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	<title>detenuti Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>detenuti Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Federico II, a Napoli il più alto numero d&#8217;Italia di detenuti iscritti all&#8217;università: &#8220;Presto i primi laureati&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/11/09/federico-ii-a-napoli-il-piu-alto-numero-ditalia-di-detenuti-iscritti-alluniversita-presto-i-primi-laureati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Nov 2021 10:51:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato inaugurato stamattina il nuovo Anno Accademico del PUP &#8211; Polo Universitario Penitenziario della Federico. Al quarto anno dalla sua istituzione il Polo campano ha il più alto numero di iscritti e già nel corso del 2022 laureerà i suoi primi studenti. E da oggi, grazie al protocollo appena firmato, potrà anche far fare [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato inaugurato stamattina il nuovo <strong>Anno Accademico del PUP</strong> &#8211; <em>Polo Universitario Penitenziario della Federico</em>. Al quarto anno dalla sua istituzione il <strong>Polo campano</strong> ha il più alto <strong>numero di iscritti</strong> e già nel corso del <strong>2022</strong> laureerà i suoi primi <strong>studenti</strong>. E da oggi, grazie al protocollo appena firmato, potrà anche far fare il <strong>tirocinio curriculare</strong> agli iscritti al corso in <strong>Scienze erboristiche</strong> presso la <strong>Farmacia della Centro</strong>.</p>
<p>La cerimonia di inaugurazione si è svolta nel <strong>Centro Penitenziario Pasquale Mandato</strong> di <strong>Secondigliano</strong>, sede del <strong>Polo universitario penitenziario campano</strong>, alla presenza degli studenti del <strong>Pup</strong>. Sono intervenuti <strong>Giulia Russo</strong>, Direttrice del Centro <strong>Pasquale Mandato</strong>, <strong>Rita Mastrullo</strong>, Prorettrice dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, <strong>Marella Santangelo</strong>, Delegata del Rettore al Polo Universitario Penitenziario della Federico II, <strong>Angelica Di Giovanni</strong>, Presidente del Tribunale di sorveglianza di Napoli, <strong>Ciro Verdoliva</strong>, Direttore ASL Napoli 1, <strong>Samuele Ciambriello</strong>, Garante dei detenuti della Regione Campania, e <strong>Mariano Stornaiuolo</strong>, Delegato del Dipartimento di Farmacia al PUP.</p>
<p>Nel corso dell’evento è stata firmata la convenzione tra l&#8217;<strong>Università degli Studi di Napoli Federico II</strong>, il <strong>Dipartimento di Farmacia</strong>, il <strong>Tribunale di Sorveglianza di Napoli</strong>, l&#8217;A<strong>SL NA1</strong> e il <strong>Provveditorato Amministrazione Penitenziaria Campania</strong>, per l&#8217;attivazione del primo tirocinio interno per gli studenti del <strong>Corso di Laurea in Scienze erboristiche</strong>, che si svolgerà nella farmacia dell&#8217;<strong>Istituto</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>Oggi inauguriamo il quarto anno accademico del Polo Penitenziario Universitario Federico II, iniziativa resa possibile grazie all’impegno di tantissime persone, docenti, operatori, educatori, volontari</em> &#8211; spiega la prorettrice <strong>Rita Mastrullo</strong> -. <em>Abbiamo circa 100 iscritti, che incidono su 8 corsi di laurea afferenti a 7 diversi Dipartimenti. Vi lavorano mediamente ogni anno 100 docenti e abbiamo reclutato, nell’ultimo bando, 16 tutor, tra dottorandi e studenti di lauree magistrali. Siamo molto soddisfatti. Stiamo lavorando per poter offrire nel prossimo anno accademico anche 2 lauree professionalizzanti dell’area di ingegneria e a breve partiremo anche col Polo Penitenziario Femminile, che si insedierà presso l’Istituto Penitenziario di Benevento e sarà il primo polo a livello nazionale</em>&#8220;.</p>
<h2>A Napoli il più alto numero d&#8217;Italia di detenuti iscritti all&#8217;università</h2>
<p>&#8220;<em>In questa sede non si celebra solo l’inizio del nuovo anno accademico ma anche la firma dell’accordo con l’Asl Napoli 1, ulteriore espressione della rete che si è creata intorno al Polo che crea un ponte con la società</em>. &#8211; sottolinea la direttrice <strong>Giulia Russo</strong> -. <em>Riuscire a vedere concretamente soggetti che escono da qui per fare altro rispetto a ciò che li ha portati all’interno di questa struttura è qualcosa di straordinario. Di questo ringrazio la Federico II perché è stata non un partner ma una mente che ha reso sempre più significativa la sua presenza all&#8217;interno del Polo Penitenziario</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Per il nuovo anno accademico abbiamo avuto una grande richiesta di immatricolazioni per tutti gli 8 corsi di laurea che il Polo offre: scienze sociali, scienze politiche, servizi giuridici, sviluppo sostenibile e reti territoriali, economi e commercio, lettere moderne, scienze erboristiche e scienze gastronomiche mediterranee</em> &#8211; sottolinea la delegata Federico II <strong>Marella Santangelo</strong>, anima del Pup -. <em>L’ampia offerta ci ha fatto avere un risultato ottimo, sono arrivati studenti nuovi da tutta Italia. Stiamo per avere i primi laureati e firmiamo oggi la convenzione per il primo tirocinio in Italia che avverrà in carcere, con la ASL, nella farmacia del carcere per i laureandi di scienze erboristiche e farmaceutiche perché va considerato che alcune lauree prevedono un tirocinio</em>&#8220;.</p>
