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	<title>enrico panini Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>enrico panini Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Concessioni suolo &#8216;lumaca&#8217;, imprenditori vittime della burocrazia del Comune di Napoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2019 12:46:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Napoli, da qualche mese, c&#8217;è un vero e proprio problema in merito alle concessioni per l&#8217;occupazione di suolo pubblico. Infatti sono tanti gli imprenditori che lamentano la lentezza nel rilascio, se non proprio un blocco dallo scorso novembre. C&#8217;è chi sta aspettando da più di sei mesi una risposta dall&#8217;ente comunale predisposto per l&#8217;eventuale [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A <strong>Napoli</strong>, da qualche mese, c&#8217;è un vero e proprio problema in merito alle concessioni per l&#8217;occupazione di suolo pubblico. Infatti sono tanti gli imprenditori che lamentano la lentezza nel rilascio, se non proprio un blocco dallo scorso novembre.</p>
<p>C&#8217;è chi sta aspettando da più di sei mesi una risposta dall&#8217;ente comunale predisposto per l&#8217;eventuale concessione di suolo pubblico. Secondo quanto riferito da un imprenditore a <em>VocediNapoli.it</em>, &#8220;<em>dalla fine del 2018 gli uffici del <strong>Comune di Napoli</strong> hanno imposto uno stop al rilascio delle autorizzazioni. Sono intervenute due proroghe</em> (a dicembre e aprile <em>ndr</em>) e<em> nonostante </em><em>l&#8217;intervento del vicesindaco continuano ad essere prorogate solo quelle esistenti ma non sono state rilasciate nuove autorizzazioni, con gravi danni per tutta la categoria</em>&#8220;.</p>
<p>Tuttavia, per molti dei commercianti che sono in attesa di una risposta, è iniziato il classico gioco dello &#8220;<em>scarica barile</em>&#8220;, ovvero del palleggio delle responsabilità da parte degli uffici competenti. Gli imprenditori che hanno fatto regolare richiesta sarebbero vittime di una sorta di &#8220;<em>conflitto</em>&#8221; tra politici, tecnici e dirigenti.</p>
<p>&#8220;<em>Basterebbe una firma per sbloccare la situazione ma alcuni funzionari stanno richiedendo un approfondimento della documentazione</em> &#8211; prosegue l&#8217;imprenditore -.<em> In particolare il casellario giudiziario che tutti abbiamo già presentato all&#8217;avvio dell&#8217;attività&#8230;</em>&#8220;. Ma la cosa che rallenta ancor di più è la modalità secondo cui è stata richiesta la documentazione &#8220;<em>La richiesta del certificato non è stato fatto via pec ai singoli commercianti ma è stato richiesto, caso per caso, alla Procura. Cosa che, naturalmente, rallenta ancora di più il tutto</em>&#8220;. Burocrazia lumaca che porta a gravi disagi per gli imprenditori, ma anche per il Comune di Napoli che non può incassare quanto dovuto per l&#8217;occupazione di suolo pubblico.</p>
<p><strong>AUTORIZZAZIONI E DEHORS &#8211;</strong> La normativa dipende dalle zone (<em><strong>A</strong></em>: storica con beni <strong>UNESCO</strong>, da preservare e quindi con più limiti per i commercianti; <em><strong>B</strong></em>: tutte le aree non comprese nella zona <em><strong>A</strong></em>) e dal tipo di installazioni che l&#8217;esercente vuole applicare sul suolo da occupare. Vi sono <strong>quattro</strong> <strong>tipologie</strong>, esse cambiano se l&#8217;imprenditore vuole utilizzare sedie e tavolini, gazebi o sgabelli, funghi. L&#8217;obiettivo è far coincidere l&#8217;aspetto economico con la tutela dello spazio pubblico (oltre che con le esigenze dei residenti).</p>
<p>Ma adesso vediamo un pò come funziona il sistema delle procedure per richiedere e ottenere l&#8217;autorizzazione. Il <strong>10 maggio</strong> il Comune di Napoli ha comunicato attraverso il vice sindaco <strong>Enrico Panini</strong> le <em>Linee guida per dehors nel centro storico di</em> <em>Napoli</em>. La documentazione è stata ottenuta grazie al lavoro congiunto del Comune di Napoli, con la Soprintendenza Archeologica, il Dipartimento di Architettura dell&#8217;Università degli studi di Napoli Federico II e la Camera di Commercio. Il progetto ha avuto inizio il <strong>2 agosto 2017</strong>.</p>
