Una serata di ordinaria spensieratezza tra adolescenti si è trasformata in un dramma insondabile che ha lasciato l’intera comunità di Casoria sotto choc. Adriano D’Orsi, un ragazzo di appena 16 anni, ha perso la vita nella tarda serata di sabato a causa di un improvviso e violento shock anafilattico. Il giovane, studente modello al terzo anno dell’istituto nautico di Bagnoli con il grande sogno nel cassetto di diventare un giorno capitano di una nave, si è sentito male subito dopo aver consumato un cono nella solita gelateria di via Bologna, un locale che frequentava abitualmente. Nonostante la tempestività dei soccorsi e i tentativi disperati di rianimazione messi in atto prima dal padre e successivamente dal personale sanitario del 118, per il sedicenne non c’è stato nulla da fare. La notizia ha sconvolto non solo i familiari e i passanti presenti al momento del malore, ma la cittadinanza tutta, spingendo anche il sindaco Raffaele Bene a esprimere il profondo cordoglio di una città intera davanti a una fatalità così assurda.
Al centro della tragedia c’è una grave allergia al lattosio contro la quale Adriano combatteva fin da bambino con estrema maturità. La madre, Antonietta Esposito, ha ricordato con strazio la scrupolosità del figlio, descrivendolo come un ragazzo perfetto che non mancava mai di leggere attentamente le etichette di ogni alimento e che si era perfettamente adattato alla sua condizione. Anche i dipendenti dell’attività commerciale conoscevano bene il suo problema e lo indirizzavano sempre verso i prodotti specifici senza latte. Proprio per questa ragione, il forte sospetto dei familiari si concentra su una drammatica contaminazione crociata all’interno del locale. Sarebbe bastato un banale scambio di vaschette o l’utilizzo dello stesso porzionatore non adeguatamente lavato tra i gusti tradizionali e quelli privi di derivati del latte per scatenare la crisi respiratoria fulminea. Subito dopo i primi morsi, avvertendo il malessere, Adriano ha chiesto aiuto ai due amici che lo hanno sorretto fino alla casa del padre, Mauro D’Orsi. Il genitore ha tentato un’estrema difesa somministrandogli del cortisone, ma l’attacco allergico è stato purtroppo troppo violento e rapido per lasciare spazio all’efficacia del farmaco.
Sulla dolorosa vicenda la Procura di Napoli Nord ha immediatamente aperto un’inchiesta giudiziaria per fare piena luce e accertare eventuali responsabilità. I Carabinieri della compagnia di Casoria, guidati dal capitano Valentina Bianchin, hanno ascoltato i due coetanei della vittima, rimasti profondamente traumatizzati per aver assistito alla fine del loro compagno. Su disposizione del pubblico ministero, i militari dell’Arma hanno apposto i sigilli giudiziari ad alcune vaschette di gelato contenenti i gusti scelti dal sedicenne per sottoporle a rigorosi esami tossicologici e di laboratorio, mirati a rilevare anche minime tracce di allergeni nel prodotto venduto come sicuro. La salma del giovane è stata sequestrata e trasferita all’obitorio dell’ospedale San Giuliano di Giugliano, dove nei prossimi giorni verrà eseguita l’autopsia medico-legale. L’avvocato della famiglia D’Orsi, Francesco Petruzzi, ha confermato che i parenti attendono con fiducia l’esito dell’esame autoptico e delle perizie chimiche, passi fondamentali per dare risposte definitive a una madre distrutta e restituire giustizia a una giovane vita spezzata in una calda sera di maggio.
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