<p>Il <strong>Polo Universitario Penitenziario</strong> della <strong>Federico II</strong> conta oggi circa <strong>100 studenti</strong>, divisi in <strong>8 corsi di studio</strong>, ha sede nel <strong>Centro Penitenziario di Secondigliano</strong>, dove sono state destinate agli studenti detenuti due sezioni, la sezione Ionio per i detenuti in regime di alta sicurezza e la Mediterraneo per quelli di media sicurezza. All&#8217;interno delle sezioni gli studenti hanno un regime diverso, hanno le celle aperte tutto il giorno, spazi per lo studio, per le lezioni, per l&#8217;incontro con professori e tutor.</p>
<p>Agli studenti del <strong>Polo</strong> sono garantite lezioni, seminari, orientamento per la preparazione degli esami, assistenza alla preparazione delle tesi di laurea, e naturalmente lo svolgimento degli esami e delle sessioni di laurea. Il <strong>PUP Federico II</strong> è il primo polo universitario penitenziario del <strong>Meridione d&#8217;Italia</strong>, nato da un importante lavoro di collaborazione tra l&#8217;<strong>Università degli Studi di Napoli Federico II</strong> e il <strong>Provveditorato dell&#8217;Amministrazione Penitenziaria della Campania</strong>.</p>
<p>È una iniziativa molto importante per l&#8217;affermazione e la concretizzazione del <strong>diritto allo studio</strong> di persone in regime di restrizione della <strong>libertà personale</strong> nel solco di una concezione della <strong>pena rieducativa</strong>, come recita l&#8217;<strong>art. 27 della nostra Costituzione</strong> che mette insieme l&#8217;istanza personalistica cioè il principio di umanità, con l&#8217;istanza solidaristica cioè il principio rieducativo. Lo dimostrano la partecipazione, l&#8217;impegno e i risultati ottenuti dagli studenti in regime di restrizione nei 3 anni accademici già trascorsi dalla sua istituzione.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-263485 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/A-Napoli-il-più-alto-numero-dItalia-di-detenuti-iscritti-alluniversità.png" alt="A Napoli il più alto numero d'Italia di detenuti iscritti all'università" width="3428" height="2048" /> <img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-263486 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/A-Napoli-il-più-alto-numero-dItalia-di-detenuti-iscritti-alluniversità_1.png" alt="A Napoli il più alto numero d'Italia di detenuti iscritti all'università" width="2598" height="1462" /></p>
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		<title>Rivolte carceri, agente ferito con una penna: “Occorrono pene più dure per i rivoltosi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2020 07:19:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[agente polizia penitenziaria]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei primi giorni dell’emergenza Coronavirus, all&#8217;inizio del mese di marzo, 22 penitenziari in tutta l’Italia sono esplosi in violenti ribellioni. Ingenti i danni causati alle strutture, con il governo che ha stanziato circa 20 milioni di euro solo per i lavori iniziali di recupero e decine i feriti. Durante queste rivolte tra i feriti risulta [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei primi giorni dell’emergenza<strong> Coronavirus</strong>, all&#8217;inizio del mese di marzo, 22 penitenziari in tutta l’Italia sono esplosi in violenti ribellioni. Ingenti i danni causati alle strutture, con il governo che ha stanziato circa 20 milioni di euro solo per i lavori iniziali di recupero e decine i feriti.</p>
<p>Durante queste rivolte tra i feriti risulta anche un agente della<strong> Polizia Penitenziaria</strong> &#8220;infilzato&#8221; con una penna da <strong>un detenuto al 41bis</strong>. L&#8217;episodio e&#8217; avvenuto nella casa circondariale Bancali di <strong>Sassari</strong> dove l&#8217;agente e&#8217; rimasto ferito a uno zigomo.</p>
<p>Secondo quanto rende noto l&#8217;<strong>Osapp</strong>, con il vice segretario campano<strong> Luigi Castaldo</strong>, nonostante le violenze e i devastamenti, &#8220;<em>non e&#8217; stato preso nessun provvedimento contro i diversi rivoltosi individuati. &#8211;</em> continua il sindacalista &#8211; r<em>estano solo i milioni di euro di danni e le gravi ripercussioni psicofisiche a causa dei carichi di lavoro sopraggiunti dal difficile periodo di restrizioni&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Sulle chat</em> &#8211; aggiunge &#8211; &#8216;<em>impazzano&#8217; le immagini di quei terribili giorni&#8221; che stanno creando &#8220;nell&#8217;opinione pubblica disgusto e senso di debolezza nei confronti di uno Stato che dovrebbe dimostrare tutt&#8217;altro&#8221;. L&#8217;Osapp chiede &#8220;interventi giuridici, teser, jammer e soprattutto pene piu&#8217; severe per i rivoltosi&#8221;.</em></p>
<p><img decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-205707 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/carcere-26.jpg" alt="Rivolte in carcere, agente ferito con una penna" width="512" height="312" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/05/19/rivolte-carceri-agente-ferito-con-una-penna-occorrono-pene-piu-dure-per-i-rivoltosi/">Rivolte carceri, agente ferito con una penna: “Occorrono pene più dure per i rivoltosi&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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