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	<title>Cucina - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>Cucina - Voce di Napoli</title>
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		<title>Cuore caldo: è Zio Rocco l’inventore del lievitato ispirato al tortino al cioccolato Anni ’80 che piace in tutta Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 18:53:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è soltanto un dolce, ma un’icona della pasticceria contemporanea. Il “Cuore caldo” di Zio Rocco, lievitato ispirato al celebre tortino al cioccolato anni ’80 è oggi uno dei prodotti più imitati nelle pasticcerie di tutta Italia. Rocco Cannavino, maestro lievitista che dopo il suo approdo a Roma ha conquistato il grande pubblico anche grazie [...]</p>
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<p>Non è soltanto un dolce, ma un’icona della pasticceria contemporanea. Il “Cuore caldo” di Zio Rocco, lievitato ispirato al celebre tortino al cioccolato anni ’80 è oggi uno dei prodotti più imitati nelle pasticcerie di tutta Italia.</p>



<p>Rocco Cannavino, maestro lievitista che dopo il suo approdo a Roma ha conquistato il grande pubblico anche grazie a numerose presenze televisive, ha saputo unire tradizione e innovazione trasformando un classico della ristorazione in un prodotto da forno unico nel suo genere. La sua idea è stata quella di tradurre l’esperienza del tortino dal cuore caldo in un lievitato che mantiene intatta la magia della colata di cioccolato fuso.</p>



<p>Dietro la nascita delle sue creazioni, si nasconde sempre una storia che l’ha ispirato. “Il famoso tortino, cuore caldo è sempre stato il prodotto preferito di mia moglie, e non mi andava giù il fatto che il suo prodotto preferito non fosse un mio prodotto”. Da qui l’idea di cimentarsi per realizzarne una versione lievitata. “Il cuore caldo lievitato nasce partendo dalla stessa tecnica usata per la realizzazione della brioche pandoro, ovvero lievitazione in stampo con impasti molto idrati, per realizzare il cuore caldo del prodotto ho creato una ganache da inserire ancora nel prodotto crudo che, una volta in forno, tende a sciogliersi e a creare il cuore caldo di cioccolato”.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="898" height="763" src="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/10/Cuore-Caldo-Zio-Rocco_3.jpeg" alt="" class="wp-image-355494" srcset="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/10/Cuore-Caldo-Zio-Rocco_3.jpeg 898w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/10/Cuore-Caldo-Zio-Rocco_3-300x255.jpeg 300w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/10/Cuore-Caldo-Zio-Rocco_3-768x653.jpeg 768w" sizes="(max-width: 898px) 100vw, 898px" /></figure>



<p>Oggi il Cuore caldo lievitato e la brioche pandoro di Zio Rocco rappresentano un riferimento assoluto nel panorama dei grandi lievitati, prodotti che hanno ispirato – e continuano a ispirare – colleghi pasticceri in ogni angolo d’Italia. L’originale firmato Zio Rocco resta però un’esperienza unica, frutto di passione, tecnica e intuizione.</p>



