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	<title>facebook Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>facebook Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Pizza coronavirus, il video che indigna l&#8217;Italia. Il canale francese lo rimuove e chiede scusa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marta Ricciardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2020 15:52:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Uno grandissimo scivolone quello avuto da Canal Plus, emittente francese di proprietà del re transalpino delle comunicazioni Vivendi, il quale ha pubblicato un post (poi rimosso) con una satira decisamente di cattivo gusto sulla &#8220;Pizza Coronavirus&#8221; italiana. Il video, andato in onda durante la trasmissione satirica «Groland Le Zapoi», ambientata in una Francia immaginaria, ha [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/03/03/pizza-coronavirus-il-video-che-indigna-litalia-il-canale-francese-lo-rimuove-e-chiede-scusa/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Pizza coronavirus, il video che indigna l&#8217;Italia. Il canale francese lo rimuove e chiede scusa</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno grandissimo scivolone quello avuto da <em><strong>Canal Plus</strong></em>, emittente francese di proprietà del re transalpino delle comunicazioni <em>Vivendi</em>, il quale ha pubblicato un post (poi rimosso) con una satira decisamente di cattivo gusto sulla &#8220;<em><strong>Pizza Coronavirus</strong></em>&#8221; italiana.</p>
<p>Il video, andato in onda durante la trasmissione satirica «<em><strong>Groland Le Zapoi</strong></em>», ambientata in una <strong>Francia</strong> immaginaria, ha suscitato numerose polemiche già dai primi istanti di pubblicazione.</p>
<p>Lo spot <em>anti-italiano</em> dell&#8217;emittente presieduta da<strong> Vincent Bolloré</strong>, mostra un pizzaiolo italiano intento ad infornare una pizza mentre starnutisce, tossisce e sputa sulla stessa prima di servirla al cliente.</p>
<p>Un portavoce del gruppo televisivo francese si è gia scusato pubblicamente: &#8220;<em>Canal+ si scusa con i nostri amici italiani per la trasmissione di una breve sequenza di pessimo gusto, soprattutto nel contesto attuale, facendo un riferimento caricaturale all’Italia in un programma satirico &#8211; </em>e continua specificando che<em> &#8211; questa sequenza è già stata rimossa da tutte le repliche e riproduzioni del canale e Canal+ invierà oggi pomeriggio una lettera di scuse all’Ambasciatore italiano a Parigi</em>&#8220;.</p>
<p>Ma le scuse, per quanto repentine ed ufficiali esse siano, basteranno a far finta che non sia mai esistita una provocazione di tale portata, mirata a pugnalare gli italiani ed il Made in Italy alle spalle, proprio nel momento di maggior difficoltà del nostro Paese?</p>
<p>La risposta degli organi istituzonali e pubblicitari italiani non tarda ad arrivare:</p>
<p><strong>Di Maio</strong> afferma in un post sulla sua pagina <em><strong>Facebook</strong></em>: &#8220;<em>Questa è l&#8217;anteprima di un video diffuso da una tv francese che considero di dubbio gusto e inaccettabile. Comprendo la satira e capisco tutto, ma prendersi gioco degli italiani in questo modo, con l&#8217;emergenza del coronavirus che stiamo affrontando è profondamente irrispettoso. Come ministero degli Esteri abbiamo immediatamente attivato la nostra ambasciata a Parigi. Invito gli autori del programma a venirsi a mangiare una pizza in Italia, una pizza come non l’hanno mai mangiata nella loro vita. Li invito a rispettare i nostri prodotti e il Made in Italy, eccellenze che non hanno pari nel mondo. Soprattutto in queste circostanze, come ho ripetuto più volte, i media avrebbero l’obbligo morale di fornire una informazione corretta e trasparente sulla reale dimensione del fenomeno in Italia. Purtroppo non è quello che sta accadendo e questo sta danneggiando la nostra economia e i nostri imprenditori. Questo video &#8211; che non pubblico per non contribuire alla sua diffusione</em> &#8211; <em>malgrado sia satirico, ne è la dimostrazione. Esigiamo rispetto. I nostri cittadini, lavoratori, imprenditori esigono e meritano rispetto sempre, soprattutto in una situazione delicata come questa&#8221;</em>.</p>
