Solo un anno fa Alessandro Impagnatiello uccideva la compagna Giulia Tramontano, la 29enne incinta al settimo mese di gravidanza uccisa a coltellate nella loro villetta di Senago. Il killer ha tentato di far passare l’assassinio come un allontanamento volontario, poi la drammatica verità.
Oggi proprio nell’aula dove si sono tenute le varie udienze, Alessandro Impagnatiello parlerà raccontando tutta la sia verità sull’omicidio. Le sue legali, Giulia Geradini e Samantha Barbaglia, hanno lasciato intendere che il 30enne vuole “collaborare alle indagini”.
Solo durante la prima udienza, il 18 gennaio, il barman aveva preso la parola rilasciando dichiarazioni spontanee: “Sono sconvolto e perso, quel giorno me ne sono andato anche io perché, anche se sono qui, non vuol dire che sono vivo, ho distrutto la vita di Giulia e del figlio che aspettavamo”, aveva detto. “Non chiedo che queste scuse siano accettate ma che possano essere ascoltate. Chiederò per sempre scusa a queste persone finché sarò qui”, le sue parole.
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