<p>Tutte le sue creazioni, mix di fantasia e tecnica, sono disponibili nei suoi affollatissimi Lab Store a Roma, Napoli e Pomigliano d’Arco. Visto di recente al fianco di Ernst Knam col quale ha realizzato un dolce a 4 mani, e spesso ospite nella casa del Grande Fratello spiegando le sue ricette, Rocco Cannavino ha anche fatto il suo esordio su Food Network come giudice del programma “Dolce di notte”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="590" height="1024" src="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/10/Cuore-Caldo-Zio-Rocco_2-590x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-355493" srcset="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/10/Cuore-Caldo-Zio-Rocco_2-590x1024.jpeg 590w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/10/Cuore-Caldo-Zio-Rocco_2-173x300.jpeg 173w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/10/Cuore-Caldo-Zio-Rocco_2.jpeg 738w" sizes="(max-width: 590px) 100vw, 590px" /></figure>
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		<title>Napoli capitale mondiale della pizza: successo per Tutto Pizza con l&#8217;Accademy Iannucci protagonista e il sostegno di Molino Pivetti</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2025/05/23/napoli-capitale-mondiale-della-pizza-successo-per-tutto-pizza-con-laccademy-iannucci-protagonista-e-il-sostegno-di-molino-pivetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2025 12:45:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[food napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Mangiare a Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa con grande successo l&#8217;ultima edizione di Tutto Pizza, l&#8217;immancabile appuntamento napoletano dedicato al mondo della pizza, che anche quest&#8217;anno ha attirato professionisti del settore, appassionati e curiosi da ogni angolo d&#8217;Italia e non solo. Tra i protagonisti indiscussi della manifestazione, ha brillato l&#8217;Accademy Iannucci, un vero e proprio punto di riferimento per [...]</p>
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<p>Si è conclusa con grande successo l&#8217;ultima edizione di Tutto Pizza, l&#8217;immancabile appuntamento napoletano dedicato al mondo della pizza, che anche quest&#8217;anno ha attirato professionisti del settore, appassionati e curiosi da ogni angolo d&#8217;Italia e non solo. Tra i protagonisti indiscussi della manifestazione, ha brillato l&#8217;<strong>Accademy Iannucci</strong>, un vero e proprio punto di riferimento per la formazione di pizzaioli d&#8217;eccellenza, che ha saputo catturare l&#8217;attenzione del pubblico con dimostrazioni, workshop e la passione contagiosa dei suoi maestri.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01635-1-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-353214" srcset="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01635-1-683x1024.jpg 683w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01635-1-200x300.jpg 200w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01635-1-768x1152.jpg 768w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01635-1-1024x1536.jpg 1024w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01635-1-1365x2048.jpg 1365w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01635-1-scaled.jpg 1707w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<p>Un ruolo di primo piano nell&#8217;edizione di quest&#8217;anno lo ha ricoperto <strong>Molino Pivetti</strong>, storico sponsor dell&#8217;evento e partner d&#8217;eccellenza per l&#8217;Accademy Iannucci. La qualità delle farine Molino Pivetti, da sempre sinonimo di eccellenza nel settore molitorio, è stata esaltata nelle mani esperte dei pizzaioli dell&#8217;Accademia, che hanno saputo trasformare l&#8217;impasto in vere e proprie opere d&#8217;arte culinaria.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC02002-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-353215" srcset="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC02002-683x1024.jpg 683w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC02002-200x300.jpg 200w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC02002-768x1152.jpg 768w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC02002-1024x1536.jpg 1024w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC02002-1365x2048.jpg 1365w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC02002-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<p>Durante i giorni della fiera, lo stand dell&#8217;Accademia Iannucci, con il prezioso supporto di Molino Pivetti, è stato un vero e proprio laboratorio vivente. I maestri pizzaioli dell&#8217;Accademia hanno offerto al pubblico&nbsp;<strong>dimostrazioni pratiche</strong>&nbsp;sulle diverse tecniche di impasto, stesura e cottura, svelando i segreti per ottenere una pizza napoletana autentica e di alta qualità. L&#8217;utilizzo delle farine Molino Pivetti, con le loro specifiche caratteristiche di forza e elasticità, ha permesso di realizzare impasti perfetti, garantendo leggerezza, digeribilità e un sapore inconfondibile al prodotto finito.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC02004-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-353216" srcset="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC02004-683x1024.jpg 683w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC02004-200x300.jpg 200w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC02004-768x1152.jpg 768w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC02004-1024x1536.jpg 1024w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC02004-1365x2048.jpg 1365w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC02004-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<p>Particolarmente apprezzati sono stati i <strong>workshop tematici</strong> organizzati dall&#8217;Accademy Iannucci, durante i quali i partecipanti hanno avuto l&#8217;opportunità di mettere letteralmente le mani in pasta, guidati dai consigli esperti dei maestri. L&#8217;attenzione si è concentrata sull&#8217;importanza della scelta degli ingredienti, a partire dalla farina, con Molino Pivetti che ha illustrato le peculiarità delle sue diverse linee, adatte a ogni tipo di preparazione e preferenza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01923-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-353217" srcset="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01923-683x1024.jpg 683w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01923-200x300.jpg 200w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01923-768x1152.jpg 768w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01923-1024x1536.jpg 1024w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01923-1365x2048.jpg 1365w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01923-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<p>&#8220;Siamo estremamente soddisfatti della partecipazione all&#8217;edizione di quest&#8217;anno di Tutto Pizza,&#8221; ha dichiarato <strong>Vincenzo Iannucci </strong>&#8220;Avere al nostro fianco un partner prestigioso come Molino Pivetti è fondamentale per la nostra Accademia. La qualità delle loro farine è un elemento imprescindibile per formare pizzaioli capaci di esprimere al meglio l&#8217;arte della pizza napoletana.&#8221;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01946-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-353218" srcset="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01946-683x1024.jpg 683w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01946-200x300.jpg 200w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01946-768x1152.jpg 768w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01946-1024x1536.jpg 1024w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01946-1365x2048.jpg 1365w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01946-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<p>Anche da Molino Pivetti è arrivato un commento entusiasta: &#8220;E&#8217; molto importante per noi questa partnership con l&#8217;Accademia Iannucci e siamo contenti del successo dell&#8217;evento, le nostre farine insieme alla maestria dei pizzaioli formati dall&#8217;Accademia hanno dato vita a un connubio che proprio a Napoli, patria della pizza, trova la sua più importante realizzazione&#8221;. All&#8217;interno della famiglia Molino Pivetti ci sono a Napoli famosi pizzaioli storici come la pizzeria Di Matteo, presente all&#8217;evento con tutta la famiglia.  </p>



