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	<title>falchi Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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		<title>L&#8217;appello social della polizia: &#8220;Falchi anni &#8217;70, chi li riconosce?&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2017 13:31:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[falchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La storia dei Falchi è strettamente connessa con quella della Napoli degli anni 70. Si trattava di ragazzi, figli del Sud, pronti a sacrificare la loro vita per un riscatto sociale [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/01/24/lappello-social-della-polizia-falchi-anni-70-li-riconosce/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from L&#8217;appello social della polizia: &#8220;Falchi anni &#8217;70, chi li riconosce?&#8221;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A <strong>Napoli</strong>, a volte, le leggende si tingono di colori differenti assumendo sfumature particolari che sembrano andare a cavallo tra la legalità e l&#8217;illegalità. La storia che stiamo per raccontarvi ebbe inizio nell&#8217;ormai lontano <strong>1975</strong>, mancavano cinque giorni allo scoccare del Natale. Erano tempi in cui la parola eroe era pregna di significato, erano ancora i tempi in cui era lecito e addirittura auspicabile sognare. Cornice della vicenda è il capoluogo campano che come spesso capita diventava e diventa, tutt&#8217;oggi, teatro di sceneggiature al limite dell&#8217;inverosimile.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-45899 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/lappello-social-della-polizia-falchi-anni-70-chi-li-riconosce.jpg" width="990" height="622" /></p>
<p>I primi aspiranti &#8220;<em><strong>Falchi</strong></em>&#8221; facevano il loro ingresso in Questura. Erano giovani, veloci, silenziosi ed efficaci proprio come i falchi. Erano figli del Sud che si mettevano al servizio di Napoli dopo aver partecipato ad un corso di addestramento indetto dalla Polstrada di Cesena. Nasceva così la leggenda dei &#8220;Falchi&#8221;, i famosi poliziotti in borghese che giravano in moto pronti ad inseguire scippatori e &#8216;<strong><em>muschilli&#8217;</em></strong> tra i vicoli di Napoli. Li riconoscevi subito per via dei loro leggendari Transalp. Erano rigorosamente sempre senza casco e avevano l&#8217;espressione perennemente imbronciata e di chi la sa lunga.</p>
<p>Sembrava ormai un passato dimenticato per sempre quando, all&#8217;improvviso, una <strong>foto d’epoca</strong>, in bianco e nero, postata dalla Polizia di Stato sui propri profili social di Instagram e di Facebook ha portato tutto, di nuovo, alla luce. Nello scatto sono stati immortalati i &#8220;Falchi&#8221; della polizia nella Napoli degli anni Settanta, una delle armi più efficaci nella lotta alla criminalità che però tante polemiche ha suscitato perchè il loro operato, a detta di molti, era sempre al limite tra la rappresaglia e la legge.</p>
<p>Una <strong>didascalia emblematica</strong>, poi, che sintetizza alla perfezione il lavoro rischioso e difficile a cui questi ragazzi erano chiamati fa da cornice allo scatto: “<em>Sembra un’immagine tratta da un film. E la vita e il lavoro di questi poliziotti un po’ lo era, da film. Qualcuno in questa foto non c’è più, un poliziotto è stato vittima di un agguato di camorra, ma so per certo che c’è ancora chi si porta dentro lo spirito di quegli anni e del lavoro che faceva. Magari tra di voi c’è chi riconosce un collega, un amico, un parente in questa foto</em>”.</p>
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