Cronaca

Franco Ricciardi: “I soldi che ho speso li ho guadagnati grazie a loro. Fare invece che parlare”

“Servono carta igienica, rotoloni, assorbenti, tovaglioli, fazzoletti, creme e prodotti per bimbi, pannolini, carne, frutta, cibo a lunga conservazione, sacchi per la spazzatura” con questo appello, Franco Ricciardi ha dato vita a una gara di solidarietà per Scampia.

Gli sfollati hanno trascorso la prima notte tra la sede dell’Università, le palestre delle scuole e i locali di associazioni ed enti del quartiere. Mancava di tutto e così Franco Ricciardi, che sui suoi canali social ha invitato la gente comune alle 16 alla sede dell’Università Federico II, non ha mancato alle sue promesse e si è messo in prima linea.

I soldi che ho speso per prendere il materiale sono soldi che ho guadagnato grazie a loro. E’ giusto, quindi, che divido ciò che ho con il popolo. Io sono Scampia, io racconto Scampia. L’unica cosa che conta, in questo momento, è parlare poco: facciamo. Chi deve parlare sa cosa dire. Sono qui semplicemente per stare vicino alla mia gente. Teniamoci stretti, uniti si vince. Mi sono messo in prima linea e sono felice. Ho un ‘buco’ vicino al mare, ma quando salgo dal mare il mio pensiero è venire a Secondigliano. Qui c’è la mia terra, ci sono mia sorella, mio fratello. Abito a pochi passi dalle Vele. Qui ci venivo a giocare a pallone quando c’erano le distese di verde. Se è vero che lo Stato ha dato case alle persone di Scampia, non si può dire lo stesso della dignità”.

Presente anche Gianni Simioli: “Siamo a lutto, siamo addolorati e anche arrabbiati. Quello che è successo è successo perché probabilmente è giunta l’ora di aprire finalmente l’argomento. Ma è triste pensare che ogni volta dobbiamo contare vittime per iniziare a discutere di una problematica e ‘inventarci’ decreti. Scommettiamo che non ne risponderà nessuno? Scommettiamo che faranno passare le persone delle Vele come abusivi? Ora, però, pensiamo a chi se n’è andato e a chi resta”. Con loro anche i rapper Enzo Dong, originario del Rione Don Guanella, e Yung Snapp di Casoria, la dj Deborah De Luca, il cantautore Maldestro, pseudonimo di Antonio Prestieri, figlio dell’ex boss del clan Di Lauro Tommaso Prestieri.

redazione

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