<p>Non mancano le taglienti parole di <strong>Bellanova</strong>: &#8220;<em>Il video andato in onda in Francia durante una trasmissione di Canal+ è vergognoso e raccapricciante. Davanti al momento di crisi e difficoltà che non solo il nostro Paese ma l&#8217;Europa intera sta affrontando, media e televisioni dovrebbero informare i cittadini, raccontando la verità. Basterebbe quello. Invece si sceglie di denigrare un intero Paese. Questa non è satira, è un&#8217;offesa ad un&#8217;intera nazione, è una evidente mistificazione dei fatti. È Il populismo fatto immagine. Si mandano in onda fake news per diffondere paura, dividere, creare barriere ma anche legittimare la concorrenza sleale</em> &#8211; e continua &#8211; <em>il coronavirus, come ribadito più volte dalle autorità europee ed internazionali, non si trasmette tramite cibo. I nostri prodotti sono sicuri, di altissima qualità, e lo certificano i controlli che effettuiamo ogni giorno, fra i più stringenti al mondo. Ho attivato i canali diplomatici per segnalare il contenuto mandato in onda e capirne genesi e portata. Nel frattempo, mi aspetto che Canal+ lo ritiri immediatamente e si scusi. Non con me, ma con i 60 milioni di cittadini italiani, lavoratori, imprenditori, produttori, che, con il loro video disgustoso, sono stati offesi</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Vicky Gitto</strong>, presidente di <em><strong>Adci Art Directors Club Italiano </strong></em>(la principale associazione di creativi e pubblicitari italiani) esprime con giustificato sdegno: &#8220;<em>Trovo più che altro imbarazzo per tutti i nostri bravi colleghi creativi, autori e pubblicitari transalpini che invece con professionalità e serietà conducono ogni giorno il loro lavoro</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Stella Romagnoli</strong>, direttore generale di<em><strong> Iaa</strong></em>, in linea con quantoaffermato da <strong>Gitto</strong>, dichiara: <em>&#8220;lo spot denota una assoluta deficienza creativa e realizzativa. Di fatto non fa ridere. O forse avrà fatto ridere qualche populista francese. Ma in genere lascia sbigottiti</em>&#8220;.</p>
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fgiorgiameloni.paginaufficiale%2Fvideos%2F488144695400567%2F&amp;show_text=0&amp;width=476" width="476" height="476" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Napoli ricorda Gianluca Ciminiello, giovane vittima innocente della camorra: per non dimenticare il suo sogno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marta Ricciardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2020 15:39:16 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 3 febbraio 2020 presso l&#8217;I.C. &#8220;<strong>61° SAURO ERRICO PASCOLI</strong>&#8221; di <strong>Napoli</strong> (sito in Via Fratelli Rosselli, 29), ci sarà un&#8217;importante iniziativa in occasione dei dieci anni trascorsi dalla morte di <strong>Gianluca Cimminiello</strong>, vittima innocente della camorra.</p>
<p>Era il 2 febbraio 2010 infatti, quando Ciminiello, abile tatuatore, venne ucciso davanti l&#8217;uscio del suo negozio a <strong>Casavatore</strong> da <strong>Vincenzo Russo</strong>, membro del clan degli scissionisti,  esecutore materiale dell&#8217;assassinio e condannato all&#8217;ergastolo nel 2016. I due boss <strong>Arcangelo Abete</strong> e <strong>Raffaele Aprea</strong>, sono invece ritenuti i mandanti, riconosciuti colpevoli di omicidio aggravato dalle finalità mafiose nel 2018.</p>
<p>Il movente assurdo sembra essere stata una foto pubblicata su <strong>Facebook</strong> con il calciatore <strong>Ezequiel Lavezzi</strong>, appena tatuato da Gianluca. Ciò scatenò l&#8217;invidia di un tatuatore concorrente, il quale gli spedì un commando punitivo della camorra.</p>
<p>Gianluca era un ragazzo con la passione per l&#8217;arte e la boxe, con tanti sogni rimasti ancora nel cassetto. Così a distanza di dieci anni dalla sua scomparsa, questa iniziativa vuole provare a raccogliere quei sogni e a condividerli con la comunità perché come si legge sulla pagina <strong>Facebook</strong> dedicata all&#8217;evento:</p>
<p>&#8220;<em>Gianluca oggi è diventato patrimonio di tutti noi ed è per il suo sacrificio che abbiamo il dovere di continuare a sperare e credere che i suoi sogni possano camminare attraverso il nostro impegno</em>&#8220;.</p>
