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	<title>clan licciardi Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 Nov 2022 08:55:36 +0000</lastBuildDate>
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	<title>clan licciardi Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Arrestata Maria Licciardi, la &#8216;Regina&#8217; della camorra fermata all&#8217;aeroporto di Ciampino</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/08/07/arrestata-maria-ricciardi-la-regina-della-camorra-fermata-allareoporto-di-ciampino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Aug 2021 07:15:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Nord]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 7 agosto 2021, il ROS ha eseguito un fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli, nei confronti di Licciardi Maria, gravemente indiziata di essere l’attuale vertice dell’omonimo clan, avente base nel quartiere Secondigliano di Napoli &#8211; località Masseria Cardone, con proiezioni regionali ed extraregionali. La donna è indagata per [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/08/07/arrestata-maria-ricciardi-la-regina-della-camorra-fermata-allareoporto-di-ciampino/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Arrestata Maria Licciardi, la &#8216;Regina&#8217; della camorra fermata all&#8217;aeroporto di Ciampino</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>7 agosto 2021</strong>, il <strong>ROS</strong> ha eseguito un <strong>fermo</strong> di indiziato di <strong>delitto</strong>, emesso dalla <strong>Procura della Repubblica di Napoli</strong>, nei confronti di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/28/blitz-contro-lalleanza-lattacco-dellex-boss-misso-licciardi-piu-pericolosa-di-messina-denaro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Licciardi Maria</strong></a>, gravemente indiziata di essere l’attuale vertice dell’omonimo <strong>clan</strong>, avente base nel quartiere <strong>Secondigliano di Napoli</strong> &#8211; località <strong>Masseria Cardone</strong>, con proiezioni regionali ed extraregionali.</p>
<p>La donna è indagata per associazione di tipo mafioso, estorsione, ricettazione di somme di denaro di provenienza illecita e turbativa del regolare svolgimento di un’asta giudiziaria, reati aggravati dalle modalità mafiose.</p>
<h2>Arrestata Maria Licciardi</h2>
<p>L’indagine, diretta dalla <strong>Procura della Repubblica di Napoli</strong>, ha evidenziato che <strong>Licciardi Maria</strong> &#8211; sorella del fondatore del clan, <strong>Licciardi Gennaro</strong>, deceduto in detenzione nel <strong>1994</strong> &#8211; fin dalla sua ultima scarcerazione, risalente al <strong>dicembre 2009</strong> (dopo circa <strong>8 anni di detenzione</strong>), <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/12/09/maria-licciardi-la-boss-dellalleanza-di-secondigliano-che-comanda-da-oltre-ventanni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha progressivamente assunto la direzione della consorteria</a>, gestendo le attività illecite attraverso disposizioni impartite, anche durante incontri e summit riservati, ad affiliati con ruoli apicali e ai capizona ai quali erano affidate porzioni dell’area di influenza dell’organizzazione (<strong>Masseria Cardone</strong>, <strong>Don Guanella</strong>, <strong>Rione Berlingieri</strong> e <strong>Vasto</strong>).</p>
<p>Sotto il profilo delle sinergie operative, oltre ai rapporti (connotati da profonda reverenza nei confronti della donna) con esponenti dei clan “<strong>Contini</strong>”, “<strong>Vinella Grassi</strong>”, “<strong>Di Lauro</strong>” e “<strong>Polverino</strong>”, sono state registrate le strette relazioni con il clan “<strong>Mallardo</strong>” delle cui dinamiche la <strong>Licciardi</strong> era costantemente aggiornata.<br />
Le investigazioni hanno anche posto in luce un’attenta gestione della cassa comune da parte dell’indagata, che puntualmente provvedeva al sostegno delle famiglie degli affiliati detenuti, ciò anche per evitare pericolose defezioni collaborative.</p>
<h3>Arrestata Maria Licciardi: le indagini</h3>
<p>Sono state censite condotte di natura estorsiva, tra cui l’intervento in occasione di un’asta giudiziaria riguardante la vendita all’incanto di alcuni immobili ubicati a <strong>Secondigliano</strong>, e le minacce rivolte dalla <strong>Licciardi</strong> nei confronti una donna ritenuta responsabile di aver sottratto un’ingente somma di danaro alla famiglia mafiosa.</p>
<p>L’attività d’indagine, eseguita dal <strong>Reparto Anticrimine del ROS di Napoli</strong>, resa particolarmente difficoltosa delle continue bonifiche degli ambienti e dei mezzi in uso all’organizzazione (volte a scongiurare la presenza di dispositivi di intercettazione), ha documentato il capillare controllo del territorio, ottenuto grazie al massiccio impiego di sentinelle, che consentiva alla donna di allontanarsi dall’area in caso di anomale presenze delle forze di polizia.</p>
<h3>Arrestata Maria Licciardi: la prima fuga</h3>