<p>L&#8217;evento Tutto Pizza si conferma ancora una volta un&#8217;occasione imperdibile per celebrare la tradizione e l&#8217;innovazione nel mondo della pizza, con l&#8217;Accademia Iannucci e Molino Pivetti che, grazie alla loro sinergia, contribuiscono a elevare sempre più gli standard di questo<strong> simbolo della gastronomia italiana nel mondo.</strong> La passione, la competenza e la qualità degli ingredienti, a partire dalle farine Molino Pivetti, sono gli ingredienti segreti per continuare a sfornare eccellenze.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01924-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-353219" srcset="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01924-683x1024.jpg 683w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01924-200x300.jpg 200w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01924-768x1152.jpg 768w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01924-1024x1536.jpg 1024w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01924-1365x2048.jpg 1365w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC01924-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Nonna Adele e il casatiello rosa, simbolo di amore e solidarietà dopo il dolore</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2025/04/13/nonna-adele-e-il-casatiello-rosa-simbolo-di-amore-e-solidarieta-dopo-il-dolore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2025 19:10:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217;toccante l&#8217;iniziativa di Nonna Adele, una figura di amore e resilienza, che oggi ha voluto esprimersi al meglio con la produzione di un casatiello decisamente speciale. Madre di Natascia, prematuramente scomparsa a causa di una malattia oncologica, Nonna Adele ha trasformato il dolore in un singolare e commovente omaggio pasquale: un casatiello che si tinge [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>E&#8217;toccante l&#8217;iniziativa di <strong>Nonna Adele,</strong> una figura di amore e resilienza, che oggi ha voluto esprimersi al meglio con la produzione di un casatiello decisamente speciale.</p>



<p>Madre di <strong>Natascia</strong>, prematuramente scomparsa a causa di una malattia oncologica, Nonna Adele ha trasformato il dolore in un singolare e commovente omaggio pasquale: un <strong>casatiello</strong> che si tinge di una delicata sfumatura <strong>rosa</strong>. Questo dono simbolico, destinato ai pazienti che affrontano la difficile battaglia contro il cancro, va ben oltre la tradizione culinaria locale.</p>



<p>Il colore rosa, universalmente riconosciuto come simbolo di lotta e speranza nella battaglia contro il tumore, infonde all&#8217;impasto tradizionale un significato nuovo e potente diventando messaggero silenzioso di vicinanza e solidarietà nei confronti di chi vive questo terribile dolore.</p>



<p>Già nota sui social per la sua creatività in cucina, in particolare per un casatiello dalle dimensioni straordinarie, Nonna Adele unisce ancora una volta la sua maestria culinaria con la profondità del suo vissuto. Questa sua inedita creazione pasquale dimostra come un elemento radicato nella cultura <strong>gastronomica locale </strong>possa elevarsi a espressione di affetto e sostegno concreto.</p>



<p>Simbolo di amore materno, di dolore che trova espressione nella cucina, questa iniziativa rappresenta una preziosa testimonianza di come la sofferenza possa farsi motore di empatia e condivisione.</p>



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<p><a target="_blank" href="https://www.tiktok.com/@nonnaadele2?refer=embed" rel="noreferrer noopener">@nonnaadele2</a><a target="_blank" href="https://www.tiktok.com/music/suono-originale-7470914527678532374?refer=embed" rel="noreferrer noopener">♬ suono originale &#8211; ⛓️Adeledellapiareal⛓️</a></p>
</blockquote>



<p></p>


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<p> <a target="_blank" title="♬ suono originale - ⛓️Adeledellapiareal⛓️" href="https://www.tiktok.com/music/suono-originale-7470914527678532374?refer=embed">♬ suono originale &#8211; ⛓️Adeledellapiareal⛓️</a> </section>
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		<title>&#8220;Villa Zuccaro Group Taormina&#8221; al top con la formazione dell’Academy Iannucci</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2025/02/19/villa-zuccaro-group-taormina-al-top-con-la-formazione-dellacademy-iannucci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 14:28:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[food napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Villa Zuccaro Group”, una delle aziende leader nel settore della ristorazione a Taormina, è sempre all&#8217;avanguardia nell&#8217;offrire al consumatore finale un prodotto di alta qualità. L’azienda, guardando anche al futuro, punta su una proposta d&#8217;eccellenza, e per fare questo si affida a maestri di alta formazione che consentono di ottenere risultati sempre più prestigiosi, proprio [...]</p>
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<p>“<strong>Villa Zuccaro Group</strong>”, una delle aziende leader nel settore della ristorazione a <strong>Taormina</strong>, è sempre all&#8217;avanguardia nell&#8217;offrire al consumatore finale un prodotto di alta qualità.</p>