<p>Alle ore 15.30 ci sarà la presentazione della scultura dedicata alla memoria di Ciminiello, significativamente intitolata &#8220;<em>Il sogno nel cassetto di Gianluca</em>&#8220;, realizzata da <strong>Maria Cammarota</strong>.</p>
<p>Tanti poi gli interventi affinché non si mantenga viva la memoria di Gianluca, dal Prof. <strong>Piero De Luca</strong>, <strong>Preside IC Sauro Pascoli</strong>, alla sorella della vittima <strong>Susy Cimminiello</strong>, <strong>Pasquale Cagliozzi</strong> (Maestro kickboxing), all&#8217;autrice della scultura <strong>Maria Cammarota</strong> a <strong>Don Luigi Ciotti</strong> che celebrerà alle 17:30, insieme a Don Francesco Minelli, la Santa Messa presso Parrocchia del Cristo Re, via delle Dolomiti.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-188146 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/ciminiello.jpg" alt="Napoli ricorda Gianluca Ciminiello, giovane vittima innocente della camorra: per non dimenticare il suo sogno" width="650" height="938" /></p>
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		<title>Procida, arriva la candidatura a Capitale della Cultura 2021</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marta Ricciardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2020 15:49:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La magnifica Isola di Procida, gioiello del nostro mare, si è candidata, dopo Parma e Matera, a Capitale della Cultura Italiana 2021. La candidatura giunge direttamente dall&#8217;orgoglioso Dino Ambrosino, il primo cittadino dell&#8217;isolotto che ha fatto da set al &#8220;Postino&#8221; di Massimo Troisi. Ambrosino spiega attraverso un post pubblicato sulla sua pagina Facebook il motivo [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La magnifica <strong>Isola di Procida</strong>, gioiello del nostro mare, si è candidata, dopo <strong>Parma</strong> e <strong>Matera</strong>, a <em><strong>Capitale della Cultura Italiana 2021</strong></em>.</p>
<p>La candidatura giunge direttamente dall&#8217;orgoglioso <strong>Dino Ambrosino</strong>, il primo cittadino dell&#8217;isolotto che ha fatto da set al &#8220;<em><strong>Postino</strong></em>&#8221; di<strong> Massimo Troisi</strong>. <strong>Ambrosino</strong> spiega attraverso un post pubblicato sulla sua pagina <em><strong>Facebook</strong> </em>il motivo per il quale <strong>Procida</strong> abbia tutte le carte in regola per diventare la neo capitale della cultara in Italia:</p>
<p>&#8220;<em>Qualche anno fa la parlamentare Luisa Bossa ci suggerì di valutare la possibilità di candidare Procida al bando per la capitale italiana della cultura. Grande estimatrice della nostra isola, mi accompagnò dall’allora Ministro Franceschini, il quale non trasalì, ma si dichiarò soddisfatto del successo che così dimostrava di riscuotere l’iniziativa dei Beni Culturali. E così ora, alla prima occasione utile, ci siamo buttati, presentando la nostra richiesta per il bando 2021. Per adesso abbia</em><span class="text_exposed_show"><em>mo fatto lo stretto indispensabile, ma entro l’inizio di marzo dobbiamo elaborare il dossier a sostegno della nostra proposta</em>&#8220;.</span></p>
<p>Anche<strong> Ercolano</strong> presentò qualche anno fa la proposta ma non andò a buon fine. In realtà, della più piccola delle tre isole che compongono il nostro Golfo, sono in tanti ad essersene innamorati; il regista americano <strong>Michael Radford</strong>, oltre che il grande <strong>Troisi</strong>, furono colpiti dalla bellezza selvaggia e dalla tranquillità di alcuni quartieri dove il tempo sembrava essersi fermato. Set principale è stato il borgo dei pescatori, <strong>Marina di Corricella</strong>.</p>
<p>Si tratta di un porticciolo del 1600 ricavato da una conca tufacea che millenni fa ospitava uno dei sette crateri da cui si formò l’isola grazie ad un’eruzione sottomarina.<strong> Corricella</strong> è considerato il luogo simbolo dell’isola, composto da nuclei di case variopinte disposte su tre livelli, intervallate dalle tipiche rampe di scale chiamate a “collo d’oca” perché alte e strette, che creano un intricato labirinto, dove Il postino <strong>Mario Ruoppolo</strong> si avventurava per arrivare all’osteria (ex deposito di barche che nel 1998 dato il grande successo internazionale del film venne trasformato nel ristorante “la locanda del Postino”, dove tuttora è possibile trovare alcune foto del backstage del film) e dove incontra e s’innamora perdutamente della bella locandiera<strong> Beatrice</strong> (una giovane ma già bellissima <strong>Mariagrazia Cucinotta</strong>).</p>