<p>Al riguardo, rileva che <strong>Licciardi Maria</strong> <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/26/blitz-contro-lalleanza-di-secondigliano-in-fuga-maria-licciardi-a-piccerella/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">si era resa irreperibile</a> in occasione dell’esecuzione di misure cautelari del <strong>giugno 2019</strong> (op. <em><strong>Cartagena</strong></em>) all’esito di complessa e articolata indagine, diretta dalla <strong>Procura della Repubblica di Napoli</strong>, sviluppata anche dal <strong>ROS</strong> in direzione della cosiddetta <em><strong>Alleanza di Secondigliano</strong></em> (<a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/07/12/maria-licciardi-da-latitante-a-donna-libera-annullata-lordinanza-di-custodia-cautelare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l’ordinanza di custodia cautelare a suo carico è stata successivamente annullata</a>).</p>
<p>Le investigazioni confermano l’operatività dell’<a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/26/le-mani-sulla-citta-dellalleanza-di-secondigliano-ospedali-talpe-e-omerta-maria-licciardi-e-lunica-a-non-farsi-arrestare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em><strong>Alleanza di Secondigliano</strong></em></a> &#8211; facente capo alla famiglia“<strong>Licciardi</strong>”, ai “<strong>Contini</strong>” e ai “<strong>Bosti</strong>” dei quartieri <strong>Vasto-Arenaccia</strong>, nonché ai “<strong>Mallardo</strong>” di <strong>Giugliano in Campania</strong> &#8211; che esercita le proprie attività secondo precise strategie criminali e di ripartizione dei proventi delle attività illecite comuni, che assicurano il rafforzamento della coesione interna, l’ampliamento del rapporto di superiorità rispetto alle altre consorterie-satellite e il consolidamento delle dinamiche di reciproca solidarietà con autonome organizzazioni camorristiche, comunque legate al cartello camorristico da saldi e risalenti rapporti.</p>
<h4>Arrestata Maria Licciardi: il video</h4>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/VTFIsqlpH94" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-255815 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Arrestata-Maria-Ricciardi.png" alt="Arrestata Maria Ricciardi" width="839" height="523" /></p>
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		<title>Il coraggio di un imprenditore fa arrestare gli estorsori del clan Licciardi</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/12/18/il-coraggio-di-un-imprenditore-fa-arrestare-gli-estorsori-del-clan-licciardi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2019 18:33:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Nord]]></category>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati i vertici del Gruppo Conad di <strong>Miano</strong> ad aver permesso alle indagini di fare il proprio corso e di far arrestare tre uomini ritenuti affiliati al <strong>clan Licciardi</strong>. Quest&#8217;ultimo è uno dei sodalizi di punta del cartello conosciuto come <em>L&#8217;Alleanza di Secondigliano</em>.</p>
<p>Si è trattato di <strong>Renato Esposito</strong>, <strong>Pietro Izzo</strong> e <strong>Antonio Arena</strong> (quest&#8217;ultimo è ai domiciliari). Secondo quanto riportato da <em>Il Mattino</em>, l&#8217;operazione delle forze dell&#8217;ordine &#8211; coordinata dai Pm antimafia-  è avvenuta due giorni fa.</p>
<p>Protagonista il centro commerciale <em>La Birreria</em>, sito nell&#8217;ex fabbrica <strong>Peroni</strong>. Secondo gli atti a disposizione della <strong>Procura</strong> l&#8217;organizzazione criminale avrebbe voluto infiltrarsi nell&#8217;impresa piazzando un proprio affiliato.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo avrebbe dovuto controllare la filiera produttiva e avviare nuove attività commerciali volute dal clan. Questo processo è stato basato su intimidazioni e minacce al gestore del centro che ha deciso di denunciare il tutto all&#8217;autorità giudiziaria.</p>
<p>“<em>Ho visto che mi conoscevano, sapevano tutto di me, non capivo chi fossero. Poi, mi hanno detto il loro nome, sono andato su Google e cliccato uno dei nomi che avevo appreso. E ho capito che c’erano sul suo conto indagini per presunti legami con il clan Licciardi. Oggi sono terrorizzato, ho detto alla mia azienda che non voglio più lavorare su questo territorio</em>”, ha dichiarato l&#8217;imprenditore ai magistrati.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-182462 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/labirreriaracket.jpg" alt="Il coraggio di un imprenditore fa arrestare gli estorsori del clan Licciardi" width="650" height="452" /></p>
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		<title>Arrestato usuraio del clan Licciardi, era latitante in Messico dal 2007</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2018 09:09:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Era scappato in Messico nel 2007 per scampare ad una condanna a 9 anni di reclusione per i reati di estorsione ed usura. Ma dopo 11 anni è finita la latitanza di Salvatore Longo affiliato al clan Licciardi. L&#8217;uomo è stato arrestato grazie all&#8217;operazione congiunta della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), del Servizio di cooperazione internazionale di polizia (Scip) e della Direzione [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Era scappato in Messico nel 2007 per scampare ad una condanna a 9 anni di reclusione per i reati di estorsione ed usura. Ma dopo 11 anni è finita la latitanza di <strong>Salvatore Longo</strong> affiliato al <strong>clan </strong><strong>Licciardi</strong>. L&#8217;uomo è stato arrestato grazie all&#8217;operazione congiunta della <em>Direzione Investigativa Antimafia</em> (<strong>DIA</strong>), del <em>Servizio di cooperazione internazionale di polizia</em> (<strong>Scip</strong>) e della <em>Direzione Antidroga</em>.</p>
