458" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/03/gaiola-mare-invaso-da-meduse-urticanti-aspettiamo-che-la-corrente-le-porti-via/">Gaiola, mare invaso da meduse urticanti: &#8220;Aspettiamo che la corrente le porti via&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>La Rassegna del Pausilypon che salva il Pausilypon</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/06/28/la-rassegna-del-pausilypon-che-salva-il-pausilypon-scongiurata-la-chiusura-della-grotta-di-seiano-e-recuperato-il-teatro-inagibile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2018 13:06:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[Posillipo]]></category>
		<category><![CDATA[gaiola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arrivata alla sua X Edizione, la Rassegna PausilyponSuggestioni all&#8217;Imbrunire, curata dal Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus, con la direzione artistica di Serena Improta, d’intesa con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, rappresenta sempre più un esempio virtuoso di come l&#8217;arte e la cultura possa contribuire al mantenimento ed alla [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/28/la-rassegna-del-pausilypon-che-salva-il-pausilypon-scongiurata-la-chiusura-della-grotta-di-seiano-e-recuperato-il-teatro-inagibile/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from La Rassegna del Pausilypon che salva il Pausilypon</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/28/la-rassegna-del-pausilypon-che-salva-il-pausilypon-scongiurata-la-chiusura-della-grotta-di-seiano-e-recuperato-il-teatro-inagibile/">La Rassegna del Pausilypon che salva il Pausilypon</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Arrivata alla sua X Edizione, la Rassegna PausilyponSuggestioni all&#8217;Imbrunire, curata dal Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus, con la direzione artistica di Serena Improta, d’intesa con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, rappresenta sempre più un esempio virtuoso di come l&#8217;arte e la cultura possa contribuire al mantenimento ed alla cura del patrimonio culturale.</p>
<p>La Rassegna ha infatti come scopo, sin dalla sua nascita, quello di accendere un riflettore su uno dei più importanti siti archeologici e naturalistici della Città di Napoli raccogliendo fondi per la tutela e manutenzione dell&#8217;area.</p>
<p>Numerose sono le attività finanziate in questi anni che vanno da progetti di restauro e recupero di strutture archeologiche del sito, attività di ricerca, e opere di ordinaria e straordinaria manutenzione del sito, interventi necessari al mantenimento del patrimonio culturale presente e a garantirne la fruizione da parte del pubblico e dei cittadini.</p>
<p>Recentemente infatti è stato scongiurato il rischio di chiusura al pubblico della Grotta di Seiano, e quindi dell&#8217;intero Parco archeologico, in quanto è stato riscontrato il mal funzionamento dell&#8217;impianto elettrico di emergenza anti blackout della Grotta, ed immediatamente il CSI Gaiola ha provveduto a far ripristinare e mettere a norma del sistema. Poche settimane prima invece era stato finanziato il rifacimento integrale del tavolato ligneo di copertura dell&#8217;orchestra e natatio del Teatro grande, che oramai fatiscente rendeva inagibile l&#8217;antico teatro.</p>
<p>Stessa cosa l&#8217;anno precedente era stata fatta attraverso il Progetto Odeion che ha permesso il rifacimento delle sedute e palco ligneo del Theatrum tectum del complesso archeologico, inagibile dal 2012. Ancora in corso è il Progetto Calidarium che ha riportato alla luce l&#8217;antico calidarium del complesso termale del Pausilypon, consentendo anche l&#8217;avvio di nuovi studi ed attività di ricerca che stanno aprendo nuovi scenari sulle conoscenze archeologiche del sito e non solo.</p>