<p>Procida è anche il luogo che ha partorito Arturo, il protagonista del romanzo di <strong>Elsa Morante</strong>, vincitore del premio <em>Strega</em>,  &#8220;<em><strong>L&#8217;isola di Arturo</strong></em>&#8220;. Questo non è l&#8217;unico libro che trae ispirazione da questa piccola e genuina isola di pescatori, un altro, pubblicato nel 1849 dallo scrittore Alphonse de Lamartine, intitolato “<em><strong>Graziella</strong></em>”.</p>
<p>&#8220;<em>Bisogna legare con un unico filo discorsivo i tanti eventi culturali di successo, la tradizione dei Riti Pasquali, le tracce archeologiche dei miceneii e la storia più recente dei nostri marinai. L’abito tipico procidano, l’architettura mediterranea, i palazzi nobili e i personaggi illustri che si sono innamorati dell’isola &#8211; conitnua il sindaco Ambrosino &#8211; Cercheremo di costruire questo percorso mettendo insieme i suggerimenti della comunità, perché il successo dell’iniziativa sarà anzitutto acquisire più consapevolezza del nostro tesoro. Poi vengono il milione di finanziamento e l’indotto turistico…. Una bella sfida, e chissà se alla fase finale della selezione per la prima volta non arrivi un’isola</em>”.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-187234 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/procida-colori.jpg" alt="Procida, arriva la candidatura a capitale della cultura 2021" width="1057" height="706" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/23/procida-arriva-la-candidatura-a-capitale-della-cultura-2021/">Procida, arriva la candidatura a Capitale della Cultura 2021</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Truffe online sulla &#8220;Mozzarella di Bufala Dop&#8221;, nasce una task force per sventarle</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/01/14/truffe-online-sulla-mozzarella-di-bufala-dop-nasce-una-task-force-per-sventarle/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marta Ricciardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2020 16:28:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, ha ingaggiato una vera e propria Task force per fermare il fenomeno crescente della &#8220;fake mozzarella&#8220;. L&#8217;iniziativa, in collaborazione con le forze dell&#8217;ordine e l&#8217;Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero delle Politiche agricole, è atta a [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il<strong> Consorzio di Tutela </strong>della<em><strong> Mozzarella di Bufala Campana Dop</strong>, </em>ha ingaggiato una vera e propria <em>Task force</em> per fermare il fenomeno crescente della &#8220;<em>fake mozzarella</em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, in collaborazione con le forze dell&#8217;ordine e l&#8217;<em>Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero delle Politiche agricole</em>, è atta a smascherare le frodi online che sfruttano il nome ed il marchio <em><strong>Mozzarella di Bufala Campana Dop</strong></em>.</p>
<p>Solo nel corso del 2019, i controlli online effettuati dal Consorzio contro le &#8220;<em>fake mozzarelle</em>&#8221; sono stati 1218, facendo registrare un aumento del 45% rispetto all&#8217;anno precedente. Pare quindi sia chiaro che sia il web la nuova frontiera delle truffe sulla falsa mozzarella dop.</p>
<p>Numerosi i casi di utilizzo improprio del marchio &#8220;<strong>Mozzarella di Bufala Campana</strong>&#8220;, che si tratti di semplici imitazioni o di vere e proprie contraffazioni del marchio stesso e del prodotto. Le azioni della <em>task force</em> si sono concentrate sia sulle piattaforme più utilizzate come <strong>Ebay</strong> o <strong>Amazon</strong> e sia sui social media più diffusi come <strong>Facebook</strong> e <strong>Instagram</strong>. Non a caso, tra le 18 operazioni congiunte con l&#8217;Icqrf e le forze di polizia, più della metà (11), sono partite proprio dal monitoraggio del web.</p>
<p>Come dichiara <strong>Pier Maria Saccani</strong>, direttore del Consorzio: &#8220;<em>La diffusione del web ha avuto il grande merito di favorire la conoscenza dei prodotti Dop, contribuendo a incrementare la cultura dell&#8217;agroalimentare di qualità, ma dall&#8217;altro lato si sta rivelando un terreno minato sul fronte delle frodi. Per questo il Consorzio ha moltiplicato i controlli proprio su internet e sui social. La nostra attività di vigilanza è innanzitutto una garanzia per i consumatori</em>&#8220;.</p>