<p><strong>Longo</strong> è stato scovato a <strong>Tijuana</strong> dove aveva assunto una nuova identità con il nome di <strong>Francisco Javier Gonzales</strong>. Gli inquirenti erano riusciti a scoprire che nel 2006 aveva passato il confine in California tra Usa e Messico. Qui, nel 2017, ha sposato una donna del posto da cui ha avuto due figlie, dopo essersi separato dalla moglie italiana. Le indagini, circoscritte a quest&#8217;area geografica, hanno permesso agli investigatori di riuscire a localizzare prima la famiglia e poi ad individuare lo stesso Longo.</p>
<p>La <strong>Procura di Verona</strong> ha appurato che <strong>Longo</strong> ha gestito a <strong>Tijuana</strong> un&#8217;attività di ristorazione. Secondo gli inquirenti, avrebbe commesso i reati di estorsione ed usura tra le province di <strong>Brescia </strong>e <strong>Verona</strong>, in un periodo compreso tra il 2005 e il 2009. Longo, anche da latitante ha continuato a gestire le proprie attività illecite, soprattutto nel settore dell&#8217;abbigliamento dove applicava tassi annui superiori al 200%.</p>
<p>Le autorità messicane hanno espulso <strong>Longo</strong> che è stato dunque estradato. Le forze dell&#8217;ordine italiane lo hanno intercettato durante lo scalo tecnico di <strong>Madrid</strong>. Un bel colpo al sodalizio egemone nell&#8217;<strong>area Nord di Napoli</strong> e facente parte del cartello denominato &#8220;<em>Alleanza di Secondigliano</em>&#8220;.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/42m4YrA8O9Y" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Napoli, incidente tra scooter: coinvolto il boss Licciardi, è in prognosi riservata</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2017/09/15/napoli-incidente-scooter-uno-dei-centauri-boss-licciardi-prognosi-riservata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Sep 2017 18:13:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Viaggiava con il suo scooter di grossa cilindrata sull&#8217;asse viario che porta a Capodichino. Ad un certo punto un altro motociclo, guidato da un 17enne con a bordo un passeggero, ha tamponato il mezzo portato da Giovanni Licciardi provocandone la caduta. L&#8217;impatto è stato forte, reso ancora più duro dalla velocità con cui andavano i due scooter. [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/09/15/napoli-incidente-scooter-uno-dei-centauri-boss-licciardi-prognosi-riservata/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Napoli, incidente tra scooter: coinvolto il boss Licciardi, è in prognosi riservata</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Viaggiava con il suo scooter di grossa cilindrata sull&#8217;asse viario che porta a <strong>Capodichino</strong>. Ad un certo punto un altro motociclo, guidato da un 17enne con a bordo un passeggero, ha tamponato il mezzo portato da <strong>Giovanni Licciardi</strong> provocandone la caduta.</p>
<p>L&#8217;impatto è stato forte, reso ancora più duro dalla velocità con cui andavano i due scooter. Adesso il 40enne <strong>Licciardi</strong>, considerato l&#8217;attuale reggente dell&#8217;omonimo clan facente parte dell&#8217;<em><strong>Alleanza di Secondigliano</strong></em>, si trova in prognosi riservata presso l&#8217;ospedale <strong>San Giovanni Bosco</strong>.</p>
<p>A portarcelo i soccorsi immediatamente intervenuti sul posto, insieme alla sezione <em>Infurtunistica stradale</em> della Polizia municipale. Nonostante i numerosi traumi riportati, <strong>Licciardi</strong> non è in pericolo di vita. Gli scooter sono stati sequestrati dall&#8217;autorità giudiziaria. Dai primi accertamenti sembrerebbe che il boss della <strong>Masseria Cardone</strong> (ormai espansosi anche a <strong>Miano</strong>) sia in regola con i documenti. Al contrario, il 17enne (che non ha riportato nessuna ferita importante così come il passeggero che era con lui) era sprovvisto sia di patente che di assicurazione.</p>
<p>Scarcerato nel luglio del 2014 per decorrenza dei termini (dopo 6 anni e 3 giorni di reclusione), <strong>Giovanni Licciardi</strong> è stato arrestato di nuovo il 17 gennaio del 2015. Fermato a <strong>Secondigliano</strong> in compagnia di un pregiudicato, il boss dell&#8217;<em><strong>Alleanza</strong></em> aveva con se 1.100 euro in contanti. Malloppo sequestrato e manette per il 40enne destinatario di un ordine di carcerazione emesso due giorni prima, il 15 gennaio, dalla Corte di Appello di Napoli: il boss doveva scontare un residuo di pena di 11 mesi e 27 giorni di reclusione. Lo scorso dicembre 2016 è uscito dal carcere di Secondigliano ed attualmente è sottoposto al regime dell&#8217;obbligo di firma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/09/15/napoli-incidente-scooter-uno-dei-centauri-boss-licciardi-prognosi-riservata/">Napoli, incidente tra scooter: coinvolto il boss Licciardi, è in prognosi riservata</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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