Maradona, i tifosi azzurri attaccano la figlia Dalma: “Si dovrebbe vergognare”

Dopo il tweet polemico della figlia del Pibe De Oro, Dalma Maradona, in occasione del ricordo del Diez avvenuto nell’arena di Fuorigrotta prima del match Napoli-Lazio scoppia l’ira social tra i tifosi azzurri: “Si dovrebbe vergognare”.

La polemica

Niente mi renderebbe più felice – ha scritto Dalma mentre nello stadio che da un anno porta il nome del padre sfilava una statua dedicata a Maradona – che poter assistere a un tributo a mio padre in quella che è stata per molti anni la sua casa in Italia, Napoli! Ma si sta lucrando dalla sua immagine e dal suo nome e non lo permetterò! I fan che amerò per sempre non hanno niente a che fare con questo!.

“I corrotti sono altri! – precisa la figlia del Diez– Non smetterò mai di dire ciò che penso, dagli avvocati alle parrucchiere si danno opinioni ignorante! Ne ho abbastanza! Continuerò perché l’unica cosa che conta per me è la giustizia che verrà fatta per lui, e che vedrà cadere tutti quelli che lucrano“.

L’ira dei tifosi

Parole, quelle di Dalma Maradona, che hanno in pochissimo tempo acceso l’ira dei tifosi partenopei. “Penso – scrive un supporter azzurro – che la figlia di Maradona si dovrebbe vergognare lei che la fatto morire solo con solo gente estranea intorno una vera figlia si incollava a lui e non lo mollava, adesso parla solo per soldi no per affetto“.

“Lo avete fatto morire da solo come un cane – tuona, invece, un altro tifoso del Napoli sui social –  e avete il coraggio di parlare? Parli di lucro e continuate a mordervi tra voi, come cani che cercano di azzannare l’osso. Abbiate almeno il buon senso di starvene zitti e di rispettare i milioni di tifosi che gli hanno voluto bene”.

Dove erano i figli ed ex quando il padre era sfruttato dal fantomatico medico e avvocato? –  domanda infine un altro sostenitore partenopeo –  Loro non lucravano sulla sua persona? A differenza che noi napoletani lo amiamo e sempre lo abbiamo amato, anche con le sue debolezze, voi tutti lo avete abbandonato in mani subdole, che gli hanno eviscerato l’anima, rendendolo un burattino nelle mani di pupari, a noi dei vertici della Fifa, Figc, c’è ne frega, ieri era la città di Napoli a rendere omaggio al suo figlio indimenticabile”.

redazione

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