<p>L’azienda, guardando anche al futuro, punta su una proposta d&#8217;eccellenza, e per fare questo si affida a maestri di alta formazione che consentono di ottenere risultati sempre più prestigiosi, proprio come nel caso dell&#8217;Academy Iannucci.<br>I <strong>pizzaioli di Villa Zuccaro, La Romana e La Napoletana </strong>hanno partecipato recentemente a un importante aggiornamento professionale organizzato dall<strong>’Academy Iannucci,</strong> che si occupa della formazione dei giovani pizzaiolo ma anche della diffusione dell&#8217;arte della pizza napoletana in tutta Italia.</p>



<p>Villa Zuccaro, prestigiosa a Taormina nel settore della ristorazione ha conquistato una clientela internazionale, ms con questo nuovo passaggio ha ampliato la mission aziendale garantendo laboratorio di formazione per i migliori talenti del settore pizzeria in tutta Italia.</p>



<p>“La Iannucci Academy, grazie al supporto dell’azienda<strong> Molini Pivetti</strong>, che crede fermamente nel progetto di formazione dei giovani, avrà quattro sedi in Italia”, spiega Vincenzo Iannucci, fondatore e direttore dell’Academy. “Stiamo creando una sinergia di grande valore, <strong>tra Napoli e Taormina, tra Pompei e Taormina</strong>, non solo come patrimoni dell’umanità, ma anche per celebrare il pizzaiolo, oggi simbolo di un grande successo globale. La nostra figura professionale, con la sua arte, è patrimonio dell’Unesco. Insieme a Molini Pivetti, vogliamo valorizzare i professionisti artigiani con corsi specializzati. Taormina è un luogo magnifico e siamo onorati di collaborare con Villa Zuccaro Group.”</p>



<p>“Come responsabile della pizzeria di Villa Zuccaro, sono davvero orgoglioso di questo percorso con l&#8217;Academy, che ci aiuta a crescere e a formare sempre meglio i nostri collaboratori, che per noi non sono solo pizzaioli, ma veri protagonisti del team”, afferma <strong>Pietro Accardo</strong>. “La collaborazione con l&#8217;Academy ci permette di garantire una formazione di altissimo livello, per offrire un servizio sempre migliore. Questo impegno è portato avanti insieme ai miei colleghi, responsabili delle pizzerie La Romana e La Napoletana, Andrea Lo Coco e Michael Feliciotto.”</p>



<p>“Nei nostri locali accogliamo un pubblico che proviene da tutto il mondo – aggiunge Accardo –, dall’Europa al Sud America, dal Canada all’Asia e al Medio Oriente. Questo è un grande orgoglio, ma anche una responsabilità, che ci spinge a dare sempre il massimo per soddisfare ogni cliente nel miglior modo possibile e cercare di migliorare continuamente. Lavoriamo con passione per <strong>garantire la qualità delle nostre specialità</strong>, esaltando le eccellenze del made in Italy e della Sicilia.”</p>



<p>Il connubio tra l&#8217;Academy Iannucci e Villa Zuccaro porta alla creazione<strong> di esperienze sempre più sublim</strong>i. La pizza, affiancata da tutte le altre pietanze eccellenti locali, diventa la cosiddetta &#8220;ciliegina sulla torta&#8221; sulla tavola di tutti coloro che provano questa inedita esperienza culinaria.</p>



<p><iframe loading="lazy" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/ICu0PQ90eCg?si=KGNkf0pJnWKgj6It" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen=""></iframe></p>
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		<title>Le 5 migliori frittatine di Napoli: dove mangiarle</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2024/06/20/le-5-migliori-frittatine-di-napoli-dove-mangiarle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2024 13:59:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[food napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Mangiare a Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Capitale dello street food, Napoli tra le sue tante prelibatezze è nota anche per le frittatine di pasta. Ma dove mangiare le migliori in città? Ecco le 5 che bisogna provare almeno una volta nella vita. La frittata di pasta, preparata generalmente con i bucatini, è tradizionalmente ripiena di prosciutto cotto, piselli e besciamella, racchiusi [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Capitale dello<strong> street food</strong>, Napoli tra le sue tante prelibatezze è nota anche per le <strong>frittatine</strong> di pasta. Ma dove mangiare le migliori in città?<strong> Ecco le 5 </strong>che bisogna provare almeno una volta nella vita. La frittata di pasta, preparata generalmente con i <strong>bucatini</strong>, è tradizionalmente ripiena di prosciutto cotto, piselli e besciamella, racchiusi in una <strong>pastella</strong> di acqua e farina. Una delizia per il palato che piace a grandi e bambini. </p>