<p>Il lavoro di sterro e recupero dell&#8217;antico Calidarium fu oggetto di un approfondimento speciale durante le riprese della puntata del Programma di Alberto Angela, ULISSE, dedicato alla Città di Napoli. Proprio ieri lo stesso Alberto Angela durante le celebrazioni per il conferimento della Cittadinanza onoraria alla sala dei Baroni al Maschio Angioino, ha voluto ricordare l&#8217;esperienza della Gaiola quale impegno civile nel recupero e conservazione del patrimonio culturale cittadino: &#8220;Ho scoperto un aspetto che è fondamentale per il futuro di Napoli. Noi abbiamo filmato a Gaiola, abbiamo filmato nella Galleria Borbonica, e ci siamo trovati di fronte dei ragazzi, che per amore della città, senza un tornaconto, col rischio che il proprio lavoro possa essere scippato da qualcun altro, si sono rimboccati le maniche e sono andati a scavare, a sporcarsi, per amore della loro città. E questo, secondo me, è l&#8217;aspetto più bello. Napoli si continua a declinare nelle generazioni.&#8221;</p>
<p>Tutti i progetti vengono svolti seguendo le indicazioni e le priorità dettate dalla Soprintendenza archeologica. &#8220;Molti sono i progetti di ricerca e recupero che potrebbero essere attivati &#8211; dichiara Maurizio Simeone, presidente del CSI Gaiola onlus- consentendo di allargare anche i percorsi di visita del sito, ma purtroppo spesso è necessario dirottare le risorse verso problematiche contingenti di ordinaria manutenzione e servizi per garantire la fruizione ed apertura al pubblico del sito come appunto accaduto recentemente con l&#8217;impianto elettrico oppure il noleggio dei bagni chimici per sopperire nei periodi di maggior affluenza alla mancanza di servizi igienici nel sito. Per questo è assolutamente indispensabile il contributo dei cittadini che partecipando alla Rassegna e venendo a visitare il sito danno il loro contributo al mantenimento del sito stesso&#8221;</p>
<p>&#8220;un ruolo importante &#8211; continua Simeone &#8211; è svolto dai mecenate che sostengono la Rassegna come Ferrarelle, mainsponsor di quest&#8217;anno, ma anche dal catering e dai piccoli produttori di vini campani, sapientemente selezionati da AgerCampanus, che offrendo a proprie spese la degustazione ed il buffet consentono di abbattere le spese e dirottare maggiori risorse sulle opere di manutenzione&#8221;.</p>
<p>Questa settimana verrà proposta la Soc. Agricola Terra di Briganti di Casalduni (Benevento), mentre il catering è offerto per l’intera edizione 2018 da Le Arcate.</p>
<p>La mission della Rassegna è invariata sin dalla sua prima edizione: uno strumento per finanziare azioni concrete di recupero ed un omaggio in punta di piedi al Pausilypon, al luogo che da sempre fa cessare il dolore&#8221;.</p>
<p>&#8220;La Rassegna &#8220;Pausilypon: Suggestioni all&#8217;Imbrunire&#8221; &#8211; dichiara la Direttrice artistica Serena Improta &#8211; nasce in questo luogo straordinario che dobbiamo ad una cultura illuminata, che ancora considerava il teatro e le arti in genere come fondamenta di una civiltà evoluta. È in questo spazio che siamo entrati con gratitudine, rispetto, e reverenza per ritrovare questi principi direi sacri, di quando l’uomo agiva in armonia con l’ambiente che lo circondava e se ne sentiva indissolubilmente parte. Così il CSI Gaiola Onlus ha dato il via a questa rassegna, nel massimo rispetto del luogo, facendo sì che fossimo noi a doverci adattare ad esso, cosa poi non così difficile considerando l’acustica naturalmente perfetta, la scenografia straordinaria e l’illuminazione naturale assolutamente inimitabile.</p>
<p>Per la terza serata della Rassegna, arriva “Vento d’etere”, ovvero il suono nello spazio. E’ la ricerca dell&#8217;istante impalpabile in cui l&#8217;idea si tramuta in suono per poi svanire.</p>
