Ispirato alla fontana della Spinacorona o delle zizze: la Sirena Partenope che spegne il fuoco del Vesuvio
Un’oasi felice di note. Cominciamo dalla fine. Ospite d’onore Salvatore Accardo, nel doppio ruolo di violinista e direttore d’orchestra. Tra crome, drum, estensioni musicali, si ascolta una musica d’altri tempi in un contenitore contemporaneo, l’Auditorium di San Pietro a Majella.
Fantasie mozartiane aleggiano. Al Real Museo Mineralogico ( non c’ero mai stata, una vergogna per me), il bellissimo contenitore en boiserie conserva come fossero gioielli pezzi di rocce fossili. La bellezza dei grandi cristalli, alcuni di questi rarissimi, quasi distoglie dalle note del maestro Michele Campanella, doppio ruolo anche per lui, escutore e direttore artistico.
Il Festival di Passeggiate Musicali napoletane nacque da un’intuizione del filosofo Nino Daniele, allora assessore alla Cultura: “Lavoravamo insieme con Maurizio De Giovanni e il Maestro Campanella ad un progetto chiamato “Restituzioni”. Ispirato alla Fontanelle Spinacorona che è una fontana antica sopravvissuta allo sventramento del Risanamento. È l’immagine della Sirena Partenope con il busto di donna e il corpo di uccello rapace. L’acqua sgorga dai seni. Per questo è detta dal popolo a funtana de’ zizze. Segno di abbondanza ma anche di lavacro dei mali della città. Contrapposta al Vesuvio per spegnerne la lava” .
Con pochi soldi grazie alle internazionali relazioni del Maestro e al grande richiamo di Napoli prestigiosi musicisti venivano con il rimborso spese ( “Artisti da ingaggi a 4 zeri che non avremmo mai potuto permetterci”) hanno dato vita ad un festival unico, da mattina a sera si susseguono concerti in luoghi monumentali raggiungibili a piedi quindi passeggiando dall’uno all’altro, tutti spazi da riscoprire.
Insieme a Piano City e ai 21 pianoforti al colonnato del Plebiscito sono tra gli eventi più seguiti da un grande pubblico cittadino e internazionale. Il Maestro Campanella ha registrato per Rai 5 le 9 sinfonie di Bethoven nell’arrangiamento di Litz di cui è considerato l’esecutore n1 al mondo. “Spinacorona è in potenza il grande Festival internazionale di Musica a cui Napoli ha diritto”, conclude Daniele.
E finalmente arrivarono pure i finanziamenti dalla Scabec Regione Campania. Con marketing e comunicazione in buonissime mani, quelle di Raffaella Leveque. Tout en attendant il Festival della Musica Barocca Napoletana, 5 edizione, che già ci invidiano a Salisburgo. Ideatore Massimiliano Cerrito, esperto di aziende culturali e imprese benefit.
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