<p>La<strong> Regina della friggitoria </strong>napoletana trova sicuramente uno dei luoghi simboli nel<strong> Decumano Maggiore,</strong> dove non solo è un cibo molto apprezzato dai turisti, ma un vero e proprio simbolo. Ma vediamo quali sono quelle più gettonate e perché.</p>



<p>Al <strong>primo posto</strong> troviamo infatti<strong> la frittatina di Di Matteo</strong>, tra le più famose pizzerie, frequentata da napoletani e turisti. Ha ospitato moltissimi personaggio famosi, come l&#8217;ex presidente Bill Clinton. Nel luglio del 1994 assaggio la famosa pizza a portafoglio, dopo essere stato in visita a Napoli per il G7. La specialità del locale è proprio la frittata di pasta così nota che da ogni parte del mondo arrivano in tanti per assaggiarla. Se siete curiosi e volete provare questa prelibatezza potrete ordinarla a tavolo, trascorrendo una serata nel locale, oppure prenderla da asporto. <strong>Indirizzo: Via dei tribunali, 94</strong>, <strong>Antica Pizzeria Di Matteo.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="338" src="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2024/06/Di-matteo-3.jpeg" alt="" class="wp-image-348022" srcset="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2024/06/Di-matteo-3.jpeg 600w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2024/06/Di-matteo-3-300x169.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>Al secondo posto troviamo invece quella storica di<strong> Fiorenzano dal 1987</strong>. Si trova al centro della città, nella Pignasecca, e la si trova in diverse varianti, dalla classica a quella più attuale come la pasta e patate. Indirizzo: Via Pignasecca, 48 Napoli Tel: 081.5523663</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="863" src="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2024/06/Fiorenzano-1024x863.png" alt="" class="wp-image-348023" srcset="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2024/06/Fiorenzano-1024x863.png 1024w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2024/06/Fiorenzano-300x253.png 300w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2024/06/Fiorenzano-768x647.png 768w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2024/06/Fiorenzano.png 1125w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Molto gettonata è anche la frittata di<strong> 50kalo</strong>. Sul lungomare di Napoli, in piazza Sannazzaro, è un&#8217;istituzione per i napoletani e un punto di riferimento per i turisti e i vip. La particolarità sta nell&#8217;utilizzo del ragù e della provola di Agerola unita alla pasta di Gragnano Igp. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="738" src="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2024/06/50-kalo-1-2.jpg" alt="" class="wp-image-348024" srcset="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2024/06/50-kalo-1-2.jpg 1000w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2024/06/50-kalo-1-2-300x221.jpg 300w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2024/06/50-kalo-1-2-768x567.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>Per chi frequenta il Vomero invece la numero 1, imbattibile in zona, è<strong> la frittatina della rosticceria La Padella.</strong> Da anni un primato nel quartiere, ha raggiunto così tanto la popolarità da creare anche gusti già particolari come quella con gamberoni, salmone affumicato e limoni di Sorrento. Si trova a  <strong>Piazza Arenella</strong>, 21 Napoli Tel: 081.5561019</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="770" height="513" src="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2024/06/La-Rosticceria-la-Padella-apre-anche-nel-centro-di-Napoli-6nk7gkap9pcdt48iaaplyw3bvibyt04macqen028ss4.jpeg" alt="" class="wp-image-348025" srcset="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2024/06/La-Rosticceria-la-Padella-apre-anche-nel-centro-di-Napoli-6nk7gkap9pcdt48iaaplyw3bvibyt04macqen028ss4.jpeg 770w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2024/06/La-Rosticceria-la-Padella-apre-anche-nel-centro-di-Napoli-6nk7gkap9pcdt48iaaplyw3bvibyt04macqen028ss4-300x200.jpeg 300w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2024/06/La-Rosticceria-la-Padella-apre-anche-nel-centro-di-Napoli-6nk7gkap9pcdt48iaaplyw3bvibyt04macqen028ss4-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 770px) 100vw, 770px" /></figure>