<p><strong>LE CONCESSIONI &#8211; </strong> Le concessioni di occupazione del suolo pubblico, in base alla durata, si distinguono in <em>temporanee</em> (di durata inferiore a 365 giorni) e <em>permanenti</em> (di durata superiore o uguale a 365 giorni). Al fine di ottenere l&#8217;autorizzazione il contribuente deve presentare istanza all&#8217;<strong>Ufficio Concessorio</strong> competente in base alla tipologia dell&#8217;occupazione richiesta:</p>
<p>&#8211; Per le occupazioni <em>temporanee</em> il procedimento di rilascio della concessione si definisce entro <strong>30 giorni</strong> dalla presentazione della domanda.<br />
&#8211; Per le occupazioni <em>permanenti</em> il procedimento di rilascio della concessione si definisce entro <strong>90 giorni</strong> dalla presentazione della domanda.</p>
<p><strong>A CHI CHIEDERLE &#8211; </strong> Per quanto riguarda la richiesta di autorizzazione per l&#8217;occupazione di spazi antistanti alla propria attività commerciale o di suolo pubblico connesse all&#8217;edilizia (ponteggi, passi carrabili, mostre, vetrine, pensiline e tende, ecc), bisogna fare riferimento alla propria <strong>Municipalità</strong>.</p>
<p>Invece, per &#8220;<em>occupazioni di suolo pubblico per spazi antistanti gli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; per occupazioni di suolo pubblico per rivendite di giornali e riviste, chioschi per la somministrazione di alimenti e bevande e chioschi non alimentari; per occupazioni di suolo pubblico per manifestazioni pubbliche e spettacoli su assi viari principali</em>&#8220;, è necessario rivolgersi alla <strong>Polizia Amministrativa</strong> i cui uffici sono a <strong>piazza Cavour</strong>.</p>
<p>La pratica è poi curata dallo <em>Sportello Unico per le Attività Produttive</em> (<strong>SUAP</strong>) i cui operatori si interfacceranno con i richiedenti. Dal <strong>gennario 2018</strong> lo sportello ha iniziato ad occuparsi anche delle attività commerciali proprie al settore della ristorazione per la somministrazione di cibi e bevande.</p>
<p><strong>IL &#8220;CASO BAROQ&#8221; &#8211; </strong>Tutta la vicenda è incentrata sul &#8220;marciapiede fantasma&#8221; antistante la chiesa di <strong>Santa Maria della Vittoria</strong>. Proprio di fianco c&#8217;è il bistrot di cui è socio <strong>Claudio De Magistris</strong> fratello del sindaco. Già due anni fa ci furono molte polemiche sull&#8217;apertura del locale da parte di <em>Dema Junior</em>. Poi, è emerso che un socio proprietario di <em>Baroq</em> aveva fatto richiesta al comune per fare dei lavori a proprie spese sull&#8217;intera area davanti al bistrot.</p>
<p>La cosa sarebbe potuta avverarsi grazie al progetto &#8220;<em>Adotta una strada</em>&#8220;. E l&#8217;autorizzazione è arrivata lo scorso novembre con il parere decisivo del vice sindaco (<strong>De Magistris </strong>Senior non ha voluto esprimersi a causa di un eventuale conflitto di interesse). Poi lo studio di fattibilità, al quale è seguita l&#8217;approvazione delle linee guida per i dehors, ha previsto l&#8217;allargamento di questo marciapiede. Di conseguenza, una volta terminati i lavori, <strong>De Magistris</strong> Jr. potrà fare richiesta ufficiale per la concessione. In merito, giorni fa, il presidente della I Municipalità <strong>Francesco De Giovanni</strong> ha dichiarato:</p>
<p>&#8220;<em>Incredibile, queste carte le ha prodotte qualcuno in grado di prevedere il futuro. Laddove c&#8217; è un parcheggio con strisce blu è già disegnato un ampio marciapiede. E su quel marciapiede che ancora deve essere costruito sono già previsti due gazebo a disposizione di un locale. Ah, a proposito, di quel locale è socio anche il fratello del sindaco. Ora capite perché quel documento contiene qualcosa di innovativo? Perché s&#8217; è portato avanti con il lavoro. Hanno saputo leggere il futuro e capire che il parcheggio sparirà e che il bistrot del fratello del sindaco presenterà una richiesta di occupazione di suolo. Non so come abbiano fatto ma sono stati davvero eccellenti a prevedere tutte queste cose</em>&#8220;.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/concessionisuolopubblico.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-162229 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/concessionisuolopubblico.jpg" alt="Concessioni lumaca ma per il fratello del sindaco è stato &quot;previsto il futuro&quot;" width="650" height="355" /></a></p>