<p>Il <em>Presidente del Consorzio</em> <strong>Domenico Raimondo</strong> annuncia: &#8220;<em>Nel nuovo anno aumenteremo gli investimenti nel settore della vigilanza, strada decisiva per scovare imitazioni, evocazioni e usurpazioni del nostro prodotto e tutelare anche i nostri soci, che corrono il rischio di vedersi sottrarre quote di mercato dai tanti falsi in giro per il mondo</em>&#8220;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-185884 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Mozzarella-9.jpg" alt="Truffe online sulla &quot;Mozzarella di Bufala Dop&quot;, nasce una Task force per sventarle" width="625" height="350" /></p>
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		<title>Elezioni comunali Napoli 2016, l&#8217;iniziativa su Facebook dell&#8217;ex OPG</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2016/06/05/elezioni-comunali-napoli-2016-liniziativa-su-facebook-dellex-opg/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jun 2016 14:08:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Elezioni 2016]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[gianni lettieri]]></category>
		<category><![CDATA[luigi de magistris]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalle sette di questa mattina Napoli sta votando per eleggere il sindaco che governerà la città nei prossimi 5 anni. Il voto è un diritto di tutti i cittadini, ma gli imbrogli sono sempre dietro l&#8217;angolo. È per questo che i ragazzi dell&#8217;ex OPG occupato di Materdei hanno lanciato un&#8217;interessante iniziativa: quella del &#8220;controllo popolare&#8221;. Fuori ai [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dalle sette di questa mattina Napoli sta votando</strong> per eleggere il sindaco che governerà la città nei prossimi 5 anni. Il voto è un diritto di tutti i cittadini, ma gli imbrogli sono sempre dietro l&#8217;angolo. È per questo che i ragazzi dell&#8217;ex OPG occupato di Materdei hanno lanciato un&#8217;interessante iniziativa: quella del &#8220;controllo popolare&#8221;.</p>
 Foto da Facebook
<p><strong>Fuori ai seggi ragazze e ragazzi vigilano per denunciare brogli e voti di scambio</strong>. Le segnalazioni che stanno arrivando sulla loro pagina Facebook sono davvero tante. Certo stanno girando in queste ore molte bufale su sospetti casi di compravendita di voto ed è difficile controllare ogni segnalazione che arriva, ma questo nuovo modo popolare che punta alla trasparenza del voto si sta rivelando davvero efficace.</p>
<p><strong>Come scritto sulla pagina Facebook dell&#8217;ex OPG,</strong> l&#8217;intento è quello di &#8220;<em>impedire, con la vigilanza popolare, che ci siano imbrogli, che il voto venga inquinato, che anche la vostra volontà venga rispettata [&#8230;] per evitare brogli e compravendita di voti, abbiamo organizzato delle squadre di CONTROLLO POPOLARE e faremo qui sotto una DIRETTA CONTINUA dai seggi. Invitiamo tutti a partecipare, a mandarci segnalazioni, a condividere i post&#8221;.</em></p>
<p><strong>Le segnalazioni che arrivano sono davvero tante,</strong> ma su Facebook vengono rese note solo quelle controllate e certificate dai ragazzi presenti all&#8217;interno delle scuole. E così assistiamo a scene che non dovrebbero appartenere ad un paese che dopotutto si professa ancora democratico: matite che scompaiono dai seggi, candidati che offrono rinfreschi dopo il voto, minacce e intimidazioni a rappresentanti di lista e agli stessi ragazzi del &#8220;controllo popolare&#8221;.</p>
<p>L&#8217;iniziativa può essere seguita <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.facebook.com/exopgjesopazzo" rel="nofollow">sulla pagina Facebook dell&#8217;ex OPG occupato</a></span> dove gli aggiornamenti sono costanti e arrivano da ogni quartiere di Napoli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/06/05/elezioni-comunali-napoli-2016-liniziativa-su-facebook-dellex-opg/">Elezioni comunali Napoli 2016, l&#8217;iniziativa su Facebook dell&#8217;ex OPG</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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