<p>In zona <strong>Campi Flegrei </strong>invece troviamo la frittata di fettuccine con besciamella proposta da pluripremiato pizzaiolo<strong> Diego Vitagliano</strong>. La particolarità della regina dello street food partenopeo in questo locale, è la possibilità di ordinarla in gusti diversi in base alla stagione. Si trova quindi piena di provola e funghi porcini oppure condita con i carciofi. Indirizzo: Via Nuova Agnano, 1 Napoli. Tel: 081.18581919</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2024/06/Frittatina-pasta-classica-10-Diego-Vitagliano-1280x960-1-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-348026" srcset="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2024/06/Frittatina-pasta-classica-10-Diego-Vitagliano-1280x960-1-1024x768.jpeg 1024w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2024/06/Frittatina-pasta-classica-10-Diego-Vitagliano-1280x960-1-300x225.jpeg 300w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2024/06/Frittatina-pasta-classica-10-Diego-Vitagliano-1280x960-1-768x576.jpeg 768w, https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2024/06/Frittatina-pasta-classica-10-Diego-Vitagliano-1280x960-1.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Il pastry Cannavino lancia il brand “Zio Rocco the Italian baker”</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2023/03/13/zio-rocco-the-italian-baker/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Mar 2023 10:48:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Zio Rocco the Italian baker]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Previste aperture in Italia e all’estero [...]</p>
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<p>I golosi di tutta Italia si sono messi in fila nei suoi Lab Store di Napoli e Pomigliano d’Arco per assaggiare le sue creazioni. Oggi il pastry chef Rocco Cannavino lancia il progetto “<em>Zio Rocco the italian baker &#8211; coffee &amp; more</em>” per aprire nuovi punti vendita non solo nello Stivale ma anche all’estero, tranne che in Campania, e avvicinarsi così a coloro che facevano tanti chilometri per le sue specialità.</p>



<p>Punto di forza saranno ovviamente i suoi lievitati, realizzati con tutte materie prime selezionate, in primis la farina del Mulino Caputo, e il format con il laboratorio a vista. L’evoluzione starà nelle aperture anche al mattino, e nell’offerta che si amplia con maggior varietà di bevande dal caffè alle spremute.</p>



<p>Non mancherà la gamma dei cornetti, dal più sfogliato, simile al croissant, al più briosciato, più simile al cornetto, oltre al cornetto ischitano. I prodotti vengono proposti vuoti, con la possibilità di essere farciti con una linea di 10 creme e materie prime campane.</p>



<p>Nel nuovo logo campeggiano il blu che richiama Napoli e l’Italia, oltre al nostro tricolore. Sarà tutto brandizzato dal bicchiere, alla vaschetta fino alle box e alle shoppper, per regalare agli amanti del dolce una esperienza totalizzante.</p>



<p>Le creazioni di “Zio Rocco” non sono passate inosservate alla rivista Italia Squisita che lo ha scelto come cornetto italiano nel mondo, ma anche alla casa del Grande Fratello che lo ha invitato per due volte a insegnare ai concorrenti come realizzare alcuni dolci. «<em>In 4 anni abbiamo standardizzato i processi di produzione, di vendita e di formazione del personale per garantire lo stesso prodotto potenzialmente in tutto il mondo</em>».</p>



<p>Cannavino si sta facendo apprezzare per il suo lavoro sui piccoli lievitati, a cui sta dando una nuova dignità proponendo dei preparati sempre più complessi, annoverabili proprio tra i dolci gourmet. Nel suo progetto sta rivalutando prodotti del territorio campano facendo collaborazioni con piccoli produttori e agricoltori locali, portando i piccoli lievitati e le materie utilizzate su palcoscenici nazionali e internazionali. Tutti coinvolti in questo nuovo progetto.</p>



<p>Nelle sue creazioni si percepisce l’influenza della sua esperienza anche a Londra al ristorante Quaglino&#8217;s, che vantava la consulenza dello chef Gordon Ramsay. Oggi il pastry chef classe 1984, è in grado di attirare clientela da tutta Italia, forte anche dei suoi seguitissimi social network, ed è pronto a nuove sfide internazionali, forte del successo delle sue ricette anche nel circuito di Acadèmia.tv.</p>



<p>In questa nuova avventura avrà come sempre al suo fianco i fratelli Armando e Raffaele: «<em>Valuteremo con massima accuratezza i partner che vorranno sposare il nostro progetto, la nostra filosofia, identità. Da 15 anni lavoriamo insieme con il primo laboratorio all’Arenaccia, dai primi cornetti che portavano a piedi nei bar di Napoli per regalarli e convincerli di sceglierci, al primo Lab Store a Pomigliano, fino ad arrivare ad oggi che è un progetto che si presta all’espansione internazionale</em>».</p>



