Potrebbe non essere stato un delitto di matrice camorristica. Nessuna azione di un clan rivale e nemmeno un’epurazione interna al proprio sodalizio. Quella che ha colpito il 54enne Sergio Capparelli potrebbe essere stata una punizione.
L’uomo è stato ucciso ieri a Soccavo, zona rione Traiano, in via Marco Aurelio. Pare che il movente del delitto sia da trovare nel passato della vittima. Capparelli, già noto alle forze dell’ordine per reati legati allo spaccio, non era pregiudicato per affiliazione.
Ma tempo fa è stato condannato per violenza sessuale. Ex detenuto, Capparelli è stato trucidato a colpi d’arma da fuoco sotto casa.
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