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		<title>L&#8217;assessore Panini: &#8220;Ingiusta la delibera della Corte dei conti regionale&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2018 07:15:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[comune di napoli]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>LA RECENTISSIMA DELIBERAZIONE DELLA SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO DELLA CORTE DEI CONTI SU NAPOLI È INGIUSTA NON NE CONDIVIDIAMO NÈ LE MOTIVAZIONI NÈ LE CONCLUSIONI. COSI’ SI AFFAMA LA CITTÀ. NOI NON CI STIAMO</p>
<p>&#8220;<em>Mentre siamo impegnati da anni con una imponente azione di salvataggio di una città che abbiamo ereditato al tracollo politico ed economico, mentre siamo riusciti a favorire leggi in favore dei Comuni, mentre abbiamo resistito ad oltre un miliardo di euro di tagli dal 2011 ai trasferimenti verso il nostro Comune, mentre siamo stati costretti ad accantonare, in ossequio a leggi indifferenti alla vita delle persone, fondi di ogni tipo e governato una città povera e piena di disoccupazione, ma rinata agli onori del mondo, ecco che arriva il diktat della Sezione Regionale della Corte dei Conti della Campania: il vostro bilancio non è in equilibrio, pertanto o tagliate l’inverosimile (più di Tsipras in Grecia) oppure sarete sciolti.</em></p>
<p><em>Intanto, ci scrive la Corte, bloccate ogni spesa per non aggravare ulteriormente la vostra situazione. Abbiamo studiato attentamente e a lungo quelle pagine: non ci convincono né le motivazioni, né le conclusioni, né le ricostruzioni interpretative, contrastanti con altre fonti e con una ispirazione di carattere legislativo che appartiene solo al parlamento.</em></p>
<p><em>Per queste ragioni – per noi &#8211; la Deliberazione ha un carattere squisitamente politico, di chi intende, di fatto, provare a portare allo scioglimento la terza città d’Italia. Ma questa ingiustizia non passerà! Perché noi abbiamo agito con correttezza, nel rispetto delle norme e, soprattutto, della Costituzione.</em></p>
<p><em>Cioè la stessa città che tanti altri, non meno autorevoli, giudicano come molto migliorata, governata nel rispetto delle leggi, colpita da un debito (prodotto da precedenti amministrazioni e dallo Stato) talmente pesante da aver bisogno di una Legge nazionale che aiuti lei, come tutte le città in difficoltà.</em></p>
<p><em>Il blocco della spesa affama la città e lega le mani all&#8217;amministrazione. Noi non lo accettiamo, noi non affameremo mai i nostri cittadini. Se qualcuno pensa di arrestare la rinascita con un formalismo algebrico opporremo loro la potenza della Costituzione.</em></p>
<p><em>Pertanto:</em></p>
<p><em>a) difenderemo in tutte le sedi le nostre ragioni;</em></p>
<p><em>b) con una deliberazione straordinaria confermeremo tutte le spese previste nel bilancio 2018 (mense, trasporti, scuole, disabili, welfare, partecipate) che non bloccheremo mai per nessuna ragione al mondo;</em></p>
<p><em>c) cancelleremo tutto il debito contratto non in nome del popolo napoletano secondo le percentuali già riconosciute dal Governo italiano;</em></p>
<p><em>d) il resto verrà. atto su atto.</em></p>
<p><em>A chi pensa di spegnere le luci della città di Napoli noi rispondiamo accendendole ancora di più ma mai, mai e poi mai, ci sia chi pensa di affamare la Città che, prima in Italia, si è liberata. Imprigionato nel cavillo infingardo è il popolo affamato che ha sete di giustizia, noi staremo in prima linea nella lotta per i diritti e per la giustizia. Sempre</em>&#8220;.</p>
<p>Lo afferma in una nota diffusa dall&#8217;Ufficio Stampa del Comune l&#8217;Assessore al Bilancio <strong>Enrico Panini.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/17/lassessore-panini-ingiusta-la-delibera-della-corte-dei-conti-regionale/">L&#8217;assessore Panini: &#8220;Ingiusta la delibera della Corte dei conti regionale&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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