Ritrovato l’ultimo corpo dell’esplosione della centrale idroelettrica di Bargi al lago di Suviana, in provincia di Bologna.
E’ dell’ultimo mancate all’appello dei dispersi: il napoletano Vincenzo Garzillo. Non è stato ancora ufficialmente identificato, ma era l’ultimo corpo non ancora ritrovato.
Proprio ieri, in attesa di un miracolo, la moglie scriveva sui social “Amore mio dove sei? Torna da noi”. Sono le parole di Patrizia Buonomo, la moglie dell’uomo, e dei figli, Fara e Mario.
La procura di Bologna ha aperto un’inchiesta per disastro e omicidio colposo. Sono in corso verifiche sul collaudo e i subappalti, ma al momento le verifiche riconducono a un’ipotesi ovvero che ci sia stato un errore umano nella rimessa in funzione di una turbina. L’esplosione di questa al piano -8 dell’impianto dell’Enel Green Power, dove erano in corso i lavori, ha causato cinque morti di cui sono stati riconosciuti i corpi di Mario Pisani, 73 anni, di Taranto; Vincenzo Franchina di 35 anni, di Messina; Petronel Pavel Tanase, 45 anni, rumeno. L’esplosione ha interessato le stanze che di trovano sotto il livello del lago per cui queste sono state sommerse di acqua.
Vincenzo Garzillo, 68 anni, di Napoli, in qualità di esperto era stato mandato a Suviana per supervisionare alle operazioni di riattivazione delle macchine.
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