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	<title>Anton Cechov al Mercadante di Napoli Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>Anton Cechov al Mercadante di Napoli Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Titolo: La famiglia non esiste piu’. Ce lo ricorda Anton Cechov, il grande drammaturgo russo, in scena al Mercadante</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2023/03/15/anton-cechov-al-mercadante-di-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Januaria Piromallo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2023 15:11:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Anton Cechov al Mercadante di Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E Il Giardino dei Ciliegi, dramedy esistenziale, è la metafora di un passato seppellito per sempre. [...]</p>
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<p>Il Giardino dei Ciliegi è l’ultimo lavoro di un Cechov malato e vicino alla morte eppure mai così attaccato alla vita. Anima del mondo e speranza nel futuro. “Nell’uomo muore tutto ciò che è legato ai cinque sensi – scrive nei suoi Quaderni – Quel che sta oltre è probabilmente enorme, inimmaginabile, sublime e sopravvive”.</p>



<p>E riflette sulla goffa incapacità di vivere degli esseri umani. Il loro strabismo esistenziale sulla propria anima. Lo porta in scena Rosario Lisma, con un cast eccellente: Milvia Marigliano, Rosario Lisma (anche attore) Giovanni Franzoni, Eleonora Giovanardi, Tano Mongelli, Dalila Reas.</p>



<p>Protagonista è l’aristocratica Ljiuba, di ritorno in Russia nella casa d’infanzia dopo una lunga residenza a Parigi. Appresa la gravissima situazione debitoria e lo stato in cui versa il patrimonio di famiglia, Ljiuba è costretta a mettere all’asta l’intera proprietà con il suo bellissimo giardino. Decadentismo, rovescio di fortuna e riscatto sociale, ad acquistarla sarà Lopachin, figlio di un vecchio servo della nobile casata , vincente e rampante, ma incapace di amare, che, abbattendo il giardino dei ciliegi, spalancherà la porta alla “rivoluzione&#8221; immobillare/industriale, villette per tutti.</p>



<p>I nobili decaduti che vivono nell’inerzia, incapaci di reagire ai problemi reali, questi dandy che si “sono mangiati il patrimonio in caramelle” o sono “morti di champagne”, sembrano alla ricerca dell’armonia perduta. E ricordano i protagonisti di &#8220;Ferito a morte&#8221; di La Capria, sulla deriva dell’aristocrazia napoletana incapace di entrare nella modernità.</p>



<p>Seppellito il passato, dal seme del giardino dei ciliegi germoglierà il futuro al grido di Anja, fille en fleur, figlia di Ljiuba: &#8220;Ciao vita vecchia. Buongiorno vita nuova”. Repliche fino al 19 marzo. Da vedere assolutamente.</p>
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