Approfittando del rapporti di fiducia con la famiglia avrebbe violentato la figlia monete dell’amico. A inchiodarlo l’analisi del Dna che hanno condotto il 58enne di Altavilla Irpina, in provincia di Avellino, in carcere per violenza sessuale aggravata.
Lo scorso ottobre l’uomo, trovatosi da solo con la figlia degli amici, avrebbe abusato di lei. La ragazza, 17 anni, avrebbe raccontato tutto alla famiglia. I genitori si erano visti alle forze dell’ordine per sporgere denuncia con la figlia. Dopo gli accertamenti il 58enne è stato iscritto al registro degli indagati. Lui aveva negato, ma tra le verifiche disposte c’era l’analisi del Dna.
La Procura di Avellino ha ammesso il mandando eseguito dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Avellino. “L’attività investigativa – si legge nella nota diffusa a firma del procuratore Domenico Airoma – ha consentito di tracciare il quadro indiziato a carico del destinatario del provvedimento cautelare, indagato per aver costretto a subire atti sessuali una ragazza di minore età”.
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