<p>Per info <a href="http://www.zioroccotheitalianbaker.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.zioroccotheitalianbaker.it</a></p>
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		<title>La storia della &#8216;Torta &#8211; Osimhen&#8217;, cosa ha detto il bomber azzurro: &#8220;Ha subito mangiato i suoi capelli&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2023/03/01/la-storia-della-torta-osimhen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Mar 2023 11:57:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[La storia della &#039;Torta - Osimhen&#039;]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È il dolce del momento, una delle torte più viste e vendute delle ultime settimane. L&#8217;esempio dell&#8217;eccellenza creativa partenopea. Stiamo parlando della torta dedicata a Victor Osimhen, attaccante del Napoli. La creazione dei fratelli Mellone, della pasticceria Fresco Forno, è diventata famosa grazie al web e ai social. Amedeo Palumbo in compagnia de Il Direttore [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È il dolce del momento, una delle torte più viste e vendute delle ultime settimane. L&#8217;esempio dell&#8217;eccellenza creativa partenopea. Stiamo parlando della torta dedicata a <a href="https://www.vocedinapoli.it/2023/02/27/osimhen-ritira-la-torta-a-lui-dedicata/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Victor Osimhen</a>, attaccante del Napoli. La creazione dei fratelli Mellone, della pasticceria Fresco Forno, è diventata famosa grazie al web e ai social. Amedeo Palumbo in compagnia de Il Direttore sono andati a trovarli per farsi raccontare storia e ricetta di questo dolce.</p>



<h1 class="wp-block-heading">L&#8217;idea e la ricetta</h1>



<p>I fratelli Mellone sono ovviamente super tifosi del Napoli: &#8220;<em>Mio fratello ed io volevamo dedicare una torta a mio padre. Abbiamo aggiunto le noccioline e la mascherina con il numero 9. Così è nata questa torta dedicata a Victor Osimhen diventata virale. Il dolce è fatto con un doppio Pan di Spagna ripieno di mousse al cioccolato, con caramello salato e una crema al fondente</em>&#8220;.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">La reazione del bomber azzurro</h2>



<p>&#8220;<em>Osimhen appena ha visto la torta quando gliela abbiamo consegnata, ha esclamato: &#8216;Siete geniali!&#8217; e poi ha iniziato a mangiare i capelli, ovvero la granella di nocciole che c&#8217;è sopra. Sinceramente non mi sarei aspettato tutto questo successo. Devo ringraziare i tantissimi clienti che ci seguono. Ne abbiamo fatte 150 e sono finite</em>&#8220;. Poi solo un coro che ha visto saltare tutti: &#8220;<em>E se ne va, la capolista ne va!</em>&#8220;.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il video</h3>



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		<item>
		<title>Autogrill più cari di Cracco, è dibattito sui social:dal famoso chef la colazione è più economica</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2023/02/18/autogrill-piu-cari-di-cracco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Feb 2023 11:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Autogrill più cari di Cracco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un paragone azzardato, dove conviene fare più colazione? Cracco o in Autogrill? A dare una risposta ci hanno pensato i colleghi di &#8216;Scatti di Gusto&#8216;. Autogrill più cari di Cracco, è dibattito sui social Da Cracco &#8211; tra i più importanti chef d&#8217;Italia &#8211; a Milano, una colazione composta da cappuccio e brioche costa 4,80 [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un paragone azzardato, dove conviene fare più <strong>colazione</strong>? <strong>Cracco</strong> o in <strong>Autogrill?</strong> A dare una risposta ci hanno pensato i colleghi di &#8216;<em><strong>Scatti di Gusto</strong></em>&#8216;.</p>
<h2>Autogrill più cari di Cracco, è dibattito sui social</h2>
<p>Da Cracco &#8211; tra i più importanti chef d&#8217;Italia &#8211; a Milano, una colazione composta da cappuccio e brioche costa <strong>4,80 euro</strong>. In Autogrill invece, lo stesso pasto costa intorno ai <strong>5 euro</strong>: una vera e propria esagerazione, soprattutto se paragonata con la possibilità di fare colazione in Galleria, da Cracco.</p>
<h3>Dal famoso chef la colazione è più economica</h3>
<p>Vi chiederete il perché di questo paragone tra Cracco e l&#8217;Autogrill: il motivo è semplice, &#8216;<em><strong>Milano Segreta</strong></em>&#8216; pagina molto seguita sui social, ha pubblicato lo scontrino della colazione dal famoso chef in Galleria, mettendo in risalto il fatto che costi meno dell&#8217;Autogrill.</p>
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		<title>Locali, tv e sponsor: quanto guadagna chef Cannavacciuolo</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2023/02/07/quanto-guadagna-cannavacciuolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2023 17:09:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Quanto guadagna Cannavacciuolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le spese, le perdite e soprattutto i guadagni. Gli chef stellati grazie agli show televisivi sono diventati negli ultimi anni delle vere e proprie star. Per questo Report, trasmissione di giornalismo d&#8217;inchiesta in onda sulla Rai, ha voluto comunicare ai cittadini quanto gli chef più conosciuti guadagnano. Il focus è stato posto sui più famosi [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le spese, le perdite e soprattutto i guadagni. Gli chef stellati grazie agli show televisivi sono diventati negli ultimi anni delle vere e proprie star. Per questo Report, trasmissione di giornalismo d&#8217;inchiesta in onda sulla Rai, ha voluto comunicare ai cittadini quanto gli chef più conosciuti guadagnano.</p>



