Un uomo di 37 anni, Enrico Capozzi, è stato ucciso nella serata di ieri, 9 gennaio, a Napoli in un agguato nel quartiere di Ponticelli.
La vittima avrebbe rapporti di parentela con presunti affiliati al clan camorristico Sarno ed aveva precedenti per associazione camorristica e usura ma è stato anche parte offesa in un processo per estorsione contro il clan De Micco.
I parenti accorsi in ospedale dopo aver appreso del ferimento, avrebbero scatenato il caos, danneggiando le suppellettili dell’Emergenza e mettendo in fuga i medici. Gli inquirenti dovranno chiarire le dinamiche dell’omicidio per capire e si tratta di una faida di camorra oppure di una vendetta nei confronti di uomo che ha osato ribellarsi ai dettami del clan. Tutto ciò però non cancella la scena vergogna che i familiari della vittima hanno messo in scena all’Ospedale del Mare.
“Questo ennesimo assalto è il simbolo dell’assedio continuo ed inarrestabile a cui sono sottoposti i pronto soccorso e contro il quale il Governo, promesse a parte, ha fatto ben poco. I presidi di Polizia servono in tutti i nosocomi e la sorveglianza deve essere continua e soprattutto notturna così come devono essere decisi gli interventi contro i violenti che trasformano gli ospedali in un inferno”, scrive Borrelli.
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