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	<title>fabrizio piepoli Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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		<title>Fabrizio Piepoli: &#8220;Il cedro e la rosa&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2019 09:39:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fabrizio Piepoli è un raffinato musicista che ha fatto del cosmopolitismo mediterraneo la sua cifra artistica. Colto, virtuoso, ma soprattutto ispirato da un cuore fanciullesco e da una complessa sensibilità artistica, ha esplorato fin da giovanissimo le infinite “fontane” della musica che aleggia nei venti e nei cieli che passano dal Mezzogiorno d’Italia al Maghreb [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Fabrizio Piepoli è un raffinato musicista che ha fatto del cosmopolitismo mediterraneo la sua cifra artistica. Colto, virtuoso, ma soprattutto ispirato da un cuore fanciullesco e da una complessa sensibilità artistica, ha esplorato fin da giovanissimo le infinite “fontane” della musica che aleggia nei venti e nei cieli che passano dal Mezzogiorno d’Italia al Maghreb nordafricano, per transumare con sabbia e profumo di rose sulle terre dell’antica Mezzaluna fertile, nella luce che fece la grandezza di Babilonia, e poi verso le pietre, gli altopiani e i colori della Siria e dell’Iran, che è pur sempre il cuore dell’antica Persia. </p>
<p>Note, parole, suggestioni, magie e misteri che sono arrivati fino a noi alimentando il cuore dei poeti, i sospiri delle donne, i sogni dei carovanieri, le ambizioni dei viaggiatori. Piepoli riprende e raffina molti di quei temi, spesso anche usando strumenti antichi e complessi come il Santùr persiano: (pianoforte o arpa portatile, a seconda dei punti di vista) che racchiude in sé i segreti e le tecniche musicali che solo attraverso mille incontri, incroci e accampamenti sotto Lune immense e comete epocali, possono essere stati scambiati da chi forse si è incontrato sulla via della seta o nel porto di Trebisonda o sui monti della Cappadocia, o anche al fresco notturno di un uliveto di Puglia, amata terra d’origine del nostro poeta in musica.</p>
<p>Ecco, Piepoli raggiunge forse un vertice finora ineguagliato nella capacità di dare parola alle note e musicalità alla parola, al punto che nei suoi brani (alcuni originali, altri ripresi e ricomposti) quale che sia la lingua, il dialetto, l’espressione, non c’è bisogno di traduzione o di interprete, perché la fusione di armonia e di senso è tale, in questi lavori, che la comprensione del tutto non viene dalla conoscenza, ma dall’emozione. Una esperienza che – per chi ha la fortuna di ascoltare un concerto di Fabrizio Piepoli – resta non soltanto a livello di percezione personale, ma si allarga fino diventare strumento per una diversa, ma possibile, comprensione dell’esistenza.</p>
<p><strong>Breve nota biografica</strong></p>
<p>Cantante, polistrumentista, compositore, didatta della voce, attivo da più di vent&#8217;anni sulla scena musicale italiana.<br />
Formatosi intorno alla metà degli anni ’80 all’interno della scena rock new-wave ha parallelamente coltivato un interesse profondo per la musica antica e le tradizioni musicali di area mediterranea.<br />
Nella sua voce la ricercatezza sonora del pop d’avanguardia, i melismi delle tradizioni mediterranee e le eteree incursioni nel registro di contro-tenore si fondono con naturalezza. L’estensione, le nuances timbriche, il frequente ricorso alla tecnica del looping vocale sono completamente al servizio di un’espressività pulsante ed estatica.<br />
Attualmente è impegnato nel progetto solista “Il Cedro e la Rosa”, che mescola canti sacri e profani tradizionali del Mediterraneo con composizioni originali, utilizzando uno strumentario che comprende santùr persiano, shruti box, tamburi a cornice, chitarre, loop machines.<br />
Suona stabilmente con:</p>
<p>&#8211; La Cantiga de la Serena (musica antica e popolare del bacino Mediterraneo),<br />
con cui ha all&#8217;attivo i dischi &#8216;La Cantiga de la Serena&#8217; (Workin&#8217; label, 2016), &#8216;La Fortuna (Dodicilune, 2019).</p>
<p>&#8211; E’ stato dal 1998 al 2016 voce del gruppo di world music Radicanto e annovera collaborazioni con: Raiz, Almamegretta, Teresa De Sio, Lucilla Galeazzi, Ensemble Calixtinus, Michel Godard, Ensemble Micrologus, Mohssen Kasirossafar, Jamal Ouassini e orchestra arabo-andalusa di Tangeri, Eugenio Colombo, Bobby McFerrin, David Murray.</p>
<p>&#8211; Affianca all’attività concertistica una intensa attività didattica. In qualità di docente di canto insegna presso La World Music Academy (S. Vito dei Normanni –BR). Tiene regolarmente workshop e masterclass dedicate alla prassi esecutiva delle musiche di tradizione del Mediterraneo.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-41-38.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-41-38.jpg" alt="Fabrizio Piepoli: &quot;Il cedro e la rosa&quot;" width="650" height="429" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-161184 responsive" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/05/24/fabrizio-piepoli-il-cedro-e-la-rosa/">Fabrizio Piepoli: &#8220;Il cedro e la rosa&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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