<p>Il focus è stato posto sui più famosi e quindi coloro che hanno partecipato e partecipano ancora a Masterchef, trasmissione diventata ormai un must per il grande pubblico. Tra questi spiccano Carlo Cracco che però, avendo abbandonato la televisione, ha visto ridimensionare i propri introiti. </p>



<p>La sua società ha debiti da circa 8 milioni di euro, considerato che solo il fitto del ristorante aperto nella galleria di Milano, costa 1 milione e mezzo di euro. Poi c&#8217;è il nostrano Antonino Cannnavacciuolo, il cui profilo economico è stato definito virtuoso. Masterchef e Cucine da incubo come trasmissioni, nuovo locale e terza stella Michelin da un punto di vista professionale. </p>



<p>Lo chef napoletano (di Vico Equense per la precisione) ma trapiantato al Nord, guadagnerebbe circa 14 milioni di euro all’anno, di cui 11-12 milioni con il ristorante e il resto dalla tv. Senza considerare la valenza dei vari sponsor.</p>
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		<title>A Castellammare il bellissimo progetto sociale per i giovani: nasce la &#8216;Cucina del Cuore&#8217;, l&#8217;iniziativa di Emmanuele Cuomo</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2023/01/30/emmanuele-cuomo-e-la-cucina-del-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2023 13:04:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riscatto sociale. Lodevole l&#8217;iniziativa di Emmanuele Cuomo, noto chef e food blogger di Castellammare di Stabia, nel Napoletano. Un progetto da sottolineare, ideato per riaccendere la speranza nei giovani attraverso la cucina. Nel Centro antico di Castellammare di Stabia, un bellissimo progetto sociale per i giovani. L&#8217;ideatore è Emmanuele Cuomo, chef e influencer &#8211; molto [...]</p>
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<p><strong>Riscatto sociale</strong>. Lodevole l&#8217;iniziativa di <strong>Emmanuele Cuomo</strong>, noto <strong>chef</strong> e<strong> food blogger</strong> di <strong>Castellammare di Stabia</strong>, nel <strong>Napoletano</strong>. Un progetto da sottolineare, ideato per <strong>riaccendere la speranza nei giovani </strong>attraverso la <strong>cucina</strong>.</p>



<p>Nel <strong>Centro antico</strong> di <strong>Castellammare di Stabia</strong>, un bellissimo progetto sociale per i giovani. L&#8217;ideatore è <strong>Emmanuele Cuomo</strong>, chef e influencer &#8211; molto conosciuto sui social &#8216;<strong><em>Manu Food</em></strong>&#8216; &#8211; con la preside<strong> Donatella Ambrosio</strong> della scuola &#8216;<strong><em>Alfredo Pansini</em></strong>&#8216; e il parroco<strong> Don Salvatore Abbagnale </strong>della chiesa &#8216;<strong><em>Spirito Santo</em></strong>&#8216;. Con il <strong>ricavato della vendita</strong> del libro di ricette di Emmanuele Cuomo &#8216;<strong><em>Manu Food</em></strong>&#8216; è stato creato un <strong>laboratorio</strong> chiamato &#8216;<em><strong>La cucina del cuore</strong></em>&#8216; fatto apposta per i ragazzi della scuola.</p>



<p>Un laboratorio<strong> totalmente gratuito</strong> che ha lo scopo di dare <strong>nuove prospettive ai giovani napoletani </strong>facendoli, magari, innamorare e appassionare alla cucina. </p>



<p><strong>Emmanuele Cuomo </strong>è intervenuto ai microfoni di <strong><em>VocediNapoli </em></strong>per spiegare il bellissimo messaggio dietro il progetto: &#8220;<em>Attraverso la nostra passione per la cucina, vogliamo dare nuove possibilità ai ragazzi, una nuova luce. L&#8217;obiettivo è far capire che <strong>i sogni, a volte, si possono davvero realizzare</strong></em>&#8220;.</p>



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