<p>Ingar Zach, percussionista norvegese di fama internazionale, trovatosi all&#8217;attenzione della critica internazionale già nel 2000 per la sua pregevole collaborazione con Derek Bailey, ha coltivato una brillante carriera nella musica contemporanea e di improvvisazione che lo ha portato in giro per il mondo. Oggi membro del mitologico quartetto Arti Dans Les Arbres, ha inciso per edizioni quali ECM, Rune Grammofon, Sofa Music. In questa occasione Ingar si esibirà prima in un intenso solo di percussioni e poi con l&#8217;ensemble di recenti natali formato da Renato Grieco (contrabbasso), Chiara Mallozzi e Davide Maria Viola (violoncelli), Riccardo La Foresta (percussioni). Attivi tutti da anni nelle regioni più ricercate della musica contemporanea e di improvvisazione, i quattro musicisti ricercano assieme un linguaggio di improvvisazione dal suono cameristico, alito ausculano che nasca e si perda nel vento.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-125208 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/image1.jpeg" alt="La Rassegna del Pausilypon che salva il Pausilypon: scongiurata la chiusura della Grotta di Seiano e recuperato il teatro inagibile" width="650" height="432" /></p>
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		<title>Alla Gaiola flash mob per salvare il mare</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2018 12:19:19 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest’anno il <strong>C.S.I. Gaiola onlus</strong> ha aderito ad &#8220;<em>Iniziative Oceaniche</em>&#8220;, manifestazione internazionale promossa da <strong>Surfrider Foundation Europa</strong> per dar vita in tutto il mondo ad operazioni di sensibilizzazione per la riduzione dei rifiuti su spiagge, fiumi e mare. L’iniziativa quest’anno giunge alle sua 23a Edizione. La manifestazione napoletana, organizzata come ogni anno dal <strong>CSI Gaiola</strong> <strong>onlus</strong>, d’intesa con la <strong>Soprintendenza Archeologia</strong>, <strong>Belle Arti</strong> e <strong>Paesaggio per il comune di Napoli</strong>, con il patrocinio morale del <strong>Comune di Napoli</strong> e la collaborazione logistica di <strong>ASIA Napoli</strong> si è svolta presso l&#8217;<strong>Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola</strong> domenica 29 Aprile 2018.</p>
<p>Presenti all&#8217;appuntamento decine di cittadini napoletani che prima di iniziare le attività di pulizia di spiagge, fondali e scalinatella pubblica, hanno partecipato ad un flash mob contro la Marine litter (spazzatura marina), che sta causando la morte del nostro mare con impatti gravissimi su tutte le specie e gli habitat presenti e ripercussioni letali sull&#8217;intero ciclo biologico fino all&#8217;uomo. cittadini improvvisatisi attori sono emersi dalle acque invischiati di rifiuti di ogni genere e sono andati a &#8220;spiaggiarsi&#8221; morenti sulla spiaggia tra gli sguardi allibiti ed incuriositi dei presenti. Hanno partecipato alla manifestazione anche l&#8217;Assessore Alessandra Clemente ed il consigliere dei verdi <strong>Francesco Borrelli</strong>.</p>
<p>E&#8217; stata anche l’occasione per lanciare la Campagna 2018 di “<em>Volontariato per la Gaiola</em>”. Con l’avvicinarsi della stagione primaverile-estiva, infatti, l’<strong>AMP</strong> si trova ad affrontare molteplici problematiche derivanti dall&#8217;elevata pressione antropica a cui è soggetta sia da mare che da terra. Centinaia di bagnanti infatti invadono le coste del Parco lasciando spesso rifiuti e sporcizia ovunque che poi inevitabilmente cade anche a mare, mentre i diportisti sfrecciano tra le sue acque ignorandone i confini e le regole. L’attività dei volontari in questi anni è diventata, quindi, sempre più importante per una tutela attiva dei cittadini di un patrimonio storico-naturalistico per lungo tempo abbandonato, oggi finalmente rinato e restituito alla collettività. La manifestazione di ieri è stato quindi un momento di riflessione un momento di riflessione sulle tante problematiche ancora aperte che minacciano la salvaguardia di questi luoghi e del nostro mare per un’azione di tutela sempre più efficace e partecipata del nostro patrimonio marino.</p>
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